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Quali sono le qualità professionali di un blogger?

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Ieri ho letto un contributo di Paolo Ratto dedicato alle professioni del web. In questo articolo, pubblicato su Senza Filtro, Paolo usa il famoso diagramma di Venn per intersecare quattro qualità che contraddistinguono il lavoro online: disegno e grafica, sviluppo codice, analisi e gestione, scrittura.

professioni del web

Il web designer si trova nell’area dedicata alla grafica, il web developer in quella dello sviluppo codice. Il Copywriter, invece, naviga nella sfera della scrittura. Ci sono anche altre professioni che incrociano altre competenze come il SEO, il Digital Advertiser, il Social Media Manager. E il blogger?

Cosa devi sapere per diventare blogger?

La domanda è insidiosa perché tutti sanno cosa bisogna fare per aprire un blog. Ma per diventare blogger? Basta saper scrivere? Lo sai che la mia opinione è molto distante da questo punto di vista.

Il blogger non è una persona che scrive. Ma è sicuramente un professionista che sa scrivere, che conosce regole della grammatica e della sintassi. Quindi, considerando il grafico di Paolo, posiziono questa figura nel versante arancione. Ovvero quello dedicato alla scrittura.

Poi? Ci sono altre qualità che caratterizzano questo umile operaio del web. Scopriamole insieme.

Per approfondire: 4 idee concrete per fare blogging

Scrivere, ma non solo

Il blogger sa scrivere. Conosce le regole del gioco e ha il dono della chiarezza. Ma non è solo uno scribacchino del web: deve anche analizzare e prende delle decisioni per formulare un calendario.

Nella fase dedicata al piano editoriale – come spiego anche nel mio libro  – il blogger deve individuale caratteristiche ed esigenze del proprio target. Lo deve fare guardando dati quantitativi e qualitativi, studiando le domande del proprio pubblico sul campo. Ovvero nelle discussioni online.

diventare blogger

Quindi, dal mio punto di vista, il blogger sa scrivere ma è in grado di analizzare quello che succede prima, durante e dopo la pubblicazione. Ovvero sa interpretare i dati in relazione agli obiettivi prefissati. Più che uno scrivano, il blogger è uno stratega dei contenuti.

C’è altro?

Sì, io punto sulla grafica. Sai bene che un blogger si occupa anche del visual di un articolo. Nelle grandi aziende c’è un grafico che può dare una mano e preparare i contenuti, ma nella routine quotidiana il blogger sceglie e prepara le immagini che completano il suo post.

Questo significa che deve conoscere le basi del disegno e della grafica. Oggi basta avere dimestichezza con Canva e Picmonkey per ottenere buoni risultati, anche se Photoshop è sempre utile.

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La tua opinione

Scrivere, analizzare, decidere, pianificare. Queste sono le qualità professionali di chi vuole diventare blogger. O almeno questo è il mio punto di vista. Secondo te ho individuato le caratteristiche indispensabili? Devo aggiungere altro alla lista? Lascia la tua opinione e i tuoi consigli nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. Ciao Riccardo. Il tuo post mi ha fatto riflettere sulla mia esperienza, a quanto sembra piuttosto anomala. Infatti, se sono diventato un blogger è solo perché volevo sperimentare le nuove tecniche di scrittura codice (trent’anni fa era il mio lavoro, poi è sempre rimasto il mio hobby). Strada facendo, ho scoperto la grafica e la parte strategica, e ne sono rimasto affascinato. Alla scrittura mi sto abituando…

    • Per la scrittura ci vuole impegno e costanza. Sembra un lavoro facile, in realtà c’è chi nasce con un talento particolare. Io sono per una buona via di mezzo…

  2. Guarda nel primo post del 2015 (Il blogger del futuro) avevo scritto che:

    “Inizialmente il blogger scriveva e pubblicava adesso invece non è più così, non può essere più così, adesso il blogger se vuole sopravvivere nell’immenso mare del web deve “sporcarsi le mani” per ottenere risultati.”

      • Che ad oggi non puoi pensare solamente di scrivere e basta ma devi curare il lato SEO del tuo blog, il lato Public Relations via Social Media, la grafica e qualche infografica..tanto per dirne qualcuna.

  3. Credo che un bravo blogger debba prima di tutto avere una conoscenza molto approfondita sull’argomento che decide di trattare. Insomma deve avere qualcosa da dire. Il web è pieno di blog fatti solo per generare traffico, mi piacerebbe vedere poi quanti effettivamente raggiungono lo scopo e quanti lo faranno nei prossimi anni. Prima di scrivere bisognerebbe sempre chiedersi “qualcuno ha già trattato questo argomento? Se si, cosa posso aggiungere io che non sia già stato scritto?”. Se la risposta è “niente”, c’è un problema di fondo che tutto il SEO e la grafica del mondo non possono sanare…

  4. Il blogger, per me, è o dovrebbe essere un facilitatore di conversazioni: un professionista in grado di dialogare con i visitatori del suo blog. Riccardo Esposito questo, tra l’altro, lo fa proprio bene. Si trova tra i blogger che prendo a modello insieme ad altri che sono capaci anche di far parlare molto tra di loro gli stessi commentatori. È unpo’ come uno che innesca una discussione e poi si limita a moderarla per poi trarne, con autorevolezza, le conclusioni. Perciò tra le maggiori qualità professionali io metterei l’ascolto. Quindi per me si tratta di seguire con pazienza le conversazioni, trarne i punti salienti, rielaborarli, sintetizzarli, condividerli e riaprire nuove discussioni in un processo che,per certi aspetti, mai termina. Ciascun post, infatti, traccia una direzione da un problema a una soluzione, se vogliamo, ma una volta raggiunta questa si aprono nuovi scenari, nuovi problemi. In questo il padrone di casa (il blogger) è una guida che conosce i luoghi, aiuta gli altri a visitarli, fornisce le spiegazioni necessarie, stimola la curiosità. Quindi la seconda qualità professionale che io sceglierei è l’interattività. Ogni post, per come la vedo io, è uno scambio di informazioni, esperienze, scoperte. Una metafora che mi piace molto è quella archeologica: sarebbe bello pensare a un sito web come a un sito di scavi dove tutti, dall’archeologo di professione al volontario dilettante, potenzialemente, possono trovare l’inaspettato. Sta poi a chi di dovere collocare il nuovo ritrovamento in un contesto più o meno ridefinito. allora la terza e ultima qualità che propongo è la capacità di tesaurizzare ogni commento, ogni intervento, ogni avvenimento nel blog.

    • Ecco perché ringrazio sempre chi commenta e lascia riflessioni così lucide: mi aiuta a creare nuovi contenuti, nuova conoscenza. Quindi ti ringrazio, Giuseppe, e spero di leggerti presto nei commenti.

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