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Twitter presenta Vine: facciamo storytelling?

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Twitter ha lanciato Vine, un’app che ti permette di creare e condividere brevi video di (6 per la precisione). Mi correggo, non sono semplici video ma delle gif.

vine

Ovvero delle sequenze di immagini che riproducono un’azione. Un tempo erano decoro pacchiano dei siti, poi sono diventate orgoglio della sub-cultura Tumblr e oggi racchiudono l’orgoglio del social cinguettante.

Non è strana la vita del web 2.0? Il giorno prima si vergognano di te, quello successivo sei una piccola star. Ma forse è solo il nostro innato desiderio di raccontare storie che vince su tutto.

Storytelling

Il bisogno di raccontare una storia è uno dei più antichi, e la sua forza è pari solo a quella della controparte. Ovvero di chi ha bisogno di conoscere nuove storie.

blogL’errore fondamentale? Pensare che ci sia un unico modo per sviluppare una storia. I webwriter pensano che la strada giusta sia la scrittura, chi lavora con le immagini punta tutto sul contatto visivo, sulle linee e sui colori.

Chi vive di social media marketing ragiona per aggiornamenti e tweed, mentre i professionisti del video si affidano alla combinazione di immagini e suoni. Vine ci ricorda che queste differenze, nel web 2.0, tendono a disgregarsi. E le caratteristiche delle piattaforme convergono. Dandoci la possibilità di creare piccoli video per raccontare la nostra storia.

Tutto semplice

Vine come Instagram, quindi? Basta un’app per diventare fotografi e filmaker? Non credo che ci siano tali ambizioni: lo scatto di un fotografo resta una piccola opera d’arte, così come il prodotto di un professionista che mastica video tutti i giorni.

Ma non possiamo ignorare il carico virale di questi codici, di piccole app come Instagram e Vine che trasformano la realtà in storia. Una storia da raccontare ad amici, fan, follower. È perché no, anche a  potenziali clienti.

Come usare Vine?

Questa è l’evoluzione naturale della nostra riflessione sull’app Vine: come utilizzarla per fare marketing? Può diventare uno strumento utile per la nostra attività? Molti brand la stanno già utilizzando per promuovere prodotti, presentare novità. Ecco qualche esempio:

Attenzione, c’è spazio anche per la politica. Lo sai che Mario Monti ha già usato Vine? C’è il presidente del consiglio che stringe mani a go-go…

C’è chi dice no

E indovina chi è? Facebook, mi sembra ovvio: Mark Zuckerberg ha deciso di impedire agli utenti Vine di trovare e aggiungere gli amici su Facebook. Ripicca? Problemi di privacy? Strategia?

Difficile dare una risposta , ma credo che le chiusure siano sempre poco fruttuose per lo sviluppo di una rete libera, a misura d’uomo. Si vince creando opportunità, non mettendo paletti. Ma questo l’ho già detto, mi sembra.

La tua opinione

Ti lascio un articolo di HubSpot per approfondire l’argomento Vine, ma come sempre ti faccio qualche domanda: qual è la tua opinione? Hai già usato Vine? Credi che sia un’applicazione utile o è solo una perdita di tempo? Aspetto la tua opinione, nei commenti.

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

  1. Mi piace il gusto retrò della gif animata, anche se vedere in loop i fotogrammi può far venire il mal di testa in un battibaleno (giustamente su Techcrunch si auguravano che venga introdotta la funzione “play” al più presto). Vine sembra fatto apposta per la viralità, ma, come sempre, rimane uno strumento che si presta sia a idee geniali che alle gif con i gattini :-)

    • Perfettamente d’accordo. Un discorso intelligente si addormenta nell’orecchio di uno stolto (citazione, ma non ricordo di chi) e un tool valido diventa una macchina infernale nelle mani sbagliate.

      E poi sì al tasto play :-)

  2. Ma le .gif non erano passate di moda? :) Ultimamente alcuni amici usavano praticamente in ogni dove Autodance, il principio mi sembra simile ma meno di nicchia. Ciò detto, appena uscirà per Android la proverò di sicuro! :)

    Brava Francesca: forse proprio il tasto “Play” avrebbe salvato le care vecchie e divertenti .gif!

    • Ciao Luca!

      Le gif sui siti web rappresentano un momento oscuro per il web, un periodo fatto di animazioni e distrazioni spaventose.

      Poi hanno animato i Tumblr di mezzo mondo e ora sono qui, di nuovo su Twitter. Nulla si crea e nulla si distrugge sul web? Forse!

  3. al giugno lamentavo la mancanza di voce in twitter. ora mi si accende la speranza. è arrivato vine. mi diverto. moltissimo. anche se solo con una mano e senza poter cambiare l’audio, o correggere piccoli errori diventa un esercizio stilistico.
    credo possa davvero diventare virale

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