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Scrivere online: essere credibili con pochi, semplici trucchi

Parliamoci chiaro: non sono un webwriter per tutte le stagioni.

Non ho mai partorito poemi. Non riesco scrivere storie troppo articolate e vado in crisi con un dialogo. Per scriverlo dovrei rispolverare vecchie conoscenze. Sono la persona meno adatta per scrivere poesie.

scrivere

Però posso vantare una piccola abilità: scrivo come parlo. Riesco a essere diretto, evito giri di parole. Sono schietto, non c’è altro da aggiungere. E sembra che questa sia una buona cosa quando devi scrivere online.

Ti dirò di più. Nel corso della mia esperienza quotidiana ho scoperto che basta poco per essere credibili. Basta poco. Quando lavori come blogger poche armi a disposizione, ma la più potente è la credibilità.

Con la credibilità puoi tutto. Ma per essere credibile devi lavorare con le parole: vuoi sapere come?

Lo so che lo vuoi 🙂

Avverbi e aggettivi

Conosci la mia avversione per avverbi e aggettivi, vero? Questi elementi della lingua italiana – per carità, di gran valore e utilità in alcuni casi – sono strumenti perversi nelle mani dell’incantatore di folle.

Oggetti da vendere a tutti i costi acquistano ogni sorta di aggettivo; allo stesso modo gli avverbi cercano di convincere, di forzare le convinzioni del lettore. Sicuramente, ovviamente, decisamente: hai bisogno di queste parole quando non devi convincere?

avverbi

Questo è un invito a dosare avverbi e aggettivi con cautela. Non voglio inaridire la lingua italiana, non voglio cambiare la grammatica, non voglio cambiare il tuo modo di scrivere. Parola d’ordine: equilibrio.

Figure retoriche

La retorica è una scienza affascinante, e funziona. Certo che funziona. Però deve essere usata al momento giusto. Gli eccessi in questo caso possono portare all’effetto opposto. Ovvero alla perdita di credibilità.

Il punto è questo: usare il polisindeto (ripetizione della congiunzione) per dare enfasi al passaggio chiave di un discorso può essere utile, ma se lo usi anche per scrivere la lista della spesa forse c’è qualche problema.

Conoscenza

La credibilità si basa sulla conoscenza. Prima di scrivere devi studiare, prima di approfondire un argomento devi conoscerlo bene. E, soprattutto, devi citare le fonti giuste. Usa la conoscenza per dare credibilità ai tuoi scritti: verifica e cita le fonti sempre.

Dettagli inutili

Come suggerisce anche questo articolo del Wall Street Journal, i dettagli inutili possono essere un passo falso per la credibilità dei tuoi testi. Le chiacchiere inutili fanno parte della cassetta degli attrezzi dell’imbonitore, di colui o colei che deve buttare il fumo negli occhi per andare avanti,

scrivere online

Tu non hai bisogno delle chiacchiere. Tu hai bisogno della precisione, del linguaggio specifico ma non tecnico (ora affronto questo punto). La fiducia non la conquisti con la quantità ma con la qualità delle parole.

Linguaggio

Scrivere online vuol dire scrivere nel modo più semplice possibile. Anche quando lavoro sulla tecnica, anche quando affronto argomenti complessi. Tutto parte dalla scelta dei termini: sono di uso comune tra il pubblico che voglio raggiungere? Bene, li uso senza problemi.

La credibilità passa anche dalla scelta delle parole: non hai bisogno di termini sensazionalistici, non hai bisogno di enfasi, non hai bisogno di paroloni. Pensa solo alle persone che vuoi raggiungere.

Stesso discorso vale per le parole che ostentano sicurezza. Come suggerisco sempre, sarò onesto, come ho sempre ricordato, sicuramente, dobbiamo ricordare: non trasformare in oggettivo delle idee soggettive.

Scrivere per i motori di ricerca? Non legare la tua opera alla logica delle keyword. Punta alla naturalezza, alla scrittura fluida, efficace, sempre in tema. Lascia definitivamente i testi ammorbati dalle keyword: anche in questo modo tuteli la tua credibilità.

Punteggiatura

Chiudo con un dettaglio: evita eccessi nella punteggiatura. In particolar modo elimina il tappeto di punti sospensivi e la foresta di punti esclamativi. Questi elementi ammorbano i tuoi testi, trasformano un capolavoro in un’insalata per bimbominkia.

Scrivere online: la tua opinione

Secondo te questi sono consigli utili per scrivere con chiarezza e professionalità? La credibilità di un autore passa anche attraverso questi punti? Io credo che la credibilità per un webwriter si nasconda in una scrittura semplice, vicina agli interessi del lettore. Ma voglio conoscere anche la tua opinione: lasciala nei commenti.

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libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. Concordo su (quasi) tutto. Sarei forse più morbida sull’obbligo della semplicità e dell’uso di un linguaggio tecnico.
    Vale nel 95% dei casi, ma ci sono alcune situazioni in cui, se sei certo dei tuoi lettori, puoi (e forse devi) essere più tecnico o aulico o qualsiasi cosa serva per loro.
    Cosa ne dici?

    • Ciao Eleonora,

      Credo che il blogger debba conoscere il pubblico. Solo in questo modo può gestire l’uso dei termini più o meno tecnici. Il concetto è questo: non posso scrivere un articolo dedicato alle massaie usando proverbi latini o acronimi legati al web marketing. Ma io non darò mai una spiegazione del termine SEO sul mio blog perché presumo che i miei lettori già conoscano il significato.

      Sei d’accordo?

  2. E hai detto tutto! Tutto quello che serve. Il problema adesso è mettere in pratica bene quanto te.

  3. Ho già studiato il tuo modo di scrivere, Riccardo. Mi piace perché è senza fronzoli, fresco.
    Ultimamente mi sono presa la briga di fare questo esercizio: quando ho finito di scrivere un post lo rileggo più volte (questo lo facevo già, eh!) e poi taglio quello che non serve. Mi piace raccontare cose ai miei lettori, però ho imparato a contestualizzare. Faccio attenzione alla forma e cerco di trovare quella più breve e chiara possibile.
    Vedo che questa “tecnica” funziona perché i lettori condividono e commentano.
    Un tempo scrivevo tanto anche perché temevo di non risultare professionale o autorevole: poi ho capito che è l’esatto contrario.
    Sugli avverbi invece ho ancora molto da lavorare! 😛

  4. Questo consiglio:
    “…il tappeto di punti sospensivi e la foresta di punti esclamativi. Questi elementi ammorbano i tuoi testi, trasformano un capolavoro in un’insalata per bimbominkia”
    può essere eletto, insieme a quello su avverbi ed aggettivi, la reale essenza dell’intero post.
    Davvero interessante la citazione dal Wall Street Journal dal momento che già l’uso di una lingua come l’inglese dovrebbe funzionare da antisettico per le lungaggini!!!

  5. Hai ragione su tutto. Purtroppo mi pare di capire che buona parte dei lettori del mio settore (travel blogger) amino molto la ridondanza e pomposità di paroloni e aggettivi sdolcinati. Cosa che non è davvero nelle mie corde.

  6. …essere se STESSI….❗…comunque…punteggiatura o no..sono i CONTENUTI ❗…grazie dei consigli…ma resto coi MIEI difetti❗…..ciao

  7. RiccardoConcordo più o meno su tutto. Aggiungo di non eccedere con le Call to action e con popup che ti sollecitano like o +1….

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