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Vita da blogger: è giusto scrivere tutti i giorni?

Quanti articoli pubblichi al mese? E alla settimana? È cosa buona pubblicare un articolo al giorno?

Queste domande attraversano la vita del blogger e lo costringono a una condizione di instabilità. Il dubbio è sempre dietro l’angolo, c’è sempre qualcuno che dice il contrario di tutto.

blogger

Ma allora, quanti articoli deve pubblicare un blogger per soddisfare il lettore? La risposta è semplice.

Il blogger deve pubblicare ogni volta che scrive contenuti utili, che rispondano alle esigenze dei lettori. Niente di più, niente di meno. Questo accade una volta al giorno? Perfetto.

Inutile pubblicare due, tre, dieci articoli di fuffa, o notizie rimbalzate di portale in portale che atterrano senza forze sul tuo blog. Inutile pubblicare solo per fare numero, questo è chiaro.

Ma se pubblichi contenuti di qualità – completi, interessati, ricchi di spunti –  sarai apprezzato.

La pubblicazione a pioggia degli articoli può essere vista come un fastidio. Capita con le newsletter, e anche io ho deciso di seguire Mashable solo via Facebook: diventa un incubo.

Ho abbandonato il feed di questo blog perché era impossibile da gestire. Ma facciamo le dovute proporzioni: stiamo parlando di 10, 15 articoli al giorno. Tu quanti articoli pubblichi?

Io credo, e resta una mia personale opinione, che un articolo al giorno non dia fastidio in un feed reader. Anzi, abituare i lettori a un appuntamento quotidiano è un ottimo modo per instaurare un rapporto di fiducia. Tu sei d’accordo? Pubblichi tutti i giorni? Lascia la tua idea nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

25 Comments

  1. Mi sforzo tutti i giorni di trovare cose interessanti, è un lavoraccio, ma piuttosto che scrivere cose banali o già scritte da altri rinuncio…

  2. Concordo con te. Basta con questa bulimia di informazioni! Poche ma buone 🙂

  3. “Il blogger deve pubblicare ogni volta che scrive contenuti utili, che rispondano alle esigenze dei lettori.” Ottima riflessione!

    Dipende molto dal target e dal come poi raggiungi i tuoi lettori.
    Un post al giorno può essere un’invasione se hai una mailing list (e allora magari vai di digest settimanale), abbastanza innocuo in un RSS (me lo vedo quando voglio io), ottimo in una Fanpage di Facebook, poco su Twitter, ecc…

    Questo per dire che la strategia di pubblicazione deve essere integrata con tutto il tuo “sistema-comunicazione”.

    Oppure (caso più estremo) cambi proprio il Progetto dalla radice, ad esempio il tuo blog può diventare una sorta di Social Hub, ad esempio con degli aggregatori social o con Storify (sto facendo un esperimento in tal senso che comunque mi sta dando ottimi risultati).

  4. Fatto con passione, come da te, ed in modo incisivo cattura l’attenzione dei lettori anche solo con pochi articoli al giorno.

  5. Ciao Riccardo,
    ti ringrazio per questo post che arriva proprio al momento giusto! 😉

    In effetti credo che il punto centrale della questione sia quello di riuscire ad offrire ai lettori contenuti utili, originali e interessanti. La frequenza di pubblicazione può dipendere da vari fattori, primi fra tutti il progetto, il target di riferimento e il tempo a disposizione (che anche se non c’è, lo si può sempre inventare!).

  6. Sono d’accordo con skande: è chiaro che il mio blog è molto diverso dal vostro ma anche io cerco di tenerlo aggiornato con articoli interessanti e al passo con i tempi. Non sempre ho il tempo necessario da dedicargli quotidianamente, pertanto faccio delle scelte: se devo scrivere un post su temi banali oppure tirarlo via per mancanza di tempo, allora tanto vale lasciar perdere e aspettare tempi migliori.
    La qualità di un testo è il valore aggiunto del proprio blog.

  7. Concordo con Skande, trovo che si stia diffondendo in Italia una nuova pratica di “redazione di un blog” che preveda di scrivere sempre e comunque aldilà del contenuto che suona come una corsa a “devo esserci online per attirare l’attenzione” e questa cosa la sto riscontrando non perchè segua i blog ma perchè vedo costantemente gente pubblicare articoli (2-3 al giorno) sui social con contenuti con titoli sorprendenti ma che all’interno hanno davvero poveri, già letti e banali. Trovo che questo sia deletereo per il blog dato che seppur ci sia una voglia di condividere qualità il tutto viene azzerato da queste politiche di redazione.

  8. Ciao,
    concordo con te e con chi sostiene la pubblicazione di articoli utili e interessanti per il lettore, infatti non ritengo molto valida la pubblicazione a pioggia solo per far vedere che “ci sei”.
    Scrivere tanto per farlo è un pò come parlare a sproposito.
    Personalmente pubblico quando trovo qualcosa che ritengo interessante per me e per chi legge il mio blog, anche se a volte rileggendo alcuni post mi chiedo se ho fatto bene a scriverli, se l’avrei riscritti nello stesso modo, ecc… ma credo che dagli errori e dalle critiche costruttive si possa solo imparare.
    Insomma per concludere pochi post ma buoni! 🙂

  9. Bisogna avere tante idee per scrivere ogni giorno, soprattutto se l’argomento e monotematico, bisogna documentarsi, leggere,leggere e leggere ancora, scremare quello scritto già da altri e tirar fuori il nuovo, efficace accattivante, e interessante.
    complimenti……

  10. Credo che, aldilà della qualità che dovrebbe essere sempre presente, il tutto dipenda anche dalla “storia” di un blog…dare continuità ad un progetto in vita da poco tempo è fondamentale per creare un legame e dare al lettore un messaggio di serietà, del tipo “io ci sono, e non sparisco al quarto post”…nel caso di un blog ormai noto e in piedi da anni, gli interventi si possono anche diradare e limitare a dei “pillar post” che oggettivamente è difficile scrivere quotidianamente…

  11. Anche io mi metto tra la schiera di quelli che preferiscono scrivere anche poco ma che propongono articoli di qualità.

