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Ecco perché Ello fallirà (almeno credo)

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I pronostici sono sempre criticabili, lo so.

Però avere un blog vuol dire anche lasciare la propria opinione, descrivere una riflessione più o meno valida che ha fatto da sfondo a questa affermazione. Quindi lo dico e lo ripeto: secondo me Ello fallirà.

O quantomeno fallirà come anti Facebook. Il motivo? Perché non c’è pubblicità? Andiamo… noi viviamo nella pubblicità. Per caso non guardiamo la televisione perché c’è Antonio Banderas nel Mulino Bianco che distrugge la serenità ai contadini con la farina, il pane e la marmellata?

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No, la guardiamo. Spegniamo il cervello durante la pubblicità e lo ri-accediamo quando inizia il programma che abbiamo scelto per occupare la serata (gli esperti di marketing fanno viceversa).

Comunque, dai. Il fatto che Ello sia senza pubblicità non regge. Cioè, bello. Dai, mi piace perché è minimalista. Bianco e nero. Io amo il bianco e nero, l’essenziale, il minimalismo. Per me è il massimo.

E poi, secondo me, riporta un po’ la comunicazione alle origini. Niente banner, niente luci, niente lucine e paillettes, niente ricchi premi e cotillon, niente frizzi, lazzi, cialtronerie e trucchi da saltimbanco.

Ello è puro e fa cose belle ma…

Però c’era già stato un anti-Facebook o sbaglio? Google Plus. Sì, Goolge Plus. Era l’anti Facebook. E si è visto, ora non lo puoi neanche chiamare social: sono due cose separate, con vite diverse.

Però Ello è veramente pulito. Ma soprattutto fa un bel po’ di cose interessanti. Ad esempio puoi formattare, puoi caricare foto di grandi dimensioni e puoi inserire i link con anchor text. Capito?

Tutta la tecnologia di Facebook e Mountain View a disposizione, e poi ancora a incollare link accorciati con Bitly. Mentre con Ello i link li inserisci come cristo comanda. Ma basta questo?

Allora, guarda. Ello può essere utilizzato come una sorta di micro-blog. Sotto certi punti di vista ricorda Tumblr, però senza la patina delle sub culture. Quindi fa belle cose ma…

…ma il tempo dove lo trovi?

Esatto. Tutto bello, tutto fantastico. Ma hai davvero bisogno di un nuovo social? Hai davvero bisogno di una nuova piattaforma per dare sfogo ai tuoi pensieri? La mia idea personale: no.

Secondo me non ne hai bisogno. Facebook, Twitter, Google Plus: e che ti fai mancare questi tre? Poi Pinterest, Instagram, Youtube: ti fai mancare il visual? Hai anche il tempo di lavorare dopo aver aggiornato queste piattaforme? E se ci metti anche gruppi e commenti per me è una situazione insostenibile.

O lascio Facebook e prendo Ello o rimango su Facebook. Ti sembra assurda come idea? Tu userai Ello? Lo svilupperai per fare qualcosa di buono per il tuo brand, per la tua azienda, per il tuo blog?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

15 Comments

  1. Può darsi che tu abbia ragione, i ragionamenti non fanno una piega…
    Ne ho scritto anche io ieri sera sul mio blog, ma lasciando a Ello uno spiraglio di speranza.
    Non mi interessa scommettere se ce la farà o no… Io dico “vediamo”… e nel frattempo uno si può dilettare a vedere come nasce e si sviluppa (ed eventualmente muore) un progetto ambizioso (e realisticamente forse insostenibile) come quello di diventare l’anti-Facebook.

    • Ciao Michele,

      Qual è il punto di vista del tuo articolo? Lascialo pure nei commenti! Nel frattempo ti lascio una domanda: troverai il tempo per aggiornarlo? Io già faccio fatica così…

      • Più che altro ho considerato le possibili “resistenze” provenienti da chi ha interesse a fare advertising. Credo che il punto di successo/fallimento è proprio quello della massa critica: una volta che ci saranno decine di milioni di utenti, ci saranno anche quelli disposti a sostenere il modello di business. Il problema è arrivarci ai milioni di utenti.

        Per quello che riguarda l’esperienza utente mi autocito:
        “Al momento siamo in un cantiere disordinato, che però ha una direzione piuttosto chiara: minimalismo, pulizia, essenzialità, e features”

        Tempo per aggiornarlo? Perché no? Già differenzio abbastanza i tipi di contenuti che posto su FB, su Google+, su LinkedIn e su Twitter… magari potrei scoprire che le persone con cui interagisco su Ello (che non necessariamente sono le stesse degli altri SN) gradiscono altri tipi di contenuti.

        In tutto questo ci vedo (ottimisticamente) una opportunità per arricchire le interazioni sociali.

        Dimenticavo la marketta: se volete leggere anche il mio articolo lo trovate anche direttamente su Ello a questo indirizzo (così chi non ha visto il sito lo potrà sperimentare) https://ello.co/mbrami/post/fJPanrHsK9I5lGEtwq-u1A

  2. Finalmente ho provato la sensazione che prova il mio unico neurone, entrando in ELLO.
    In generale la penso proprio come te Riccardo. La cosa se vuoi positiva è che (forse) tra non molto arriverà la formattazione anche sui “vecchi” social.
    E come ha scritto Michele, vediamo…

  3. Basta troppi troppi Social, già si fa fatica così a stare dietro a tutti (qualcuno per forza di cose rimane sempre poco aggiornato) anche ELLO proprio no. Secondo me non è un anti-Facebook (neanche Google+ è riuscito nell’impresa), chiuderà?

    Non lo so, però sicuramente non sarà un nuovo fenomeno perché fondamentalmente non ci sono novità così eclatanti come nel 2004 quando usci lo stesso Facebook.

  4. il fatto è che il mercato dei social network è saturo… quindi o qualcuno ha davvero qualcosa di nuovo da offrire, oppure ogni sfida allo status quo è una sfida persa in partenza!

  5. Ciao Riccardo,
    e chi ha tempo per un altro social? Segretamente tutti stanno gufando, mi par di capire. Io da tempo ho un sogno: si chiama il social unico. Ricorda un po’ quello che chiedevano a gran voce i giocatori di mezzo mondo quando andava in scena la “Console War” a cavallo tra gli anni 90 e 2000. Facebook+Google+Twitter+Linkedin tutti fusi insieme, con un unica interfaccia.
    Bello eh?
    Simone

  6. A me pare più una copia di Medium che un anti-facebook. Quindi la domanda sorge spontanea…perché usare Ello, quando ho già Medium?

    • Che tra l’altro è una gran piattaforma? In effetti anche io noto una certa somiglianza non Medium…

      • Medium è molto valido sì. Ci sto trovando sempre più, articoli interessanti e sto pensando seriamente di iniziare ad usarlo (quando troverò un briciolino di tempo per scriverci :D)

  7. Sono d’accordo con te Riccardo, difficile trovare il tempo per interagire anche su Ello – postare magari sì ma senza interazione dopo non serve a niente.
    Se ne sentiva il bisogno? Forse no, ma nella ricerca di un Oceano Blu i fondatori avranno pensato di coprire delle necessità non soddisfatte.
    Senza pubblicità però é uno slogan che non é possibile utilizzare senza prendere in giro le persone. “senza pubblicità a pagamento” forse. Ma per il resto, se io ti linko un brano di un gruppo musicale sto facendo pubblicità, così come se ti segnalo la tal mostra d’arte o la bravura di un artigiano Made in Italy.

    L’unica cosa sulla quale non sono d’accordo con molti di voi è sul ruolo di GooglePlus come alternativa a Facebook (“ha fallito”).
    Vado ormai da anni cercando di nobilitare la grandissima utilità di questa piattaforma, nonché la sua totale differenza da Facebook. Google si era prefissata con G+ un obiettivo preciso. Lo ha raggiunto, superato e adesso ulteriormente sviluppato. Ma non ha mai avuto interesse ad andare contro a Facebook. Non a caso i due progetti non potrebbero essere più diversi.

    • Ciao Leonardo

      Perfettamente d’accordo per quanto concerne la differenza tra G+ e Facebook. Nell’articolo, infatti, ho scritto: “Era l’anti Facebook (…) sono due cose separate, con vite diverse”.

  8. Concordo con il credere che non avrà successo. Non è il primo tentativo di alternativa a Facebook che si pone l’obiettivo di concentrarsi sulla privacy. Vi ricordate di Diaspora? Sono passati anni dal suo annuncio, eppure direi che in moltissimo neppure lo conoscono.

  9. Completamente d’accordo, avevo già espresso la mia idea che avere il profilo su tanti social non serve a nulla. Tanto più che la maggioranza delle persone che hanno tanti profili pubblicano le stesse cose su tutti i social, ha senso ? Ha senso leggere dell’ultimo post di Riccardo su twitter e poi su facebook e poi su GooglePlus ? Per me no, lo leggo una volta e basta, lo condivido se ritengo che ne vanga la pena sul social che più mi sembra adatto per l’argomento che tratta e stop. Come sempre sei illuminante. 🙂

  10. Io più che altro sono un po’ curioso sul “sostentamento economico” della creatura.
    Lodevole il fatto che sia libero da pubblicità e che non ci renda dei prodotti, però come si manterrà??
    Farà pagare una quota di iscrizione? Ammesso che arrivino a competere con Facebook, quanto divrà essere alta la quota per coprire i NOTEVOLI costi di infrastruttura, sviluppo, legal, etc…?

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