4

4 consigli per presentarti alla grande sui social

Il tuo obiettivo: curare i tuoi profili aziendali. Ma quelli personali, invece? Perché non ti occupi anche della tua presenza sui social network? Ecco qualche consiglio utile.

Shares

Su Wired è stato pubblicato un post dedicato alla presunta morte della SEO. E Gianluca Fiorelli ha risposto punto su punto, smontando la tesi dell’autore. Sai cosa ha fatto Gianluca prima di disintegrare l’articolo? Ha cercato informazioni sull’autore del post (immagino) digitando il suo nome su Google.

connessioni blog

Questo caso mi serve per introdurre un argomento importante: la cura dei profili social – anche quelli non legati direttamente alla tua attività professionale – sono utili per migliorare la tua brand reputation. In qualsiasi caso la prima cosa che le persone fanno è cercare il tuo nome.

Dove? Chiaramente su Google. Così troveranno i tuoi social. Ok, il tuo profilo Facebook è personale. Ma cosa fanno le persone quando vogliono informazioni sul tuo conto? Se ne fregano di questo dettaglio e iniziano a sfogliare i risultati: blog e sito sono ok, ma i social? Lavoriamo su 4 punti, forza!

Prima di tutto la quantità

Prima di elencare i consigli per lavorare bene sui tuoi profili social un dettaglio importante: non devi essere ovunque. Scegli i social che ti convincono e che ti danno soddisfazione, e poi lavora nel miglior modo possibile per ottimizzare i profili.

Non aprire decine di account che abbandonerai nell’arco di qualche settimana. Scegli le piattaforme che ami (Facebook, Twitter, Google Plus) e sviluppale nel miglior modo possibile.

Dai tutte le informazioni

Il primo step per ottimizzare la tua presenza sui social è il campo delle informazioni. La mia ricetta è semplice: devi essere il più completo possibile. Compila tutti i campi, non fare economia: riporta le tue esperienze di studio e di lavoro con cura e inserisci i link a siti e altri profili social.

google plus

Dal mio profilo Google Plus

Questo vale per Facebook, certo, ma anche per gli altri social. Su Twitter ti giochi tutto (o quasi) con 160 battute di biografia e su Google Plus sai bene che i link nella sezione del profilo sono utili. Così puoi creare una sorta di curriculum per chi si occupa di blogging e di web writing.

Da leggere: come creare una bio su Twitter efficace

Cura le immagini del profilo

Dopo le informazioni, un altro step importante sono le immagini. Scegli un avatar che ti permetta di essere riconoscibile sulle diverse piattaforme social, e adatto alle dimensioni della singola piattaforma. Evita foto di bassa qualità, o che ti coprano di ridicolo dalla testa ai piedi. Il buon gusto prima di tutto.

Fai la stessa cosa anche per le immagini di background e della copertina. Non conosci le dimensioni? Non temere: usa Canva, ti aiuterà a individuare tutte le misure utili per ottimizzare le immagini sui social. La qualità di un profilo social si vede anche da questi dettagli dedicati al visual.

A questo punto mi chiederai dove prendere la base di partenza. Niente paura, posso darti tutto: ci sono risorse per trovare immagini gratis, altre per creare delle GIF. C’è anche una risorsa su My Social Web con foto gratuite da scaricare e citare. Insomma, devi solo metterti al lavoro.

Condividi contenuti di qualità

Si giunge sempre ai contenuti. Perché quando le persone interessate al tuo profilo arriveranno su Google Plus, Facebook e Twitter ti valuteranno anche (o meglio, soprattutto) in base a questo.

C’è ricchezza solo nella condivisione -Roger Etchegaray

Ovvero ai contenuti che hai condiviso. Il personale si svincola dal professionale: sei un mago nel tuo lavoro non sei obbligato a trasformare il tuo profilo Facebook in una seconda fan page. Ma esistono delle vie di mezzo, delle strade che ti permettono di utilizzare i social senza perdere la serietà.

Io, ad esempio, su tutte le piattaforme preferisco mescolare informazioni relative al mio lavoro di web writer con aggiornamenti di status e immagini che parlano della mia vita personale. Senza scendere troppo nel dettaglio, però. Non amo prestarmi a inutili polemiche e a discussioni senza fine. Ti fanno perdere solo tempo.

Sul tuo account Facebook personale, così come per Twitter e Google Plus, puoi fare quello che vuoi. Ma ricorda che le persone ti cercheranno, ti troveranno e ti valuteranno anche in base alle informazioni che condividi. Quindi pensa a questo prima di pubblicare l’ennesima immagine goliardica.

Seleziona e condividi lavori utili

Io preferisco utilizzare i miei account privati per ripubblicare sempre notizie interessanti. Ci sono anche aggiornamenti lontani anni luce dalla mia vita professionale, ma cerco di portare avanti un buon lavoro di selezione e condivisione. Questa è la regola per creare un seguito.

Sto parlando di una vera e propria attività di Content Curation (fonte immagine)? Non proprio, in realtà mi limito a svolgere un lavoro certosino nel feed reader e nei vari account Scoop per individuare le risorse più utili ai miei contatti. poi condivido i link cercando di contestualizzare.

content curation

Non voglio dire che per essere esperti in qualcosa sia sufficiente condividerlo su Facebook o su Twitter. Sui social puoi trovare ciò che un professionista vuol farti capire: la sostanza è tutta un’altra cosa. E la puoi dimostrare scrivendo contenuti di tuo pugno: creare un blog è utile in questi casi.

Per approfondire: a cosa serve veramente Twitter

La tua opinione personale

E tu come usi i canali social privati? Li ignori o li usi per attirare l’attenzione dei tuoi seguaci su link e notizie legate al tuo mondo professionale? Io ti suggerisco di sfruttarli nel miglior modo possibile per ottenere vantaggi concreti, ma lascio a te la scelta. Parliamone insieme nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. Ciao Riccardo
    io mi sto appassionando sempre piu al web/social e sono convinta che vada usato anche per il lavoro.
    Purtroppo i miei diretti superiori non la pensano come me ( o semplicemente non danno a questo settore il peso che gli do io).
    Quindi …faccio da me. Lavorando nel campo del turismo cerco di promuovere ogni attivita che si svolge nella mia zona. E lo faccio usando i miei profili FB, Twitter, Inst ( che sono quelli che uso di piu’).
    Ho da pochissssssimo aperto un blog ( e i tuoi consigli sono molto utili).
    Non ho ancora preso il ritmo, ma trovo che anche questo sia un canale utile per la promozione di un attività.

    • Ciao Ilenia,

      Capita spesso che i superiori non capiscano il valore dei social. Un valore che si articola in punti diversi, difficili da cogliere per chi è abituato ai vecchi paradigmi.

      Il mio consiglio? Continua a lavorare in questo campo. Continua a dare valore alla tua attività e a formarti con passione.

  2. con la dritta sull’infografica, mi ha salvato ed evitato tanto lavoro inutile! grazie e buon lavoro

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *