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Io non scrivo articoli, io pubblico forte (ma come fai?)

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Erano giorni che volevo scrivere qualcosa di simile.

Più o meno da quando ho avuto un’escalation di domande (pubbliche e private) dedicate alla mia costanza. “Pubblichi ogni giorno – mi dicono – e su diverse piattaforme: come diavolo fai?”.

pubblico forte

La costanza è uno dei mie punti di forza. Lo è sempre stato. Ieri, nell’articolo dedicato alla scrittura, ho ricordato i miei passati scolastici: bravo con i temi, scarso in matematica. Ma sempre costante.

Non solo nello studio, in ogni attività. Non te ne frega niente, vero? Sei qui per rubacchiare qualche segreto da portare a casa e migliorare il tuo essere blogger, webwriter o copywriter.

Bene, questo è il segreto: scrivere. Ogni. Santo. Giorno.

Anche quando stai male. Anche quando vorresti fare altro. Anche quando hai finito di lavorare e vuoi dedicarti ad altro. La costanza è importante, ma ci vuole un ingrediente che pochi conoscono.

Sacrificio

Ora, ben inteso, non voglio spaventare nessuno. E non voglio passare per martire della patria. Voglio solo dire che se non ti fai il mazzo a tarallo i risultati non arrivano. Perché questo è un mondo strano. Un mondo a tratti ingiusto. Ma c’è ancora un po’ di meritocrazia, soprattutto online.

Se vuoi pubblicare forte devi sacrificare il tuo tempo, le tue risorse cognitive, la tua libertà. Lo so, è un argomento difficile da affrontare, ma non ci sono tante parole da spendere su questo tema.

Devi accettare il sacrificio. Un sacrificio che diventa piacevole se c’è la fiamma che anima tutto.

Passione

Trasformare la propria passione in un lavoro è una condanna: ti infliggi orari disumani perché non hai una differenza netta tra l’obbligo e il piacere, non senti la necessità di staccare e andare a casa.

Ogni post è una sfida, ogni articolo un mondo da esplorare con gli occhi di un bambino. Per me scrivere vuol dire parlare al mondo mentre imparo qualcosa: è uno scambio continuo tra il mio pubblico e le conoscenze. Sono un tramite, un ponte tra chi sa e chi vuole sapere. Tutto questo mi appassiona.

Mi appassiona e mi permette di pubblicare forte. Grazie, ovviamente, alla complicità di un’altra virtù.

Organizzazione

La potenza è nulla senza controllo, ricordi? Puoi avere tutta la passione di questo mondo, puoi essere pronto a qualsiasi sacrificio, ma se non ti organizzi ha un unico destino: il fallimento.

Te lo dico così, senza mezzi termini: l’organizzazione è fondamentale. Devi trovare il modo per scrivere bene, nel modo più fruttuoso possibile. Devi testare tutto quello che può influenzare la scrittura: la sedia, la tastiera, il programma di scrittura, l’organizzazione dei punti da rispettare prima di pubblicare.

Il mio consiglio: trova il modo per perdere meno tempo possibile in passaggi inutili, elimina le frizioni. E ostinati a scrivere ovunque. Ci vuole tempo per scrivere un articolo degno di nota, ma nei ritagli puoi iniziare a scrivere un titolo, il primo paragrafo, delle riflessioni. O magari la scaletta.

Usa i tempi morti per scrivere, ma non per terminare il lavoro. L’articolo si chiude a casa, con calma. In autobus o in fila dal dottore butti giù gli appunti, qualche idea. Organizzazione e buon senso.

Tutto qui?

Sì, non c’è altro da aggiungere. Almeno per me. Per pubblicare forte ci vuole costanza, organizzazione, passione e sacrificio. Questa è la ricetta per diffondere ogni giorno i tuoi contenuti.

pubblicare articoli

O almeno questa è la mia ricetta. In questo modo io riesco a mantenere un buon ritmo di pubblicazione. Ma sono sicuro che puoi aggiungere tanto grazie alla tua esperienza. Magari puoi anche contestare questa combinazione. Lascia la tua opinione nei commenti e aiutami a completare questa lista.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

25 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    mai come in questo periodo ammiro la tua costanza nello scrivere.
    Ho infatti tanto da fare per lavoro – per fortuna – e sto un po’ trascurando il blog.
    Ho un post in sospeso da giorni, e non riesco a chiuderlo.
    Anche se sin dall’inizio ho scelto di non scrivere tutti i giorni, il mio piano editoriale è saltato da un po’: non va bene.
    Credo che più di tutto conti l’organizzazione: le giornate durano sempre 24 ore e la passione non le allunga!
    Devo imparare a ottimizzare i tempi, organizzare il mio lavoro e sacrificare un po’ di cazzeggio a favore del blog. Non devo dimenticare che il blog, nell’ultimo anno, mi ha dato diverse soddisfazioni e mi ha aiutato a trovare (più) lavoro.
    A presto!

    • Pazzo, devi alimentarlo SEMPRE!

      Scherzi a parte, il blog è l’anima del nostro lavoro. merita tutte le attenzioni di questo mondo. Nei limiti del possibile, ovvio.

        • Sacrostanto, sia il tuo post che il commento di Ivano!
          Anche io ho un po’ trascurato il mio blog, ma il tuo post è stata un’epifania… Un richiamo a lui!
          Aggiungerei che queste 4 paroline aiutano non solo i blog, ma la vita in generale! 🙂

          • La costanza è fondamentale, in ogni situazione. Felice di esserti stato d’aiuto.

  2. Ciao Riccardo,
    complimenti per la tua determinazione, sono d’accordo con te… oggigiorno è fondamentale avere tutte queste componenti per raggiungere un obiettivo nel mondo del lavoro, soprattutto se si è freelancer. Molti pensano che gestire un blog sia semplice o comunque basti scrivere post di tot. righe, ma la cosa fondamentale è creare contenuti unici, di qualità e che siano realmente interessanti per la propria determinata nicchia di utenti. Quindi scrivere un articolo interessante, richiede molto impegno e la superficialità non aiuta affatto, rileggere, correggere e riscrivere porta via molto tempo, tempo che sicuramente va organizzato nel contesto lavorativo.

    • Sei sei freelance, almeno dal mio punto di vista, diventa parte attiva del tuo lavoro. Non puoi fare diversamente. Bloggare – almeno per me – vuol dire trovare clienti.

  3. Ciao Riccardo, bellissimo articolo con spunti molto “forti”. Confesso però di non aver compreso il senso dell’immagine che fa da incipit al post… ciao.

  4. Ciao Riccardo,
    mi trovo d’accordo con te su tutti i punti, tranne sulla foto che hai scelto per il post…

    • Romina e Marta, la foto è legata al film 50 sfumature di grigio. Ovvero il film da cui è tratta la frase che ho modificato nel titolo.

  5. Ah ecco Riccardo, non avrei mai potuto capire il nesso col 50 sfumature di grigio! Ma stranamente me ne compiaccio! 🙂

  6. Ciao Riccardo,
    Voglio fare un po il bastian contrario perché non sono d’accordo del tutto con quello che dici. In generale sono giuste le 4 parole che indichi come segreto per pubblicare forte. Analizzandone una ad una non so. La costanza é quella che mi stona un po perché é vero che bisogna avere costanza da dedicare al blog ma non solo per scrivere. Se un giorno non ne ho di creatività, forzarmi a scrivere solo per essere costante non vuol dire pubblicare qualcosa di cui vado fiero. Inoltre nel mio caso preferisco leggere libri vivere qualche esperienza e poi scrivere altrimenti sarei vuoto di concetti.
    Non é una critica ma solo il mio punto di vista. Sulle altre parole chiave sono totalmente d’accordo!
    A presto 😉

    • Ma hai fatto bene, infatti ho scritto un post per spiegare il mio punto di vista » http://www.mysocialweb.it/2015/03/06/costanza-2/

  7. La foto che hai scelto è solo un modo per attirare l’attenzione, evidentemente soprattutto dei maschietti. Diciamo maschilismo bello e buono. E la scusa del film (e che film!!) non regge. Non è che per collegare due concetti è lecito giocare sporco! Desideri essere un professionista nel tuo campo? Beh, anche le immagini possono inficiare tutto il “duro” lavoro lavoro che hai fatto. Come in questo caso.

      • Sì, anche quel lavoro là… quello che avete sempre in testa pure quando fate altro. 😉

        • Dai, ora non esageriamo. Lory, sul serio, questo è un film che stai facendo solo tu. Senza offesa ma con tanto buon senso.

          Poi fai come credi, eh…

          • Hey ma di cosa stiamo parlando?
            La foto è esplicitamente riferita al film e un po’ tutti abbiamo ironizzato su cinquanta sfumature 🙂
            Quello che apprezzo di questo post è che al di là di ogni ironia ha dei contenuti, ecco.
            Costanza, sacrificio, passione, organizzazione: mi tatuerò queste parole 🙂
            Grazie Riccardo.

        • Lory il tuo interesse contro la discriminazione delle donne è sincero e lodevole. Ma qui fuori luogo. Riccardo ha usato quell’immagine, tratta dalla pellicola più discussa del momento (a sua volta ispirata al libro) solo perché il titolo dell’articolo si riferisce ad una battuta del film. C’è un po’ di furbizia da blogger, è vero, ma solo perché sfrutta la popolarità di un evento mediatico attuale. Nessuna malizia invece per quanto riguarda l’uso del corpo femminile per generare traffico. Tu il libro in questione l’hai letto? E il film? Vai a lamentarti sui forum dedicati all’argomento. Qui si parla di blogging e di scrittura online. Ah, per la cronaca, il tuo commento ha generato più flame della foto incriminata.
          Simone

    • Lory, mi sembra che Riccardo abbia dimostrato negli anni di non aver bisogno di questi “trucchi” per attirare l’attenzione dei lettori e questo blog, dovo scrive OGNI GIORNO contenuti di grande qualità, lo dimostra 😉

    • “Una foto per attirare l’attenzione, soprattutto per i maschietti”… credo che in evidenza abbiamo il fisico di un maschio,oltre ad una schiena di una ragazza.. ma al di la di questo… Le immagini fanno parte del mondo del blogging e del mondo di internet, è lecito usarle.

      In ogni caso, Riccardo, ci ha messo la faccia, mentre il tuo commento è più che anonimo :).

    • Scusa Lory ma hai letto l’articolo o ti sei fermata alla foto ?

      Scusa Lory ma hai mai letto un articolo di Riccardo?

      Scusa Lory hai mai sentito parlare di Visual?

  8. Ma io dico, di “genti” che usa davvero ste tecniche infami il web ne è pieno. Certe volte l’invidia… Grande articolo e la foto manco l’avevo vista!

  9. Sacrificio, costanza, organizzazione e…passione: ecco! Certo, non deve mancare nulla di questo e me ne sono accorta. Il tempo è quello che è, necessariamente devi organizzarti, altrimenti non puoi essere costante, devi sacrificare il tempo libero. Quando si vogliono ottenere dei risultati DEVI per forza darti delle priorità: se non riesci a fare una scala di priorità forse non sai distinguere tra ciò che ti appassiona davvero e ciò che insegui per scopi puramente velleitari.

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