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Quanto costa un articolo?

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Nella mia casella email e nella chat di Facebook aumentano le persone che mi chiedono consigli. Mi fa piacere, vuol dire che si fidano: quando posso rispondo sempre con piacere (senza mai dimenticare che una cosa è chiedere un consiglio, un’altra è fare una giornata di formazione).

quanto costa un articolo

Le domande mi danno spunti per gli articoli. Molti mi chiedono come migliorare il blog, come ho iniziato a lavorare in questo settore. Ma una delle domande più frequenti è questa: “Quanto costa un articolo?”. La variante: “Sono da poco web writer freelance: quanto devo chiedere per un articolo?”.

Quanto costa un articolo. A questa domanda rispondo con un laconico “Dipende” oppure con “Devi vendere la tua professionalità, non le tue ore di lavoro”. In realtà è proprio questa la chiave di volta.

L’inizio è difficile per tutti

Tu crei valore, non vendi tempo. Con il tuo articolo stai cercando di raggiungere un obiettivo: non puoi ragionare in termini di ore/lavoro perché la stesura di un articolo è parte di una strategia più ampia.

Ma all’inizio della tua attività di web writer questo discorso non regge. Stai muovendo i primi passi in questo mondo, ti guardi intorno e leggi solo risposte filosofiche alla tua domanda. Niente di concreto.

“Devi puntare alla qualità, non alla quantità. Devi vendere la tua professionalità. Tu sei il tuo biglietto da visita”. Ma nessuno me lo dice quanto costa un articolo! Niente paura, te la do io una soluzione senza perdere tempo e girare intorno all’argomento.

Leggi anche: come guadagnare di più rifiutando i lavori.

Quanto costa un articolo

L’unico parametro valido che conosco per definire il prezzo di un articolo è il tempo. Ho detto più volte il contrario, ma questo calcolo nasce dall’assenza di altri termini di paragone che puoi trovare con l’esperienza. Il processo che porta alla risposta è semplice, matematico, cristallino:

  • Calcola il tempo necessario per creare un post.
  • Dai un valore al tuo tempo.
  • Moltiplica i numeri e hai il costo di un articolo.

Poi moltiplica il costo per il numero degli articoli e hai il preventivo grezzo da passare al cliente. Ecco la formula che uso per definire quanto costa un articolo. Non mi baso sul numero di parole perché tutto dipende dall’argomento, dal taglio, dal quanto vuoi approfondire e da cosa vuoi aggiungere al servizio.

Ora stai pensando: “Hai glissato la domanda. Io volevo sapere quanto costa un articolo, non la formula per calcolare il costo”. Questo è un discorso relativo: solo tu puoi dare un valore al tuo tempo.

Se sei dipendente c’è qualcuno che decide per te questo valore, come freelance devi essere tu a muovere le carte. Quello che posso dirti è che 50 centesimi ad articolo non si può sentire.

Come guadagnare di più

Prima ho usato il termine “preventivo grezzo”. Questa è la base di partenza, il calcolo che include le ore e gli articoli. Ma ci sono una serie di fattori che puoi sfruttare per migliorare le entrate.

  • Materiale fotografico.
  • Ricerca degli argomenti.
  • Formattazione e inserimento nel CMS.
  • Gestione dei commenti.
  • Inserimento sui social.

Quanto chiedere per un articolo? Il preventivo sarà formato dalla voce legata alla stesura del post, e da una serie di elementi accessori (tipo quelli elencati) che vanno a completare il lavoro di blogging. E che influenzano il guadagno finale. Se vuoi di più devi essere disposto a pagare.

Ma per ottenere risultati migliori devi puntare sul tuo nome. Se il tuo brand è sconosciuto – se sei un signor nessuno – dovrai accettare il minimo. Altrimenti avanti il prossimo. Per avere maggiori informazioni su questo processo puoi dare uno sguardo al video che spiega come fare un preventivo.

Leggi anche: come guadagnare di più nel mondo freelance

Punta sul brand

Puntare sul tuo brand vuol dire farti conoscere come uno specialista del settore, vuol dire curare un blog e i profili social, vuol dire essere presente nelle conversazioni online e negli eventi offline. La mia ricetta per lavorare su questo punto (e quindi per guadagnare di più) è semplice:

  • Fai personal branding: migliora la tua identità online.
  • Fai formazione: migliora le tue competenze con lo studio.
  • Collabora con i migliori: ti devi rubare il mestiere, ecco.
  • Crea buoni rapporti con i colleghi e con gli utenti online.
  • Cura un blog e trasformalo in una landing page ambulante.
  • Fai esperienze, collabora anche gratis all’inizio.

Lamentarti continuamente sui social non serve a niente. Devi dimostrare il tuo valore. Io ho seguito questa direzione. E l’ho iniziata a seguire prima di diventare freelance. Prima di ritrovarmi nella situazione di bisogno: ho iniziato a curare il mio brand prima di diventare freelance.

Costruire il proprio brand da zero è difficile, soprattutto quando stai cercando nuovi clienti. Per questo consiglio di lavorare in agenzia, di fare un’esperienza – anche sottopagata o gratuita – per acquisire le competenze minime che ti permetteranno di sederti al tavolo della contrattazione. Una lettura consigliata per lavorare su questi punti: Fai di te stesso un brand di Skande.

Ma tu quando prendi?

Ti dico questo: per me tutto parte da 20 Euro ad articolo. La base, il punto zero. Poi ci sono dei dettagli che possono far aumentare il prezzo. però per me questo è il prezzo minimo. Ti sembra poco? Ti sembra molto? Te l’ho detto: tutto dipende. Il prezzo lo decidi in base all’esperienza.

Quello che posso dirti è che non devi abbassare la testa. Non esiste un tariffario per copy o per web writer, non conosco regole scritte. Siamo in un libero mercato e per questo ognuno chiede quello che vuole. Di conseguenza devi partire da questo punto: cosa do io al cliente per esigere una somma.

Puoi chiedere 20 Euro per un post. E magari puoi aggiungere altri servizi fino ad arrivare a 40 Euro. Ma chi giustifica questa somma? Guadagnare con un blog significa anche questo: costruire fiducia e autorevolezza intorno al tuo nome. Se io chiedo una cifra me la danno perché si fidano di me.

Conoscono il mio lavoro, sanno come scrivo e cosa possono ottenere grazie alla mia presenza sul blog. Quanto posso chiedere per un articolo? Tutto quello che vuoi, ma devi essere supportato da un nome. E questo nome te lo fai solo se apri un blog e inizi a far girare il tuo brand nel settore.

Per approfondire: come creare un buon preventivo

Il lavoro del web writer

Non è un lavoro facile quello del web writer. Motivo? Tanti fattori da considerare, e quando sei freelance c’è tanto da fare: non puoi mai abbassare la guardia. C’è sempre quello che vuole farti lavorare per pochi centesimi. Però io, nei limiti del possibile, posso darti una mano: posso rispondere alle tue domande. Lasciale nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

22 Comments

  1. Grazie a questo post colgo l’opportunità di rivolgere a te e ai tuoi lettori questa domanda…

    Se vengo contattato per inserire un piccolo post sul blog personale, con tutto il materiale: foto, alcuni video prova del prodotto e una parte delle specifiche; io quanto dovrei chiedere?

    Qual’è la somma giusta da cui partire? Considerando che io alla fin fine metto solo il tempo..

        • In realtà stai facendo pubblicità sul tuo blog. Se hai le carte in regola agli occhi di Google, con il link nofollow, e metti in chiaro la tua relazione puoi chiedere quanto credi. Potrebbero essere 50 euro, o anche più. però bada, di solito le persone sono interessate al link SEO. E questo non è il massimo per Google.

  2. Quando parlo delle tariffe che si possono raggiungere nel mercato anglofono molti non mi credono… Aggiungo un consiglio: ottenere testimonial e migliorarli nel tempo 🙂

    • I testimonial sono decisivi per aumentare l’autorevolezza del brand e chiedere di più per un articolo. Io li uso e funzionano, o comunque le richieste sono sempre alte.

  3. concordo su tutto, è un argomento delicato e posso confermare che da freelance è molto difficile vendere le “ore lavoro” in quanto tali, per cui conviene puntare sul valore aggiunto che l’articolo da’ e saper vendere quello. Io stesso ho impiegato anni per imparare a farlo a dovere, e solo l’esperienza sa insegnartelo secondo me. Se un cliente, poi, non riconosce questo e lo fa “tanto per” o giusto per mettere nero su bianco, meglio lasciar perdere e basta 🙂

    • Bisogna avere tanta esperienza. Non solo per scrivere un articolo ma anche per definire dei preventivi efficaci e chiedere il prezzo giusto per un articolo. In fin dei conti è solo una percezione nostra: definiamo un valore e speriamo che le persone accettino.

  4. Quanto si scrive un articolo c’é sempre il 50% di marketing e il 50% di competenza, non tutti gli articoli sono uguali. E in questo settore, come in altri non è la quantità a fare il guadagno, ma la qualità.

    • Sempre sia lodata la qualità. Una caratteristica che però ha bisogno di tempo per maturare. E il tempo ha il suo valore.

  5. Ciao a tutti.
    Personalmente non ho mai scritto articoli su commissione da freelance e di conseguenza non ho mai fatto un preventivo. Ho scritto articoli e continuo a farlo per il mio blog e il mio account SlideShare. Ciò che scrivo il più delle volte è stato poi il trigger che ha di fatto scatenato un servizio di consulenza.

    Come scrive correttamente Riccardo, anche per me il tempo credo che sia il maggior parametro da tenere in considerazione nella valutazione in termini monetari. Scrivere un articolo richiede tempo, quello necessario a condurre alcune azioni per poi tirar fuori un lavoro che sia qualitativamente buono. Nel mio caso che solitamente tratto argomenti tecnico/informatici la preparazione di un articolo richiede parecchio tempo, speso il più delle volte in ricerca (per esempio fonti bibliografiche), preparazione dei dati, tabelle, diagrammi, ambienti di test, etc…, insomma, un bel lavoro.

    Buon articolo a tutti,
    Antonio.

    • Mai farsi ingannare solo dal tempo, però. Tu riesci a scrivere un articolo in 60 minuti perché hai delle competenze maturate che devono essere valorizzate. Come la storia del meccanico che chiede 100 euro per avvitare un bullone: solo lui ha le competenze per farlo.

  6. io prezzo max richiesto per articolo 800 euro! pagati 1.200 perché da posizionare su Google, molto lungo come articolo. In media 200 euro senza social network, con social aggiunti aumenta.

  7. doppio commento! era lavoro di 7 giorni articolo posizionato con molte keywords di cui una ricercata su 1/2 miliardo di risultati (solo per chiarire) tutto dipende…

  8. Ciao Carmelo,
    ma davvero per un singolo articolo sei riuscito a farti dare 800€? E a tua volta ne hai pagati 1200?… Personalmente mi sembrano cifre quasi folli a dire la verità, però evidentemente c’era tanto lavoro di “contorno” e il ritorno generato nettamente superiore all’investimento fatto… Abbi pazienza ma sono rimasto un po’ sbalordito 🙂 ciao ciao!

  9. In questo post si da per scontato che tutti siano professionisti, dei top player! Il 98% degli autori sul web non raggiungeranno mai le cifre qui citate. Una persona che si avvicina al web e legge questo post potrebbe pensare di guadagnare 20 euro con un post di 150 parole sul calcio prendendo spunto da un altro post già presente sul web. Il guadagno per un post può valere da 0 a infinito..rielaborare una notizia di altri non vale 20 euro ma 1 euro se va bene. Scrivere una guida unica su un argomento su cui si è veramente competenti non ha prezzo, Se non specifichiamo queste cose andiamo a creare aspettative sbagliate. Buon vita

    • Ciao!

      Quanto costa un articolo. A questa domanda rispondo con un laconico “Dipende” oppure con “Devi vendere la tua professionalità, non le tue ore di lavoro”. In realtà è proprio questa la chiave di volta.

      Non ho già specificato il punto con questa frase?

  10. Buon discorso, finalmente chiaro e soprattutto ben impostato, secondo me. Confermo che il prezzo può lievitare notevolmente in corrispondenza del tipo di lavoro che ci fai a monte: lo stesso articolo pubblicato su siti diversi può avere un riscontro differente in termini SEO, per cui va giustamente proporzionato anche in base a quello.

    • Anche in base ad altri elementi. Ad esempio, quanto farsi pagare per un comunicato stampa? Dipende, non lo devo solo scrivere ma anche inviare. Quindi questo cambia tutto. Quanto viene pagato un articolo di giornale? Quanto costa un articolo su un quotidiano? Tutto cambia. Però in questi casi sei legato alle logiche del giornale che spesso strozzano il freelance.

  11. Direi che il valore indicato (20 euro minimi al pezzo) è corretto e coerente per un articolo originale, da scrivere in modo che tenga anche conto delle esigenze SEO e con un minimo di capacità di promozione sui social. Se poi occorre fare ricerche preventive, o confrontarsi con fonti primarie (cosa che nel mio caso, trattandosi di pezzi di economia e finanza è frequente, se non ci si limita a ribattere comunicati stampa), il prezzo aumenta, come pure se oltre al contenuto scritto occorre fornire corredo info/fotografico, o un più deciso supporto all’azione di diffusione del contenuto stesso sul web e sui social.

    • Esatto Luca, proprio così. Quanto farsi pagare per un articolo? Dipende da cosa chiede il cliente, dipende dal contesto. Tu parti da una base e poi aggiungi i pezzi per creare un buon preventivo. E guadagnare di più.

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