4

Il blog riflette i tuoi valori, sempre

70 Flares 70 Flares ×
Share on Facebook20Share on Google+12Tweet about this on Twitter30Share on LinkedIn9Email this to someone

Ho scaricato l’ebook gratuito How To Blog del quotidiano britannico The Guardian. L’ho scoperto grazie al blog di Luisa Carrada e l’ho letto in un soffio. Un punto mi ha colpito in particolare: quello che scrivi riflette i tuoi valori.

how to blog

Per un quotidiano come The Guardian è importante che le parole utilizzate nel testo riflettano i valori della testata. Una testata liberale con una tradizione fatta di tolleranza ed eguaglianza.

Cosa significa? Il linguaggio offensivo è bandito dagli articoli, dai post, dalle didascalie del The Guardian. E ancora un punto fondamentale:

You should be aware that the language choices you make will reflect them. words can be powerful, and need to be used with care.

Devi scegliere con cura le parole perché hanno una forza immensa. Possono smuovere opinioni, provocare azioni, influenzare le masse. In un web concentrato sulla forma questo è un punto rivoluzionario.

Il blog riflette i tuoi valori, e lo fa attraverso le parole: scegli bene, scegli con cura, fa’ in modo che in quello che dici non ci siano termini o battute idiote che in qualche modo possano offendere il lettore.

Il rispetto è un valore. E il tuo lettore lo merita, sempre. Sbaglio?

PS – Per gli appassionati del polpettone domenicale… guarda cosa dice The Guardian.

guardian

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. Premesso che non bisogna sforare dagli ovvi criteri del common sense, penso che le parole da usare non si debbano scegliere soltanto in relazione ai valori che si vogliono trasmettere, ma anche in base al target a cui ci si rivolge: scrivere cose dai valori profondi, ma che non piacciono a nessuno non porta da nessuna parte.
    Massimo 400 parole? Sono d’accordo, ma occorre anche flessibilità, altrimenti si rischia di trattare in maniera sommaria argomenti complessi

    • Ciao!

      È importanti essere equilibrati nella vita, ma anche nella propria attività di blogger.

      Certo, il target prima di tutto. Ma sono convinto che si possa trovare un accordo con i propri valori. Stessa cosa vale per il numero di battute: mai chiudersi nel numero massimo, ma pensare all’utente!

  2. Mi sono scaricato anche io l’ebook e nella prossima settimana guarderò di leggerlo ma l’ultima affermazione che hai citato dal libro non mi ha soddisfatto molto…

    Magari The Guardian puntava a ad un tipo d blog in particolare? Un blog Personale?

    Perché, nella mia esperienza, devo dire che 400 parole non mi bastano assolutamente. Ok, molto probabilmente l’argomento che tratta e la mia volontà di inserire un pò di storytelling contribuisce ad allungare i miei articoli, ma non mi ha soddisfatto anche perché diversi esperti oltreoceano consigliano proprio l’opposto! Abbiamo Pat Flynn (Smart Passive Income) che suggerisce di scrivere pillar article mentre Neil Patel (co-founder di KISSmetrics e CrazyEgg) che ci spiega come ha incrementato la sua readerbase scrivendo, anche, contenuti veramente lunghi e poi troviamo un altro suo articolo che ci mostra che Google ama articoli più lunghi di 2400 parole.

    Poi, ovviamente, comprendo il fatto di rispettare la propria audience, sopratutto il suo linguaggio perché se non usiamo le parole che effettivamente cercano, sarà ben difficile riuscire a farci trovare!

    Grazie a Riccardo per la dritta sul libro!

    • Ciao Andrea, grazie a te per aver letto il post.

      Risolveremo tutto con gli articoli brevi? No, non credo. La brevità è una dote, una virtù da seguire. Ma ogni articolo ha bisogno degli spazi necessari per svilupparsi, per sbocciare, per dare al lettore il contributo necessario.

      Anche io scrivo articoli chilometrici. E lo faccio con la convinzione di chi sta scrivendo un post utile. Ma quando posso elimino. Sempre.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *