10

Caro freelance: tu crei valore, non vendi tempo

381 Flares 381 Flares ×
Share on Facebook189Share on Google+66Tweet about this on Twitter92Share on LinkedIn34Email this to someone

Facebook è un mezzo straordinario. Sul serio. Molti lo vedono come un nido di serpi, come un contenitore di aggiornamenti sterili. Tutto dipende dalle persone che decidi di accogliere e di coltivare. Da questi rapporti possono nascere confronti costruttivi.

lavoro freelance

Creatività all’opera – Fonte immagine

Ti lascio un esempio: Negli ultimi giorni ho condiviso su Facebook un vecchio articolo dedicato al mondo freelance (quanto guadagna un webwriter). E proprio nei commenti di questo share è nata una bella conversazione.

Una conversazione che ovviamente ha dato voce alle classiche domande che assillano la coscienza del freelance: “Quanto devo chiedere per un’ora di lavoro? Se mi danno x euro ad articolo, e investo un’ora della mia vita per scriverlo, quanti post devo pubblicare per guadagnare uno stipendio degno di questo nome?”.

Domande sacrosante

Soprattutto per chi inizia a lavorare nel modo dei web writer freelance. Ma sono domande legate a un’ottica che non appartiene al mondo dei liberi professionisti. A dirla tutta non appartengono neanche a quello dei dipendenti. Vuoi sapere perché?

Perché il lavoro pagato a ora non si lega all’impegno intellettuale. Perché la creatività non si misurano in ore trascorse sul piedistallo a ragionare come il pensatore di Rodin. Questo non è un discorso che riguarda solo i webwriter o i blogger, ma la maggior parte dei professionisti del web: abbraccia l’operato del giornalista freelance, del grafico freelance.

freelance

Il ragionamento del lavoro a ora vale soprattutto all’inizio, quando si muovono i primi passi, e si cercano opportunità ed esperienze da mettere nella pagina portfolio. In questo caso stai facendo esperienza, stai formando la tua professionalità. Ma non devi mai dimenticare di formare il tuo stile, il tuo essere speciale, irripetibile.

Freelance unico

Ecco, questo è il valore che devi vendere,che devi inserire nel preventivo: il tuo essere unico. Il tempo è una risorsa che devi gestire in autonomia, e che devi dividere in attività necessarie per gestire la tua attività. Anche e soprattutto alla formazione: tempo rubato alla produttività per chi non riesce a guardare oltre il proprio naso.

Per i freelance lungimiranti, invece, è un valore da rivedere ai propri clienti in termini di competenza. Perché è questo il punto che fa realmente la differenza: la competenza. Tu puoi chiedere il tuo prezzo per un piano editoriale, per la gestione della pagina Facebook, per ottimizzare un sito web: lo puoi fare grazie alle competenze. Altrimenti sei costretto a inseguire il prezzo. A ribassare.

All’inizio è normale guadagnare poco. È fisiologico. Ed è altrettanto fisiologico ragionare in termini di ora/lavoro. Ma questo è un modello vecchio. Un modello che – dal mio punto di vista – deve lasciare spazio alla competenza: io non devo essere pagato per due ore di lavoro ma per il valore che ho creato in due ore di lavoro.

Il lavoro a cottimo ha avuto il suo massimo punto di sviluppo con l’eroe del lavoro Stakanov, il padre del termine “stacanovista”. Poi ha lasciato spazio ad altri modelli. Puntare sul valore che dai al tuo contributo è il mio modo (e immagino non solo il mio) di intendere il lavoro freelance: studiare, fare formazione, crescere e dare valore alla propria crescita.

Quindi il tempo non conta niente?

No, ovvio che anche il tempo deve essere valutato nella definizione di un preventivo. Così come devi individuare dei servizi extra per definire un prezzo maggiore o inferiore al tuo preventivo. Ecco qualche articolo di approfondimento:

Un buon preventivo è frutto di un equilibrio. Anche il tempo necessario per sviluppare un progetto influisce sul prezzo, ma io punto sempre sul valore: questo è il vero fulcro del tuo lavoro freelance.

La tua opinione

Qual è, invece, il tuo punto di vista? Sei d’accordo con il mio? Anche tu credi che sia arrivato il momento per il freelance in Italia di mettere da parte il lavoro a ora? Aiutami a sviluppare questo tema e, se hai voglia, lascia la tua idea nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Ciao Riccardo, sono pienamente d’accordo con te. Ai clienti che affermano che le mie ore di lavoro sono troppo care, rispondo che non è solo l’ora che stanno pagando, ma quell’ora più i dieci anni di esperienza e formazione che mi hanno portato ad arrivare fino a qui. Dobbiamo iniziare a paragonarci un po’ ad avvocati, notai e commercialisti, altrimenti entriamo in un loop infinito che non ci porterà da nessuna parte.

    • Hai le esperienze? Hai la conoscenza? Hai un metodo? Devi farti pagare e non rimanere al solito lavoro a ore.

      • Riccardo, qui sotto ti lascio il tariffario di un copywriter americano che la ottima Valentina di pennamontata.com ha pubblicato in una discussione su questo stesso argomento nel Forum GT. Quando l’ho letto la prima volta sono rimasto basito e non l’ho più dimenticato.
        Lasciando da parte tutte le peculiarità del mercato americano (non voglio certo paragonare il nostro paese agli USA) la differenza rimane comunque enorme e credo stia tutta in una questione di mentalità e di cultura. Il cliente va educato e questo compito spetta forse innanzitutto a noi free lance.
        Pubblicità su carta stampata $750-$3,500
        Lettera di vendita $2,000-$5,000
        Direct mail/lead generation $3,000-$5,500
        Cartolina semplice o doppia facciata $950-$1,500
        Brochure $750 (a pagina)
        Home page sito web $1,500
        Pagina sito web $750 l’una
        Catalogo $750 a pagina
        White Paper $1.50 a parola
        Micro-sito $5,000-$7,500
        E-mail $2,000-$2,500
        Landing Page $950-$2,500
        Consulenza aziendale $500 l’ora (per almeno 1/2 giornata di lavoro)

        • Sì, conosco questo tariffario. Prezzi esagerati per la nostra realtà ma il concetto è questo: puoi continuare a vivere con quattro denari? No, devi aumentare i prezzi. Cosa fai per aumentare i prezzi? Formazione ed esperienza. Come giustifichi l’aumento del prezzo? Creando valore. Seguendo questo percorso puoi arrivare (quasi) ovunque.

  2. Concordo, il valore è quello che porta ad essere cercati e bisogna essere pagati di conseguenza. Se io sono uguale agli altri, se sono un lavoratore “kleenex” usa e getta, come posso pretendere di andare avanti? Verrò asfaltato da altri più capaci e morirò con il prezzo esageratamente basso.
    Quindi formazione, lavoro, esperienza e di nuovo formazione (senza lagnarsi) e basta con il vecchio “un tot all’ora”.

    Bel post Riccardo e buon inizio settimana 🙂

      • Lo sto facendo e punto in alto 🙂 Per ora studio parecchio.
        Riguardo ai prezzi scritti su: posso condividere un articolo che farà probabilmente arrabbiare un sacco di gente? Ci sono dei prezzi un tantino differenti…

          • Eccolo, da Arsenale del Copy. Si toccano diversi argomenti, tra i quali prezzi per sales letter che vendono veramente per valori elevati. Che ne pensi? http://www.arsenaledelcopy.com/copywriter-pentito-perde-le-staffe-e-confessa-le-sue-malefatte-interno-dellagenzia-di-marketing-piu-onesta-che-esista-al-mondo/

  3. Ciao Riccardo, secondo me hai ragione, bisogna farsi pagare per il valore aggiunto che diamo ad un lavoro, per lo stile unico che apportiamo. Ma come passare da freelance che si fa pagare “a ora”, a freelance che si fa pagare per il suo valore? Sarebbe bello avere delle dritte per sviluppare questo percorso 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *