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Come sfruttare la vena polemica del tuo blog

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Dici a me? Ma dici a me? Ehi, con chi stai parlando?

Questa citazione di Taxi Driver è perfetta per iniziare un post dedicato alle polemiche. O meglio, ai trucchi per sfruttare su un blog la tua vena polemica.

provocazione

Un grande Robert de Niro in Taxi Driver

I tutorial sono utili, le opinioni sono interessanti, ma a volte il lettore ha solo bisogno di qualcuno che infiammi gli animi. E che cavalchi una emotività forte, decisa, ancora allo stato brado.

A volte il lettore ha semplicemente bisogno di qualcuno che accenda la polemica.

E tu hai deciso di seguire questa onda, di portare la discussione sul tuo blog. Ma devi ponderare i passi anche (soprattutto) quando parli alla pancia dei lettori.

Io credo che anche un blogger polemico debba rispettare alcuni punti chiave. Scopriamoli insieme!

Esposizione chiara

Un pilastro per qualsiasi testo, ma ancora di più per i post polemici. Tante persone cercheranno di smontare la tua tesi, e tu non puoi permetterti zone d’ombra: devi essere cristallino, chiaro, perfetto nell’esposizione.

L’argomento è troppo ampio da affrontare in questa sede. Ti consiglio, però, di dare uno sguardo agli articoli di questa lista:

Ancora una cosa: ricordati di citare le fonti. In un discorso polemico ogni dato verrà analizzato con cura certosina. Quando punti il dito verso qualcuno o qualcosa non puoi presentarti con un “da qualche parte ho letto che…”. I tuoi lettori non si accontenteranno.

Polemica intelligente

La polemica sul tuo blog non deve essere scomposta, ma ponderata. Devi ascoltare e soddisfare la tua audience, devi essere metodico e ascoltare la voce dei tuoi lettori. Insomma, devi fare il blogger.

muccioloPortare la polemica sul blog non vuol dire abbandonarsi al turbine delle passioni. Sei un professionista, cribbio, e un professionista non lascia nulla al caso. Neanche la polemica.

Questo significa, ad esempio, che l’argomento deve essere scelto con attenzione: non basta ascoltare la propria coscienza per scrivere un articolo capace di smuovere la sensibilità dei lettori.

A volte un tema tocca la tua sfera personale, e non vedi l’ora di cacciare fulmini e saette dalla tua tastiera, ma interessa al tuo pubblico? Forse no. E forse non interessa a nessuno un articolo che affronta un argomento svilito, con argomenti inflazionati e parole senza verve.

Come sempre, non sei tu a decretare la qualità del contenuto. Solo il tuo pubblico ha questo potere. Fatti un regalo: ascoltalo!

Usa le mention

Le menzioni nell’universo dei social sono fondamentali per coinvolgere gli utenti. E nell’economia di un post polemico l’importanza delle @chiocciole si moltiplica, perché ti permettono di portare la discussione sui social.

Basta una mention su Twitter, Facebook e Google Plus per coinvolgere i tuoi contatti nella discussione, per chiedere pareri e opinioni, per rispondere ad accuse lasciate nei commenti. E per avvisare che la risposta è nei commenti.

Le mention trasformano la discussione, la rendono pubblica, e ti permettono di aumentare commenti e condivisioni. Ma non devi esagerare, altrimenti rischi di diventare spammer: inserisciti con educazione, magari con persone che conosci bene, e soprattutto non pretendere mai.

L’educazione è il primo ingrediente, sempre.

Piattaforma commenti

Per ospitare una discussione nei commenti devi avere gli strumenti adatti. Ovvero una piattaforma che ti permetta di rispondere ai lettori e di seguire la conversazione con facilità.

Disqus è una delle soluzioni più utilizzate. Grazie a questo tool puoi trasformare il box commenti in una macchina perfetta per lasciare opinioni, rispondere, apprezzare o meno un intervento. Ti puoi lottare con diverse piattaforme social.

Per sfruttare la forza dei social puoi scegliere i commenti su Facebook e Google Plus, ma se preferisci rimanere al modulo WordPress puoi permettere ai lettori di nidificare fino a 10 commenti (setting > discussion >  Enable threaded (nested) comments).

La sindrome della marionetta

Quando lavori con la polemica fai leva sulle emozioni dei lettori. Per la precisione sulle emozioni forti: indignazione, rabbia, malcontento sono le più comuni. Ma il catalogo è ampio. Ampio e ben assortito.

Io credo che il lettore non debba essere usato come una marionetta, come un “pupo” da manovrare a tuo piacimento. Devi essere fedele alla linea, devi rispettare le idee che utilizzi nei post, ed evitare il trasformismo: cambiare opinione a giorni alterni è una pessima abitudine.

Evviva il lettore!

Per alimentare la polemica devi coccolare i lettori. Perché saranno loro ad ravvivare i tuoi articoli: senza lettori attivi il tuo blog è destinato a fallire. Ad esempio, l’ispirazione per questo post è arrivata da uno scambio di commenti con Shonel: i lettori danno vivacità al tuo blog. Sono la vita.

Tu non credi? Qual è la tua opinione? Lasciala nei commenti, come sempre :-)

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Ho parlato anch’io della polemica nel blog, ma il mio post esce fra qualche giorno.

    Ho scritto rarissimi post polemici nel mio blog e voglio mantenere bassissima la percentuale di polemica. Non la amo e ho smesso di seguire blog che facevano – e continuano a fare tutt’ora – solo polemica o quasi.

    In alcuni casi non ne ho potuto fare a meno, ma erano post non programmati, leggevo una notizia, un post e scrivevo un articolo per contestare, ma sempre con educazione.

    In un caso ci ho guadagnato la perdita di un lettore e una serie di frecciatine, comportamenti puramente infantili.

    • Bene, lo leggerò.

      La perdita di un lettore… Argomento da affrontare :-)

      Un lettore che sbatte la porta quando va via fa rumore, quello che si annoia e abbandona il blog lentamente no. Ma l’effetto è lo stesso.

      Diciamo che è un rischio da affrontare la perdita del lettore. Questo vale anche per i commenti “infantili”: la polemica, come ho suggerito nel post, deve essere intelligente e non puerile.

      E soprattutto non deve diventare bagarre. Per questo consiglio sempre di leggere questo post: Gestione dei commenti, come trasformare un ring in un’agorà greca.

  2. Quello che non mi piace molto delle polemiche è il punto che chiami “sindrome delle marionette”. Se stimo un blog e ci trovo troppe sindromi da marionette, lo abbandono. Senza polemizzare nei commenti.

    E poi cavalcare l’onda indubbiamente aiuta, ma qualitativamente, boh, le voci sono così tante che si fa fatica ad essere originali, tutto il resto è bar. :)

    • L’importante è lavorare sulle proprie idee, e fare attenzione a non spingere troppo sulla polemica: a volte si esagera per andare contro corrente, per diventare la voce fuori dal coro, ma le azioni innaturali si individuano subito. E risultano false.

      C’è bisogno di naturalezza anche nella polemica.

  3. La foto di De Niro che hai inserito non c’azzecca niente con la citazione da te quotata.
    La scena giusta è questa http://youtu.be/Zduq4YGmiUw
    Polemicamente….

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