22

I Click To Tweet funzionano?

134 Flares 134 Flares ×
Share on Facebook25Share on Google+36Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn15Email this to someone

Per scoprirlo ho fatto un piccolo esperimento.

Forse hai notato che nei miei post inserisco dei Click To Tweet, dei link che permettono al lettore di retweettare una frase all’interno dell’articolo.

twitter blog

Per creare un Click To Tweet devi usare questa semplice applicazione, senza dimenticare buon senso e leggibilità. Altrimenti il testo diventa un campo minato.

Ma una domanda sorge spontanea: il Click To Tweet funziona? Aiuta ad aumentare i retweet e i click all’articolo? Ecco la mia piccola ricerca.

Diffida dalle imitazioni: scegli (sempre) il professionista – Ecco l’ultimo post che ha ospitato un click to tweet. In questo Storify ho raccolto i retweet generati dal link inserito nel testo.

Il link è poco appariscente, il testo retweettato contiene una citazione e la mention al mio account Twitter. Inoltre, ho dato a questo messaggio un link Bitly. Ovvero una url accorciata e personalizzata che monitora i click al sito. Ecco il risultato:

twitter

La schermata di Bitly

Questo link è stato cliccato 22 volte da Twitter (12 link arrivano da Facebook). Ovviamente è assurdo dare troppo peso a questi numeri che devono essere osservati senza eccessiva euforia o svilimento.

Forse queste persone avrebbero retweettato l’articolo anche con i normali bottoni di share, forse quell’invito al retweet ha infastidito qualcuno. O forse in una posizione diversa avrebbe fruttato più condivisioni.

click to tweet

Cinzia Di Martino e il suo Click To Tweet

Di sicuro non è una buona abitudine esagerare con i Click To Tweet: rischi di dare all’articolo una vena petulante che non merita. Meglio trovare una soluzione grafica che aiuti a visualizzare il link senza disturbare la lettura (guarda come fa Cinzia Di Martino).

Questi numeri sono interessanti… Non credi? Tu usi Click To Tweet nei tuoi post? Hai avuto buoni risultati?

Fonte immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

22 Comments

  1. Trovo davvero interessante. I numeri non sono pochi e non sono sicuro che avrebbero condiviso solo con i tasti share… davvero interessante come dato..

  2. Ciao Ric,
    avevo segnato questa cosa del Click2Tweet da tempo nella to-do list delle novità per il sito Pennamontata 2 la vendetta. Per esempio mi piace molto la possibilità che si ha con il Kindle di evidenziare una frase e condividerla. Sarebbe bello un Click2Tweet “autonomo”, che ne pensi?

    Nei blog americani che seguo, questa pratica, quella del Click2Tweet, è diffusissima. Se la usano in tanti forse è perché, effettivamente, funziona. A me piace. Tutto sta nell’inserire il link nel punto giusto della pagina. O, meglio, nella giusta frase.

    Grazie per l’ennesimo spunto utile.

    • Ciao Valentina,

      I blog americani sono avanti anni luce su questo aspetto. A tratti sono aggressivi (su Hubspot ho letto un articolo che permetteva di retweettare una trentina di statistiche), ma chi lavora in questo campo deve sempre prendere spunto dai migliori. E loro sono i migliori.

      La strada del ClicksTweet è semplice: se attiriamo l’attenzione su stringhe di testo attraverso dei quote, dei box di colore diverso, mi sembra logico dare la possibilità al lettore di condividerle. Sarebbe fantastico, questo sì, dare al lettore la possibilità di evidenziare una stringa con il cursore e condividerla.

      Esiste qualcosa del genere? La vogliamo “inventare” noi?

      • Avevo pensato di creare un’applicazione che potesse permettere di fare qualcosa del genere. Evidenziare e condividere qualunque parte di testo di un post, a propria scelta. Quando ho saputo il costo per realizzare una cosa del genere, ho desistito.

        Lo dico pubblicamente, perché secondo me sarebbe una vera figata.

        PS: Sì, i blogger americani sono anni luce avanti rispetto a noi. Spesso, però, come dici bene tu, calcano un po’ troppo la mano su certi aspetti. Il nostro approccio è più verso il soft marketing. Il loro è molto più strong.

        • Capisco. ma come ben sai il dono è alla base della buona link building: per ottenere buoni link devi donare qualcosa di prezioso…

          🙂

          Soft Marketing, esatto. Quante volte capita di leggere i 5 trucchi per avere più retweet di un blog d’oltre oceano e trovare al primo punto “basta chiedere”.

          Lasciare il “Please RT” per loro è normale, per noi un sacrilegio. O comunque qualcosa da guardare dall’alto in basso. Sbagliamo noi o sbagliano loro?

  3. Ciao Riccardo,
    qualche volta le ho utilizzate anche io, però senza successo.

    Hai qualche consiglio circa la posizione del link a click to tweet?

    • Ciao Michele,

      Io credo che la base sia sempre il contenuto. Se condividi contenuti utili al lettore possono essere un valido aiuto. Io, ad esempio, ho notato che gli utenti amano condividere le citazioni che si legano all’argomento.

      Per quanto riguarda la posizione io dico questo: non diamo fastidio al lettore. Non disturbiamolo cin elementi grafici eccessivi. Dobbiamo usare qualcosa di discreto, poco invadente. Magari un quote o un box che aiuti a individuare il Click2Tweet senza spezzare la lettura con colori sgargianti.

      A me piace, ad esempio, la soluzione di Cinzia.

  4. Io quando ho letto per la prima volta gli articoli di Cinzia con i box per il retweet ho subito condiviso.
    Semplice e immediato.
    Ovvio che devono essere di spessore e interessanti.
    Grazie mille per aver sperimentato con il mio articolo 🙂
    Per me è stato un vero successo!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *