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[Infografica] Il cliente perfetto non esiste

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Non è la prima volta che mi immedesimo nei panni del cliente. In passato, infatti, ho lasciato su My Social Web qualche suggerimento per ottenere il massimo da un webwriter freelance.

Oggi voglio essere specifico, voglio segnare una strada ideale per chi lavora con i freelance, ma anche per chi (come me) deve parlare con mille aziende diverse. Voglio dare dei consigli pratici.

clienti aziende

I clienti stanno arrivando – Fonte

Nessuna magia, nessun sortilegio. Ho elencato solo passaggi che fanno riferimento al buon senso. Ma è difficile raggiungere questo standard, così come è difficile trovare dei freelance disposti a combattere per ottenere questi piccoli traguardi.

Hai paura di perdere il lavoro, hai paura di diventare noioso e fastidioso agli occhi del cliente. È così? In realtà stai combattendo solo per i tuoi diritti. I diritti elementari.

Voglio riassumerli con una piccola infografica. Ti anticipo i punti:

  • Il cliente perfetto (o quasi) ti dà le informazioni necessarie per lavorare subito, o almeno in un lasso di tempo utile per non tornare indietro con la tua attività.
  • Ti chiede uno sconto, certo. Ci sta. Ma capisce quando chiudere le trattative. Capisce quando deve accettare il preventivo, quando può chiedere di più e quando deve dare di più.
  • Il cliente che punta alla perfezione è preciso nelle comunicazioni strategiche (call alle 11.30? Ci sono!) e nelle email. Ma soprattutto è preciso nei pagamenti.
  • C’è un’altra caratteristica importante del cliente: la sua apertura mentale. Non limita, non tarpa le ali della tua creatività e non rinchiude la sua azienda nelle convinzioni personali.
  • Hai una comunicazione importante. Mandi una email ma niente. Ne mandi un’altra e la risposta non cambia. Provi a chiamare ma non c’è soluzione: il cliente fugge. E tu?
  • Ti critica, certo. Ma lo fa con educazione e buon senso: ti dà feedback positivi, spunti per migliorare il lavoro. E non lo fa con una telefonata alle dieci di sera.
  • Il cliente (quasi) perfetto riconosce il valore del tuo lavoro. Non ti usa come un semplice esecutore, come un sostituto del nipote smanettone, ma come un professionista da rispettare.
  • Il lavoro è sacro, ma anche la vita privata del freelance. La sua attività professionale non può essere limitata dal cliente. A meno che non esistano accordi precedenti, ovvio.

Il punto fondamentale: il cliente (quasi) perfetto ti gratifica. Lo ripeto a chiare lettere: ti gratifica. Ti dà una pacca sulla spalla, ti ringrazia, ti fa i complimenti per un lavoro svolto bene. Certo, è importante che saldi il conto. Ma un essere umano non è fatto di semplice interesse economico.

No di certo. L’essere umano ha bisogno anche di gratificazioni immateriali: ha bisogno di stima, ha bisogno di una persona capace di andare oltre i numeri. Che sono importanti, eh! Ma non sono tutto.

Basta chiacchiere. Lascio spazio all’infografica!

cliente perfetto

Il cliente perfetto non esiste. Il cliente perfetto deve costruirlo anche il freelance con un’attenta opera di evangelizzazione e, in alcuni casi, di selezione. Ci sono rapporti professionali che possono proseguire per anni, ma ci sono anche rapporti che dovrebbero chiudersi dopo una settimana.

La tua esperienza, invece?

Qual è il tuo rapporto con i clienti? Sei riuscito/a a trovare un buon equilibrio con i collaboratori? Lascia le tue esperienze professionali nei commenti.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    condivido il tuo pensiero sulle qualità che dovrebbe avere il cliente perfetto.
    A volte capita anche di trovarne o almeno io in rari casi sono stata fortunata.
    O forse non si è trattato solo di fortuna ma anche di selezione e istinto?
    Sì perchè a volte, come hai anche sottolineato tu, non è sempre conveniente accettare qualsiasi lavoro ma bensì ascoltare quella vocina che ti mette la pulce nell’orecchio e verificare se ne vale davvero la pena.
    Io cerco di aggiustare il tiro e nel frattempo ringrazio comunque quei clienti che mi danno grandi soddisfazioni e che mi gratificano!
    Bella infografica, semplice e utile :)

    • Ciao Dario!

      Perfetto… Io credo che sia impossibile avere un confronto inappuntabile sotto tutti i punti di vista. L’importante non è avere clienti perfetti al 100% ma provare a instaurate un rapporto sincero.

      Tu non credi? Hai qualche esperienza in merito?

      • Sì hai ragione. Tempo fa ebbi a che fare con un cliente con cui avevo instaurato un rapporto molto sincero, principalmente grazie al suo essere schietto e disponibile. Quando c’era da criticare o rimproverare di certo non si tirava indietro, e allo stesso modo anche quando doveva gratificare o elogiare. Ma credo siano rare eccezioni :)

  2. Condivido al 100% il contenuto dell’articolo e dell’infografica però per favore rifalla con un font dignitoso e con un minimo di nozione del concetto di spaziatura interna. Così è un vero peccato.

      • Guarda sono gusti. Per me va bene un sans serif ma non il primo Arial che passa. Ora non so se quello sia proprio Arial, ma sembra il tipico standardone integrato nel SO.

  3. Ciao Riccardo!
    Ottimo post, a cui aggiungerei solo che il cliente (quasi) perfetto deve anche saper ascoltare le critiche e, soprattutto, essere capace di cambiare. Se mi prendo un consulente per farmi aiutare, devo ascoltarlo e accettare anche che mi dica che una certa cosa così proprio non va! Altrimenti che lo pago (con lo sconto) a fare?! Personalmente apprezzo molto, quando si riesce a lavorare in perfetta sinergia come fossimo un unico team con un unico scopo.

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