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10 consigli per migliorare Google Plus (Larry Page, prendi appunti)

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Scherzo, scherzo… nessuno vuole mettere in dubbio le capacità di Mountain View, tanto meno quelle del co-fondatore e CEO Larry Page.

A volte ci immaginiamo i social come dei servizi cuciti intorno alle nostre esigenze. Crediamo che quel bottone sia indispensabile, che quella funzione possa fare la differenza: ma è veramente così? Siamo consapevoli di quanto lavoro si nasconda dietro una scelta?

google plus

Forse sì, forse no. Ma in questa sede nulla mi impedisce di lavorare per conto mio. E di immaginare un Google Plus diverso. Forse anche migliore (sto esagerando di nuovo?).

  • Vanity Url – Iniziamo con una funzione che le pagine di Facebook hanno introdotto tempo fa: a Google Plus manca la Vanity Url, ovvero la possibilità di scegliere url personalizzate. Oggi come indirizzo abbiamo una combinazione di numeri, brutta da vedere e difficile da ricordare.
  • Header – Nei post di Google Plus è attiva una formattazione di base, ma non è possibile usare gli header. Ovvero non si può dare proprietà di titolo (H1), sottotitolo (H2) al testo. E migliorare la leggibilità dei post più lunghi.
header
  • Liste puntate – Ancora sulla formattazione: perché non attivare le liste puntate? Oggi si può aggirare l’ostacolo facendo copia-incolla di caratteri speciali, ma non è una soluzione degna di questo nome.
  • Embedded – Pinterest e Twitter permettono di embeddare gli aggiornamenti, Google Plus no. La lunghezza dei post può essere un problema ma ho pensato alla soluzione: un embedded che racchiuda le prime 5 righe di testo e una miniatura che rimandi al post originale.
  • Analytics – Quanto ti mancano le statistiche in stile Facebook? A me tanto… ci sono diverse applicazioni e i rapporti social, ma le statistiche integrate sono un’altra cosa.
  • Social – Sogno un post di Googe Plus con i pulsanti per condividere gli aggiornamenti su Facebook e Twitter. Per ora condivido manualmente i post che pubblico sul profilo personale e sulla pagina di My Social Web. In questa immagine, invece, puoi vedere la soluzione offerta da un plugin per Chrome.
google plus chrome
  • Moduli – Perché non occupare lo spazio vuoto sulla destra con dei moduli a scelta? Io ne suggerisco tre: i feed di Google Reader (pronti per essere condivisi su G+), le notizie di Google News, le ricerche salvate che si aggiornano in real time.
  • Link e immagini – Forse adesso sto esagerando, ma ti immagini se i post potessero ospitare le foto nel corpo del post e inserire i link con gli anchor text? Google Plus diventerebbe una piattaforma di blogging :-)
  • Snippet - Hai provato a condividere un aggiornamento di Google Plus su Facebook? Genera uno snippet terribile. Certo, si possono modificare manualmente, ma non è una cosa bella da vedere…
snippet
  • Google – Vogliamo più integrazione con i prodotti Google. Per esempio, riprendo l’idea di Ivan Ferrero e dico: perché non implementare la fusione tra Google Plus e Google Calendar? Si può fare qualcosa con gli Hangouts e gli eventi ma c’è ancora tanta strada da percorrere.

Ho mancato qualcosa? Ho indicato miglioramenti che già esistono? Vuoi aggiungere qualcosa? Hai anche tu un’idea per migliorare Google Plus? A te la parola!

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

    • Ciao Andrea!

      Hai ragione, sono state presentate ad agosto (ah, l’estate…)! Se non sbaglio è una funzione attiva solo per pochi utenti https://plus.google.com/109179785755319022525/posts/aWREtiDhse2 Hai notizie di nuovi sviluppi? Mi sono perso qualcosa?

  1. Ciao Riccardo,

    le vanity url sono attive solo per alcuni utenti e pagine (solitamente già verificate o comunque di personaggi noti), verranno estese a tutti anche se non si sa quando.

    Analytics hanno detto diversi mesi fa che arriverà, ma ancora nulla.

    Credo non aggiungeranno mai le funzioni social, alla fine sono dei competitor.

    Gli snippet ci sono solo per il sito web, quindi in un certo senso puoi manovrare un po’ le cose (http://socialblog.giorgiotave.it/snippet-condivisione-google-plus/1754).

    • Ciao Alessio,

      Riguardo alle funzini social probabilmente hai ragione, ma credo che sia un errore da parte di Google. Forse una presa di posizione per dare un segnale forte ai competitor, ma in ogni caso – secondo il mio modesto parere – una decisione che limita la diffusione di Google Plus.

