11

C’è spazio per altri blog?

184 Flares 184 Flares ×
Share on Facebook0Share on Google+68Tweet about this on Twitter36Share on LinkedIn11Email this to someone

Arriva il giudizio finale! Io credo che tutto questo parlare di blogging (non solo da parte mia) sia davvero utile per chi vuole creare contenuti di qualità. Contenuti che, ovviamente, non si limitano alla scrittura.

content strategy

Il blog è perfetto per dare man forte alla tua content strategy. Per questo continuiamo a sfornare articoli dedicati all’argomento blogging: obiettivo? Dare indicazioni utili, segnare la strada, consigliare, guidare.

Google ha fame di contenuti. Per i lettori vale un discorso simile. Quindi tutti a fare blogging e a gonfiare le pagine di WordPress. Ma il limite è stato superato: siamo alla frutta, ci sono troppi blog in circolazione.

Paura, vero? Non temere, non sarò io a decidere il limite. Saranno i lettori a farlo. Saranno i lettori a scegliere e a tagliare fuori quello che non serve. Quello che non è stato supportato da una content strategy.

Io descrivo quello che vedo: non c’è più spazio per tanti blog. Non c’è più spazio. Perché tutti possono aprire un blog, tutti possono portare la propria firma online. Ma, onestamente, te lo ripeto: non c’è spazio.

Per chi non c’e spazio?

Per chi copia. E non parlo solo dei testi, pratica da sanzionare ora e sempre. Non c’è più spazio per chi crea contenuti senza un briciolo di personalità, senza dare il proprio marchio (non parlo dell’authorship) ai post.

E non c’è più spazio per chi ha perso di vista la passione per la scrittura. Sì, ti sembrerà strana questa affermazione. Non è un principio degno di un blogger tecnico, vero? Io credo che un professionista si caratterizzi per le sue conoscenze tecniche ma anche per l’amore che mette in quello che fa. Devi amare il tuo lavoro, non puoi solo ragionare in questi termini:

“Ah, ok non ho un lavoro e inizio a fare il blogger. Poi qualcuno mi chiama per recensire un prodotto o per scrivere qualche articolo e io – dato che so scrivere – arrotondo lo stipendio di parcheggiatore abusivo”.

Ecco, non c’è più spazio per questa gente. E non c’è spazio per chi non dà la giusta attenzione al fiuto, e per chi crede che il blogging sia solo scedulazione, organizzazione, misurazione. Tutto quello che finisce per -one in questo campo può essere pericoloso. Tutto.

La content strategy è importante, lo sai, ma ogni tanto devi anche seguire l’istinto.

Non c’è spazio per chi non cita. No, in realtà non c’è mai stato spazio per queste persone (non sono blogger). Ah… non c’è spazio per chi non rinnova, per chi non si rinnova. Ti svelo un segreto: non hai bisogno di nuovi argomenti. O quantomeno non ne hai bisogno sempre, soprattutto se scrivi ogni giorno.

La content strategy è una questione di scelte

C’è chi pubblica due volte a settimana, che due volte al mese, e chi vuole tenere alta l’attenzione pubblicando ogni santo giorno. E gli argomenti scarseggiano, giusto?

Poco male: puoi trasformare un argomento scarico, inflazionato e stanco in uno stiletto capace di incidere con precisione nel punto vitale. Come? Prova a scrivere per la tua nicchia: ogni argomento può trovare nuova linfa se viene adattato alle esigenze di un pubblico specifico. Esempio:

  • 10 plugin per WordPress
  • 10 plugin WordPress per food blogger

Il primo è un titolo smunto, secco, senza futuro. Il secondo è un titolo che non interesserà tutti ma, cribbio, avrà un buon successo tra chi gestisce un blog di cucina, non credi? Anche questa è content strategy!

Secondo te c’è spazio?

In realtà sì. C’è sempre spazio per un blog di qualità. Ma è vero che – almeno dal mio punto di vista – il numero delle fonti sta aumentando. I blogger stanno aumentando. E tu devi essere sempre più professionale. Ma non solo. Ci vuole umanità, buon senso, equilibrio tra umiltà e perseveranza.

Secondo te, allora, c’è spazio ancora per un blog?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

11 Comments

  1. Il numero dei blog cresce ogni giorno, ma i progetti editoriali no. Credo che la differenza sostanziale sia questa.
    Lavoro molto con i blogger e con i blog e passo molto tempo a setacciare la rete alla ricerca di lavori seri e di qualità.
    Blog ce ne sono tantissimi, ma c’è ancora spazio per tanti altri blog perché tanti sono quelli che dopo l’entusiasmo iniziale abbandonano l’impresa o, ancora peggio, si improvvisano portando avanti progetti senza progetto.
    Quello che è sempre più necessario oggi è studiare. Studiare bene cosa esiste già e cosa si vuole fare, e farlo ancora meglio di come lo si immagina.

    • Studiare i blog del settore, i forum, le comunità, le conversazioni su Twitter… È questa la strada, giusto?

  2. Io vado avanti per la mia strada, come ho sempre fatto.
    Credo di avere ancora qualcosa da dire, e di poterlo dire con amore verso il blogging. Quando le cose cambieranno, si vedrà.
    E’ vero che sorgono tanti nuovi blog, ma tanti altri chiudono. E’ la velocità selvaggia del web.
    Secondo me c’è ancora spazio per tutti, tanto in molti si autoelimineranno da sé.

    Moz-

  3. Ciao Riccardo,
    io ho iniziato da qualche giorno l’avventura del blog, e l’ho fatto pensando di poter apportare qualcosa al mondo in cui mi muovo, il Web marketing. Per me il punto di forza del mio blog é la mia personalità: voglio che ogni post sprizzi di “Emanuele”. Se non funzionerà , sicuramente mi farò delle domande. Mi spiace molto non averlo fatto prima, quando c’era sicuramente meno saturazione, ma spero che Google mantenga le sue promesse e scremi il web dai contenuti “di cartone”. A tal proposito sto leggendo le nuove guidelines 5.0 che sono emerse da qualche giorno. Tu le hai lette o hai intenzione di farlo?

  4. Il mio blog è davvero necessario? Questa domanda può avere due risposte.
    Per gli altri, direi che potrebbe non esserlo. Ci sono tanti altri blog che trattano il mio stesso tema, nonostante qualche piccola soddisfazione me la sia tolta, credo che essere o non essere online, non faccia la differenza.
    C’è la seconda risposta però. Il mio blog è necessario per me. Adoro scrivere, non lo faccio per altri motivi… mi piace raccontare qualcosa, che sia anche irrilevante o superfluo, non ha importanza, se ho un’opinione su qualcosa, voglio condividerla.
    Scrivo sul web da quasi 10 anni ormai e lo faccio con costanza, non me lo chiede nessuno, non mi obbliga nessuno, lo faccio solo per me e non ci rinuncerei mai.
    E così sono una blogger per passione, nessuna strategia, solo cuore… e quando questa semplicità piace agli altri e trova riscontro, be la cosa risulta ancora più interessante.

  5. Più è facile accedere a un luogo più quel luogo diventerà facilmente sovraffollato. La blogsfera è, apparentemente, un mondo estremamente accessibile. Hai ragione a dire che “tutti possono aprire un blog”, è proprio così. Come trovare allora (il proprio) spazio? Lo spazio c’è nella misura in cui si è in grado di guadagnarselo: c’è spazio solo per chi quello spazio accordatogli sa riempirlo con un vero valore aggiunto, solo per chi riesce a ritagliarsi un proprio spazio nel panorama dei blogger e, soprattutto, è capace di ottenere un posto nel cuore dei lettori.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *