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18 punti per migliorare le tue Call To Action

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Le call to action (CTA) sono uno strumento indispensabile per ottenere un’azione dagli utenti che visitano il tuo sito, la tua landing page o il tuo post.

Vuoi che l’utente faccia qualcosa? Usa le parole, metti la tua richiesta in evidenza e fai in modo che segua le tue indicazioni. Ecco quest’ultimo punto sfugge…

Il mondo delle call to action appare semplice (io comando, tu esegui) ma le insidie sono dietro l’angolo. Sembra assurdo ma sono i dettagli, le piccole attenzioni, a fare la differenza.

Cose fare e cosa non fare quando studi la tua call to action? La risposta arriva da Hubspot con slide e articolo del blog che ho riassunto in questi punti fondamentali:

  • Non usare il pulsante “invia” – Meglio “scarica ora”, “scarica la tua copia gratuita”, “acquista ora” o comunque una formula che affermi il valore dell’azione, riduca l’ansia e aumenti il numero di clic.
  • Non nascondere la CTA – Se la mimetizzi nessuno cliccherà il bottone! La call to action funzionano solo se si vede: posizionala in modo che rientri nel percorso visivo degli utenti.
  • Non utilizzare lo stesso colore – Il contrasto tra lo sfondo della pagina e il colore del bottone CTA deve essere chiaro. Usa il grassetto, cerca di attirare l’attenzione. Senza esagerare.
  • Non usare CTA piccole – Bottoni di piccole dimensioni, anche se contrastanti con lo sfondo e inserite nel percorso visivo, possono essere inutili. La CTA deve essere uno degli oggetti più evidenti della pagina.
  • Non usare CTA piatte – Il bottone della call to action dovrebbe essere bombato, modellato con le ombre giuste. Perché i bottoni richiamano automaticamente il clic nell’immaginario dell’utente.
  • Non essere prolisso – I tempi di attenzione sono brevi. E le call to action devono essere dirette.
  • Non essere vago  – Usa un testo convincente, reale, che trasmetta l’idea di un’azione chiara. Niente dubbi.
  • Non veicolare illusioni – Tu crei un rapporto con gli utenti attraverso la call to action. Di conseguenza deve essere un veicolo di verità, non di false promesse.
  • Non collegare la CTA alla home page – La call to action deve essere collegata a una landing page ottimizzata per un determinato scopo. Devi portare i visitatori nel posto giusto, non nel caos della home page.
  • Non usare troppe CTA in una pagina – Inserisci una CTA primaria e una secondaria. La call to action hanno uno scopo preciso: attirare l’attenzione. Se ogni elemento della pagina attira l’attenzione…
  • Non dimenticare la fiducia – Una fiducia che si costruisce con un design professionale, un copy curato e riprove sociali.
  • Non perdere l’opportunità di promuovere la tua CTA – Il tuo sito, il tuo blog, la tua newsletter: valuta bene i canali e usa la CTA adatta alla tue esigenze.
  • Non utilizzare la stessa call to action per molto tempo – Prova a fare dei cambiamenti, magari dei test A/B per avere risultati precisi. E non smettere mai di provare: test, test e ancora test.
  • Non usare Flash o animazioni complesse – Assicurati che la call to action sia ben visibile con qualsiasi dispositivo.
  • Non usare le stesse CTA per tutti – Usa soluzioni differenti, dinamiche e personalizzate che cambino di utente in utente. Perché non siamo tutti uguali, abbiamo bisogni differenti.
  • Non imprigionare la call to action – La CTA deve avere lo spazio giusto per respirare, per farsi notare.
  • Non impazzire per curare il singolo pixel – Il design del bottone è importante, ma la forza della CTA è il copy. Un copy capace di creare valore, urgenza e fiducia.

Ora a te la parola: questa lista può essere migliorata. Lascia anche tu un consiglio per migliorare le call to action di una landing page, aiutami a migliorare questo articolo e a creare un piccolo manuale dedicato alle CTA.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. IMHO :

    Non essere dispersivo nella Landing Page: tutto ciò che è presente nella pagina deve necessariamente condurre alla CTA.

    Mi è capitato di vedere landing dispersive, piene di bei contenuti multimediali ma che distraevano l’utente dal cliccare il magico bottone anziché invogliarlo.

    • A volte trovo ottime landing page che eliminano tutti i contenuti e affidano la spiegazione del prodotto a un video. Credo che questa sia un’ottima strategia, a patto che il video sia di gran qualità: quello che dici in 2 minuti di video equivale a una pagina di chiacchiere che nessuno leggerà.

      Anche in questo caso, nelle landing page e nelle CTA, è importante concentrarsi sul focus e non perdersi in chiacchiere inutili. Brevi ed essenziali!

  2. Ciao, bell’articolo.

    Vorrei chiederti per cortesia un parere. Nelle recensioni di prodotti e servizi, dove sarebbe meglio posizionare il pulsante CTA? Sempre in fondo alla pagina, oppure anche in mezzo?

    Io di solito ne inserisco uno solo e sempre in fondo, ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione.

    Ti saluto,

    Paolo.

    • Difficile rispondere così su due piedi.

      Immagino che la recensione si faccia dopo aver letto le caratteristiche del prodotto, ma in questi casi la soluzione migliore sta nei test A/B: solo in questo modo puoi osservare i tassi di conversione di una soluzione rispetto a un’altra.

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