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Perché i numeri nelle headline funzionano?

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Ogni tanto mi ritrovo tra le schermate di Chrome qualche discussione legata all’utilità o all’inutilità delle liste. Sì, sto parlando delle tanto amate/odiate liste di punti per scrivere una headline efficace.

scrivere una headline efficace

10 modi per pare questo, 7 consigli per fare quello. La mia opinione? A volte i blogger esagerano. Sembra che non ci sia altra soluzione. Ti viene voglia di afferrarli per il collo della camicia e gridare: “Ehi, guarda che ci sono altri modi per iniziare un post”.

Certo, ci sono. Ecco, ad esempio, 36 modelli per scrivere una headline.

Ma quando inserisci i numeri nei titoli ottieni ottimi risultati. Ho dato uno sguardo a questa ricerca pubblicata su Moz che si pone una domanda molto interessante per un blogger: quali sono le headline che ottengono maggiore attenzione dei lettori?

Scrivere una headline che funzioni non è facile. Per questo hanno analizzato i social, hanno interrogato grandi portali come Buzzfeed e Huffington Post, e hanno individuato cinque grandi categorie:

  • Base – Creare una headline efficace.
  • Numeri – 5 modi per creare una headline efficace.
  • How to – Come creare una headline efficace?
  • Domanda – Vuoi creare una headline efficace.
  • Personale – Crea una headline efficace per il tuo sito.

Il risultato generale appare ovvio. Su tutti vince il titolo con i numeri grazie a un 36% di preferenze, subito dopo ci sono le headline dedicate e gli how to. Ovvero il titolo tutorial. Ultimo posto: la domanda.

scrivere una headline

E sai cosa? C’è una netta differenza di genere: le donne preferiscono i titoli con i numeri al punto da creare una differenza del 7% rispetto agli uomini. La domanda a questo punto nasce spontanea: perché questa soluzione è così affascinante?

Perché scrivere una headline con i numeri?

Ammetto la mia debolezza: anche io amo le headline con i numeri. Ma non per i risultati: le amo perché mi danno un senso di sicurezza. Racchiudono una conoscenza, un argomento. Definiscono un tema.

Scrivere una headline usando i numeri vuol dire anticipare un il contenuto. Stai lasciando un’informazione, stai definendo un problema mostrando la tua competenza: “Per arrivare al punto bastano 7 passi”.

Ma, soprattutto, stai lavorando sulla chiarezza. I titoli numerati sono definiti, comunicano la sostanza del tuo lavoro, non girano intorno all’argomento: promettono qualcosa di specifico. Per questo li ami.

scrivere titoli numeri

Inoltre sono facili da leggere. Scrivere una headline efficace vuol dire anche trasmettere in poche battute il contenuto del post. E i titoli con i numeri raggiungono l’obiettivo perché, come suggerisce Write Direction, i numeri sono brain candy.

La mente umana è attratta dai numeri perché organizzano automaticamente le informazioni in un ordine logico: un piccolo numero (ad esempio il 7) è una promessa facile da mantenere che comunica integrità, affidabilità, chiarezza.

I tuoi lettori odiano l’incertezza, sfogliano la serp e le bacheche dei social alla ricerca di una risposta. 7 modi per scrivere una headline efficace dà tutte le informazioni che il lettore sta cercando.

Funzionano sempre i numeri?

Ovviamente no. Questo elogio ai numeri non deve essere letto come un invito a usare solo questa soluzione. Mai detta una cosa del genere: rischi di trasformare il tuo blog in un elenco telefonico.

Le liste puntate sono uno strumento, le headline con i numeri sono uno strumento. Ci sono diverse soluzioni per introdurre un argomento: perché devi limitarti? Prova, sperimenta, registra nuovi risultati.

Nel tuo caso, ad esempio, quale soluzione ottiene il maggior successo? Usi anche tu le headline con i numeri? Aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Numeri e “come…” sono un grande classico e tolgono dall’imbarazzo del creare un buon titolo non avendo un’esperienza giornalistica. Credo però che dovremo continuare la ricerca verso un modo di titolare più personale e che ci differenzi. Sono partito anche io così e tuttora li utilizzo, ma sto cercando di creare nuove strade più personali e che abbiano le stesse capacità attrattive.
    Bellissimo post!

    • Mai appiattirsi alle regole. Questi dati servono per avere un’idea di massima ma la qualità arriva sempre dalla personalizzazione del contenuto.

  2. La ricerca del numero nelll’oggetto a volte condiziona tutto l’articolo.
    Dovendo rispettare la promessa dopo ti senti costretto a fare dei bullet point…

    Giusto Riccardo sperimentare altre starde…
    Sarebbe interessante una sorta di story, sempre numerata…

  3. Io amo le headline con le domande…o quelle che in sé contengono metafore e un doppio significato.
    Amo l’originalità.
    Quindi amo poco i numeri;) ma farò una prova e ti farò sapere!
    Finora ho usato solo elenchi puntati dentro ai post.
    Vivy

    • Bisogna sempre testare. E poi magari ritornare indietro, o andare avanti.

      Però ti faccio una domanda: ami l’originalità. Ami il doppio significato. E i tuoi lettori?

  4. Adoro i miei lettori, anzi le mie lettrici dato che ho un blog dedicato alle mamme.
    So che non mi leggerai mai:) anche se qualcosa sui social e le nuove tendenze del web, soprattutto legate ai bambini e alle nuove generazioni, l’ho scritta anche io;)

    Chi mi segue, posso affermare con certezza (perché ho sempre tanti riscontri), sa cosa aspettarsi da me. Questa credo sia una delle soddisfazioni più grandi. Non scrivo per confondere i miei lettori, ma per condividere esperienze che possano essere utili agli altri (dalla creatività alle letture, ma anche condivisioni di quanto imparo ogni giorno leggendo per es. post come i tuoi;))
    So che i titoli più sono diretti più racchiudono il senso dell’intero articolo e “il parla come mangi” vince sempre. A volte (non sempre eh) sento il bisogno di fare tentativi diversi, sperando di non sbagliare e rispettando la mia semplicità.
    Grazie per i tuoi suggerimenti sempre utili…
    Vivy

  5. Ciao Riccardo, da neofita, pur ammettendo che i “numeri” dell’indagine la dicano lunga, sto cercando di perseguire la ricerca di qualcosa di più personale citata da @Skande.
    Ho l’impressione che l’efficacia, sia anche collegata alla tipologia di pubblico a cui ci si riferisei: infatti da un piccolo e semplice sondaggio che per curiosità e da neofita ho posto su Linkedin (la platea a cui rivolgo i miei contenuti), è emerso che su circa 40 risposte, 34 riferiscono che ne ricevono ormai una percezione negativa, perché hanno associato questo modo di titolare a “manipolatorio” o “fuffoso” (cito). Che ne pensi?

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