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Perché un blogger dovrebbe avere un profilo Instagram

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Non ti aspettavi un titolo simile? Ti spiazza? Anche a me ha fatto lo stesso effetto, non temere. D’altro canto la connessione tra blogging e Instagram, ovvero tra l’arte dello scrivere e del fotografare, non è immediata.

Lo so, lo stai pensando intensamente. Leggo nel tuo pensiero: “Suvvia, fotografare… usare Instagram al massimo vuol dire inserire un filtro oppure un altro, un Earlybird oppure un Nashville, un Hefe o un Brannan”.

instagram blogger

Pensalo pure ma non esternare le tue riflessioni in pubblica piazza: potresti incrociare chi con Instagram ha dato una svolta al proprio giro d’affari. O magari un blogger che ha trovato il modo per sfruttare Instagram.

Non mi credi? Potresti farlo anche tu, a prescindere (in molti casi) dall’argomento che affronti nel tuo spazio web. Ecco 7 consigli da portare sempre con te.

1. Occupo la serp

Una delle caratteristiche del tuo profilo Instagram: si posiziona bene su Google. Il mio account porta il nome del mio blog e con una query “My Social Web” si posiziona bene, sotto al blog e alla pagina Facebook.

 

instagram

Fa sempre comodo avere un risultato con i tuoi contenuti nei primi post della serp, non trovi? La presenza del tuo brand della pagina dei risultati di ricerca può essere utile per occupare spazi strategici e portare chi ti cerca verso materiali visual controllati di persona. Per informazione: la ricerca è stata fatta su secondo browser e in logout.

2. Mostro il volto umano

L’ho detto e lo ripeto: devi dare un volto umano al tuo blog, devi far capire al lettore che dietro al blog c’è una persona (o un gruppo di persone) in carne e ossa con una personalità, con delle passioni, con dei gusti.

Per raggiungere questo obiettivo puoi usare le foto della pagina about me, puoi inserire l’authorship e un box autore in ogni articolo. Ma soprattutto puoi creare un account Instagram. No, non sto dicendo che devi darti ai selfie e abbandonare la buona scrittura.

Un account Instagram può essere ideale per mostrarti durante l’attività quotidiana, per far entrare le persone nel tuo ufficio, per comunicare il profilo più leggero e divertente del tuo essere blogger. Inoltre può raccontare la tua presenza durante congressi ed eventi pubblici.

3. Comunico il messaggio

Instagram è perfetto per comunicare il tuo messaggio soprattutto quando vai oltre la semplice fotografia. Ad esempio io salvo le immagini che creo con Canva nella memoria dello smartphone e le carico sul profilo, oppure utilizzo Notegraphy per pubblicare pensieri e citazioni.

Altra applicazione utile per scrivere sulle immagini da pubblicare su Instagram: Studio Design (Android e Apple). Con questa app puoi scattare foto e inserire testo (ma anche forme, linee, cornici) per arricchire con messaggi e brand i tuoi scatti. Ultima soluzione che suggerisco: Rhonna Designs (per Android e iTunes).

Esempio virtuoso: Webhouse. I ragazzi hanno ideato una serie di immagini dedicate all’universo freelance con citazioni contestualizzate. C’è un tema grafico ricorrente, c’è il brand, c’è l’hashtag scelto per la campagna ed ecco che le immagini diventano perfette per Instagram.

Il concetto è semplice: hai uno strumento molto potente a tua disposizione. Usalo per creare una serie di contenuti che siano di ispirazione, che permettano di collegare il tuo brand (in questo caso Webhouse) a una serie di immagini o grafiche che siano d’aiuto al tuo pubblico.

4. Racconto una storia

Instagram può essere utilizzato come uno strumento per raccontare la tua storia. Non devi mettere da parte le parole, ma devi iniziare a utilizzare le immagini per dare forza e credibilità alle tue attività.

Quando sei un food o un travel blogger è semplice. In questi casi devi semplicemente fotografare l’oggetto delle tue attenzioni: un paesaggio, un piatto, un monumento, una sequenza per preparare un manicaretto.

Stesso discorso se ti occupi di moda. Ma se il focus del tuo blog riguarda argomenti immateriali? Io, ad esempio, mi occupo di webwriting e social media: cosa metto su Instagram? Cosa posso fotografare?

Creatività, devi usare la creatività. Per me Instagram è lo strumento per fotografare le letture, i momenti di formazione e di attività professionale, i pochi attimi di relax. In questi casi è importante lavorare bene anche con la descrizione: non deve essere per forza chilometrica ma deve coinvolgere e contestualizzare.

Uno degli esempi migliori di Instagram utilizzato per raccontare il proprio lavoro arriva da Antonio Lupetti. Antonio usa spesso questo canale per mostrare in anteprima nuove funzionalità e caratteristiche dei suoi siti.

5. Lavoro sull’interazione

Semplice ed efficace. La cara, vecchia, interazione funziona anche su Instagram. Segui i contatti che ti interessano, individua gli hashtag che riguardano i tuoi argomenti professionali e non aver paura di lasciare commenti, di rispondere alle domande e di dare consigli.

Anche Instagram può essere utile per migliorare la tua autorevolezza in un campo. In questo caso è utile avere un tool che permetta di raggruppare i messaggi definiti da vari hashtag: io uso tagboard.

E tu come lo usi Instagram?

Questi sono i miei esempi, queste sono le mie tecniche per sfruttare al massimo Instagram nel settore blogging. Tu, invece, come lo usi? Lasci semplicemente che sia il tuo gusto fotografico a gestire l’account o sfrutti qualche tecnica per dare forza al tuo brand? Lascia la tua esperienza nei commenti! A proposito… seguimi su Instagram!

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

15 Comments

  1. Ti dirò la verità: a me non piace vedere su Instagram foto di desktop o immagini create con citazioni o altro. Non ci trovo nulla di interessante né tanto meno di coinvolgente in questo.

    Io lo uso per ciò che è nato: scattare foto col cellulare e condividere momenti della mia vita.

    Tu dirai: ma anche la foto del mio desktop mentre lavoro è un momento della mia vita. Certo, ma non puoi dire che sia bella a vedersi 🙂

    Ah, per la cronaca, il mio profilo Instagram non lo vedo per nulla su Google. Come te lo spieghi?

    • Ciao Daniele,

      Il punto è quello che hai centrato: attimi di vita. Per me quello è vita. Anche quello. Chi segue il mio profilo Instagram può seguire le vicende del giardino, può dare uno sguardo al mio angolo ufficio, può leggere una frase che mi ha dato qualcosa.

      La bellezza, poi, ha la sua relatività.

      Riguardo al tuo profilo Instagram: non è indicizzato. Se faccio questa ricerca site:http://instagram.com/danieleimperi non lo trovo. Il mio invece è presente nell’archivio Google. Prova a inserirlo da qualche parte come link. Io ad esempio l’ho messo nella mia pagina contatti.

      • Io in quel modo lo trovo, invece. Veramente è linkato nei miei due blog. Ormai sarà un anno che sono su Instagram. Controllo meglio sull’app.

  2. Una volta tanto non sono d’accordo con te, Riccardo. Non ho nulla da ridire sul tuo post, però non so fino a che punto possa essere veramente utile per te che fai il web writer o per me che sono web designer usare Instagram. Io ho, naturalmente, un account ma ho deciso di usarlo con naturalezza, senza per forza spingerlo a diventare un ulteriore strumento per il blog.
    E questo per tre motivi:
    – il primo è perché sono la prima che non seguirebbe mai web designer, web writer o gente che fa marketing in generale, mi annoierei un sacco;
    – il secondo è perché uso Instagram e seguo gente che non ha nulla o quasi a che fare con ciò di cui mi occupo. Sono un’appassionata di food photography, quindi molte delle persone che seguo trattano quei temi.
    – perché è limitante: amo la fotografia e mi piace fotografare qualsiasi cosa. Usare Instagram per il blog mi farebbe perdere la voglia di “giocarci”.

    Il mio account Instagram non compare nel mio sito, per scelta. L’ho però inserito nella newsletter settimanale perché lì ci stanno i lettori più fedeli, quelli che penso possano essere più interessati a “stalkerarmi” come dico sempre io.

    Io la penso così, magari sbagliando, ciao! 🙂

    • Ciao Laura, non credo che sia un discorso di sbagliare o meno. Piuttosto credo che ognuno si ritagli una strategia adatta al proprio modello di blogging. Quando e se troverai il modo di unire il blog con il tuo account Instagram lo capirai da sola, anche se tu che fai web design… Qualche idea già mi viene in mente!

  3. Io ho deciso di aprire un profilo instagram proprio per introdurre la nascita del mio blog e, come al solito ho apprezzato ogni tuo suggerimento Riccardo! Ho persino pubblicato il primo selfie della mia vita 🙂 semplicemente perché credo che instagram sia il mezzo ideale per mettere in contatto i tuoi followers con la tua vita quotidiana esattamente come sostiene Daniele. Con la sola differenza che lo sto usando per veicolare il brand. È ancora un po’ scarno ma si accettano critiche e suggerimenti @elitistuff 🙂

    • Mostrare il lato umano del proprio lavoro è importante: fallo bene, fallo con passione. Ecco il mio consiglio extra 🙂

  4. anche per me instagram è utile per il lavoro.
    nel fare un blog di sport è importante usare Instagram per attirare persone, ci sono eventi alla tv che ti permettono di immortalare e segnalare subito su instagram qualcosa di interessante o semplicemente curioso e divertente agli utenti.
    Spesso le foto che metto su instagram le riprendo e ci sviluppo post successivi!
    Non mi pare abbia aumentato i miei follower sul blog, ma di certo ha migliorato ulteriormente la mia posizione sul web

  5. scrivo a parte questa domanda:
    io ho un problema, sul mio blog ho inserito la classica casella instagram con un hashtag specifico.
    questo hashtag è stato utilizzato in turchia da un altro utente con attività totalmente differente dalla mia che mi crea quindi problemi nel visualizzare solo le mie foto sul blog…
    come fare ? cambiare hashtag e perdere lo storico o cosa altro fare?

    • Ma in Turchia è stato usato per un evento momentaneo o per qualcosa che continua nel tempo?

      • per un negozio di vestiti sportivi 🙁
        io invece facendo marketing sportivo parlo di contenuti diciamo più elevati rispetto ad un 3×2 sulle calze da jogging…

  6. Sono d’accordo con te che il social e web branding traggano vantaggio dall’uso delle immagini e quindi il veicolo più adatto sia un social network fortemente tipizzato, ma io avevo pensato a pinterest per un contesto professionale, anche se in Italia ha molto meno utenti di instagram. Che ne pensi?

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