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Come migliorare la leggibilità di un post

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La leggibilità di un testo influenza il modo in cui i lettori recepiscono le informazioni. Si può infatti scrivere un buon post, ma per farlo diventare un grande post bisogna prestare attenzione anche agli aspetti che superano i concetti espressi.

Una scarsa leggibilità o una brutta formattazione rischiano di far scappare il navigatore ancora prima che abbia letto una riga di testo.

Al contrario, una pagina curata renderà la lettura più piacevole e lascerà un’impressione positiva. Vediamo insieme come migliorare con poche regole la leggibilità dei tuoi post migliori.

1. Immagini

Un post deve dare al lettore delle informazioni, deve chiarire un concetto senza rinunciare a uno stile accattivante. Questa regola va applicata alle parole ma anche alle immagini: le foto stock, usate come riempitivi, non danno alcun valore aggiunto.

Impiegare qualche minuto in più nella ricerca o nello scatto di una foto adeguata è un valido investimento che mostra una certa attenzione ai dettagli, spesso molto gradita agli utenti. Cercate un blog che usa le immagini per aumentare l’engagement dei lettori? Date un’occhiata a The Verge. Cercate siti utili per trovare le immagini? Li trovate qui.

2. Elenchi puntati, ma non sempre

Molti post contengono almeno un elenco puntato. Non è un caso: le bullet list sono un ottimo modo per spezzare il testo e dare struttura al contenuto. Sono irresistibili, sia per i lettori sia per chi scrive.

Le liste sono pratiche e, diciamolo, attirano i click. Sono l’ideale per catturare l’attenzione del lettore in cerca di risposte, ma non sempre però sono la soluzione migliore. Ecco l’opinione di Copyblogger.com:

Our minds are wired for stories. They are fundamental to human experience and understanding. When’s the last time you read a list that made you laugh or cry?”.

In altre parole, la leggibilità di un post è importante ma bisogna prima avere in mente l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Volete attirare nuovi lettori e spiegare un how to? Le liste sono ottime. Volete raccontare una storia? Volete descrivere una case history? Evitate le liste, usate altri elementi. Magari una foto o una citazione.

3. Citazioni

Citare le opinioni di esperti del settore dà autorevolezza al post, ed è anche un ottimo metodo per spezzare il testo con un elemento che salti all’occhio. Ma ricordate sempre di citare l’autore della frase ed inserire un link alla fonte: sembra un consiglio banale, ma non lo è.

Se volete dare più personalità alla citazione, e di conseguenza al post, provate a usare un’immagine. Io creo le mie citazioni con un ottimo tool: recitethis.

citazione

Tweetta questa frase di Arthur Block

4. Heading

Gli header sono utili per dividere il testo in sezioni e dare una struttura gerarchica ai contenuti. I lettori non leggono i testi ma li scannerizzano: i titoli dei paragrafi li aiuteranno a trovare più facilmente la parte esatta del testo.

Se un utente è arrivato sulla pagina non per cercare un’informazione ma per leggere con attenzione il contenuto, allora gli header serviranno a dare la giusta struttura al testo ed evitare che diventi troppo pesante e poco leggibile.

Grazie ai CSS potrete anche dare un tocco di stile all’heading: guardate come li usa Unbounce. E per articolare un testo più lungo del solito potete abbinare un link interno all’heading che porti la singola sezione a una sorta di indice iniziale.

h2_unbounce

5. Spazi bianchi

All’interno di un post, gli spazi bianchi danno una suddivisione al testo per evitare che risulti troppo pesante agli occhi del lettore. Tra i paragrafi e dopo i sottotitoli, una riga bianca aiuta l’utente a concentrare la sua attenzione su un concetto alla volta.

La presenza degli spazi bianchi (ovviamente senza esagerare), darà armonia alla pagina ed eviterà di stancare il visitatore facendolo scappare dopo le prime due frasi. Vuoi approfondire? Leggi Myth #28: White space is wasted space.

6. Link, grassetti e corsivi

I link verso le fonti danno valore al vostro post e a chi vi ha dato ispirazione. Inoltre permettono all’utente di approfondire l’argomento come e quando vuole senza appesantire il testo con appendici superflue.