      Sono sempre stato a favore del melting pot tra social!

  2. Qualche escamotage lo troviamo, possiamo recuperare i feed e poi condividerli dove vogliamo, comunque l’integrazione sarebbe una cosa fantastica, ma non la vedremo mai, troppa competitività.

  3. Precisazione importante: ho dimenticato di sottolineare che l’integrazione tra Google Plus e Calendar è migliorata con gli eventi di G+. Ringrazio Domenico Palladino per avermelo ricordato in questa discussione su LinkedIn.

  4. Ottimo post! Come sempre, del resto…e non solo perché mi hai citato… ;-)

    Effettivamente le migliorie da fare sarebbero davvero molte, ma riflettendoci bene: avrebbero un senso?

    E’ ovvio a tutti oramai che Google sta spingendo molto le pagine, più che gli account personali (es: i Places che probabilmente verranno convertiti in Pagine Locali, vanity URL per le pagine, authorship, ecc…).
    Secondo me difficilmente vedremo queste funzionalità nei nostri profili personali.

    Formattazione testi…
    Inizialmente anche io ho imprecato per la mancanza di una reale integrazione con Blogger, cosa che mi avrebbe fatto mollare il mio blog profesisonale (su WP self hosted) all’istante.
    Poi, riflettendoci bene, ho pensato: ma per creare un vero e proprio blog…c’è Blogger (per l’appunto).
    Aggiungere troppe opzioni di formattazione secondo me appesantirebbe troppo la gestione dei post, mentre personalmente trovo che il punto di forza di G+ sia proprio la velocità con la quale possiamo scrivere contenuti “abbastanza” chiari: abbiamo comunque grasseto ed altro gestibile aggiungendo semplici caratteri, roba che puoi fare anche da smartphone con estrema semplicità.
    Dico questo perché io sono uno di quelli che, non riuscendo più a stare dietro il proprio blog (fermo da mesi) in cui anche per pubblicare solamente quattro righe dovevo cimentarmi con tags, categorie e quant’altro, ha inziato a cercare valide alternative, e sono approdato a G+.

    Con questo dico che comunque probabilmente un’integrazione con Blogger avverrà, ma credo che sarà una mossa che Google dovrà studiare davvero molto attentamente.

    In pogni caso è chiaro che G+ non è solo un possibile sostituto di una piattaforma di blogging: secondo me porsi domande in questi termini ci porta totalmente fuori strada.
    G+ è, come si legge da molte parti, un layer, quindi qualcosa di più complesso, più ramificato, più intrecciato.
    E’ davvero il caso di dire che G+ è molto più della semplice somma delle sue parti…

    Che cosa ne pensate?

    • La citazione alla scuola della Gestalt (Il tutto è più della somma delle singole parti) è volontaria?

      Scherzi a parte, le migliorie sono tante. Ce ne sarebbero anche altra da inserire, ma come sempre accade in questi casi si lavora per sottrazione. Ho scritto un piccolo appunto su quello che si potrebbe fare: poi nella realtà, riflettendo come stiamo facendo sulle applicazioni pratiche, si tagliano i rami secchi e inutili.

      Così esce fuori solo l’indispensabile. Di questi punti elencati, ad esempio, quale toglieresti?

      —-

      Voglio aggiungere alla discussione l’articolo di Alessio che affronta l’argomento da una prospettiva differente: quali sono gli errori e le complicazioni di Google Plus? http://socialblog.giorgiotave.it/cosa-non-va-google-plus/2454

  5. Citazione dalla Gestalt? Deformazione professionale… :-)

    In realtà trovo che i punti elencati da te siano abbastanza essenziali.
    Forse qualcosa dipende più da gusti personali e dalla strategia personale.

    Ad esempio la questione della formattazione del testo.
    Il layout di Google+ mi piace perché molto pulito, essenziale, al centro dell’attenzione sono i post (sebbene concordo con te che qualche modulo in più potrebbe essere un’ottima idea).
    In questo layout così bianco latte trovo che un grassetto e spaziature di paragrafo ben usati possano fare tutto ciò che da altre parti richiederebbe header di gigantesche proporzioni, soprattutto se poi ci aggiungi una bella immagine.
    La mia sensazione è che all’interno di Google+ non ci sia bisogno di “urlare”, dal momento che il layout è poco rumoroso.

    La possibilità di embeddare sarebbe un’ottima cosa, anche se credo che vada al di fuori della strategia di Google, il quale starebbe cercando (a mio avviso) di portare persone DENTRO la sua piattaforma.
    Non credo sia un caso che molte operazioni debbano essere svolte proprio dall’interno della piattaforma.

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