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Come diventare freelance: 5 dettagli che fanno la differenza

Da qualche mese la domanda è sempre la stessa: come diventare freelance? Voglio dire, come diventare un vero freelance. Hai aperto la partita IVA, hai scelto il regime dei minimi perché ti fa comodo (diciamoci la verità, è una pacchia) e adesso stai lavorando sodo per trovare nuovi clienti.

come diventare freelance

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Quindi la tua strada è segnata: devi puntare sul mondo dei liberi professionisti, sull’universo dei freelace. Ovvero delle persone che emettono fattura ogni volta che finisce un lavoro, e che magari ricevono il pagamento dopo 365 giorni. Un mondo di sacrifici ma anche di tante soddisfazioni.

Soprattutto quando riesci a trovare la giusta dimensione.

Che poi è una sorta di chimera questa giusta dimensione, perché sai bene che non arriverà mai. Sai  che il lavoro freelance è un continuo vivere in equilibrio. Io però mi trovo a mio agio in questo settore, e quando mi chiedono come diventare freelance io elenco 5 punti fondamentali.

 Lavora gratis (quando e come dici tu)

Che ansia, vero? Devo ricominciare a sottolineare l’importanza del lavoro gratuito fatto con intelligenza e coscienza? Io sono il primo a combattere per i diritti dei freelance, sono sempre pronto a puntare il dito contro chi vuole pagare gli articoli 50 centesimi. Ma ci sono delle eccezioni.

Ci sono delle situazioni che ti devono spingere a lavorare gratis. Perché in questo modo puoi ottenere dei contatti utili, delle relazioni che ti possono portare lavori importanti e remunerativi.

Lavorando gratis per determinate persone o in aziende specifiche puoi fare gavetta. E non solo quando stai iniziando, ma anche quando hai diversi anni di esperienza. Anche quando ne hai 10 o 20. Puoi sempre imparare qualcosa, e puoi rivendere queste esperienze a caro prezzo.

Storcere il naso di fronte a questa esperienza vuol dire perdere grandi occasioni. Ma non devi lavorare gratis per tutti, solo per chi può darti qualcosa di valido, di concreto, di utile.

Per approfondire: come lavorare gratis e guadagnare.

Esci dal web

Chi non esce dal web si perde tanto. Certo, puoi lavorare bene grazie agli strumenti che il web ti mette a disposizione. C’è Google Drive che ti permette di collaborare con una continuità unica, e Dropbox è un fedele amico. Senza dimenticare Skype, Hangout, Gmail, Google Calendar.

Ma sai una cosa? Il web non è fatto solo di preventivi consegnati con successo, fatture incassate e pagamenti in ritardo. La vita professionale è fatta anche di scambi, idee, informazioni passate di mano in mano. Magari in occasione di workshop, congressi, aperitivi, seminari, meeting.

Collaborare con altri professionisti non vuol dire solo incassare nuovi lavori, ma anche crescere insieme ad altri professionisti. Devi uscire dall’ufficio e iniziare a stringere la mano agli amici.

A proposito di uscire dal web e incontrare bella gente. Hai ancora un giorno a disposizione per acquistare il biglietto del Web Marketing Festival (19 e il 20 giugno a Rimini) a 99 euro + IVA invece di 119 euro: basta usare il coupon mysoc99wmf.

Cambia in fretta

Il web si muove, il web è veloce. E tu che lavori in questo settore non puoi permetterti di rimanere a guardare. Non puoi fermarti alle idee che spingevano il mondo quando c’era il posto fisso.

Oggi il posto fisso non esiste più. Il lavoro cambia sempre. Non puoi rimanere fermo, non puoi adagiarti e pensare che in fin dei conti stai facendo il massimo. Non è vero, puoi fare di più. Sempre. Puoi decidere: rimanere immobile, muoverti come un bradipo o cambiare in fretta.

Per approfondire: 14 consigli per affrontare il lavoro freelance.

