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[Infografica] Come nascono i contenuti di qualità?

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Ieri sono stato particolarmente fortunato: stavo cercando le parole giuste per spiegare la creazione di contenuti di qualità.

Ero prossimo alla resa (le cose semplici sono difficili da partorire, lo sai) ma all’improvviso ho avuto l’illuminazione: una splendida infografica di Spundge che divide la creazione dei contenuti in 9 step.

Nove step che io consiglio di seguire come il vangelo. Ecco, scopriamoli insieme.

contenuti

I passaggi sono semplici e legati al buon senso. Niente macumbe, niente magie da stregone SEO o da novelli Dorian Gray che vendono l’anima al diavolo per ottenere la posizione eterna. Ecco i punti nello specifico:

  • Rifletti – Quali sono le tue passioni? Quali sono gli argomenti che affronti sempre con piacere? Fai una lista delle cose che ti interessano e inizia lavorare con le idee.
  • Trova le risorse – Inizia la fase di ricerca: cerca online e offline le risorse indispensabili per approfondire il tema che hai scelto, usa tutti gli strumenti a tua disposizione per archiviare e ordinare.
  • Leggi – Hai trovato le risorse? Bene, ora le devi leggere. È un tuo preciso dovere leggere le risorse di qualità che hai collezionato, ma devi approfondire anche quelle di scarsa qualità: ti aiuteranno a capire cosa evitare.
  • Salva – Un lavoro di precisione. Hai trovato le risorse, le hai lette e adesso devi salvare quelle che ti aiuteranno a creare i tuoi contenuti Indispensabili in questo caso un buon feed reader (io uso Feedly) per salvare gli articoli interessanti ed Evernote.
  • Partecipa alla riunione di redazione – Porta tutto il materiale in riunione, e inizia a scambiare idee con i tuoi colleghi. La riflessione comune ha dato alla luce una nuova idea? Bene, continua a lavorare insieme al gruppo per migliorarla.
  • Fissa una deadline – Lo so, hai paura della deadline. Ma è un punto di riferimento, ti dà motivazione. Soprattutto se la scadenza è pubblica. Purtroppo siamo esseri umani, e cerchiamo di procrastinare ogni cosa: la deadline mette un freno a tutto questo.
  • Scrivi – Ok, hai tutto il necessario per scrivere. Hai l’idea, hai il materiale e hai la scadenza: ora devi solo agire. Ricordati di curare la chiarezza e la semplicità del tuo lavoro: devi farti capire e non cercare di essere spiritoso o sarcastico a tutti i costi.
  • Edita – Hai scritto. Hai consegnato il lavoro e adesso puoi andare in pace. Alt, fermo dove sei. Adesso arriva il momento dell’editig. Devi rileggere il testo, devi migliorarlo e correggere gli errori. Errori che non mancano mai, assicurato.
  • Ripeti – Ci vuole esercizio per ottenere buoni risultati. Ripeti questo processo. Continua a salvare e leggere le risorse prima di fissare una deadline, continua a curare i tuoi contenuti prima di pubblicarli. Non mollare alle prime difficoltà.

Questo è il percorso per creare contenuti di qualità. Ma non credo che i punti elencati siano immutabili: dipende da caso a caso, ognuno ha le proprie esigenze (per un freelance, ad esempio, la riunione di redazione salta). Ma io credo che, in linea di principio, queste siano le tappe indispensabili.

Secondo te? Anche tu segui questo percorso per creare contenuti di qualità? Vuoi aggiungere un passaggio?

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

14 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    per me sono passaggi assolutamente logici, forse perchè fin da piccola sono stata abituata ad essere molto organizzata e organizzare le mia azioni.
    Ciò che vedo di non troppo semplice, a volte, è far rispettare la deadline al cliente.
    Che ne pensi?

    • Ciao Francesca,

      La deadline è sempre un fattore critico. Perché noi umani siamo fatti così: rimandiamo, cerchiamo di posticipare ogni cosa e alla fine buchiamo la scadenza.

      Io credo che si debba insistere su questo punto. Hai provato a indicare al cliente i vantaggi di una deadline rispettata?

      • Devo essere sincera, fino ad oggi sono stata fortunata :)
        Più o meno sono sempre state rispettate le deadline anche perchè sono molto esigente ed ovviamente spiego prima il perchè sia importante rispettarla.

        • Ecco, questa è la strada.

          Non serve a niente fissare una deadline senza motivazione: la imponi, certo, ma spieghi anche perché è giusto che sia rispettata. E soprattutto quali vantaggi porta.