C’è un un aspetto da non sottovalutare: lo stile dei link. Il collegamento di colore differente dal testo (solitamente azzurro) e il font sottolineato fanno parte dell’usabilità di un link, un argomento che potete approfondire qui.

link

L’anatomia del link secondo Moz

Per evitare che lo sguardo dei lettori si perda tra le righe, possiamo evidenziare dei concetti con il grassetto. Le parole in neretto devono essere quelle più interessanti per il lettore: evitate di evidenziare solo le keyword per fare piacere a Google.

Lo stile del vostro post, nonostante link e grassetti, è ancora monotono? Passiamo ai corsivi. Come tutti gli altri tag, anche questo va usato in situazioni specifiche, soprattutto nel caso di citazioni o espressioni in altre lingue.

Per approfondire:

Ancora qualche consiglio?

Ovviamente questa è solo una piccola parte delle tecniche necessarie per migliorare la leggibilità di un post. Conoscete altri modi per rendere più leggibile un testo? Lasciateli nei commenti così possiamo approfondirli insieme!

Questo articolo è stato scritto da Elena Bartoletti per My Social Web.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

15 Comments

    • Ciao Ornella!

      Grazie per il tuo commento. Ti piace l’articolo? Secondo te qual è la parte più importante per migliorare la leggibilità di un testo?

      • Ritengo che Internet abbia aperto le porte un po’ all’onniscenza o comunque alla possibilità di avere risposte ad ogni domanda. Tuttavia spesso si incappa in siti creati solo ed esclusivamente per mostrare quanto sono bravi gli autori.

        Fare comprendere un messaggio, per quanto tecnico, è fondamentale. Anche con l’utilizzo degli spazi, della formattazione, dei link. Il blog deve essere pulito, i widget non devono disturbare la vista, se voglio recuperare delle informazioni devo essere in grado di trovarle subito; altrimenti la mia testa la percepirà come una stanza in disordine e vorrà uscirne il prima possibile.

        Immagini si, ma poche. Quelle che bastano per richiamare la mia attenzione.

        • Concordo pienamente. L’aspetto visuale è fondamentale tanto nella carta stampata quanto nel Web. Curare la formattazione è un segno di attenzione e rispetto verso il lettore che ha scelto di spendere qualche minuto per leggere quello che hai da dire.

        • Insomma, poca fuffa e tanto buon senso. Soprattutto nella scelta dei link che userai per arricchire il testo.

          Giusto?

  1. Ciao Riccardo, mi piace curare molto l’aspetto tipografico (quando me lo lasciano fare), per me il font gioca un ruolo fondamentale nella leggibilità degli articoli o del sito stesso. Altro punto fondamentale (e lo hai ben scritto) è lo spazio bianco e la spaziatura tra le righe (lineheight). Ah, comunque bell’articolo come sempre :)

  2. Molto interessante e molto condivisibile….
    Altri suggerimenti? Vediamo: lavorando spesso con testate online vedo che ciascuna redazione definisce il proprio stile di editing, ma sovente alcune soluzioni si ripetono, ad esempio: usare il bold (neretto) solo per i nomi propri o di aziende o di marchi, usare l’italico (corsivo) per le citazioni (i virgolettati), inserire non più di 4-5 link in un articolo, meglio se almeno uno riferito a precedenti articoli propri (correlati). Verrebbe da dire: trovate il modo di citare nel testo (in modo sensato) anche dei tag e se dovete rilanciare su Twitter, Facebook o G+ create pochi hashtag che abbiano senso/rappresentino in sintesi il contenuto del vostro articolo (se parlate di cucina usate il tag “cucina” anche nel testo almeno una volta o due e rilanciate il pezzon con l’hashtag “#cucina” anche se state parlando delle “frittelle di carnevale”, per dire). Per il resto.. direi hai già detto abbondantemente e bene tu, Riccardo. Complimenti.

    • Definire uno stile di editing più o meno “standard” può essere corretto, ma secondo me non bisogna mai sacrificare l’usabilità di un post. Ad esempio, se in un articolo sono necessari 6 link (perchè magari l’argomento richiede un approfondimento) invece dei 2 – 3 stabiliti, secondo me vanno inseriti.

      • Assolutamente sì… io per dire vario a seconda dei casi da 1-2 (magari senza alcun link correlato ad altri miei pezzi) a 6-8 (con 4-5 correlati miei se ho affrontato più volte il tema sotto varie sfaccettature)… però pare assodato che pochi link penalizzano quasi quanto troppi link. Per il grande G “in medio stat virtus” (o almeno “tradunt”… dicono) :-)

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