8

Calendario editoriale: come articolare le pubblicazioni

Tweet about this on Twitter54Share on LinkedIn23Share on Google+31Email this to someone

C’è uno strumento fondamentale per un blogger professionista: il calendario editoriale, ovvero di un documento (cartaceo o digitale) che ti permette di pianificare le pubblicazioni. Come si crea un piano editoriale? Ci sono diversi modi.

Parto da un foglio di calcolo: sull’asse orizzontale inserisco i giorni, su quello verticale gli argomenti. Nelle caselle che nascono dall’incrocio di queste linee puoi inserire i titoli dei post.

calendario editoriale

Lavoriamo insieme al tuo calendario editoriale – Fonte Immagine

Ora hai abbastanza informazioni sull’argomento titoli di un post, e sai che l’intervallo giusto tra una pubblicazione e l’altra non esiste. Almeno in termini assoluti. Cosa manca in questo quadro?

Risposta: le pubblicazioni. Cosa pubblicare nel calendario editoriale? Quale formula utilizzare per dare il massimo ai tuoi lettori? Gli argomenti già li conosci: grazie al piano editoriale hai “smembrato” il tema che vuoi affrontare in micro argomenti, e hai creato delle categorie per racchiudere gli articoli.

Ora devi confezionare gli articoli che dovranno attirare l’attenzione del tuo target per guadagnare il tuo obiettivo: farti conoscere, trovare nuovi clienti, fare brand awareness e via di seguito.

Ma cosa pubblichi? Tutorial o news? Opinione o case study? Ecco il mio punto di vista.

Come si articola un calendario editoriale?

Esistono tanti tipi di post ma per sceglierli c’è una linea ufficiale: tutto nasce dall’esperienza maturata all’interno di un singolo progetto. Non conosco un manuale che può guidarti in questo percorso.

Un blogger conosce il suo pubblico, deve conoscerlo. Ma soprattutto deve provare, deve tentare nuove soluzioni per confezionare contenuti di qualità. Quindi questi sono i primi due criteri:

  • Conoscere il pubblico registrando reazioni nei confronti del post: visite, commenti, numero totale delle condivisioni (puoi usare sharetally).
  • Non accontentarsi dei risultati ottenuti ma provare nuove strade, nuove soluzioni per pubblicare la tua esperienza e le tue conoscenze.

Questo processo ti porta a capire cosa ottiene maggior successo con il tuo pubblico e in che misura. Ad esempio, un tutorial può portare più visite perché viene considerato risorsa utile dalla tua nicchia.

calendario editoriale blog

Lo scriviamo questo calendario editoriale? – Fonte immagine

Inoltre con un tutorial puoi coprire la serp per una determinata ricerca. Un articolo di opinione, invece, ti permette di avere più commenti perché nasconde la scintilla per una conversazione.

Ovviamente gli obiettivi si incrociano: un tutorial può avere tanti commenti e l’articolo di opinione tante condivisioni. Il tuo compito, però, consiste nell’individuare e alimentare dei filoni di interesse.

I contenuti sono il re? Il pubblico è il re, è il pubblico a decidere cosa è valido e cosa no. per questo a volte pubblichi contenuti perfetti che non ottengono risultati sperati: sono perfetti per l’autore, non per il lettore. Ed è questo che ti permette di fare il calendario editoriale online: schematizzare (ma senza vincolare) le pubblicazioni adatte ai tuoi lettori.

Le risorse indispensabili per creare un calendario editoriale degno di tale nome: un modello da scaricare online offerto da Yunikon Design, una guida con tutti i dettagli curata da Daniele Imperi, un percorso per usarlo del migliore dei modi possibili su Webhouse. Ora hai praticamente tutto.

Il tuo calendario editoriale

Il calendario viene plasmato intorno alle esigenze del lettore. Senza dimenticare il tuo stile, la tua attitudine. Il pubblico è il re, ma con la tua personalità di web writer puoi creare un seguito, puoi fidelizzare il pubblico del tuo blog: questa è la tua arma.

Ora voglio conoscere i consigli e i segreti del tuo calendario editoriale. Lascia i tuoi consigli e i tuoi dubbi nei commenti: approfondiamo insieme gli aspetti legati al calendario editoriale.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Grazie della citazione 🙂

    Hai ragione: iò calendario va sviluppato secondo le esigenze del pubblico, che non puoi certo sapere appena lanci il blog, ecco perché il calendario va modificato di volta in volta, man mano che il blog cresce.

    Io l’ho modificato varie volte e lo modificherò ancora.

    • Fai bene. Questa è la sua natura. Non puoi fare a meno dell’evoluzione.

  2. Potrebbe essere sempre in cambiamento, visto che parliamo di un mondo molto veloce.
    Io il calendiario lo immagino sempre come un palinsesto tv: prendo un foglio, mi appunto innanzitutto i giorni in cui devo pubblicare, poi per prima cosa segno le due interviste mensili a fare da “spartizione”.
    Dopo, procedo con i sabati: sono i giorni degli slot leggeri, classifiche e cose similari. Ne ho 4 o 5 ogni volta da riempire, e cerco di farlo seguendo una rotazione.
    Poi riempio gli slot della domenica e mercoledì coi post più elaborati, anche lì faccio ruotare il più possibile le etichette.
    Ovviamente lascio sempre spazio all’improvvisazione, o già so che in dato mese dovrò scrivere una data guida perché si verificherà un dato evento.

    Orizzontalmente, invece, cerco di non effettuare cambi bruschi tra un articolo e l’altro, ma perseguo una fluidità fin dove possibile.
    Altro piccolo accorgimento, prima di ogni guest post o intervista (di fatto, articoli NON miei) metto sempre qualcosa di estremamente personale o di colloquiale (un post-diario, o quello che ho messo ieri proprio in vista della MozIntervista di mercoledì)^^

    Ma non calcolate mai troppo, non serve a niente 🙂

    Moz-

    • Posso confidarti un segreto? Mi stupisci. Ti immaginavo un blogger senza calendario. E non è un danno, ben inteso. ma ti vedevo così, alla giornata. Vedi che sbaglio?

      • Lascio sempre spazio a ciò che mi passa per la mente, quindi il calendario posso stravolgerlo… ma comunque da amante della tv amo immaginare il blog come un canale vero e proprio, col suo palinsesto mirato 🙂

        Moz-

  3. Scrivo da soli 2 mesi il mio blog e non ho un vero calendario, cerco di scrivere almeno 2-3 post alla settimana, sono troppi o vanno bene?

  4. Ciao Riccardo, ti seguo moltissimo e spesso traggo degli spunti per consigliare i miei clienti e collaboratori.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *