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Aumenta le conversioni delle landing page con la psicologia

Quali sono i passaggi essenziali per creare landing page efficaci? Ecco una serie di consigli basate sulle classiche regole del persuasive copywriting: non puoi rinunciare a questi vantaggi.

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Scommetto che anche tu hai sognato, in un angolo lontano della tua mente, di trasformare i lettori in clienti con la sola imposizione delle mani.Ti piacerebbe, vero? La realtà è ben diversa. Per questo devi creare landing page che funzionano, in grado di raggiungere le tue necessità.

I clienti non arrivano con i giochi di prestigio, mi sembra ovvio. Per ottenere buoni risultati con una landing page devi testare diverse soluzioni. Soluzioni concrete. Ma ci sono delle potenti leve psicologiche che possono migliorare il tasso di conversione delle tue landing page.

Impossibile dici? Credi che le conversioni di una landing siano dovute solo a un buon design e alla scelta dei colori per i pulsanti delle Call to Action? Ci sono una serie di passaggi legati al copywriting persuasivo e alla psicologia che possono trasformare le tue risorse in landing page che funzionano.

Cos’è una landing page

Prima di analizzare i passaggi essenziali per creare una landing page di successo è giusto lavorare sulla definizione: cos’è una landing page? Una risorsa capace di completare il tuo lavoro online, una combinazione di elementi che riguardano il web designer e il copywriter. E che punta verso un’azione specifica. Che può essere l’acquisto, il download, la prenotazione.

Creare una landing page efficace, quindi, è un preciso dovere per chi ha un obiettivo concreto. Per chi vuole trasformare un blog in una soluzione per guadagnare online, e per massimizzare le entrate. Ignorare l’importanza delle landing page vuol dire mettere da parte il tuo possibile successo. Ecco perché è così importante sfruttare la psicologia per migliorare le tue landing page che funzionano sul serio.

Per approfondire: come guadagnare con un blog

L’inizio è sempre difficile

Già, sempre complesso fare il primo passo. Anche per i tuoi potenziali clienti, quindi perché non aiuti gli acquirenti a superare il blocco iniziale con un incentivo? Frasi come “il primo mese è gratis” possono essere un buon modo per gestire questa difficoltà. L’idea che deve passare: guarda l’immagine.

sales page

Non sei convinto? Hai 30 giorni per tornare indietro.

È facile e conveniente iniziare a lavorare con te. E soprattutto senza rischi. Se vuoi tornare indietro non devi rischiare: devi solo chiedere e incassare il rimborso. Pensa al classico esempio da landing page efficace: “Non hai bisogno di carta di credito per iniziare, nessuna registrazione richiesta”.

Usa i numeri con cura

Non devono arricchire solo le tue headline migliori: i numeri possono aiutare a dare credibilità al tuo copy. O a conferire  consistenza alla descrizione del lavoro che hai svolto. Le ore di esperienza in un determinato settore, la percentuale di successi, le ore risparmiate con il tuo prodotto: concretizza, rendi il vantaggio concreto. I numeri sono essenziali per svolgere questo lavoro.

Lavora sodo con il pricing table

Ci sono 3 tipi di clienti: quelli che spendono senza problemi, gli spendaccioni medi e quelli che devono essere spinti nel modo giusto verso l’acquisto. Prova a riformulare il costo  – non 100 euro al mese ma 1.200 euro all’anno – e registra i risultati. Oppure individua una soluzione conveniente.

pricing table landing page

Il verde nel pricing table evidenzia ciò che preferisci.

E poi mettila in evidenza. La pricing table si organizza in questo modo: ha un profilo basic, uno premium e un altro enterprise. Di solito quest’ultimo è rivolto alle grandi aziende ma è il secondo passaggio a essere più conveniente per te. Ecco perché devi mettere in evidenza graficamente questo punto. Magari con un banner di colore diverso, un dicitura (il più venduto) o un rilievo grafico.

Usa i testimonial con cura

I clienti amano rimanere coerenti con le proprie scelte. Ecco perché devi puntare sui testimonial, un passaggio chiave suggerito in prima analisi da Robert Cialdini con la regola della riprova social.

Le persone seguono ciò che conferma le proprie idee, e una serie di recensioni positive del prodotto o del servizio possono aiutare la tua causa. Per questo devi sempre prevedere la presenza di testimonial reali per rendere una landing page efficace. Evita di inventare di sana pianta le recensioni.

