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Pricing table: ecco cosa mancava alla mia landing page!

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Ho notato che i professionisti del web marketing difficilmente inseriscono il prezzo dei servizi nelle landing page.

Questo perché, nella maggior parte dei casi, i servizi che ruotano intorno a questo settore sono legati alle particolarità del singolo cliente. Ma non sempre è così.

soldi

Pensa al webwriting. Fissare un prezzo per la pianificazione di una blog strategy o per lo studio del naming è impossibile. In altri casi, invece, i prezzi sono già definiti.

Io, ad esempio, offro tre tipi di pacchetti blogging: basic, premium e gold. Li ho elencati in una bullet list e li ho spiegati con parole semplici, ma sulla landing c’è ancora poca chiarezza.

Manca qualcosa. Ma cosa?

Eureka! Manca un confronto chiaro tra i diversi pacchetti, un confronto visuale che per ora è stato declinato solo con il copy.

In altre parole, manca il design della sezione pricing. E per migliorarla voglio utilizzare un box con i diversi pacchetti e i servizi compresi nel prezzo. Ecco qualche esempio:

satisfaction

Get Satisfaction

Zendesk

Zendesk

hootsuite

Hootsuite

Non ti bastano? Puoi trovare altri esempi validi in questa board di Pinterest. Per WordPress ci sono anche due plugin che ti permettono di saltare la parte grafica (non li ho provati): Pricing Table e Pricing Table Ready.

Secondo te funziona?

Ovviamente, con le landing page non puoi puntare a risultati certi. C’è sempre un coefficiente di incertezza. Ma devi testare, lavorare sui famosi A/B test, mescolare conoscenze e puntare verso numeri migliori.

Forse arriveranno, forse no. L’importante è provare, e non fermarsi al primo risultato ottenuto.

Questo è il mio modo di intendere il web: sbaglio? Secondo te questo elemento grafico può migliorare le vendite dei pacchetti blogging? Tu hai avuto esperienze positive con i pricing table? Parliamone insieme nei commenti.

Fonte immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

20 Comments

  1. Io sono sempre stato contrario ai pacchetti per i servizi legati al web. Ogni realtà e ogni necessità richiede uno studio dedicato, che non può contemplare un pacchetto. Quindi non offrirò mai pacchetti ai clienti. Non è una vacanza il blogging o la gestione della comunicazione online di un’azienda.

    Per altri tipi di servizi inserire dei prezzi va bene.

    • Ciao Daniele,

      Mi fa sempre piacere avere tuoi commenti. Quelle chi io scrivo sono riflessioni, non leggi della natura. Quindi mi fa sempre piacere riflettere.

      D’altro canto credo che nella mia landing manchi qualcosa.

      Una riflessione: il pacchetto diventa difficile da gestire per il blogger perché il prezzo può variare in base all’argomento. Quindi potrebbe essere utile una tabella simile alla Pricing Table, con il paragone dei servizi offerti (post a settimana, newsletter, social) ma senza prezzo.

      Al posto del prezzo ci potrebbe essere un bottone CTA “chiedi un preventivo”.

      Secondo te? Tu sei contrario al pacchetto definito con il prezzo o al pacchetto in generale?

      • Io sono contrario al pacchetto in generale per servizi relativi al web.

        Nella mia landing page ho inserito il bottone “Chiedi un preventivo”.

  2. Per me è una bella idea: il prezzo in landing non è detto che sia il prezzo definitivo (tutto dipende dal cliente e dalle sue esigenze), ma almeno si fa un’idea del tuo lavoro e ti contatta per saperne di più. Allontani molte persone da 50 cent a post!

    • Certo.

      Io vorrei iniziare a mettere i prezzi perché si crea sempre un mistero intorno alla professione del webwriter… come se ci fosse una sorta di segreto di Pulcinella che nessuno deve sapere.

      Forse i prezzi ci aiuteranno a creare dei rapporti più cristallini con i clienti, sempre specificando che possono esserci delle modifiche minime.

      • Forse è anche questo il motivo per cui non ci prendono sul serio: certe volte è tutta una questione di comunicazione. Se tu metti un tariffario, la tua professionalità esce fuori. Poi non è un pacchetto fisso, quindi non ci sono i rischi che diceva Daniele.

      • Direi che questa è un ottima riflessione e mi trovi d’accordo. E mi fa doppiamente piacere perchè quando lo scrissi sulle pagine di Webhouse venni preso un pochino per i fondelli…ma tutto torna e mi fa piacere vedere che alla fine non avevo detto cose così fuori dal mondo.

        • Ciao Roberto,

          Sempre un piacere leggerti qui 🙂

          Capita a volte di riprendere argomenti e giungere a conclusioni diverse. Ma non ricordo esattamente a cosa ti riferisci. Hai un link o un riferimento preciso?

