Le migliori app per calendario editoriale: 4 soluzioni utili

Ci sono delle applicazioni che possono fare la fortuna di chi decide di lavorare con i social. E magari di fare blogging. Tra queste posso citare quelle per creare un calendario editoriale degno di attenzione.

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C’è uno strumento fondamentale per un blogger professionista: l’app per calendario editoriale, un programma per pianificare le pubblicazioni. Adesso, però, la domanda è chiara, immediata: come si crea un piano editoriale? Ci sono diversi modi.

app per calendario editoriale
Quali sono le migliori app per fare un calendario editoriale?

Parto da un foglio di calcolo: sull’asse orizzontale inserisco i giorni, su quello verticale gli argomenti. Nelle caselle che nascono dall’incrocio di queste linee puoi inserire i titoli dei post. Ma non solo. Posso usare anche delle applicazioni specifiche.

Parlo di app per calendario editoriale capaci di organizzare titoli di un post, l’intervallo tra le pubblicazioni, gli attori e i blogger che si occuperanno di scrivere. Cosa manca in questo quadro? Non temere: ecco i nomi delle migliori applicazioni per fare un calendario editoriale degno di un professionista del blogging.

Google Calendar, applicazione di base

Cosa pubblicare nel calendario editoriale? Quale formula utilizzare per dare il massimo ai tuoi lettori? Gli argomenti già li conosci.

Grazie al piano editoriale hai “smembrato” il tema che vuoi affrontare in micro argomenti, e hai creato delle categorie per racchiudere gli articoli che pubblichi.

Ora devi pianificare gli articoli e per farlo puoi usare Google Calendar, una delle app decisive per questo scopo. Il motivo è semplice: grazie a questa soluzione puoi inserire diversi appuntamenti in una casella che rappresenta il singolo giorno.

google calendar - calendario editoriale
Ecco un task di Google Calendar

Ogni task è una pubblicazione. All’interno di questo elemento puoi inserire il titolo del post, magari aspetti relativi alla SEO come il tag title o la meta description.

Inoltre puoi aggiungere un colore particolare all’evento per definire tag e categorie, o magari l’autore. La cromia può indicare il tipo di articolo. Cosa pubblichi? Pillar article o news? Opinione o case study? Te lo dice il colore dell’evento. Ultimo aspetto importante: con Google Calendar puoi definire degli alert per la pubblicazione.

Da leggere: come fare un piano editoriale

Trello, il calendario condiviso online

Esistono diverse app per calendario editoriale, non c’è una linea ufficiale: puoi scegliere quella che preferisci, tutto nasce dall’esperienza maturata in un singolo progetto. Ma Trello può essere la salvezza del tuo piano di inbound marketing.

Per confezionare contenuti di qualità. hai bisogno di costanza e continuità. Trello ti dà proprio questo: una base stabile (e gratuita) per organizzare le pubblicazioni. Uno dei vantaggi essenziali è la sua architettura basata sul metodo agile. Ovvero,

  • Puoi vedere in un attimo l’avanzamento dei lavori di un singolo task.
  • Inoltre hai la possibilità di capire cosa è in pozze e cosa è stato fatto.

Questo processo ti porta a capire cosa si trova in cantiere e su cosa si sta lavorando. Avrai già capito che Trello è un’app per calendario editoriale perfetta per i team con un numero di blogger ben superiore a quello del singolo individuo che gestisce un blog personale. Lo consiglio, infatti, a progetti articolati di blogging aziendale.

Editorial calendar, plugin per WordPress

Con un tutorial puoi coprire la serp per una determinata ricerca e scrivere un articolo in ottica SEO. Un post di opinione, invece, ti permette di avere più commenti perché nasconde la scintilla per una conversazione. Come organizzare tutto questo?

Puoi usare Editorial Calendar, un plugin WordPress che consente di organizzare all’interno del CMS una vera redazione. Il tuo compito consiste nell’individuare e alimentare dei filoni di interesse. Quest’app per calendario editoriale fa il resto.

Editorial calendar, plugin per WordPress
Ecco una schermata di Editorial Calendar per WordPress.

Ovvero, ti offre tutti gli strumenti per mettere nero su bianco i titoli migliori da pubblicare sul blog. Avere un calendario editoriale interno può essere comodo per chi ha progetti individuali (ad esempio come quello di Daniele Imperi) e blog aziendali: basta entrare nel blog per avere tutto a portata i mano.

Per approfondire: come inserire meta description su WordPress

Modello di calendario (Excel o PDF)

I contenuti sono il re? Il pubblico è il re, è il pubblico a decidere cosa è valido e cosa no. Per questo a volte pubblichi contenuti perfetti che non ottengono risultati.

Capita spesso a chi fa content marketing. Vuoi gestire tutto questo al meglio e dimezzare le brutte sorprese? Pensa a un modello di calendario personalizzato. Ho elencato le app per calendario editoriale, soluzioni già pronte e confezionate

Ora lavora intorno alle tue esigenze. I programmi di calendario editoriale ti consentono di schematizzare le pubblicazioni adatte ai tuoi lettori, con i modelli hai più libertà. Ma quale usare? Ne ho creato uno per te, riunendo le mie esperienze.

Download file Excel: scarica il calendario editoriale per fare blogging (gratis)

Le tue app per calendario editoriale

Il calendario viene plasmato intorno al lettore. Senza dimenticare il tuo stile, la tua attitudine. Il pubblico è il re, ma con la tua personalità di web writer puoi creare un seguito, puoi fidelizzare il pubblico del tuo blog: questa è la tua arma.

Per queste sono indispensabili le migliori app per calendario editoriale. Ora voglio conoscere i segreti del tuo lavoro. Lascia i tuoi consigli e i tuoi dubbi nei commenti: approfondiamo insieme i programmi che usi per pianificare.

9 COMMENTI

  1. Grazie della citazione 🙂

    Hai ragione: iò calendario va sviluppato secondo le esigenze del pubblico, che non puoi certo sapere appena lanci il blog, ecco perché il calendario va modificato di volta in volta, man mano che il blog cresce.

    Io l’ho modificato varie volte e lo modificherò ancora.

  2. Potrebbe essere sempre in cambiamento, visto che parliamo di un mondo molto veloce.
    Io il calendiario lo immagino sempre come un palinsesto tv: prendo un foglio, mi appunto innanzitutto i giorni in cui devo pubblicare, poi per prima cosa segno le due interviste mensili a fare da “spartizione”.
    Dopo, procedo con i sabati: sono i giorni degli slot leggeri, classifiche e cose similari. Ne ho 4 o 5 ogni volta da riempire, e cerco di farlo seguendo una rotazione.
    Poi riempio gli slot della domenica e mercoledì coi post più elaborati, anche lì faccio ruotare il più possibile le etichette.
    Ovviamente lascio sempre spazio all’improvvisazione, o già so che in dato mese dovrò scrivere una data guida perché si verificherà un dato evento.

    Orizzontalmente, invece, cerco di non effettuare cambi bruschi tra un articolo e l’altro, ma perseguo una fluidità fin dove possibile.
    Altro piccolo accorgimento, prima di ogni guest post o intervista (di fatto, articoli NON miei) metto sempre qualcosa di estremamente personale o di colloquiale (un post-diario, o quello che ho messo ieri proprio in vista della MozIntervista di mercoledì)^^

    Ma non calcolate mai troppo, non serve a niente 🙂

    Moz-

    • Posso confidarti un segreto? Mi stupisci. Ti immaginavo un blogger senza calendario. E non è un danno, ben inteso. ma ti vedevo così, alla giornata. Vedi che sbaglio?

      • Lascio sempre spazio a ciò che mi passa per la mente, quindi il calendario posso stravolgerlo… ma comunque da amante della tv amo immaginare il blog come un canale vero e proprio, col suo palinsesto mirato 🙂

        Moz-

  3. Ciao Riccardo, ti seguo moltissimo e spesso traggo degli spunti per consigliare i miei clienti e collaboratori.

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