Domanda insidiosa. Domanda nata da un’esperienza vissuta pochi giorni fa, durante il Tweet Awards. Esperienza fantastica perché mi ha permesso di chiacchierare con un po’ di gente: sai, fare il blogger a Capri è divertente ma le occasioni di scambio si riducono all’osso.

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Un bravo blogger si fa in due – Fonte immagine

È stata un’occasione speciale anche perché, proprio un questi giorni, ho pubblicato un libro dedicato alla mia strategia di blogging. E sai cosa? Diverse persone mi hanno fermato per farmi i complimenti: “Ho comprato il tuo libro, mi piace”.

La mia risposta imbarazzata: “Grazie”. Ma di fronte all’ennesimo complimento ho lasciato il mio punto di vista. E ho elencato le caratteristiche fondamentali di un bravo blogger. In realtà si tratta di una caratteristica, di un’unica caratteristica: quale?

La scrittura?

Non oserei mai affermare una cosa del genere. Le scrittura è un pilastro del bravo blogger: chi scrive e pubblica articoli deve saper scrivere. Certo, l’errore è sempre in agguato ma un bravo blogger conosce le regole della grammatica e della sintassi. E rilegge gli articoli con cura.

Ma non è questa la caratteristica chiave di un blogger degno di tale nome. Scrivere è importante, ancora di più scrivere giorno dopo giorno. Senza sosta. Ecco, il blogger deve scrivere con costanza.

Cioè con un ritmo che permetta al lettore di conoscerti, di affezionarsi, di inserirti nella sua quotidianità. Il tuo obiettivo? Devi diventare il buongiorno dei lettori, devi accoglierli in ufficio, devi farli compagnia mentre fanno colazione.

Il quadro è diverso adesso

Scrivere bene, scrive con costanza: cosa manca? Un bravo blogger deve essere capace di gestire il tempo. Non è un segreto: la giornata per me inizia presto e finisce tardi. Sì, quando il tempo lo permette vado a mare. Ma di solito passo le ore a scrivere articoli per me e per i blog che seguo.

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Devi gestire il tempo – Fonte immagine

Il tempo è ingrediente fondamentale perché non devi solo scrivere e pubblicare, ma devi anche gestire Facebook, Twitter, Google Plus e altri strumenti che usi per mantenere attivi i lettori che ruotano intorno al tuo brand.

Un bravo blogger deve imparare a gestire gli impegni, deve dosare il tempo e deve imparare a dire no. Non puoi essere disponibile sempre, non puoi essere disponibile per tutti.

Il mondo ha delle priorità e ci sono impegni più importanti.

Il tempo ha un costo e tu devi imparare a dargli il giusto valore. Poi devi conservarne un po’ per te: non vuol dire rinunciare agli impegni ma conservare la sanità mentale per dare il massimo.

Ricapitoliamo: il bravo blogger…

Il bravo blogger sa scrivere, è costante, sa gestire il sui tempo. E poi? Ti dico la verità: ieri, durante i Tweet Awards, un ragazzo si è avvicinato e mi ha fatto i complimenti per il libro. La mia faccia è diventata color peperoncino di Calabria e ho ringraziato, però ho deciso di aggiungere qualcosa. E ho dato qualche consiglio legato alla mia esperienza professionale.

Eravamo in piazza, stavamo chiacchierando, e ho raccontato il mio punto di vista su un argomento, senza pretendere di essere nel giusto. Ho solo fatto ciò che deve fare, sempre dal mio unto di vista, un bravo blogger: ho accorciato le distanze tra autore e lettore.

Ci sono tanti modi per farlo. Puoi usare un tone of voice amichevole, puoi dare del “tu” al lettore, puoi rispondere a ogni commento e interagire sui social. Puoi anche usare gli inneschi per stimolare nuove interazioni o creare dei cliffhanger per attirare l’attenzione di chi sta leggendo.

La vita del blogger professionista passa dalla vita online a quella offline. E quando fai una presentazione, quando incontri un lettore per strada che ha creduto un te, quando sali sul palco per dare il tuo contributo, devi dare tanto. Devi dare il massimo.

Ma soprattutto devi scendere dal pulpito e parlare della tua esperienza, del valore che tu hai dato al tuo lavoro. Secondo te ho ragione? Lascia la tua opinione nei commenti.

Impara a fare blogging
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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo, ancora una volta ti ringrazio per i tuoi consigli. Ti seguo assiduamente su tutti i tuoi canali e sei una sorta di Guru per me In questo tuo articolo dai utili dritte a chi si affaccia al mondo del blogging, valgono anche per chi al momento gestisce soltanto un Blog personale? O le regole cambiano?

