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6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando

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I dettagli fanno la differenza: frase inflazionata, ma sempre incisiva. Soprattutto quando il tuo obiettivo è la pianificazione di una buona strategia di blogging.

dettagli blog

Hai iniziato a scrivere da qualche mese, magari da un anno o due, e hai un buon seguito. C’è chi commenta e chi condivide i tuoi post. Eppure senti che manca qualcosa.

Niente paura, sono i dettagli che rivendicano un’attenzione in più.

Niente paura! Ho pescato dalla mia esperienza quotidiana, ho raccolto esempi virtuosi nella blogosfera e ho creato questa lista. Tutta per te, da condividere e salvare nei preferiti!

1. Feed Rss

A volte ci concentriamo su mille diavolerie, e perdiamo di vista l’importanza del Feed Rss. Ovvero uno dei mezzi più semplici ed efficaci per seguire un blog. Ecco qualche dettaglio da non dimenticare:

  • Le icone Feed Rss devono essere sempre presenti e ben visibili.
  • Usa Feedburner e le sue potenzialità: statistiche, numero di iscritti, feed via email.
  • Inserisci gli articoli correlati anche nel feed e installa il plugin Rss Footer per avere un link extra per combattere i contenuti duplicati.

Poi c’è la solita polemica che affligge la blogosfera: feed intero o preview? Io preferisco intero ma su questo punto lascio libertà di scelta: tu, invece, come hai impostato il feed?

2. Menu interno

Hai dato fondo alle tue risorse e hai pubblicato il tutorial perfetto, definitivo. Ci sono più passaggi nel tuo ultimo post che nella Bibbia.

I paragrafi sono indispensabili, ma per migliorarne l’usabilità (soprattutto se nell’articolo ci sono immagini, video, infografiche) puoi creare un menu con ancore interne. Ovvero link che portano a parti precise dell’articolo.

link interni

In questo modo l’utente può scegliere subito l’argomento, risparmiando tempo prezioso. Inoltre Google riconosce questa pratica e nello snippet può inserire anche i link interni.

3. Call to…

La call to action è importante per spingere i lettori a eseguire un’azione. Tu la usi solo per spingerli verso i commenti o un modulo acquisti? Ecco 2 idee che ho scoperto passeggiando tra i miei blog preferiti:

  • Call to click – Un banale invito a condividere un post sui social cliccando sui pulsanti? Possiamo fare di meglio. Guarda la soluzione adottata da Geektrend: quella mano rossa non ti fa venire voglia di cliccare sullo share?
  • Call to tweet – Non è elemosinare condivisioni, ma agevolarne il processo come ha fatto Giorgiotave: ha preparato una serie di tweet alla fine dell’articolo, ovviamente in linea con l’argomento, pronti per essere copiati e incollati su Twitter.
  • Call to pin – Hai scelto di non inserire il pulsante per repinnare le immagini? Hubspot usa i pulsanti “Pin It” solo in alcuni articoli e li mette vicino all’immagine. La vedo, mi piace la pinno.

Preferisci rimanere sul classico e approfondire l’argomento CTA? Gli articoli da leggere, condividere e conservare sono questi: come scrivere una Call To Action che funzioni10 techniques for an effective call to action, esempi di Call to Action che spaccano.

4. Headline social

Tante sono le discussioni che ruotano intorno alle headline e tanti sono gli articoli dedicati a questo argomento. E in un mondo influenzato dalle logiche social c’è un trucco per rendere i titoli “Twitter oriented”.

hashtag

Il meccanismo è semplice: basta inserire il simbolo # prima della keyword che vuoi trasformare in hashtag. Così ogni condivisione sarà un passo verso l’olimpo dei trend topic.

5. Formattazione avanzata

Grassetto, corsivo e sottolineato. Questa è la formattazione che usiamo nella maggior parte dei casi. Poi dividiamo il testo in paragrafi, ognuno dedicato a un argomento, e inseriamo dei titoli. Al massimo una lista puntata.

Ma ci sono delle funzioni avanzate della formattazione che dovresti usare senza esitazione. Tra queste c’è il tag blockquote per identificare una citazione, una porzione di testo presa da un’altra pagina.

