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Conversazioni su Twitter: 6 tipologie da analizzare

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Ok, sai a cosa serve Twitter? A fare conversazione.

Certo che puoi inviare i link del tuo blog, ci mancherebbe. Ma è ovvio che puoi inviare anche le foto e che puoi commentare gli eventi che segui. Ricorda, però, che le conversazioni su Twitter sono importanti.

twitter

Perché attraverso questi scambi puoi creare connessioni, puoi mostrare il lato umano della tua attività di blogger, della tua vita aziendale e di freelance. Questo è il modo giusto per accorciare le distanze.

Ma tu sai come si articolano le conversazioni su Twitter? Voglio dire… sai come si creano e come interagiscono i gruppi? Io me lo sono sempre chiesto, ma con questa ricerca pubblicata da Pewresearch tutto appare chiaro.

I dati raccolti hanno permesso agli studiosi di individuare sei tipi di conversazioni su Twitter. Sei tipi. Non uno o due. Le conversazioni si articolano attraverso dei network che si fondono e si moltiplicano.

Vuoi sapere come?

  • Diviso – Questo tipo di network prevede un pubblico polarizzato: differenti gruppi di utenti Twitter discutono intorno allo stesso argomento. Fanno riferimento alle stesse fonti e di solito non interagiscono con gruppi che dissentono. Esempio: gruppi politici o argomenti contrastanti.
  • Unito – Ovvero un network che racchiude community chiuse come quelle che fanno riferimento a particolari hobby. I partecipanti sono strettamente connessi e fanno riferimento l’uno con l’altro per quanto riguarda informazioni, idee e opinioni. Esempio: Hobby, argomenti professionali. Nessun estraneo, tutti i partecipanti sono membri.
  • Frammentato – Questo tipo di comunicazione si forma intorno a prodotti e celebrità. Questi argomenti attirano una popolazione frammentata, caratterizzata da un interesse generico ma comunque collegata da un interesse in comune. Esempio: brand, eventi pubblici.
  • Grappolo – Leggermente diverso dal precedente. Qui abbiamo numerosi gruppi di discussione piccoli e medi (e non solo piccoli) che nascono intorno a notizie e argomenti popolari. Questi gruppi sono tendenzialmente disconnessi. Esempio: eventi e notizie dal mondo.
  • Broadcast – Un vertice di riferimento, diversi gruppi secondari. Il classico esempio di media nazionale o esperto che possiede diversi follower pronti a retweettare. Queste community presentano una forma a stella e spesso si ritrova una minima interazione tra i membre dell’audience. Esempio: esperti, media, personaggi famosi.
  • Support – Sempre un sistema con un punto centrale e tanti gruppi intorno, ma in questo caso il network è creato da soggetti che rispondono a lamentele o richieste di informazioni. L’hub centrale risponde a diverse richieste provenienti da elementi disconnessi. Esempio: aziende, organi governativi, organizzazioni e agenzie.

Queste sono le strutture delle conversazioni su Twitter secondo la ricerca condotta da Pewresearch. C’è anche l’infografica che illustra graficamente (e spiega) l’articolazione dei diversi network.

conversazioni su twitter

Conversazioni su Twitter: la tua opinione

Ora passiamo alla domanda cardine di questo articolo: secondo te le conversazioni su Twitter si articolano solo ed esclusivamente secondo questo modello? I network individuati con questa ricerca sono realmente indicativi? Io trovo diversi aspetti interessanti, ma vorrei conoscere la tua opinione.

Lasciala nei commenti!

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

3 Comments

  1. 7′ tipo di conversazione su Twitter: Magnetico. Ovviamente è una mia modesta opinione, ma come utilizzatrice di vari social credo sia questa una delle caratteristiche fondamentali di Twitter, che io preferisco tra tutti.
    Pochi caratteri, veloci e spiccioli, che se incastrati bene riescono ad attrarre tantissimo…più dei lunghi monologhi su FB.
    La gente non ama leggere sullo schermo o comunque lo fa velocemente. La parola chiave su Twitter è attraente e attira al click.
    Alla base quindi ci vuole una spiccata strategia di comunicazione

  2. Ciao Riccardo,
    ti rispondo anche qua, però con una mia opinione :).
    Io la penso un pò diversamente a monte, secondo me Twitter è tra tutti i social quello dove uno scambio vero e proprio avviene più difficilmente, dove la comunicazione vera, lo scambio e la discussione, sono rari e spesso si è unidirezionali.
    Per me è più un banco sul quale l’influencer o l’azienda possono dire ed essere ascoltati, dire e saggiare il sentimento rispetto ad una dichiarazione, ammiccare ed essere ammiccati. Nei pochi caratteri di un Tweet è difficile discutere veramente! Come avrei potuto per esempio scrivere qualcosa riguardo a questo articolo, a parte condividerlo(come farò :) . Per mettere del vero significato, devi per forza appoggiarti ad un link, è insito nelle meccaniche stesse del Social.
    Esistono Tweet significativi, ma hanno tutti una backstory!

    Detto questo, mi stampo questo documento perchè è interessante pensare analizzare in questo senso com’è formata l’industria di un cliente: mi aiuterà a trovare i limiti (emozionali, di significato e perchè no, politici) nel quale muovere la comunicazione.

    • Ciao Emanuele,

      Ogni mezzo ha la sua caratteristica. Su Twitter si discute a colpi di messaggi brevi, sintetici. C’è poco spazio per le parole inutili. Però anche le aziende possono usarlo per chiacchierare con i clienti.

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