Bene, sono arrivato alla conclusione. Ho capito perché noi poveri freelance (web writer, web designer, SEO, programmatori) siamo destinati all’infelicita assoluta. Ho individuato il gorgo che ci attira verso il lavoro gratuito.

passione

Noi abbiamo la passione. Esatto. Il nostro lavoro è mosso da fuoco della passione. Un fuoco che arde in continuazione, che ti spinge a lavorare notte e giorno, che può dare vita a grandi cose.

I migliori progetti nascono proprio grazie alla passione. E solo quando riuscirai a trasformarla in lavoro – così dice il proverbio – non dovrai lavorare un solo giorno della tua vita. Ti piacerebbe?

Trasforma la passione il lavoro

Fare ciò che trascina in tuoi interessi per 10 ore al giorno e non sentirne neanche una. Perché la passione è così: cieca, dedicata, disinteressata. C’è solo un problema: questa miopia è pericolosa.

passione blogÈ pericolosa perché permette al cliente presuntuoso di approfittarsene. Il dettaglio in più non è l’eccezione: viene preteso e non retribuito, fa parte di un sistema che trova l’appoggio della tua passione.

Esatto. Tu lavori in più senza battere ciglio perché vuoi che il lavoro sia eseguito a regola d’arte, trovi piacere nel raggiungimento degli obiettivi. Altrimenti non ti piegheresti alla decisione del cliente.

Il piacere diventa norma, e tu non reagisci. Non batti ciglio. Esegui. Perché? Per paura? Non solo: anche e soprattutto per passione. La tua passione sarà la rovina della tua esistenza freelance. Ti sto avvisando. Devi trovare la forza per reagire e per frenare questa pulsione con una sana iniezione di professionalità.

Come risolvere?

Non mortificando la passione. Questo mai. Devi sempre alimentarla con gli stimoli necessari: confronto, conoscenze, formazione, esperienze positive e negative (sì, anche queste servono).

Piuttosto devi creare una sovrastruttura di regole capaci di guidare la tua operazione. Il tuo preventivo parla chiaro: le operazioni da svolgere sono cristalline. Non devi fare altro.

Il cliente ti chiede un piacere? Bene, vada la prima. Ma nell’email c’è già un accenno al prezzo che verra applicato in seguito. Non aver paura di apparire legato al denaro: lo stato non avrà paura di chiederti fino all’ultimo centesimo di tasse.

Lascia sempre uno spiraglio

Esatto. Lavora con passione, applica le regole ai clienti e lascia sempre uno spiraglio per dare alla tua passione un tocco di classe al lavoro svolto. Questa è la chiave. Per essere sempre nell’agenda dei clienti devi essere speciale, devi dare un motivo in più per farti scegliere.

E questo avviene solo grazie al valore che può dare la passione. Certo, è un equilibrio: non devi spenderla a destra e a manca lasciando che il cliente se ne approfitti. La passione è preziosa.

Quindi non devi piegarla al volere di chi vuole approfittarsene. Svolgi il tuo lavoro e fai in modo che la passione lo renda speciale, irripetibile, immediatamente riconoscibile. Ma non sprecarla.

La tua opinione

Come misuri la passione nel tuo lavoro quotidiano? La lasci libera di impreziosire il risultato oppure – come me – cerchi di misurarla? Questo è un argomento che posso approfondire solo con il tuo contributo: ti aspetto nei commenti.

Impara a fare blogging
SHARE
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 COMMENTI

  1. La passione “è pericolosa perché permette al cliente presuntuoso di approfittarsene”. Come darti torto, Riccardo!

    Nel mio piccolo, essendo solo 2 anni che sono freelance, ho notato come sono cambiato di mese in mese. All’inizio aiutavo sempre, smisuratamente, poi le cose sono mutate per necessità, se no, chi mangiava alla fine del mese lavorando gratis?

    • Per forza.

      Non puoi continuare a fare piaceri ed eccezioni alla regola. D’altro canto la passione deve essere utilizzata per trasformare ogni lavoro in qualcosa di speciale, insuperabile (almeno in linea di principio).

      Io ogni tanto qualche piacere continuo a farlo. A volte è necessario e utile. Secondo te?

  2. Buongiorno Riccardo,
    ti sono arrivati i miei auguri per ieri? Vedo che anche il giorno del tuo compleanno ti sei dato da fare…per merito (o colpa) della passione? A parte gli scherzi, hai fatto chiarezza sulla questione. Per me un progetto è come se fosse un problema da risolvere. Siccome svolgo il mio lavoro con passione, poter portare a termine un progetto scegliendo la soluzione che ritengo più idonea nonché elegante, è già una prima grossa soddisfazione. Gratificazione questa del tutto interiore che ahimé può non trovare un riscontro pratico. Questo dipende da chi si ha di fronte, e se decide di comportarsi in maniera onesta o intenda invece approfittarsi. Come? Mostrandosi forzatamene insoddisfatto per poter chiedere uno sconto, chiedere un piccolo lavoretto aggiuntivo (favore) da far passare in cavalleria, pagare solo quando vuole o non farlo proprio (in questo caso si va per vie legali). La cosa potrebbe avvenire nonostante accordi trasparenti già presi prima di iniziare il lavoro, come immagino avrai provato anche tu. Bisogna studiare un modo per invertire la tendenza: la passione deve tornare ad essere la nostra forza, non la nostra debolezza!
    Simone

  3. Ciao Riccardo, hai proprio colto nel segno … è difficile trattenere la passione. Concentriamola piuttosto sui progetti nostri o verso chi proprio la merita. All’inizio è difficile ma con il tempo viene naturale!

  4. Hai perfettamente ragione !!! La passione magari ci fa passare tutta la notte svegli per risolvere quel problema che proprio non vuoi lasciare irrisolto, ma per una persona che ci mette la passione ce ne sono sempre 3 che se ne approfittano.

    Come sempre ottimi consigli ;D

  5. Ciao Riccardo,
    bellissimo questo post!
    La passione è la forza che mi ha spinto per raggiungere i risultati e che mi fa lavorare giorno e notte.
    Ma io lavoro giorno e notte solo per chi riconosce questa mia passione, per chi capisce il valore aggiunto del mio lavoro, per chi sa che deve pagare il giusto prezzo, senza sconti e senza piaceri.
    Se non chiedono piaceri sarò magari io a farti un piccolo regalino per ringraziarti della fiducia e della professionalità.
    Ho fatto tanti errori in passato proprio perchè la mia passione prendeva sempre il sopravvento ma ora ho imparato a calibrarla e la dono solo a chi realmente se la merita.
    Sono troppo rigida o pensi che sia il modo giusto per portare valore aggiunto alla mia agenzia e al cliente?

  6. Ciao Riccardo,
    un freelance senza passione non ha senso di esser chiamato tale.
    Credo che l’approfittarsene da parte dei clienti sia un’esperienza che prima o poi tutti facciamo, soprattutto se siamo all’inizio (dai, chi non ci è passato? :D). Secondo me è molto importante:
    – capire che tipo di cliente hai di fronte: servono in giuste dosi empatia ed esperienza;
    – di contro, far comprendere al cliente con chi si sta parlando: bisogna da subito fare una buona impressione, mostrare le proprie conoscenze ma anche saper accompagnare il cliente lungo le varie fasi del lavoro.
    Se non si riesce in ciò si rischia di trasformare la propria passione ed il proprio entusiasmo in negatività e sconforto ed è il M A L E !!!
    Ci sto scrivendo un post! 😉

  7. trovo l’approccio di lamentarsi, questa volta preventivamente, purtroppo tipico di noi italioti.
    e’ come dire:”io decido di essere un artista e mi rode perche’ nessuno mi giudica tale”.
    la passione e i risultati vanno insieme e non c’e’ nessuno la’ che vuole fregare te, ci sono opportunita’ se le sai prendere, denghiu

  8. Lavorare gratis non lo concepisco, ma il baratto si e lo trovo molto utile, specialmente in questo periodo, dove i soldi che girano sono pochini. Qualche esempio…Ho lavorato al sito di una ditta che vendeva macchine da ricamo e al posto di farmi pagare, mi sono fatto fare i cappellini con il logo di uno dei miei siti. Per un altro cliente, che aveva una segretaria madrelingua tedesca, mi sono fatto tradurre il sito di un altro cliente (pagante). Tavolo in plastica da supermercato, sostituito con tavolo con mosaico e otto sedie in ferro di marca, grazie ad un negozio di arredamenti da esterno, ecc…Tra collaboratori poi si arriva anche a scambiarsi servizi alla pari. Ognuno cura il proprio business avvalendosi delle competenze reciproche senza sborsare un euro. “Se ti metto un banner su questo sito per un mese, mi studi la long tail per quest’altro?”. “Mi guardi per piacere come mai Google non indicizza questo sito…Poi se trovi l’errore, ti metto un link nel footer”. Di certo ci vogliono anche i clienti paganti, ma con una proporzione di 70-80% paganti e 20-30% baratto, le cose girano che è un piacere e si riesce ad accontentare quasi tutti 🙂

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here