Devi scrivere righe di codice? Non improvvisare, fallo nel modo giusto: includi il testo nel tag code. Vuoi inserire una frazione, un numero al quadrato o una normale E maiuscola con accento? C’è la funzione “inserisci simbolo”.

Ci sono anche una serie di scorciatoie per la formattazione WordPress, e un plugin per inserire l’editor avanzato

6. Tutto per le immagini

Spesso trattate con superficialità, eppure fondamentali per la riuscita del tuo blog: le immagini meritano attenzioni. Facciamo una checklist?

  • Usa keyword nel tag alt e nel nome immagine senza esagerare.
  • Descrivi le immagini, se necessario, con didascalie e tag title.
  • Scegli ottime immagini, comprimile senza rinunciare alla qualità.
  • Non dimenticare le dimensioni delle immagini nel post.

Ci sono soluzioni gratuite per trovare immagini, come la ricerca Creative Commons su Flickr, ma se hai bisogni particolari non esitare: l’immagine giusta si compra.

La tua opinione

E la favicon? La scelta dell’hosting? I plugin che si possono installare su WordPress? La verità è questa: ci sono un’infinità di dettagli da curare. Io ne ho elencati solo una parte. Adesso tocca a te: qual è il dettaglio che ami curare sul tuo blog?

Fonte immagine

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Un ottimo post – come al solito – per chi vuol fare buon blogging, spesso ci si dimentica dei particolari quasi come se non facessero parte del pacchetto completo.
    Io cerco di stare sempre attento, ma sono sicuro che ho molto da imparare, e come sempre faccio tesoro da chi come te ha capacità ed esperienza.

    PS: Quando creai il pulsante, non pensai a promuoverlo ne tanto meno a creargli un nome, ma per fortuna sei arrivato te che sei più creativo e gli hai dato il migliore! :)

    Grazie per la citazione! ;)

  2. Ottimo articolo, soprattutto per quanto riguarda le call to action a fine post!

    Mi permetto di segnalare questa guida per salvare immagini per il web senza perdere qualità: http://www.evermind.it/tutorial-come-ottimizzare-le-immagini-per-il-web-con-photoshop/

  3. In effetti sono accorgimenti necessari.
    Il fatto che non abbia messo il “mio” sito è abbastanza lampante come esempio. Credo comunque che l’attenzione dei particolari sia necessaria, perchè il blog è la nostra faccia sul mondo digitale (si la faccia, non la finestra)…
    Delle 6 cose da non dimenticare ;) 4 sicuramente le ho mancate nel precedente blog, anche perchè personale.. tuttavia la call to action è una delle fondamentali, anche come richiesta di interattività e contatto con chi ci legge. Non parliamo delle immagini, sicuramente per stare al “sicuro” è meglio comprarle, anche perché ci tutelano da altri rischi…
    La formattazione avanzata non parliamone nemmeno ;)
    E così arriviamo al 4 ed ultimo punto: il menu interno. Penso sia necessario, come dicevi tu, soprattutto nei testi molto lunghi dove magari rischiamo di far perdere l’interlocutore.

    Vabbè questi sono i miei 4 “peccati” capitali, dai su 6 sono un buon peccatore ?! :D
    Grazie per il post

    • Grazie a te Riccardo!

      Non ti preoccupare, c’è sempre tempo per recuperare i dettagli. L’importante è individuarli e farli diventare priorità: a volte sfuggono per la nostra (malsana) abitudine a rimandare.

  4. Non c’e niente da fare, non è per piaggeria, ma sei bravo veramente come spieghi le cose, io ci sto provando con il mio blog, ma ci sono proprio delle difficoltà tecniche, ad esempio i fedd li posso mettere anche io se non ho word press?, vorrei mettere i plugin anche io, ma si parla di word press, io ho il blog con blogger, sarebbe bello , Riccardo che spiegassi qualche installazione anche se non fa parte della tua communicazione.
    cmq complimenti

  5. Ciao Riccardo, e complimenti per il blog, ci sono articoli molto utili, ed è semplice e piacevole da sfogliare.

    Ho una domanda sul plugin RSS Footer: ho notato che esso aggiunge la dicitura “post taken from” (o qualcosa del genere)… ti risulta che sia tradotto (traducibile) nella nostra lingua?

    Inoltre, come alternativa, che ne pensate del plugin Ozh Better Feed?

    Grazie, Nicola :)

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