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Come fare personal branding con il blog

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Perché hai aperto un blog? Per condividere i tuoi appunti, le tue idee, le tue passioni. Hai iniziato in punta di piedi, ma dopo qualche mese hai deciso di passare a un blog self hosted

Hai deciso di promuovere la tua attività. Il blogging è anche questo: ti permette di raggiungere le persone giuste con il tuo messaggio. Puoi guadagnare indirettamente, puoi spingere la tua azienda.

Come fare personal branding con il blog

Ma, soprattutto, puoi fare personal branding. Esatto. Con un blog, con un diario online aggiornato attraverso WordPress, puoi lavorare sulla tua immagine. Non è fantastico tutto questo?

Certo, ma per ottenere buoni risultati devi muoverti con attenzione. Ecco qualche consiglio.

Personal Branding: cosa significa?

Voglio partire dal concetto base. Fare personal branding vuol dire lavorare sulla propria immagine, vuol dire fare in modo che le persone percepiscano una determinata idea della tua persona.

Vuol dire fare in modo che una comunità abbia un’idea favorevole del tuo nome.

Per fare personal branding devi comunicare con il tuo pubblico, devi fare in modo che le persone incrocino i tuoi messaggi per modificare l’opinione legata alla tua persona.

Puoi usare Pinterest per fare personal branding, puoi usare Facebook. E, ovviamente, puoi sfruttare la forza del blog. Ovvero una delle realtà più complete dell’universo social media.

Largo ai contenuti

Il primo passo per fare personal branding con il blog è la stesura dei contenuti. Contenuti che, ovviamente, devono rispettare i criteri della scrittura online. Quindi devono essere leggibili, ben strutturati, capaci di attirare l’attenzione grazie a un buon uso delle immagini.

Ma non basta. Per lavorare bene sul personal branding devi fidelizzare il tuo pubblico. E non devi solo puntare al numero delle visite, o a quello delle condivisioni. Non è una prospettiva utile al tuo scopo.

personal branding blog

Nel personal branding lavorare su Analytics è utile fino a un certo punto. Uno studio pubblicato da The Verge mostra la correlazione tra numero di condivisioni e minuti trascorsi su una pagina: molte persone condividono senza leggere, e questo non è un obiettivo per la tua attività.

Scrivere pensando ai lettori

La riprova sociale è importante, puoi usare diversi plugin per mostrare i numeri delle tue condivisioni per ogni singolo post. Ma il tuo obiettivo è diverso. Attraverso i contenuti devi dimostrare:

  • Vicinanza
  • Competenza
  • Personalizzazione

Devi lavorare sulla vicinanza, ovvero devi pubblicare articoli che siano aderenti alle necessità della nicchia e che abbattano le distanze tra autore e lettore. La scrittura deve essere snella ma autorevole, capace di comunicare competenza senza guardare dall’alto in basso al lettore.

La scrittura deve comunicare vicinanza, non distanza.

Ho citato la competenza. Non è un caso: fare personal branding con il blog vuol dire essere percepito come un professionista del settore. Un professionista capace di comunicare con personalità.

post

Ovvero citando la propria esperienza, arricchendo quello che scrive con contenuti propri e non solo con i dati che un lettore trovare su un altro blog. La qualità del contenuto è collegata all’utilità: puoi presentare un tool con un video e due righe di testo, ma se quel tool può cambiare la vita professionale del tuo target hai pubblicato un contenuto di qualità. Per approfondire:

Chiacchiere da bar

Sì, è vero. Per fare personal branding attraverso il tuo blog c’è bisogno anche delle chiacchiere. Nel senso che devi creare rapporti con i tuoi lettori. Come? Con i commenti lasciati alla fine dei post.

Avvicinati al lettore, accorcia le distanze con il pubblico

Il commento rappresenta la voce del lettore, una voce che devi curare attraverso una conversazione naturale, che mostri la tua passione e la tua competenza. Senza strafare però.

Non devi per forza commentare per mostrare la tua professionalità e dire: “Guarda come sono bravo”. A volte i commenti servono solo a scambiare battute che rafforzano un rapporto. Molte persona che chiedono chiarimenti e consigli: tu devi esserci senza cadere nella consulenza per ogni lettore, moderando le conversazioni come un buon padrone di casa.

Da questo punto il discorso “chiacchiere da bar” si evolve verso due lidi limitrofi: i messaggi privati e i commenti sui social. Il concetto è simile: devi esserci, devi monitorare tutte le conversazioni ed essere presente con il tuo nome (ovvero il tuo brand) per portare competenza, senza esagerare. Ricorda sempre il primo punto del Cluetrain Manifesto: “I mercati sono conversazioni”.

Piccoli consigli per fare personal branding con il blog: usa una email professionale (info@nomedominio.it), usa immagini qualità per i tuoi articoli e per i social, lascia sempre nel footer tutti i riferimenti, non dimenticare la pagina about me e quella dei contatti, registra un dominio con il tuo nome e cognome.

La tua opinione

Il tuo personal branding ha bisogno di conversazioni, non di spot pubblicitari. Ecco perché il blog riveste un ruolo fondamentale: crea contenuti, ma anche interazioni. Sei d’accordo? Lo usi per fare personal branding? Credi che ci siano strumenti migliori? Aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Ciao Riccardo!
    Il blog è un ottimo strumento per fare personal branding ma è anche il più difficile da usare perché richiede tanta conoscenza. Devi sapere le regole di scrittura di un post, di condivisione, ecc.
    Io son partito col mio lavoro tramite i canali social ma ad un certo punto ho capito che limitavano troppo il mio Personal Branding, quindi ho sentito l’esigenza di utilizzare uno strumento più completo come un blog ed integrarlo ai Social.
    Tra un anno saprò dirti se questa decisione di concentrare tutto sul blog sarà stata la vincente ma… detto tra noi… ne sono certo già da ora che lo sarà! 🙂
    Complimenti per il post!
    Nico

  2. Da alcuni anni ho un blog di moda e da poco ho deciso di puntare, anche, su un mio personalissimo blog che spero di mettere online presto con il dominio formato dal mio nome e cognome. In questo modo collaboratori e potenziali clienti avranno un’idea più chiara di ciò che faccio nella vita ed io avrò uno spazio tutto mio dove sentirmi libera. Ti ringrazio perché i tuoi consigli sono utili e perfetti in questo periodo, almeno per me.

    • Ciao Vale,

      Ti ringrazio. Avere un blog basato sul dominio nome e cognome è un’ottima scelta se vuoi puntare sul personal Brand. Spero che i miei articoli ti siano sempre d’aiuto.

  3. Non c’è uno strumento più potente ed efficace di un blog. E ti dirò di più Riccardo: ho la sensazione che il blogging non sia maturo ma abbia ancora ampi spazi di sperimentazione e possa diventare ancora più efficace.

    • A distanza di qualche anno, caro Andre, come la vedi? Abbiamo raggiunto il punto? Lo abbiamo già superato?

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