Mostra quello che sai fare

Come diventare freelance? Devi farti conoscere, devi mostrare le tue capacità soprattutto se parti da zero. Molti freelance iniziano a lavorare con i clienti che seguivano come dipendenti. Non hai questa possibilità? Fare personal branding è fondamentale, e io suggerisco la leva del blogging.

Pubblicare articoli dedicati al tuo mondo professionale vuol dire intercettare le esigenze dei potenziali clienti, vuol dire sfruttare la leva dell’inbound marketing. Devi mostrare le tue competenze, ma lo devi fare prima di averne bisogno. Inutile aprire un blog quando lasci il tuo lavoro dipendente: devi farlo appena inizi a lavorare nel settore. Come ho fatto io nel 2008.

Ogni social network, ogni fonte di comunicazione, è un punto in cui i tuoi potenziali clienti possono trovare informazioni utili sul tuo lavoro. Cura ogni dettaglio, e inizia a lavorare in questa direzione quando sei dipendente o studente. Quando credi di essere al sicuro, ecco.

Per approfondire: come fare personal branding con il tuo blog.

Impara a fare i conti

Su Facebook ho lasciato una domanda: quali sono le caratteristiche di un freelance? Nelle risposte ho trovato un concetto interessante: la cazzimma. Ovvero quello che nel regno partenopeo si identifica come una sorta di furbizia elevata all’ennesima potenza, condita dal saper stare al mondo.

come diventare freelance

Per essere freelance devi avere la cazzimma. Per essere freelance devi saper fare i conti in tasca, devi pesare opportunità, possibili frontiere da superare, impegni, risorse da investire e da incassare.

Educazione, correttezza, integrità: questa è la base del mio essere professionista. Quando devo rifiutare un lavoro non ci penso due volte, lo passo a un contatto fidato. Ma per sopravvivere devi avere la cazzimma, e gestire con attenzione i tuoi affari. Altrimento le tasse ti portano via tutto.

Come diventare freelance: la tua opinione

Come vedi non è la solita lista con i passi per diventare freelance: è una mappa che elenca dei punti. Nessuno ti aiuterà a risolverli, e se qualcuno deciderà di farlo sarà solo per ricompensa in denaro.

Come diventare freelance? Devi essere sempre avanti, devi puntare verso un oceano blu libero da concorrenti/squali pronti a divorare le tue risorse: devi puntare sempre verso il miglioramento del tuo lavoro e lasciare che gli haters (i criticoni, ecco) facciano il proprio corso. Non ti fermare mai ad ascoltare le critiche superficiali, ma punta sempre verso obiettivi concreti.

Questo è il mio punto di vista, questi sono i passaggi che indico quando mi chiedono come diventare freelance. Ora aiutami a migliorare il post e lascia la tua opinione nei commenti.

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Freelance.

    Free cazzimma.

    Mi piace 😀

    Also know as “sangue agli occhi” ma aggiungere anche un “essere (nel) presente” .

    Insomma, stare concentrati, la dispersione delle energie non è permessa!

    • Io ragiono così: lo stato è inclemente con noi. Noi dobbiamo esserlo con lui. Nel limite del giusto devo pagare il meno possibile, e scaricare anche la carta per stampare.

  2. Bel articolo. Grazie.

    Altro d’aggiungere? Credo, conoscere bene il prodotto che fornisci ed avere idea di quanto tempo serve per fare un buon lavoro. Conta!

    • Avere piena coscienza dei tempi e del valore che puoi dare con la tua attività: una chiave fondamentale per migliorare la tua attività come freelance. Sei sul mercato, sei tu a dare il prezzo delle tue attività.

    • Un punto essenziale da curare ogni santo giorno. Senza personal branding è difficile…

  3. Concordo su tutti i punti! Aggiungerei solamente che in lingua inglese si trovano molte più occasioni, allargando il bacino dei potenziali clienti a quasi tutto il mondo. Freelancer.com e pph, per fare degli esempi importanti, sono delle miniere di lavori freelance

    • Cavolo, l’inglese. purtroppo è una di quelle cose che dovrei migliorare. Dove troverò il tempo?

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