5

Fare Community: ottimizza i commenti del tuo blog, ora!

54 Flares 54 Flares ×

Stai scrivendo ottimi contenuti per il tuo blog? Questo è un bene. Anzi, è un gran traguardo. Ma è solo il primo passo di una lunga marcia che ti porterà verso il paradiso dei blogger.

Cosa significa? Ti hanno bombardato con messaggi terroristici sull’importanza dei contenuti di qualità (targettizzati, scritti e formattati bene, ricchi di informazioni) e ora ti smorzano l’entusiamo?

community

Niente paura, sei sulla strada giusta. Ma un blogger moltiplica le sue forze solo quando ha dalla sua parte una community forte, felice di essere parte attiva del tuo blog.

La community può essere un valido aiuto, ma devi alimentarla e coccolarla. Giorno dopo giorno. Per questo ho creato una piccola guida dedicata a questo argomento e l’ho divisa in 2 articoli. Il primo lo pubblico oggi e lo dedico ai commenti, anima partecipativa di un blog:

Buona educazione

I lettori arricchiscono i post con idee, osservazioni, critiche, ed è qui che puoi iniziare a coltivare la tua community. Ma non è facile gestire i commenti di un blog: devono essere un luogo per discutere con educazione, ma si rischia sempre l’attacco dei troll.

Per questo motivo devi partecipare alle discussioni, interagire con i lettori e assicurare l’ordine. Ecco i miei consigli per mantenere sempre la pace nelle discussioni:

  • Non cancellare i commenti che criticano il tuo operato, non cancellare i commenti che sottolineano i tuoi errori: devi essere oggettivo, giusto, pronto ad ammettere le sviste.
  • Non offendere le persone che usano toni violenti nei tuoi confronti: limita ad allontanare quelle che esagerano e tutela gli altri lettori.
  • Elimina lo spam, non permettere che si diffondano link inutili tra i commenti. Stessa cosa anche per contenuti offensivi e volgari.
  • Crea una blog policy con una sezione dedicata ai commenti, ed elenca tutto ciò che prevede la cancellazione di un commento. Uomo avvisato…
In linea di massima, credo che per mantenere la pace nella community sia necessaria una buona dose di fermezza. Non rispondere alle provocazioni, accetta le critiche costruttive e rimanda al mittente quelle stupide. E se qualcuno esagera mandalo a casa!
Puoi leggere anche i miei consigli per aumentare subito i commenti del tuo nuovo blog e i motivi per rispondere sempre ai commenti.

Più commenti, grazie!

E per aumentare il numero delle interazioni? Un blog senza commenti è come una casa non arredata: può essere ben fatta ma è triste. Anche in questo caso possiamo fare qualcosa:

  • Lascia una call to action alla fine degli articoli per invitare i lettori a commentare. Scegli bene le formule ed evita di concludere ogni post con la stessa frase.
  • Coinvolgi i lettori attraverso i social, chiedi di lasciare un commento ai tuoi contatti su Facebook, Twitter e Google Plus. Ma con discrezione, senza esagerare: richieste eccessive potrebbero essere sinonimo di invadenza.
  •  Partecipa alle discussioni, invita i lettori ad approfondire argomenti e lasciare nuovi commenti. Sempre senza esagerare: devi essere naturale, devi esserci un reale interesse nelle parole di colui che commenta.

Riguardo a quest’ultimo punto, io mi schiero dalla parte dei blogger attivi ma non troppo: mi piace parlare con i lettori, domandare, interagire. intavolare discussioni. Ma rispondere a ogni commento può essere superfluo.

commenti

Prima assicurati che i commenti impegnativi – quelli che contengono domande, richieste di chiarimenti e critiche – abbiano una giusta risposta. Poi dedicati alle pubbliche relazioni e scambia due chiacchiere con i lettori: l’importante è non essere banali. Anche le conversazioni che nascono dal nulla possono essere portate avanti in modo brillante.

Ancora una domanda: i tuoi commenti danno valore alla conversazione? Sei sicuro che i tuoi interventi rispondano alle domande e siano pertinenti? Vale per gli articoli ma anche per i commenti: fa’ in modo che ci sia sempre un buon motivo per leggere quello che hai scritto, inserisci link utili e usa la formattazione.

Usabilità

Il tuo blog è teatro di grandi discussioni? Assicurati che ci siano tutti gli strumenti necessari per gestire gli interventi. Io credo che sia giusto avere:

  • Rating dei commenti per esprimere apprezzamento o meno.
  • Una opzione email o Feed per seguire gli aggiornamenti della discussione.
  • Un sistema di nidificazione per seguire i botta e risposta.

Per avere tutto questo ci sono dei singoli plugin WordPress. In alternativa, se vuoi fare tutto in un unico colpo, puoi usare la piattaforma Disquss, una delle più usate dai blogger.

Infine, ti consiglio di curare l’usabilità: quanto tempo ci vuole per lasciare un commento? La procedura di registrazione è lunga e farraginosa? Il modulo dei commenti è semi-nascosto? Più facile sarà l’operazione, maggiore sarà la probabilità che un lettore lasci un commento.

Ora è il tuo turno: sei d’accordo con questi consigli? Hai qualcosa da aggiungere? Parliamone insieme nei commenti :-)

Fonte Immagine Fonte Immagine

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

  1. Ottimo articolo Riccardo!

    Il tuo “Non rispondere alle provocazioni, accetta le critiche costruttive e rimanda al mittente quelle stupide. E se qualcuno esagera mandalo a casa!” sintetizza alla perfezione tutto ciò che un blogger dovrebbe fare :)

    Vorrei solamente dire la mia sull’usabilità. Personalmente trovo che la gestione dei commenti nativa di WordPress sia perfetta, semplice, intuitiva, ma soprattutto, veloce!

    Commentare porta via del tempo al lettore, ed usare piattaforme che richiedono la registrazione (come Disqus) potrebbero portare l’utente a non commentare, almeno, questo è quello che capita a me quando vedo un form di Disqus :)

    Bisogna sempre ricordarsi che l’utente è pigro!

  2. Bel post Riccardo! Molto utile questo davvero! Riesci a dare ordine ai pensieri che chiunque abbia un blog a lungo andare fa ma spesso in maniera confusionaria.. grazie!!

    Disqus sì Disqus no? Sono mesi che mi pongo questa domanda e per quanto non possa che ammettere che sarebbe utilissimo averlo nel mio blog mi scoccia che i commenti non siano “miei”. Te che ne pensi? Tecnicamente i commenti vengono ospitati sui loro server e questo mi scoraggia. Se un giorno dovessi abbandonare il servizio? So che c’è la funziona esporta dei commenti all’interno della piattaforma ma se qualcosa andasse storto perderei tutte le interazioni ricevute nel tempo.

    • Ciao Mattia,

      Io credo che il problema sulla proprietà dei commenti sia relativo. Un’azienda seria che dedica tutta la propria esistenza a questo servizio avrà sicuramente una exit strategy degna di tale nome. Almeno immagino che sia così.

      Piuttosto io ho avuto diversi problemi tecnici quando ho tentato di montarlo su My Social Web. La sincronizzazione dei commenti non è stata ottimale…

      E concordo con Roberto: a volte Disqus può spaventare gli utenti meno esperti, o quelli che non vogliono perdere tempo con la registrazione.

  3. Ottimo post, e mi inserisco anche io nella discussione “Disqus sì, disqus no”.
    In particolare non ho ancora capito se per commentare è necessario che l’utente sia iscritto al servizio, oppure se c’è un’opzione perchè questo avvenga in modo indolore.

    Perchè altrimenti con la mia nicchia (assolutamente poco geek) sarei completamente tagliato fuori: a questo punto rimango con i Facebook Comments.

    • Ciao Ivan,

      Ti segnalo questo articolo sull’argomento dedicato alla creazione o meno dell’account http://republicandqueen.com/disqus-facebook-comments-vantaggi-limiti/ Anche qui parlano della possibilità di commentare in forma anonima http://www.vomitoergorum.org/2012/06/ver-utilizza-disqus-per-i-commenti.html

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *