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Ha ancora senso investire in un blog?

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Riprendo la domanda dall’articolo pubblicato da Riccardo Scandellari: tra cinque anni, un blog su WordPress come questo, avrà ancora un senso? Ci saranno ancora vantaggi per chi scrivere contenuti in una logica di blogging? Sarà ancora un investimento utile il corporate blog?

investire nel blog

Difficile dare una risposta certa. Un punto, però, è chiaro: il mondo del blogging si sta evolvendo. Sta cambiando. Come ha sempre fatto, certo, ma io credo che sia stato raggiunto un punto ben preciso. Un punto che un blogger deve aver ben presente se vuole continuare a pubblicare contenuti di qualità.

Bulimia creativa

Viviamo in un’epoca di bulimia creativa. Scriviamo tanto, pubblichiamo una marea di contenuti. Ma i lettori devono fare continua pulizia nei feed reader perché la qualità delle fonti non soddisfa. Perché si pubblicano sempre gli stessi pensieri, le stesse opinioni, gli stessi consigli rimescolati senza verve.

La verità è semplice: prima il blogging era un affare per pochi, e per ottenere buoni risultati c’era bisogno di un impegno diverso rispetto a quello che viene richiesto oggi. Le differenze sono chiare:

  • Gli argomenti finiscono.
  • I concorrenti aumentano.

Tutti vogliono dare un morso alla grande mela e sfruttare il blog per trovare nuovi clientiguadagnare, fare personal branding e farsi conoscere come un esperti del settore. Ma oggi è difficile farsi notare perché ci sono troppi contenuti in giro. Anche gli investimenti per il 2015 vanno in questa direzione.

contenuti

Come cambia la B2B content creation – Twitta questo grafico

Questo grafico preso dalla ricerca di Content Marketing Institute parla chiaro: le imprese stanno investendo nella creazione dei contenuti. Questo trend riguarda gli USA ma si rispecchia in ogni angolo del web: abbiamo colto l’importanza dei contenuti. E creiamo tanti contenuti. Forse troppi.

Ha ancora senso pubblicare?

“The last thing the world needs is more content. It needs better content”. Questa frase illumina il post di Scott Monty e definisce una strada, un filone, un pensiero che oggi vedo come sempre più attuale.

Il mondo ha bisogno dell’ennesimo articolo senza anima? La mia idea: puoi anche evitare, puoi lasciare spazio ad altro e investire il tuo tempo ad altre attività. Ha ancora senso investire in un blog? Sì, il blog non morirà mai ma deve diventare sempre più personalizzato. E sempre meno didascalico.

I grandi network continueranno a pubblicare articoli generalisti, forti di una visibilità data a priori. Il blog deve diventare sempre più utile, specifico, definito intorno alle esperienze del singolo autore.

La tua opinione

Articoli lunghi o brevi, opinioni o case study: stili diversi possono portare a risultati simili. Voglio, invece, sottolineare una tendenza sempre più insistente verso la personalizzazione del contenuto.

Ha sempre meno senso per un blog pubblicare articoli generici. Puramente informativi. Questa è la mia idea: lascia la tua opinione idea nei commenti, approfondiamo insieme questo tema.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 Comments

  1. Ciao Riccardo,

    Collegandomi alla tua frase ” Ha ancora senso pubblicare? ”

    Io penso che in generale oggi non sia più una buona idea pubblicare qualcosa se non si ha veramente una buona idea da sviluppare..
    so che per chi è abituato ad esserci sempre e puntualmente non è facile.. ma non mi sembrano più i tempi giusti..
    Tanti post e articoli pubblicati ogni giorno che si sommeranno a tanti altri nei prossimi giorni.. che assomigliano sempre più a dei “usa e getta”

    Logicamente è soltanto una mia personalissima opinione e chiunque può non essere d’accordo.. ma pensando alla qualità e non alla quantità “oggi” si ottiene molto di più..
    Certo.. se uno riuscisse a pubblicare ogni giorno cose molto interessanti sarebbe il massimo.. ma non è semplice..