          • Utilissima timeline per un lavoro organizzato e ottimizzato.
            Come sempre sei una fonte inesauribile. Il punto “debole” è di certo la deadline, sia che si lavori come freelance e quindi in autonomia, sia che si lavori in team. Come si può risolvere questo problema secondo voi?

            • Ti dico la mia: uso Trello per organizzare il lavoro e una buona dose di volontà per rispettare la deadline. Penso che se rispetto le scadenze avrò più tempo libero, e questo mi dà forza.

              Per approfondire ti consiglio questo http://www.lifehack.org/articles/lifehack/11-practical-ways-to-stop-procrastination.html

  2. Ho inserito questo articolo nei preferiti e stampato l’infografica !! Da settembre sarà il mio vangelo !!!

    Grande Riccardo che hai trovato questa chicca!!

  3. Ciao Riccardo e ciao Francesca (ma dove sono tutti, in ferie??)

    Trovo che tutti i procedimenti riportati nell’articolo siano essenziali, e che con il passare del tempo possono diventare automatici: d’altronde un buon metodo è la base di un buon risultato. Tuttavia trovo che il “fattore” editing sia ancora piuttosto sottovalutato, almeno da queste parti… il mio suggerimento? Lavorarci in coppia o in piccoli gruppi, se possibile: quattro occhi vedono meglio di due! Io ho adottato questa soluzione con la mia socia di dis-avventure Francesca!

    Buon lavoro a voi, e buone ferie ai vacanzieri!

    • Ciao Elena,

      Ho scritto un post su Tagliablog un po’ di tempo fa sulla rilettura dei post. Te lo consiglio http://blog.tagliaerbe.com/2012/03/rileggere-articoli.html

      Comunque hai ragione: meglio rileggere insieme ad altre persone, soprattutto se lavori con la carta stampata o con documenti molto importanti.

  4. Ciao Riccardo,
    come sempre i tuoi contenuti sono per me molto interessanti.

    Una domanda: per cercare le risorse, ti avvali di Google oppure hai una lista di fonti fidate su cui ti basi?

    Grazie :)

    • Ciao Michele,

      Parto da Google e poi seguo i link dei blog più importanti del settore. Passo di link in link e spesso trovo risorse nuove. Come ho detto, a volte le risorse le trovo parlando con la gente, osservando il mondo.

  5. Ciao Riccardo,
    mi è piaciuta l’infografica, ma soprattutto mi sono piaciute molto le parole che hai utilizzato per spiegarla. Non aggiungerei un punto, ma sicuramente un pensiero al secondo step, dedicato al reperimento delle fonti: si tratta di un concetto che ho studiato in sociologia e che oggi è davvero parte integrante del mio lavoro – la serendipità. Essere preparati a trovare ciò che non si stava cercando affatto, secondo me, è un atteggiamento mentale che può diventare decisivo nella fase di raccolta fonti. Perché in fondo fare copywriting (e creare contenuti, anche fotografici direi) significa raccontare storie, e di storie se ne trovano non soltanto nei blog a tema copy, SEO, web marketing eccetera: per questo nel mio feedly ci sono anche blog generalisti, oppure di cucina, o di giardinaggio, di poesia, di fumetti, di arredamento per la casa. Perché magari la prossima buona idea per raccontare la storia del tuo cliente su una brochure te la dà la metafora di una poesia, o un post su come coltivare un albero di limoni dentro casa. Una volta sono partita da un post di Ikea Hackers per sviluppare una seconda di copertina, quasi inconsapevolmente :)
    Quindi, ecco: serendipità. Dal giorno in cui ho sentito questa parola la prima volta l’ho trovata talmente bella e piena di potenziale che mi sono imposta che il mio lavoro avrebbe dovuto averci assolutamente a che fare. E infatti… :)

    • Io dico sempre che le mie fonti si trovano intorno a me 24 ore su 24. Quando leggo un libro, quando cammino, quando faccio la fila in banca, quando parlo con le persone e quando sfoglio una rivista. Poco tempo fa ho pubblicato un articolo dedicato agli elementi grafici del web che si fondono con la carta stampata, e l’ispirazione è arrivata leggendo una rivista in spiaggia.

  6. Questo articolo è un buon punto di partenza per mettere in pratica i consigli dell’infografica. Letto e archiviato. Da questo blog arrivano sempre ottimi spunti, grazie Riccardo!

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