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Punto tutto (o quasi) sul blog LinkedIn!

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Ok, la notizia è online da qualche giorno: LinkedIn, il famoso social dedicato ai rapporti professionali, sta attivando gradualmente la possibilità di ospitare un blog legato al tuo profilo personale.

blog linkedin

Scrivi il curriculum? Passa a LinkedIn – Fonte

Esatto, un blog Linkedin. Il social si trasforma in piattaforma per fare blogging, e da semplice curriculum online diventa CMS. Linkedin aveva già implementato diverse funzioni social (tipo la possibilità di citare altri utenti e di condividere gli status), ma questa le batte tutte.

Perché lo ha fatto?

Bella domanda. Perché LinkedIn ha deciso di aprire le porte al blogging? La mia idea personale: per ridare vita a una piattaforma poco accattivante. Ben fatta, certo, ma  a volte noiosa.

Pensaci bene. Quante volte al giorno vai su LinkedIn? Qual è il motivo che ti spinge ad andare sul tuo profilo? Molte persone vedono questo social come un curriculum da abbandonare online.

profilo linkedin

Per risollevare le sorti (parere personale) hanno lanciato la carta del blog LinkedIn: una quantità infinita di contenuti gratuiti che vengono letti, condivisi sui social e indicizzati da Google.

È una vera fortuna avere a disposizione un esercito di user pronti a scrivere contenuti di qualità a costo zero. LinkedIn non ti paga per scrivere, ma a te conviene pubblicare.

Perché ti conviene?

Io credo che il blogging sia la strada migliore per trovare lavoro online e, quindi, per guadagnare. Ovviamente devi investire tempo, denaro e risorse cognitive. Hai fatto un buon lavoro? Probabilmente troverai la giusta ricompensa.

Questo perché il blog è il miglior curriculum del web: ti permette di entrare in contatto con persone interessate al tuo lavoro, e di mostrare al futuro cliente o datore di lavoro le tue capacità.

linkedin blog

Unire il profilo LinkedIn, che offre un ottimo posizionamento nelle ricerche nome e cognome, con una serie di contenuti qualitativamente validi e legati alla tua professione può essere un’ottima idea.

Come è fatto il blog LinkedIn?

È semplice ed essenziale, senza fronzoli. Ma, al tempo stesso, offre tutte le caratteristiche per gestire i contenuti e i lettori con professionalita. In buona sintesi, il blog Linkedin ti permette di:

  • Formattare
  • Inserire link
  • Inserire immagini
  • Condividere sui social
  • Commentare
  • Apprezzare l’articolo
  • Visualizzare le visite

C’è praticamente tutto. Inoltre puoi inserire gli ultimi post nella home del tuo profilo, prima dello scrolling, in modo che siano a portata di click. Per avere un’idea ti consiglio di dare uno sguardo al profilo di Riccardo Scandellari.

Perché non pubblicare

Solo vantaggi con il blog LinkedIn? No, in realtà c’è anche un buon motivo per non pubblicare: il numero limitato di risorse. Non rinuncerei mai al mio blog: è il mio punto di riferimento.

Il blog Linkedin può essere utile, ma le risorse più importanti io le dedico al blog professionale. Un blog con dominio registrato, CMS WordPress e massima libertà di personalizzazione.

Scriverai sul blog LinkedIn?

Adesso ho bisogno dela tua opinione: secondo te il blog LinkedIn è una buona occasione per arricchire il curriculum con un blog, con contenuti che facciano pubblicità al tuo profilo? È solo una perdita di tempo? Sono sicuro che hai un’opinione: lasciala nei commenti.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

16 Comments

    • Ciao Nicola,

      No, non ancora. Ma ho compilato il form per richiedere l’attivazione http://specialedition.linkedin.com/publishing/

  1. Trovo che l’idea di “umanizzare” LinkedIn sia un ottimo inizio, per due motivi: il primo è commerciale: LinkedIn vuole probabilmente ampliare il suo bacino d’utenza avvicinando anche quelle persone che, come tu dici, fin’ora erano rimaste a distanza a causa di una certa staticità dei propri contenuti. È vero, si poteva commentare, condividere ma mancava la possibilità di generare veramente qualcosa di personale non disponendo di un sito o di un blog personale sul quale puntare.
    Il secondo motivo è, secondo me, quello più importante. Avvicinandoci ad un’immersione totale nel web 3.0, credo che LinkedIn voglia rappresentare, col tempo, un’alternativa “seria” (passami il termine) a quello che vediamo comunemente in giro. Avere un blog è, in realtà, molto semplice. Averlo su LinkedIn significa metterci la faccia e tutta la tua vera esperienza sul campo: qui non puoi barare, non puoi temporeggiare. Tu sei ciò che fai (e che hai fatto) e difficilmente vedremo blog con contenuto frivoli o poco interessanti da un punto di vista professionale. In questo modo, aziende e professionisti potranno tastare il polso dei potenziali collaboratori sul campo, subito e senza fronzoli. Se il tuo obiettivo ad esempio è scrivere per il web, userai sicuramente questo strumento per mostrare le tue migliori capacità al fine di guadagnare punti nei risultati di ricerca e convincere chi dovrà scegliere te al posto di un altro.
    Insomma, in conclusione, ottima opportunità per entrambe le parti: LinkedIn rappresenta un punto fermo e solido per un professionista, con un’anima CMS diventerà più vicino agli altri social e quindi alle persone. Sono curioso di provarlo.

  2. Io credo che molti professionisti utilizzeranno il blog di LinkedIn come piattaforma secondaria al blog professionale. E se cosi fosse, fanno benissimo.
    Mi chiedo: ammesso che utilizzerete il blog, quali contenuti pubblicherete? Quelli presenti sul vostro blog, contenuti inediti oppure notizie inerenti la piattaforma, consigli su come utizzarla o eventuali offerte di lavoro?
    La mia è una domanda da lettrice ovviamente :) ( Riccardo perdonami se ho formulato una domanda così lunga)

  3. Ciao Ric,

    sì, anch’io ho già fatto richiesta e sì, penso sia un servizio (gratuito) in più da dover sfruttare per il nostro lavoro.
    Chiaro, la penso come te: in primis il mio blog, poi viene tutto il resto.

    LinkedIn, io per primo, lo snobbavo nella mia routine. Oddio sì, ci pubblicavo e lo seguivo ma, di sicuro, non con l’attenzione con cui curavo Twitter, Google+ e Facebook.
    Oggi, LinkedIn, si è sicuramente rilanciato con questo nuovo servizio e ritengo che molti utenti, a suo tempo, lo sfrutteranno come unico ed esclusivo blog professionale.

  4. Non so quanto possa essere utile aprirsi un blog su Linkedin. Potrò farmene un’idea soltanto mettendoci le mani e osservandone l’andamento. Di sicuro non destinerò mai tutta la mia attività di blogging su una piattaforma esterna. Farlo significa sottostare alle scelte e politiche interne del “proprietario di casa”.

    Coloro che sceglieranno di usare ANCHE il blog su Linkedin, dovranno impegnarsi nel creare altri contenuti (di qualità). Tradotto: evitare gli errori commessi in passato con l’article marketing. ;-)

    • Non so in Italia, ma qui in United Kingdon Linkedin è LA piattaforma per inserirsi nel mercato del lavoro. Io l’ho sempre usata passivamente quindi solo tenendo aggiornato il mio CV, non posto nulla ne leggo. Però sono le aziende e i recruiter che mi contattano tramite questo sito. Sicuramente scriverò qualcosa sul loro CMS, ho già fatto richiesta per l’attivazione.

      • Ecco, anche io ho amici in UK che mi hanno parlato di LinkedIn in questi termini. Mi aggiorni sugli sviluppi del tuo blog?

    • Scrivere solo sul blog LinkedIn per me è sbagliato. Può essere un luogo per approfondire determinate tematiche, qualcosa di strettamente legato al proprio mondo professionale. Ma ovviamente no, mi tengo il mio blog come base.

  5. Ciao Riccardo,
    ribalto la tua domanda al contrario: converrà NON pubblicare su LinkedIn? Ora questo servizio comincia davvero ad avere un senso. Hanno un po’ stufato quegli aggiornamenti marginali del Cv, spesso limitati al solo cambio di fotografia del profilo o inserimento di un nuovo link. Penso che adesso nessuno avrà più scuse per non scrivere qualcosa di interessante: questo servizio finirà per premiare i migliori e i più attenti. Chi scriverà con costanza riceverà più visite e dunque avrà più possibilità di lavoro. Se potessi esprimere un desiderio, chiederei anche la restituzione di un collegamento stabile e funzionante con il porfolio su Behance. Assisteremo alla (ri) nascita di questo social in chiave meritocratica? Spero proprio di si!
    Simone

  6. Sicuramente un ottimo modo per “ravvivare” LinkedIn, che a suo modo si riallinerà (come grado d’interesse) agli altri social di punta. L’unica problematica – già sollevata- sarà trovare altri argomenti interessanti da pubblicare oltre a quelli del proprio blog personale, magari aziendale, ecc…

  7. Premesso che il mio uso di Lkd è forse anomalo: cerco di utilizzarlo come laboratorio di scambio e sviluppo idee, senza dedicare un impegno massivo all’attività.
    Finora ho trovato che il gruppo è l’area più idonea a questo fine, ma ha il limite della visibilità, al suo avvio e delle ‘interferenze’ nel caso di sviluppo (i gruppi con molti iscritti sono spesso ‘infestati’ da cacciatori di visibilità (?) che, a mio parere creano solo un Gran RUMORE di FONDO che impedisce le normali discussioni)
    Mi auguro che il BLOG possa sottrarsi a ciò; dipenderà dal suo funzionamento, principalmente dai metodi di classificazione e ricerca, credo.
    Quindi penso che l’unico modo per valutarne l’utilità sia quella di entrarci e verificarne il funzionamento, spesso funzionalità teoricamente interessanti sono rese vane dall’utilizzo che ne fanno gli utenti, di conseguenza ciò che per me potrebbe essere interessante non lo sarà per altri e viceversa, staremo a vedere.

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