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Anatomia dei contenuti trust secondo Seth Godin

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Inutile nascondere la mia passione per questo autore.

Seth Godin è il mio riferimento, il mio faro, la mia stella cometa. Seguo le parole di questo esperto di marketing, e lo faccio per un unico motivo: la sintesi. In poche parole riesce a dire tanto.

Attraverso le sue parole ho afferrato l’importanza della mucca viola, ho capito qual è la chiave di svolta nel moderno sistema lavorativo. Devo molto a questo autore, ecco. Consiglio sempre i suoi libri.

seth godin

Pochi giorni fa ho trovato questa intervista di Seth Godin. E ho letto la domanda: “What do you think content that builds trust looks like?”. Qual è l’anatomia di un contenuto che costruisce fiducia?

Seth Godin ha diviso la risposta in cinque punti: “I think that it’s human, it’s personal, it’s relevant, it isn’t greedy, and it doesn’t trick people”. Cosa significano secondo te? Ecco la mia opinione.

Umano

Un contenuto deve essere umano. E non solo per aumentare la fiducia dell’autore, ma anche perché è finita da un pezzo l’epoca dei contenuti scritti per i motori di ricerca. Dietro al monitor c’è una persona: una persona che clicca il risultato nei motori di ricerca, che sceglie cosa leggere su Facebook.

Questo è il punto fondamentale: un contenuto umano si basa sulle esigenze dei potenziali lettori. Ecco perché in questa fase è fondamentale conoscere le esigenze di chi legge o leggerà i tuoi articoli (ho dedicato diverse pagine a questo argomento nel mio libro “Fare Blogging“).

Per approfondire: perché è importante conoscere il target?

Personale

La personalità è tutto nel mondo del blogging. Il contenuto si arricchisce con il tuo contributo, con la tua personalità, con una scrittura che non nasconde la presenza di un individuo con stile e opinioni.

Anche i grandi contenuti – i case study, gli ebook e i tutorial – possono essere pubblicati mantenendo la personalità dell’autore senza rinunciare all’autorevolezza. Un contenuto personale diminuisce la distanza con il lettore e un tone of voice ponderato può influenzare la fiducia nei confronti del brand.

Rilevante

Rimanere sul focus, sull’argomento, per scendere in profondità e ottenere dei risultati concreti in relazione al proprio pubblico. Il tema della rilevanza è centrale, e si sviluppa su due linee fondamentali:

  • Rilevanza con il progetto editoriale.
  • Rilevanza interna.

Un contenuto deve essere rilevante all’interno di un progetto più ampio, non deve proporre argomenti solo perché si trova nei trend topic, ma deve rispettare anche una coerenza interna. Ovvero deve osservare un filo logico per restituire al lettore un articolo capace di approfondire un argomento.

Per approfondire: 4 caratteristiche vincenti di un contenuto rilevante.

Generoso

In realtà Seth Godin usa un’altra formula: un contenuto che crea fiducia non è avaro. Ovvero non ha paura di donare, non teme la condivisione. Su questo punto sono pienamente d’accordo: non esistono contenuti speciali, segreti, punti da non svelare. Donare tanto vuol dire ricevere tanto.

Onesto

Un contenuto che punta al trust dei lettori è onesto, non inganna il pubblico. Sembra un’osservazione logica, vero? Stiamo parlando di contenuti capaci di creare fiducia intorno a un nome, a un brand.

contenuto

I contenuti non devono ingannare il lettore. Ma questo può avvenire anche in modo involontario, magari ignorando una verifica e proponendo una notizia o un approfondimento fasullo. Per questo è dovere del blogger verificare i contenuti. E citare la fonte utile per dare al lettore una sicurezza in più.

Contenuti trust secondo Seth Godin: la tua opinione?

Onesto, umano, personale, generoso, rilevante. Queste sono le caratteristiche di un contenuto capace di influenzare i lettori e di creare un’aura di fiducia intorno a chi ha firmato il post. Secondo te è sufficiente seguire questi punti per ottenere buoni risultati? Vuoi aggiungere qualcosa? Ti aspetto nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

11 Comments

  1. io aggiungerei “chiaro”, ma probabilmente è scontato! Se un contenuto non è ben scritto, non è facilmente comprensibile, il resto perde valore…

    • Non è scontato Erika, anzi. Troppe volte si leggono articoli spettacolari lato contenuto che diventano praticamente illeggibili a causa di una struttura barbara.

    • Cavolo, se la base (il prodotto o il servizio) è scadente puoi fare tutto il marketing che vuoi…

  2. Beh..secondo me nulla da aggiungere a questi 5 punti. Racchiude la sintesi di ciò che ognuno di noi vuole sia nel mondo virtuale che nella vita reale: un motivo ben preciso che ci spinga a compiere un’azione.

    L’antropologo Simon Sinek in una conferenza TED ha espresso un concetto che condivido pienamente “La gente con compra quello che fate, compra il motivo per cui lo fate.”

    • Perfettamente d’accordo. Quando metti passione in quello che fai la gente se ne accorge. Forse non riuscirai ad abbracciare la massa e ad avere tanti clienti: ne puoi avere pochi, ma capaci di apprezzare veramente quello che fai.

      • Pochi clienti, che apprezzano quello che fai e che lo valorizzano aggiungo. Articolo con cui concordo in pieno.

  3. La passione è fondamentale in ogni testo che utilizziamo per comunicare il nostro prodotto, ma effettivamente è parte del punto “Personale”. Nel raccontare ciò che ci appassiona siamo sempre più convincenti, ma si può essere sempre appassionato o in alcune situazione basta essere informativo?

    • Bel quesito. in primo luogo c’è la professionalità, nel senso che un webwriter professionale dovrebbe essere appassionato di scrittura. Non dell’argomento. Detto questo, ci sono degli argomenti che riesci a esaltare perché rientrano nelle tue corde. Infatti a un certo punto puoi fare una scelta e specializzarti solo in determinati settori.

  4. Sicuramente essere umani e generosi è un’ottima strategia: quante volte nel marketing in generale vediamo proposte sterili e fredde che sembrano uscire dalle campagne di propaganda anni 30-40? Oggi se non si crea empatia non si va più molto lontano…

  5. La penso come Erika, mentre leggevo notavo l’assenza di questa caratteristica, la Chiarezza.
    Bisogna scrivere per qualcuno che fa un lavoro diverso dal nostro e al quale dobbiamo far capire “cosa possiamo fare per lui” e come può trarre vantaggio lavorando con noi.
    La Chiarezza è in parte racchiusa nella Generosità, la penso allo stesso modo, se ho paura a parlare di quello che faccio allora vuol dire che faccio poco, che non ho esperienza o che sottovaluto quello che faccio…
    Complimenti per l’articolo davvero interessante

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