8

Scrivere ogni giorno: come e perché

Shares

Scrivere ogni giorno. Sembra facile, vero? Ok, è il mio lavoro e poi c’è la passione. C’è gente che pagherebbe oro per essere al mio posto, per lavorare con la scrittura ogni santo giorno.

E poi ricordi cosa disse Plinio Il Vecchio? Nulla dies sine linea, non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga. E io, con My Social Web, ho deciso di seguire alla lettera questo consiglio.

scrivere ogni giorno

Ho deciso di scrivere ogni giorno sul mio blog. Perché? Come? Scrivere ogni giorno è ancora un metodo valido per gestire il proprio blog? La costanza viene premiata? Ecco la mia opinione.

Perché scrivere ogni giorno

Fino a poco tempo fa c’erano diversi blog che pubblicavano ogni giorno. Poi l’esercito dei blogger quotidiani si è assottigliato: scrivere vuol dire impiegare tante risorse. Risorse non sempre disponibili.

Io però continuo con questo ritmo perché i vantaggi sono chiari: una scrittura costante porta un flusso di visite continuo. Ogni volta che pubblico, i miei lettori visitano il mio blog e leggono l’articolo. Lo condividono e lo commentano. In questo modo il grafico di Google Analytics non registra cali.

Ma non è questo il motivo che mi spinge a scrivere ogni giorno. Io preferisco mantenere questo ritmo per fidelizzare il lettore, per diventare un appuntamenti imprescindibile nella sua dieta mediatica.

La continuità è uno degli ingredienti fondamentali per il successo di un blog. Un lettore percepisce l’impegno dell’autore giorno dopo giorno, la firma del tuo blog diventa un elemento costante: ed è questa la strada migliore per rientrare nelle abitudini di un lettore.

Un esempio lampante? Il Buongiorno di Massimo Gramellini che analizza e commenta un episodio attraverso una prospettiva personale. Classico esempio di contenuto d’opinione.

Come scrivere ogni giorno

La costanza è fondamentale per mantenere il numero di visite, ma soprattutto per fidelizzare il lettore. Questo è chiaro. Ma come si mantiene il ritmo? Perché molti non ce la fanno e gettano la spugna?

Per scrivere ogni giorno hai bisogno di tempo, elemento scarso ma fondamentale per gestire pubblicazioni quotidiane. Io ho la mia ricetta per trovare sempre il tempo necessario per scrivere: si basa soprattutto sulla capacità di archiviare fonti e sfruttare i momenti morti per iniziare a scrivere.

Feedly ed Evernote mi aiutano a estrapolare le idee necessarie per il prossimo post. Le archivio e le sfoglio ogni volta che manca l’ispirazione, poi mi dedico alla scrittura. E sfrutto ogni attimo libero.

Basta avere uno smartphone e una buona applicazione per scrivere (io uso Google Drive): ogni coda, ogni attesa, ogni spostamento sui mezzi pubblici diventa il momento giusto per scrivere.

Scrivere cosa? la bozza dell’articolo. Non puoi scrivere un post definitivo su uno schermo di 4 pollici, ma puoi delineare lo scheletro e la struttura: in questo modo dal computer di casa o dell’ufficio devi solo curare i dettagli: le immagini, la rilettura, gli approfondimenti, i link.

Per approfondire: come diventare copywriter.

La tua opinione: è necessario?

Scrivere ogni giorno: è necessario? Sì, a patto che la pubblicazione quotidiana combaci con una pubblicazione di qualità. Devi pubblicare solo quando hai un contenuto valido in cantiere, altrimenti è meglio diluire le pubblicazioni. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Ciao Riccardo, ho letto il tuo articolo e più lo leggevo più ero perplesso. Ti confesso che l’avevo interpretato come un inno alla quantità. Ovvio che l’idea che mi stavo facendo del post strideva con l’idea che mi sono costruito di te nel tempo. Mentre leggevo oltretutto mi è tornato in mente un post recente letto in copyblogger.com (http://www.copyblogger.com/blog-post-formula/) dove esattamente si sostiene il contrario: “scrivi anche di rado, scrivi anche post lunghi ma fallo bene e che siano di qualità”.
    Ecco, poi sono arrivate le tue ultime 5 righe che hanno riportato il tutto su ben altri binari (miei si intende).
    Detto questo credo che pochi si possano permettere di unire post di qualità alla pubbliazione quotidiana. L’hai detto tu ad inizio affermando che sono rari quelli rimasti a farlo. Io, che tutto sono tranne che un writer, tanto per farti un esempio, ho bisogno mediamente di almeno 3/4 ore tra ricerca, stesura punti e costruzione del post. Farlo tutti i giorni capisci che sarebbe un suicidio finanziario 😉

    • La verità? L’ho fatto apposta per far fare un salto sulla sedia agli amanti della qualità. Scherzi a parte: qualità e quantità devono camminare sempre in tandem, non esiste storia se ti limiti a riempire la home page del tuo blog senza pensare alla densità dei contenuti. Certo, 3/4 ore al giorno è dura… ma tu usi Evernote e Feedly?

      • Si si Riccardo. E’ che scrivendo quasi esclusivamente post tutorial su LinkedIn e Fb mi serve tutto quel tempo ogni volta per verificare e trovare risorse. Migliorerò 😉

  2. Post e commento interessanti. Sicuramente per chi lo fa di mestiere, per chi ha bisogno di visibilità, per chi ha un pubblico “in attesa”, per chi è un “guru” di social, web mkt e tematiche affini è un must scrivere ogni giorno credo..di recente avrete letto un post di Skande altrettanto interessante e focalizzato sul tema…a volte non si deve neanche aspettare l’ispirazione ma cercarla attraverso ricerche, documentazioni, letture ecc come detto anche da voi. Perchè alla fine è “necessario” farlo con costanza ed è necessario esserci..seppur nel modo giusto.
    Anche per me sarebbe un suicidio perchè non sono cosi veloce e ho bisogno di essere sicuro che un contenuto possa essere pubblicato…ma scrivere è il tuo mestiere, e tu come altri hai sicuramente il famoso “quid” per poterlo fare sempre con il giusto mix di qualità e quantità..
    un saluto
    Massimo

    • Vuoi sapere cosa? Non credo che sia una questione di quid, o comunque non lo considero tale. Io penso solo a quello che vorrei dire e lo metto su carta digitale. Arriva la scintilla e inizio a scrivere, niente di più semplice. Almeno per me.

  3. Ho cominciato a conoscere il tuo metodo di lavoro e concordo con Mirko: inizialmente sembri un difensore della quantità, ma la verità viene a galla successivamente.
    É sicuramente un esercizio ottimo, efficace ed interessante: scrivendo più post al giorno, garantisci al lettore una scappatoia; oggi l’articolo non mi piace, domani passo per vedere cosa avrai impiattato.

    Ti rivolgo una domanda: l’ispirazione arriva anche con il riposo, ma sopratutto con gli stimoli che l’ambiente attorno a noi offre. Cosa ne pensi di questa affermazione e come “alimenti” le tue idee? Fai sport, camminate, hai una scaletta di attività particolari?

    • Sono un grande sostenitore delle attività parallele per aiutare la creatività. E credo anche che la lettura sregolata, capace di toccare diversi generi. Mai fossilizzarsi su una lettura, su una headline che non arriva, su un articolo che non si sblocca: una cultura aperta ti aiuta a trovare riferimenti ovunque, metafore, rimandi. Una bella passeggiata, una corsa, un po’ di palestra (nel mio caso Muay Thai) sono attività ideali per rinfrescare la mente. In casi estremi chiudo tutto e se ne parla domani.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *