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8 consigli per scrivere meglio

Basta parlare di argomenti spinosi e ricordare le difficoltà dell’essere freelance. Voglio dedicarmi al cuore della mia attività: come scrivere meglio. D’altro canto questo è un blog dedicato alla scrittura.

Hai notato, vero? Lo dice anche il sottotitolo: il web writer con il social intorno.

scrivere meglio

Inizio dai passi fondamentali per pubblicare quando non c’è nulla da scrivere. No, già fatto. Allora definisco l’anatomia di una grande landing page… Niente da fare: articolo pubblicato poco tempo fa.

Allora mi concentro sulla base, sui trucchi per scrivere meglio. Inizio con una manciata di consigli che ho trovato su questo post di Daily Writing Tips. Poi continuo con altre fonti. E con la mia esperienza.

Consigli per scrivere meglio

Esatto, qui trovi i consigli per scrivere meglio. Ci sono sempre delle regole da rispettare, questo è chiaro. Però molti aspetti della lingua italiana si riferiscono a scelte non vincolanti. Ad esempio l’uso degli avverbi: sono aspetti legati alla lingua italiana, non esiste una regola che ti impedisce di muoverti in questa direzione.

Però lo stesso Stephen King suggerisce un punto importante: la via per l’inferno è piena di avverbi. Ecco perché voglio parlare di consigli per scrivere meglio. Non di leggi immutabili. La lingua italiana è ricca di sfumature.

Forma attiva

Nella frase passiva il soggetto subisce l’azione, in quella attiva il soggetto svolge l’azione del verbo. Quest’ultima soluzione è fondamentale per i tuoi scritti: dà slancio e maggiore chiarezza della frase.

  • Riccardo mangia il kiwi.
  • Il kiwi è mangiato da Riccardo.

Ovviamente non si tratta di un divieto (la frase passiva esiste!) ma la forma attiva è lineare, diretta, precisa. Quante volte ti è capitato di usare la forma passiva nel linguaggio parlato? Poche.

Per approfondire ti consiglio di leggere questo articolo: quando usare il passivo.

Parole complesse

In questo caso, il dizionario dei sinonimi e contrari può aiutarti a migliorare la scrittura online. Il mio consiglio è chiaro: scegli parole semplici da leggere e pronunciare. Ovviamente senza esagerare.

scrivere bene

Devi essere come un equilibrista: devi essere specifico, ma allo stesso tempo devi evitare parole che affondano nel burocratese e costringono il lettore a leggere con il vocabolario aperto.

Le parole, non le definizioni

A volte è meglio usare un termine specifico piuttosto che le parole necessarie per spiegare il concetto. Nella mia esperienza questa regola vale sempre, a patto che non si cada nel burocratese.

L’italiano è una lingua ricca, in continua evoluzione. Ed esistono parole specifiche anche per indicare sentimenti, stati d’animo: non sei molto arrabbiato: sei furioso. Non sei molto felice: sei raggiante.

Forma affermativa

Le frasi in forma affermativa sono chiare, semplici. Le negative possono creare qualche problema quando sono accompagnate da una sintassi fumosa. Soprattutto, quando si presentano con la doppia negazione. Esempi: non ho detto di non venire, non è che io non voglia essere presente.

Difficile da leggere, vero? La doppia negazione è un artificio logico: io preferisco evitarlo. Per approfondire l’argomento delle negazioni ti suggerisco il link dell’Enciclopedia Treccani.

Nomi e verbi

Quando trovi un sostantivo che termina in -zione ti consiglio di cambiare strada. Anzi, di cambiarlo in un verbo: semplifichi la frase e dai dinamismo a quello che stai scrivendo.

  • Eliminazione diventa eliminare.
  • Creazione diventa creare.
  • Cancellazione diventa cancellare.

Luisa Carrada ha affrontato l’argomento, sottolineando come questa abitudine sia sviluppata soprattutto nei testi aziendali: devi puntare all’efficacia e all’immediatezza del verbo.

Per approfondire: come diventare copywriter

Attenzione alle citazioni

I link sono indispensabili, le citazioni fanno parte del giusto equilibrio di un articolo. Ma c’è un problema con i contenuti duplicati: la differenza tra il citare un passaggio e copiare un testo è evidente.

Talmente evidente che Matt Cutts ha definito la questione: gli stitching content, pagine nate incollando porzioni di contenuto prese da altri siti attraverso le citazioni, non sono un’ottima soluzione.

Per Yahoo! questa pratica è spam. Per la buona scrittura? Citare l’autore di un testo è giusto, ma è quello che vogliono i lettori? Forse vogliono leggere la tua opinione, i tuoi contenuti.

Parla alle persone

Daily Blogging Tips pubblica un altro consiglio (dal mio punto di vista) fondamentale per scrivere meglio nel mondo del blogging: parla alle persone, non al lettore immaginario.