    • Ciao Annalisa. Mi fa piacere leggere questo commento perché merita di essere approfondito. La risposta: certo, vale anche per un blog personale. Vale soprattutto per un blog personale. Da questo tipo di blog mi aspetto un rapporto confidenziale, voglio ascoltare la voce del blogger e voglio che i suoi testi siano manifesto dell’esperienza personale. Perché è la personalità che dai al singolo contenuto a fare la differenza. Non credi?

      • Si è quello che credo, ed è quello che sto cercando di fare con il mio Blog personale. Il timore è sempre quello dei contenuti, renderli interessanti, non boriosi, che trattino argomenti che ti diano l’opportunità di parlare di te, ma non in maniera pretenziosa e autoreferenziale. Ma mi chiedo quanto un Blog personale possa poi darmi l’opportunità di farmi notare?

          • Forse è una partenza sbagliata, ma pensavo che il Blog personale desse l’opportunità di mettere in gioco la propria capacità di scrivere, e nel frattempo capire quale canale approfondire per rendere questa capacità rivolta ad una nicchia. Logico che trattandosi di un blog personale la materia al momento riguarda argomenti vari, personali, senza l’individuazione di una nicchia particolare. Se volessi invece individuarla questa nicchia, come conviene procedere? Utilizzando questo stesso blog, che in effetti è diviso in categorie o aprirne uno nuovo col rischio di trascurare il precedente e vanificare tutto?…scusami la confusione e poi oggi è lunedi….

            • Ciao Annalisa,

              Un po’ difficile rispondere così, su due piedi, all’ultima domanda. Quello che ti posso dire è: cerca di fare chiarezza. Se vuoi usare il blog per motivi professionali dirigiti verso questo punto. Il tuo scopo: dimostrare competenza in un settore, diventare un punto di riferimento in una nicchia. Come si individua la nicchia? Osservando, ascoltando la rete, cercando di capire cosa manca. Un suggerimento: https://www.mysocialweb.it/2012/11/15/come-scoprire-e-risolvere-i-problemi-della-tua-nicchia/

  2. Buongiorno omonimo!
    Il tuo articolo di oggi rappresenta un naturale completamento di quanto ho scritto qualche giorno fa sul mio blog: costanza, anche se non nella fonetica, fa rima con strategia. Buona settimana e buon lavoro!

  3. Buongiorno Riccardo!
    Questa mattina ti scrivevo con un tweet che la vicinanza tra un blogger ed i suoi lettori è il vero parametro che fa la differenza tra un blogger e l’altro. Il web è pieno di blog, a volte ci si perde… però può capitare di incontrare in Piazza Maggiore a Bologna, nel pieno di un affollatissimo evento, proprio il blogger che ha scritto l’ultimo libro che hai acquistato! E così capisci tante cose!
    Questo è quel che è capitato a me! In quel momento, in un contesto stimolante, il fatto di poter scambiare opinioni e ricevere consigli da te è stato come fare uno scan su un QRcode e scoprire un contenuto speciale! Nulla di virtuale però, tutto palpabile, dal tuo colorito “peperoncino di Calabria” alla mia emozione per esser lì con quello che sarebbe diventato il mio nuovo punto di riferimento in tema di blogging.
    Da oggi un nuovo professionista si aggiunge alla percezione del mio campo visivo. Tutto questo grazie ad un libro: Il tuo!
    Grazie!
    Nico 🙂

    • Sei troppo gentile, ecco.

      Io credo però che questa non sia un’eccezione. O, almeno, che non debba essere un’eccezione: chi comunica deve farlo sempre e comunque, senza fare distinzioni tra online e offline. Lo so, forse non sono sempre tutti disponibili. Forse qualcuno gira la faccia dall’altro lato quando non ha voglia di dare consigli. Lo capisco, non siamo tutti uguali. Il fatto e che starei ore a parlare di blogging (un incubo, lo so).

  4. Ti seguo da un po’, mi trovo spesso d’accordo. Oggi ancor di più. Anch’io credo molto nella costanza e nella verità. Inoltre non si può prescindere dalla cura di altre piattaforme, social. Hai proprio ragione. Posso farti una domanda banale e un po’ fuori tema. Una volta che si passa da una piattaforma all’altra. Credi che sia corretto chiudere il vecchio blog? Io sono passata da blospot.com a wp.org con tanto di dominio. Magari hai scritto un post su questo e io me lo sono persa. Grazie…

  5. Incubo? Ma nooo! 🙂 Sarebbe bello fare un po’ di brain-storming in tema di blog!
    Se organizzi qualcosa di di questo tipo, un hangout interessante aperto a perfetti sconosciuti ma curiosi come me, non esitare a coinvolgermi! 🙂

  6. Beh, allora forse mi avvicino al bravo blogger… 🙂
    Credo di scrivere in modo corretto, il ritmo di pubblicazione è costante, cerco di gestire bene il mio tempo XD

    Moz-

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