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6 nuovi consigli per diventare un blogger autorevole

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Perché nuovi?

Perché in realtà ho già scritto un articolo dedicato all’argomento, ed è anche un bel post. Però rileggendolo ho scoperto che puoi fare molto di più per diventare un blogger autorevole

Tutto può essere migliorato, lo sai. Soprattutto quando si affronta un argomento delicato come questo. Non è facile diventare un blogger autorevole, anzi: è un percorso che non finisce mai.

blogger autorevole

Per questo ho fatto fatto appello alle mie conoscenze per ampliare la guida già pubblicata.

Il blogger autorevole sceglie la sua nicchia, pubblica contenuti densi, ci mette la faccia, sbaglia e si corregge, sfrutta l’empatia e non ha paura di inserire link. Ma non basta. Può fare di più.

1. Universo social

Questo è il punto fondamentale. Diventare un blogger autorevole, per me, significa abbandonare l’idea di un web diviso in compartimenti stagni. Il blog è solo parte di un universo social.

Al centro ci sei tu, c’è la tua figura che supera il concetto di blogger: sei un piccolo editore digitale. Decidi palinsesti, programmazioni e agende; decidi quale notizia pubblicare e quale no.

social

Intorno alla tua figura ruotano i media che usi per pubblicare come blog, social, forum. Il concetto chiave: sviluppare tutte queste piattaforme all’unisono, come un unico organismo.

Un organismo digitale. Ogni profilo è solo un tassello del puzzle, tutto si muove secondo il tuo ritmo. Non ci sono elementi inutili all’economia del tuo essere blogger, tutto è coerente.

2. Evita gli inciuci

Far parte di questo universo social vuol dire creare dei rapporti con altre persone. E nella migliore delle ipotesi – è triste, lo so – la conoscenza reale si basa su pochi scambi in una chat.

Ma le pulsioni umane sono simili a quelle del mondo offline: ci sono simpatie, indifferenze e antipatie. C’è l’invidia. Il mio consiglio: usa i social solo per condividere qualità e valori positivi.

Non usare i social per alimentare pettegolezzi e inciuci. Il mondo è piccolo, le persone si conoscono. Quella che oggi è una persona antipatica domani potrebbe essere un cliente, un collega.

O magari un superiore.

3. Cura e condividi

Tu sei ciò che condividi. Pubblicare contenuti utili sul tuo blog va bene, ma devi andare oltre. Devi lavorare anche sulla qualità dei link che condividi su Google Plus, Facebook, Twitter.

Tutto nasce da una selezione iniziale delle fonti. Cura il tuo Feed Reader (io uso Feedly) e riempilo di blog autorevoli, ma fai lo stesso anche con le liste di Twitter e con le cerchie di Google Plus.

Condividere per un blogger autorevole è sinonimo di supporto, di aiuto reale. Il blogger autorevole non condivide per fare un piacere a un amico o per riempire il vuoto del profilo: condivide per dare un contributo a una persona che si aspetta un determinato contenuto.

Niente autoreferenzialità, niente pregiudizi: solo utilità per chi ti segue.

Per approfondire

4. Lavora gratis

Mi vuoi ammazzare, vero? Non temere, lo sai che sono un portavoce dei diritti freelance e che combatto da anni (sul serio, eh) contro i clienti che vogliono sfruttare il povero webwriter scimmia.

Ma, a volte, lavorare senza un corrispettivo immediato può essere utile per sviluppare e rinforzare la tua autorevolezza. Soprattutto se riesci a superare il tuo bacino iniziale. Ecco qualche esempio:

  • Guest blogging
  • Presentazioni
  • Interviste
  • Eventi offline
  • Webinar
  • Contributi

Queste attività, in alcuni casi, si svolgono a retribuzione zero. Scandaloso? No, perché in questo modo il blogger può portare il proprio nome in giro per il web, sulle agende dei potenziali clienti, nelle cartelline di chi partecipa a un congresso.

Il guest blogging? Per me il link al sito può anche non esserci: bisogna lavorare sul brand, sulla propria identità. Basta un collegamento a Twitter e a Google Plus per entrare nelle grazie dei lettori.