          • IL link non l’ho tenuto ma l’articolo era qualcosa tipo “quanto costa un lavoro seo”. L’aveva scritto Benedetto Motisi. Ormai è passato forse più di un mese. La cosa era stata anche un po antipatica e Beatrice da li mi ha preso in antipatia ma pazienza. Non si può piacere a tutti e siamo tra persone adulte. Mi fa comunque piacere sapere che alla fin fine quello che sostenevo io (e cioè che un prezzo va indicato, soprattutto se citato nel titolo) non era una cosa così fuori dal mondo.

            • Mmmm… capisco.

              Il post in questione è questo http://www.webhouseit.com/quanto-chiedere-per-un-lavoro-seo/

              Guarda, io credo che inserire un prezzo non sia una cosa fuori dal mondo. Ma non tutti i campi sono uguali: con il webwriting è più facile citare un prezzo base (10 articoli di 500 parole: 200 euro, salvo particolari esigenze). Con la seo come facciamo? In questo caso credo che sia impossibile definire un prezzo base perché ci sono tanti fattori da valutare. Troppi.

              Nel caso della SEO, quindi, è difficile pensare a un pacchetto base. Parere personale, eh.

              • Ci mancherebbe, non è il mio campo e non so cosa ci sta dietro ma un podi esperienza nel marketing e nelle vendite ce l’ho. La cosa peggiore a mio parere è lasciare il cliente senza un riferimento. E il prezzo è una di quelle. Poi si può partire da li per iniziare una trattativa ed esistono tecniche comunicative per far si che sia il cliente stesso a chiederti il lavoro che costa di più. E’ un dato di fatto che la “cifra” è molto importante nel porcesso di acquisto. Se penso al SEO credo che acquisendo esperienza si possa quantomeno lasciare un indicazione di quanto potrebbe costare. Se è vero che ogni cliente è una storia a sè è altrettanto vero che un professionista conosce in linea di massima il tempo e i costi che deve sostenere.

                • Se non è il tuo campo smettila di volere la ragione a tutti i costi.

                  Troll.

                  Studia l’italiano.
                  Ciao.

                  • Raffaele ho solo evidenziato un dato di fatto. La ragione si da ai matti. Il mio era un tentativo di confronto che a quanto pare non si riesce a gestire senza scadere nell’ironia e nelle offese.
                    Quando ho scritto “non è il mio campo” mi riferivo all’ambito tecnico del SEO perchè se parliamo di vendite, pricing e di marketing quello è il mio campo e posso parlarne con cognizione di causa. Concedimi quindi la possibilità di esprimere un parere e fare osservazioni. Altra questione è “se” interessano questi pareri e queste mie idee.
                    Credo molto nella “contaminazione” dei saperi ed è per questo che seguo questo blog anche se non inerente in senso stretto al mio settore.
                    Ciao

  3. Routine mattutina: email, Twitter, My Social Web… poi tutto il resto! Grazie Riccardo, sei troppo bravo

  4. Nel caso diventerebbe una vera e propria Sales Page e quindi, a mio avviso, il prezzo è d’obbligo. Faresti da subito selezione.
    Vuoi il pacchetto Gold? Clicca qui e paga X….chiaro e semplice.

    Landing e Saes Page hanno un solo obiettivo: cattuare l’email (primo caso), vendere (sencondo caso).
    Così come è ora sembra più una pagina Contatti che una di vendita.

    In coclusione:
    Si al prezzo

  5. Ciao Riccardo,
    credo che avere un idea dei cosi per un cliente sia importante poiché o c’e uno stretto rapporto di fiducia o altrimenti si resta su posizioni spesso divergenti. Una domanda, come si misura la qualità di un blog, esistono specializzazioni o gli argomenti vengono “costruiti” ad hoc. E ancora, ti volevo chiedere, esistono attività dove una parte del lavoro è legata ai risultati (es. incremento delle visite, dei fans ecc. ?
    Grazie
    stefano

  6. Buongiorno a Riccardo e a tutti i followers di My Social Web!
    Concordo in buona parte con Daniele, però c’è un lato della questione da tenere in considerazione, secondo me: chi ha bisogno dei servizi del web copywriter, spesso, è una persona che sa “all’incirca” quali sia il nostro lavoro (ahinoi), per cui la prima cosa che vuole sapere è sempre quella, il prezzo! Dunque una landing page può servire per dare un’idea, e, perché no, per apparire un po’ gustosi e farsi scegliere (o almeno provarci): la landing può includere, ad esempio, un’offerta promozionale temporanea, senza essere il nostro tariffario effettivo… quindi aiuta secondo me, ma deve avere dei limiti. Buon lavoro a tutti, e…continua così, Riccardo!

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