    Siamo più soddisfatti quando leggiamo tante cose che non ci lasciano nulla..
    o poche che riescono a incuriosirci e a sorprenderci?
    Oggi il visitatore può scegliere fra mille.. vogliamo fare parte del mucchio..o riuscire a distinguerci?

    Questa è una domanda che pongo prima di tutto a me stessa.. perchè non ho ancora le idee del tutto chiare a proposito 🙂

    • Ciao Miry, mi fa piacere leggere il tuo punto di vista. Ribalto la domanda: secondo te cosa può fare un blogger per distinguersi dalla massa?

  2. Ciao Riccardo,
    si il blog ha ancora senso e avrà senso anche nel futuro, ma come dici giustamente dovrà essere più personalizzato e meno didascalico.

    Secondo me vale la frase: “O ti evolvi o soccombi”…. cosi è stato, cosi è e sempre così sarà.

    • Di sicuro il piccolo blogger non può puntare solo sulla semplice ripubblicazione della notizia. O sui 5 motivi per aprire un blog. A meno che non siano 5 motivi suoi, personali, unici.

  3. Penso che a fare la differenza possano essere la passione e la competenza per la nicchia in cui si è deciso di lavorare.
    Combinando passione, competenza ed esperienza si ottiene l’opinione autorevole.
    Per il tuo blog, credo che tu possa essere ottimista: ormai possiede una sua spiccata personalità.
    Probabilmente finirà con l’influenzare anche il pensiero di Riccardo Esposito ;O)

  4. Giustissimo, Luciano ha colto il punto cruciale..
    Oggi ci si può distinguere dalla massa soltanto dimostrando competenza e molta.. molta esperienza.. cosa che a te Riccardo non manca di sicuro 🙂

    Ma in tanti sono i blogger competenti ed esperti.. quindi come distinguersi?

    è molto difficile in ogni caso..
    avendo un blog solo da poche settimane mi sono trovata nella situazione di dover decidere con attenzione cosa pubblicare.. e trattando un argomento molto inflazionato come la SEO.. ho dovuto attenermi “mio malgrado” soltanto a consigli di livello molto avanzato.. evitando il più possibile le solite “minestre riscaldate” che mi avrebbero affossato il blog già alla nascita..

    Questa scelta da una parte è giusta.. ma toglie la possibilità di scrivete tanto..
    quindi anche io ho lo stesso problema di tutti i nuovi blogger.. e ogni giorno è un dilemma trovare un particolare di cui nessuno ha ancora scritto e poterlo argomentare in un nuovo post..

    • Se posso dare un consiglio: non aver paura di affrontare un argomento scontato. Rendilo unico, racconta come tu lavori. Ad esempio: Tag title. C’è un articolo su ogni blog dedicato a questo argomento. Racconta come tu lavori con questo elemento, cosa fai per renderlo unico.

  5. Qualità e personalità, senno non ne vale la pena.
    Questo secondo me vale si per i blog, ma anche per qualsiasi altro media.
    E vale anche per chi fa ancora sitacci basati su AdSense scopiazzando contenuti a destra e manca!

    • Personalità: come estrapolare questa gemma? Io sfrutto sempre il mio punto di vista, la mia esperienza, senza dimenticare una scrittura in grado di rispecchiare il mio essere. Ecco, questa è la mia ricetta.

  6. Certo gli “argomenti finiscono” e scrivere cose nuove e anche di qualità diventa sempre più difficile.
    Si vabbene …. si può cercare di trattare gli stessi argomenti , differenziandosi; ma anche in questo caso per quanto puoi differenziarti, la gente si stanca di leggere cose già dette da altri.
    Forse resta la possibilità di buttarsi in nuove nicchie, meno affollate, ma ciò non di meno interessanti. Ma quelle rimaste (in Italia) sono quasi sempre nicchie con poca audience sul web, quindi il rischio di avere uno scarso riscontro è alto !!

    • Questo è un vero problema: come possiamo reinventare la nostra nicchia? Cosa possiamo dare ai nostri lettori per evitare una noia inevitabile?

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