Per approfondire

5. Partecipa

I commenti dei blog, dei forum e delle community fanno parte del tuo mondo. Ed è attraverso questi canali che puoi sviluppare la tua autorità. Devi solo partecipare alla conversazione online.

blog commentiSolo? Fai conversazione nei commenti per mettere in campo contenuti di buona fattura. Certo, ci possono essere anche commenti leggeri, semplici scambi di opinioni, ma se vuoi dare valore al tuo nome devi condividere conoscenze e stimolare la riflessione.

Per partecipare attivamente alla conversazione hai bisogno di tempo. Per questo ha un valore.

6. Lavora con educazione

Superfluo? Eppure l’autorevolezza passa anche attraverso questo concetto così banale che tende a svanire tra la frenesia quotidiana, gli appuntamenti, le continue pressioni che ci affliggono.

Le difficoltà ci sono. Sempre. Questo, però, non ti autorizza a essere poco educato/a nei confronti di chi ti chiede un’informazione o un parere. Ti sei presentato come blogger autorevole, giusto? Bene, anche questo è il tuo compito.

D’altro canto non ti devi meravigliare se la tua richiesta di consulenza gratuita in vista di un lavoro futuro (che non arriverà mai) rimane inascoltata. Il tempo è una risorsa preziosa, lo sai.

E tu sei un blogger autorevole?

Difficile dirlo. Sono i risultati a dare prova della tua autorità: essere un blogger autorevole vuol dire avere un brand forte, capace di ispirare fiducia. Una fiducia che deve essere guadagnata.

Stai procedendo in questa direzione? Hai qualche dubbio? Lascia domande e osservazioni nei commenti.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Ciao Riccardo e buona giornata. Seguiro i tuoi passi. Come sempre semplice ed edficace

  2. Ciao Riccardo,
    grazie per questi tuoi utili consigli. La voce: “lavorare gratis” per me significa proprio dedicare tempo ed energie all’attività di blogging e presenza social per costruire il mio brand. E’ vero che la passione rende il tutto piacevole, ma non si può ridurre la cosa al semplice hobby. E’ proprio un secondo lavoro (molto importante) che comporta anche qualche ora da dedicare allo studio e all’aggiornamento. E’ necessario inoltre delineare una strategia, flessibile e sperimentale, da mettere in pratica con naturalezza. Immagino che per te sia lo stesso!
    Ps: W la Social Farm!!!
    Simone

  3. Credo di seguire da tempo tutti i passi che elenchi, anche se ogni tanto cado nel punto 2. Ma mi sono ripromesso di evitare provocazioni perché conosco il mio caratteraccio e alla fine scateneri un inferno.

    Diciamo anche che io non ho mai alimentato pettegolezzi, ma quando ho commentato esprimendo la mia opinione contraria, allora è scattata la polemica. Ecco perché cerco di tenermi fuori da discussioni in tema sociale e politico. In fondo, io non sono in rete per parlare di questi argomenti.

    Però devo anche dire che non sono molto d’accordo su quanto dici su quel punto o forse non ho capito quello che volevi dire con “Quella che oggi è una persona antipatica domani potrebbe essere un cliente, un collega. O magari un superiore.”

    Io penso che dobbiamo sempre essere noi stessi, non trovi? Mi spiego: se tu puoi dire quello che pensi, allora posso farlo anche io, nonostante tu la pensi all’opposto. Purtroppo, però, almeno in base alla mia esperienza in rete, non è mai stato così. Sono andato un po’ fuori argomento, mi sa :)

    • Ciao Daniele,

      Con quella frase voglio spingere a riflettere prima di usare le dita. Un conto è lasciare la propria opinione, e qui è giusto mantenere la propria identità, un altro è rispondere con maleducazione, superficialità, presunzione. Nella mia breve esistenza ho imparato poche cose: una di queste è il rispetto per il prossimo.

  4. MI colpisce il punto sulla condivisione. Personalmente condivido quanto penso possa essere utile o interessante per il target, non concepisco l’idea di condividere in funzione di riempire un profilo.

  5. Ho rilanciato questo contenuto. Penso che tu sia un blogger autorevole perchè per quello che vedo da che ti leggo e conosco, fai quello che consigli di fare. Coerenza, si chiama, è non è di tutti in questo mondo. Cerco di fare lo stesso, da sempre, anche se apesso costa…

    • Ciao Luca! Grazie per la fiducia :-) sì, faccio quello che dico. O così o l’autorità va a farsi friggere.

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