  • Quando si comincia bloggare…
  • Quando ho iniziato a bloggare…

Qual è la soluzione migliore? Devi scrivere per un unico lettore, rispettando anche il genere, non devi avere paura di usare “tu” e” io” nei post. Prima, però, devi riflettere sul target di riferimento.

Segui Eco

Conosci le 40 regole della scrittura elencate da Umberto Eco nella sua Bustina di Minerva? Sono dei principi fondamentali per trovare il giusto equilibrio del testo. Ecco quelle che preferisco:

  • Non generalizzare mai.
  • C’è davvero bisogno di domande retoriche?
  • Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  • Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.

Umberto Eco (ci mancherebbe!) non si limita a definire i punti: li snocciola con ironia e leggerezza. Li trovi online su Il Mestiere di Scrivere. Per concludere, invece, ti propongo i consigli di George Orwell:

scrivere meglio

Come puoi notare, anche in questo caso scrivere meglio in italiano vuol dire seguire regole semplici e lineari. Mi piace l’ultimo passaggio della lista: i pilastri sono importanti, ma le norme devono essere infrante a favore del bello. E della buona scrittura.

Scrivere meglio in italiano: la tua opinione

Ora lascio a te la parola: quali sono le tecniche per scrivere meglio? Quali sono le regole per scrivere meglio e sfornare testi degni di un grande autore? Ampliamo insieme l’argomento.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Riguardo ai contenuti duplicati, io punterei il dito contro quei tanti guru che non fanno altro che tradurre post americani e pubblicarli nei loro blog. Un conto è prendere spunto, come hai fatto tu ora e come anche ho fatto varie volte io, un altro è proporre spesso traduzioni. Non va, preferisco leggermi l’originale.

    Il tu a me non piace, lo uso raramente. Preferisco il voi. In fondo, io non sto parlando a un lettore, ma a vari lettori. Vedo un blog come una sala in cui il blogger parla a tanti amici.

    La doppia negazione è sbagliata, concordo. Ma la negazione a volte ci va: “Come non scrivere una landing page”, per esempio. Anche se magari suonerebbe meglio dire “X errori nella tua landing page” o qualcosa del genere.

    Le citazioni le uso, non spesso però. Certo, scrivere un post fatto solo di citazioni anche per me è spam.

    • Ciao Daniele! Riguardo alle tradizioni la penso come te: in passato anche io ho tradotto puntualmente, ma poi ho deciso di muovermi dando valore personale.

  2. Sto leggendo il libro ”L’arte delle liste”, di D. Loreau, e ho trovato dei punti in comune con questo articolo.
    Il libro tratta principalmente dell’utilità delle liste (liste riguardanti le più svariate tematiche, una lista per qualsiasi cosa ti passi per la testa), non solo come contenuti e sostegno mnemonico, ma anche come strumento di riflessione sul Sé, sulle proprie abilità e metaconoscenze.
    Secondo me, fare queste liste può essere un buon esercizio per migliorare in questi 8 punti citati nell’articolo, in quanto sviluppano la tecnica del ”semplificare”, ”selezionare” e ”condensare” le informazioni, che sono un po’ il nocciolo di un blogger.
    Che ne pensi?
    Ho visto che hai anche già scritto un post sull’utilizzare liste nel webwriting.
    Sono interessato a questi argomenti perché mi piacerebbe aprire un blog, e punterei molto su questa tecnica.

    • Ciao Vittorio,

      Le liste sono decisive quando decidi di dedicarti alla buona scrittura online. Non si tratta solo di mettere dei punti e semplificare il tutto: devi fare in modo che le persone trovino utilità nel tuo lavoro di web writing.

  3. Premesso che non esiste un tipo di racconto adatto a tutti i tipi di lettori, io penso che quando vi sono certe “Regole” da rispettare, la nostra mente non si esprime più in libertà.

    • Però qualche regola ci vuole per scrivere bene in italiano, non credi?

  4. In questo caso posso dire che “il post si è fatto leggere bene”.
    Grazie, veramente utile, soprattutto per chi, come me, ha un blog che puzza ancora di Ovomaltina.

  5. Ciao Riccardo, questo post è proprio quello che cercavo!
    Purtroppo il mio blog stenta a decollare nonostante io mi sforzi di creare contenuti di qualità. Leggendo il tuo articolo mi sono accorto che ci sono molti punti dove posso migliorare ad esempio non aveva mai pensato al fatto di “scrivere per un unico lettore” usando il “tu” o “io”…sarà forse per questo motivo che i miei lettori si sentono poco coinvolti! Come al solito GRAZIE per i tuoi preziosi consigli.

    • Ciao!

      A volte la differenza di tone of voice può cambiare le sorti del tuo blog. Le persone hanno bisogno di un approccio umano, capace di coinvolgere le persone. Per approfondire ti consiglio questo articolo: scrittura online, meglio dare del tu o del voi? http://bit.ly/2beezzF

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