    Se uno scrive perché deve a tutti i costi essere presente on line, probabilmente i contenuti ne risentiranno e i lettori potrebbero sentirsi disturbati.

    Ma in linea di massima non credo che ci sia una ricetta standard che prescriva un tot. di articoli alla settimana o al giorno: dipende dalla situazione, dal taglio del blog, dal target e dal tempo a disposizione, soprattutto.

    🙂

    • Dipende da tante cose, lo so.

      D’altro canto credo – anche dopo aver letto le vostre opinioni – che sia difficile dare delle regole ben precise.

      Mi preme ritornare su un punto: scrivere un articolo al giorno, magari escluso il sabato e la domenica, non credo che sia un ritmo eccessivo per un blog. Diventa difficile da gestire nel feed reader di chi si iscrive al 1.000 blog, ma questo è un aspetto che non possiamo gestire direttamente.

      Dai, onestamente: un articolo al giorno (ovviamente di qualità) non è troppo. O sbaglio?

  12. Allora mettila così: dipende…da quanto tempo ha il blogger in questione! 😉

    No comunque in generale anche secondo me uno al giorno ben fatto sarebbe l’ideale.

    Poi certo che se il lettore è iscritto a mille altri blog il problema non è nostro.

  13. Generalmente vedo che appena esce una notizia a rotazione esce su tutti i blog di settore spiegandola in modi diversi. Pinterest nuovo aggiornamento: blog1, blog2, blog3, blog4 una catena di notizie simili…. ma dov’è finita l’originalità?

    • Vedi, questo è un punto importante. Io difficilmente pubblico articoli dedicati ad argomenti “caldi”. Preferisco aspettare qualche giorno per far sbollire la blogosfera e proporre un articolo da una prospettiva diversa.

  14. Sono d’accordo con Riccardo Esposito, si dovrebbe scrivere un articolo al giorno.

    Magari, anzi sicuramente, non si riesce ad assicurare la stessa qualità ogni giorno. L’importante è non scadere con articoli fuffa, scopiazzati o che riportano notizie lette e rilette senza aggiungere nulla di interessante.

  15. Se il blog è un “one man show”, è impossibile mantenere un calendario editoriale di un articolo al giorno. O si pubblicano post di bassa qualità, o si deve sacrificare tutto il resto (lavorare sul marketing etc). Un articolo ben fatto a me prende tranquillamente 2 giorni di lavoro, preferisco la qualità alla quantità. Per questo faccio un articolo il mercoledì e così mi basta.

  16. Pubblico in media oltre un post al giorno: questo significa dai 31-32 post in su. Un lettore ha abbandonato la mia newsletter per questo motivo. Non posso farci niente: il blog è mio e se voglio scrivere tutti i giorni lo faccio.
    10-15 post al giorno sono eccessivi, avrei abbandonato anche io.

    • Un punto sacrosanto, Daniele.

      Il lettore è sacro, ma il blog è un pezzo dell’individuo che lo cura. Possiamo mettere un freno alla passione? Possiamo mettere un freno a tutto? Forse no.

  17. Scrivo quasi quotidianamente. Il blog parla di me, non cerca lettori ma è solo un modo per esternare ciò che ho dentro. Ma è il mio mondo, adoro scrivere, e non mi chiedo se è giusto o meno, perchè se mi ponessi questa domanda, il blog perderebbe senso. Viva i bloggers.

  18. Mi trovo totalmente d’accordo con la posizione di chi non scrive trilioni di articoli 24hours per il gusto di essere online ma pondera, corregge, cura il contenuto. A mio avviso questo è anche segno di rispetto per chi ci segue e non è assolutamente vero che la quantità paga di più che la qualità, sfatiamolo questo mito, grazie! Ricordiamoci che la prima crea assuefazione mentre la seconda regala un’emozione. Personalmente scrivo 4-5 post a settimana e i miei lettori, a detta loro, sono appagati da quello che propongo e non da quanto ne propongo.
    Buona serata a tutti!

  19. Anche io sono d’accordo con l’abitudine di dare un appuntamento quotidiano al lettore. A gestire il sito mondoreview siamo in due e cerchiamo sempre di postare un articolo ciascuno, ma quando non è possibile non è una tragedia se lo fa solo uno dei due o nessuno. Siamo alla nostra prima esperienza quindi non sappiamo se stiamo o meno andando bene, però in quasi due mesi abbiamo scritto 100 articoli (raggiunti ieri). Scrivere ci piace molto, quindi per adesso lo facciamo con piacere e potremmo scriverne anche due ciascuno ma ci sembra eccessivo. Uno o due post al giorno sono l’ideale per noi!

  20. Ciao, io concordo con te che l’ideale sia trovare un giusto equilibrio tra qualità e quantità. Avere un blog sempre aggiornato è ottimo a livello SEO e anche alla fidelizzazione del tup pubblico, ma è anche molto importante che i singoli post siano ben scritti e ricchi di contenuti.
    Il mio blog con consigli riguardo blogging, social network, web design e seo: http://www.carablogger.it

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