L’urgenza è una forza da gestire

Ti hanno suggerito di comunicare urgenza e scarsità? Gli utenti tendono a ignorare queste informazioni se non hanno ricevuto le giuste informazioni. È urgente, ok, ma perché? Io dovrei essere preoccupato, i posti stanno per finire così come i prodotti che desidero. Perché tutto questo dovrebbe spaventarmi? Devi dare una risposta, ecco perché spesso le landing page lunghe sono più efficaci.

Bastano pochi esercizi di copywriting per risolvere i problemi. Il cliente ha bisogno di stimoli immediati per sopire le ansie: quando ci vuole per fare l’ordine? Quando arriverà il libro che ho comprato? Devi spegnere i problemi sul nascere sottolineando la velocità, la semplicità, l’immediatezza.

Trova un nemico da combattere

Le landing page spesso fanno leva su un problema, un nemico da affrontare. In qualche caso questo elemento è rappresentato da una qualche carenza. Ad esempio il tempo: nella tua landing page, il titolo può mettere in evidenza la necessità di risparmiare tempo prezioso per fare qualcosa.

headline landing page

Due nemici: le diete forzate e il tempo. Non aspettare per dimagrire.

Lo stesso vale per il denaro. Crea un nemico comune, un punto di confronto, non in modo sleale nei confronti delle altre aziende o manipolando i tuoi clienti. Meglio puntare su condizioni da evitare: l’assenza di tempo, le spese eccessive, il dolore improvviso, l’assenza di un carro attrezzi.

Non evitare le obiezioni dei clienti

Affronta le paure dei clienti: non nascondere la testa sotto la sabbia, affronta le potenziali obiezioni e lavora con la massima onestà. Ricorda David Ogilvy: “il consumatore non è uno sciocco, il consumatore è tua moglie”. Quindi metti subito le carte in tavola, anticipa le possibili critiche e rispondi.

Concretizza i vantaggi in pubblico

Questo è un consiglio importante. Quando hai una caratteristica importante non limitare a suggerire qual è la l’espressione empirica, il materiale usato per costruire un elemento o una determinata versione di un elemento che ha permesso di costruire il tuo artefatto. Devi concretizzare i vantaggi.

landing page che funzionano

A sinistra lo shot hero, a destra i vantaggi concreti.

Devi dire alle persone cosa avranno in cambio nel momento in cui decideranno di sfruttare quel beneficio. Un dettaglio importante: metti i punti di forza concreti vicino all’oggetto che stanno per acquistare, o la persona che stanno per assumere. Questo è il modo migliore per creare prossimità tra copy e visual. Anche questo significa creare landing page che funzionano.

Da leggere: come migliorare la tua sales page

Vuoi creare landing page che funzionano?

Perfetto, inizia da qui. Lavora sulle abilità del copywriter, sfrutta la persuasione per creare la tua landing page per fare in modo che le persone si trasformino in cliente. Per guadagnare con un blog hai bisogno di pagine efficaci, per questo ti consiglio di partire da questo post. Sei d’accordo?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

3 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    come scritto su Twitter ti do il mio parere sull’infografica, leggendola esclusivamente “come psicologa”.
    Mi sembra un post eccezionale e molto completo.
    Considera, tuttavia che la PRIMA cosa in assoluto che uno psicologo fa per parlare con i suoi pazienti-clienti è capire e adoperare il linguaggio che usa l’interlocutore. “Mettersi al suo livello” è brutto da dire, ma in comunicazione/marketing risulta (forse) ancora peggio: adattarsi al target per “agganciarlo”, per poi convertirlo, etc.
    Si chiama “Tailoring”, ed è essenziale. Se imparassimo dalla Psicologia questa lezione, la nostra comunicazione sarebbe migliore e più efficace, sempre, qualsiasi ne sia il canale.
    Il Tailoring, infatti, si fa sia sulla persona (interlocutore) sia sul canale (strumento o setting, a seconda dei casi) di comunicazione.
    Ma sono certa che anche su tutto questo la tua esperienza è molto più grande della mia!
    Cari saluti,
    @franciungaro

    • Ciao Francesca,

      Sono convito che sia indispensabile parlare la stessa lingua del lettore. Per questo combatto da anni il burocratese, un idioma creata ad hoc per ampliare le distanze tra autore e lettore.

      Non sapevo, però, che si chiamasse tailoring… immagino perché si riferisca a qualcosa di cucito intorno all’interlocutore. Ho detto una cavolata?

      • No, no! E’ esattamente così 🙂
        E so, seguendoti da sempre, che ne sei già un esperto!
        A presto!

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