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Content creation: studiare i competitor è importante

Scrivere contenuti per il blog è un processo naturale per te. Lavori sodo, giorno dopo giorno, e dai al tuo blog una forma migliore. Ti fai conoscere, fai girare il tuo brand… In poche parole fai blogging.

Ma la content creation è un meccanismo fumoso. Investi tempo in risorse inutili, fai fatica a creare contenuti di qualità. Perché? Le idee ci sono, forse devi ottimizzare il processo creativo.

content creation

Forse devi individuare le fonti necessarie per cucire il tuo lavoro intorno alle esigenze del pubblico. Devi migliorare la content creation, devi muovere i passi giusti per dare al tuo pubblico i contenuti che merita.

Vuoi sapere quale soluzione ho individuato per dare nuova linfa agli articoli?

Il processo di content curation

Inizio a fare ricerche sull’argomento, raccolgo informazioni sul tema, valuto le fonti, cerco di colmare i vuoti e le carenze, archivio eventuali contenuti multimediali che potrebbero arricchire l’articolo. Ma soprattutto lavoro sui competitor.

Studio i blogger che hanno già affrontato l’argomento. Non sono il primo blogger d’Italia, qualcuno ha sicuramente pubblicato un post dedicato al tema che voglio affrontare. Io ho tre opzioni:

  • Ignorare i competitor e procedere per la propria strada per poi ritrovarti con un post obsoleto, inutile, incapace di farsi notare. Il motivo? Niente mi distingue, seguo strade già segnate.
  • Copiare i competitor e fare in modo che rimanga nello scalino più basso. D’altro canto cosa può ottenere un contenuto copiato? Perché i lettori dovrebbero scegliere te? Non aggiungi nulla!
  • Studiare i competitor con attenzione per scoprire le carenze dei contenuti e le interazioni dei lettori. Motivo? Puoi trovare tante informazioni per creare contenuti unici.

Ci sono degli articoli che dominano la serp. Ma probabilmente hanno delle falle, sono incompleti, forse solo perché il tempo è passato e l’argomento si è evoluto rendendo l’articolo obsoleto.

Il proprietario non ha aggiornato la sua risorsa? Ecco perché è utile avere un programma di aggiornamento dei post. Registra le carenze dell’articolo e controlla i commenti: lasciano osservazioni critiche? C’è qualche punto ignorato o trattato male?

Devi insinuarti in queste crepe

Devi insinuarsi nelle mancanze degli autori, e lavorare sui punti indicati dai lettori. Ma puoi anche sfruttare la genericità del post. Hanno pubblicato “10 plugin dedicati ai blogger WordPress”? Rilancia un articolo dedicato ai plugin preferiti da food blogger, travel blogger, fashion blogger.

In altre parole devi puntare alla nicchia. Devi abbandonare il sogno di scrivere per tutti (non sei Il Corriere della Sera) e tagliare i contenuti intorno alla nicchia: così puoi fare la differenza.

Devi trovare le informazioni giuste per diversificare il tuo contenuto, per renderlo unico cercando di puntare verso le esigenze dei potenziali lettori. Puoi farlo studiando i forum, le discussioni sui social ma anche i contenuti dei competitori.

La tua opinione

Lavorare sul processo di content curation vuol dire anche puntare sui competitor, sulle persone che hanno lavorato prima di te su un argomento. Non devi copiare: devi studiare.

Devi individuare una strada utile per migliorare quello che stai per pubblicare. Sei d’accordo? Ti muovi anche tu in questo modo? Migliorerai la tua content curation inserendo questo passaggio? Mi interessa la tua opinione: lasciala nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

13 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    concordo con quanto hai scritto studiare il competitor. Prendere un articolo e completarlo o ancora meglio cucirlo intorno ad una nicchia credo che sia una soluzione vincente per il blogger, ma che allo stesso tempo aggiunge un valore in più per il lettore.

  2. Sono più che d’accordo con te Riccardo.

    Sempre più spesso mi capita di leggere commenti negativi su diversi blog, alcuni anche abbastanza conosciuti, che lamentano una scarsa varietà e originalità dei contenuti.

    Ecco che si viene a creare una falla nella comunicazione che solo un occhio attento può scoprire e colmare.

    Quindi d’accorsissimo con te!

  3. Analizzare i commenti dell’articolo per trovarne le lacune ed estrapolare spunti per il proprio pezzo. Idea fantastica, ne farò tesoro. Grazie.

    p.s. Piccolo errore nel penultimo sottotitolo

  4. Ciao Riccardo, d’accordissimo con te. Una sola domanda: non trovi sia meglio, invece di aggiornare i post, scriverne di nuovi?

    • Dipende. Se la novità è interessante e corposa scrivo un nuovo post. Se è un dettaglio aggiorno.

  5. Una cosa che ho notato nei blog nei quali sono intervenuta è la tendenza all’ omologazione degli utenti rispetto all’argomento di cui si parla. Ogni contraddittorio sembra molesto (anche quando è garbato) e invece penso che sarebbe utile abituare la gente a confrontarsi anche con chi ha opinioni diverse. Ecco, io imposterei così un blog, non con la domanda “qual è la tua risposta AFFERMATIVA?” Ma piuttosto:: “qual è la tua risposta negativa?” E’ probabile che questo ravviverebbe la discussione su qualunque argomento.

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