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Google Plus: 9 modi per pubblicizzare il tuo profilo

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Google Plus è la chiave di tutto, è la quintessenza del web. Google Plus ti aiuterà a risolvere qualsiasi problema: tu devi iscriverti, creare un profilo, pubblicare contenuti e restare a guardare.

Sto scherzando, ovvio. Google Plus è una grande risorsa e devi valutare attentamente le risorse da investire in termini di impegno e contenuti. Ma non bastano 4 giorni per risolvere la pratica G+.

google plus

I consigli per usarlo alla grande li conosci: segui le persone che ti interessano, inseriscile nelle cerchie e inizia a interagire. Con naturalezza, senza pressioni. E poi condividi contenuti di qualità.

Basta questo? Più o meno, non sempre. Per questo oggi voglio suggerirti 15 modi alternativi – alcuni semplici e intuitivi, altri più articolati – per diffondere il tuo nome su Google Plus. Li conosci?

1. Pagina Facebook

Hai inserito il link del tuo profilo Google Plus nello spazio dedicato alle informazioni? Bene, hai fatto la cosa giusta. Ora inseriscilo anche nella descrizione breve che si vede nella home page.

Il permalink del tuo profilo è troppo lungo? Inseriscilo nella bocca sempre affamata di bitly e accorcialo. Magari inserendo anche delle keyword per rendere l’URL più friendly, amichevole.

2. Profilo Facebook

Nel profilo Facebook non ci sono tutte queste possibilità. Però hai una carta da giocare: le descrizioni delle immagini copertina e avatar. In questo modo chi cliccherà su queste foto troverà il link al tuo profilo Google Plus.

3. Ebook

Qualche mese fa ho pubblicato un e-book gratuito dedicato al lavoro freelance. Alla fine del documento cosa ho fatto? Ho inserito una call to action e un bel bottone con il link al mio profilo.

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Questa è solo una soluzione. Regalare una risorsa degna di questo nome vuol dire entrare nei dispositivi di tanti lettori: inserire un link, un’icona un bottone collegato con il profilo G+ può essere un’ottima soluzione.

4. Embedded

Ogni post di Google Plus può essere embeddato, può essere inserito in una pagina web con una stringa di codice. La sua cartatteristica? C’è il pulsante per inserire l’autore del post nelle cerchie.

Ecco un esempio: è un buon modo per spingere i lettori ad accerchiarti perché il pulsante che vedi in alto a destra apre una tendina con le cerchie dell’utente. Basta un click e sei nei contatti.

Tante volte ho citato il comment marketing: fatto nel modo giusto, ovvero senza cadere nello spam, questa pratica è molto utile per diffondere il tuo nome online, il link del tuo sito web o del tuo blog.

Quando posso arricchisco i commenti del mio blog con gli embedded di Google +. In questo modo do al lettore la risposta migliore e, allo stesso tempo, pubblicizzo la mia presenza sulla piattaforma.

5. Skype

Adesso un trucco della vecchia scuola: modifica lo status (ecco la guida ufficiale) del tuo account Skyper e inserisci una semplice frase con link al tuo profilo Google Plus. Semplice, vero?

6. Visual

Una gran cosa che puoi fare per far girare il tuo nome su Google Plus? Creare un tema visual da proporre nei post e sui social. Con i nuovi programmi di editing online (tipo Picmonkey) puoi modificare immagini con didascalie e grafiche in pochi minuti, senza rinunciare alla qualità.

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Ovviamente questo trucco può essere esteso a tutti i prodotti visual: immagini, grafiche, copertine, ingografiche, slide, video. Per aiutarti in questo compito ti suggerisco i migliori siti per trovare immagini gratis online.

7. SMM Offline

Adesivi, t-shirt, tazze, penne USB, block notes, biglietti da visita, carta intestata: certo, fare social media marketing offline è più facile con il @nomeutente di Twitter, ma per Google Plus può bastare il tuo nome e cognome (forse).

8. Firma

Hai una email? Partecipi ai forum? Mandi una newsletter? In ogni occasione puoi inerire una firma con link al tuo Google +. Nulla di più e nulla di meno. La semplicità di questo trucco è la sua forza.

9. Authorship

Io cerco sempre di attivare l’autorship quando collaboro con altri blog. L’ho fatto sul mio e lo faccio quando pubblico un articolo legato ai miei interessi. In questo modo esce la mia faccia nella SERP.

link google

Ma non solo. L’authorship prevede anche la presenza dei link al profilo Google Plus. Anzi, tre link: uno sull’immagine, uno sul nome e cognome e uno sul numero di persone che ti hanno accerchiato.

E questo è un ottimo modo per diffondere la tua presenza online.

Google Plus: qual è il tuo consiglio?

Lavora bene sulla qualità dei contenuti. Quante volte hai sentito questa frase? È scontata ma è vera. Però scommetto che hai qualche consiglio da aggiungere a questa lista: ti sei fatto accerchiare? Hai usato qualche strategia particolare? Le azioni che ti hanno dato soddisfazione?

Ti aspetto!

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

11 Comments

  1. Ciao Riccardo!

    Ho una domanda tecnica sulla attivazione dell’Authorship: una volta verificata l’email (quella del dominio dove pubblicheremo contenuti), non ho capito se ci sono altri passaggi da effettuare.
    Puoi aiutarmi, in merito?

    Grazie, ciao!

  2. Grazie Riccardo! Sono consigli davvero originali e facili da mettere in pratica. Mi metto subito all’opera. ;)

  3. Ciao Riccardo,
    innanzitutto ti ringrazio per gli utili consigli, ma avrei da farti una domanda riguardo l’attivazione dell’autorship.
    Mesi fa avevo seguito la procedura in ogni suo passaggio e così il blog risultava perfettamente collegato a G+, facendo comparire la mia faccia nella SERP.
    Da un po’ di tempo, però, qualcosa è cambiato e infatti più di un blog aveva segnalato la riduzione da parte di Google del 15% dei rich snippet…tu sai dirmi se c’è qualche novità in proposito oppure se sto sbagliando qualcosa?
    Grazie mille!

    • Ciao Alessandra, ho fatto un po’ di ricerche.

      Negli ultimi tempi Google aveva eliminato molte immagini authorship, ma negli ultimi giorni (almeno così sembra) sono riapparse. Come sempre Google prova e riprova diverse soluzioni!

      • Grazie mille Riccardo…come avevi scritto tu nel post di dicembre, quella di Google era stata una mossa ingiusta nei confronti di tutti quei blog minori, “ma onesti e non spam” e sono contenta che sia stato deciso, forse, di cambiare rotta!
        Vediamo cosa succede…
        Grazie ancora e alla prossima!

  4. Aggiungerei anche “partecipare” alla vita di G+ commentando, riportanto le proprie esperienze, confrontandosi con gli altri.

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