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Come e perché riapro i guest post su My Social Web

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Ok, molti hanno criticato la mia scelta di chiudere i guest post su My Social Web. Ma non è stata una soluzione improvvisata, ho riflettuto e ho trovato ben 4 motivi per fermare le pubblicazioni.

guest post

Perché devo discutere con chi cerca di pubblicare articoli di scarsa qualità, lontani dalle mie idee, con link sospetti nella firma? Sul mio blog voglio solo contenuti di qualità, voglio commenti moderati e articoli curati in ogni aspetto. Immagini, leggibilità, forma e sostanza. Voglio questo.

Ecco, la maggior parte dei guest blogger che aspirano a pubblicare su My Social Web non rispettano questi punti. In alcuni casi ho letto delle vere e proprie burle, a volte ho rifiutato ottimi articoli che volevano spingere dei link scomodi. Veramente difficili da pubblicare su un blog decente.

Senza dimenticare il contributo di Matt Cutts. Un Matt Cutts che ha iniziato a iniettare dosi di terrore tra i blogger inserendo nella lista nera dello spam i guest post. O alcuni tipi di guest post.

Guest blogging: vantaggi e svantaggi

Mi sembrava una scelta adeguata. Chiudere i guest post in onore della linearità, dell’integrità, del calendario editoriale. Non volevo sporcare la mia idea, non volevo interrompere il mio stile.

E tutti i vantaggi del guest blogging? La visibilità, la condivisione dei contenuti, la possibilità di creare delle connessioni tra colleghi e i lettori dell’autore: tutto questo non conta? Passiamo avanti?

Io collaboro con altri blogger. Quando posso pubblico articoli, interviste, pareri. Sono  consapevole che la pubblicazione del guest post è essenziale. E questo vale quando li scrivi, ma anche quando li ricevi. Perché la chiusura in un blog è sinonimo di limite. Di esaurimento e povertà.

Non voglio che questo accada. Voglio dare varietà al mio blog. Voglio che i miei lettori leggano i migliori contenuti firmati dai migliori blogger. Ecco perché ho deciso di riaprire i guest post. My Social Web ospiterà di nuovo articoli firmati da altri autori. Ma le regole sono cambiate:

  • Un link nofollow nella firma.
  • Niente link di clienti.
  • Massima qualità.

Mi prenderò tutta la libertà nel valutare la sostanza. Gli articoli devono essere interessanti, devono essere presentati in modo impeccabile nella formattazione e nella leggibilità. Devono essere la massima espressione dell’autore che avrà un profilo personale e inserirà personalmente il post.

Vuoi pubblicare un guest post?

La mia idea è questa: riaprire i guest post su My Social Web ma con regole diverse, ferree, dedicate a chi vuole veramente farsi notare e non solo guadagnare link a basso prezzo. Trovi tutte le informazioni nella pagina dedicata a i guest post su My Social Web: aspetto la tua email.

Secondo te ho fatto la scelta giusta? Vuoi leggere altri contributi sul mio blog? Lascia la tua idea nei commenti: voglio sapere qual è la tua opinione rispetto ai guest post su My Social Web.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

19 Comments

  1. La collaborazione e il “fare rete” tra colleghi e professionisti mi ha portato al lavoro che ho adesso. Sono per definizione favorevole alle collaborazioni e quindi anche ai guest post.

    No ai link a basso prezzo, si alla qualità, sempre 🙂

  2. Ciao Riccardo,
    io sono più che d’accordo con te. Il guest blogging non deve diventare il “guest furbetti”, deve essere esclusivamente un opportunità che ti devi giocare ai massimi livelli e non un modo spudorato di cercare notorietà.

    Infondo se ti fai notare per la qualità dei tuoi articoli e interventi, il ritorno di visibilità e autorevolezza è sicuramente non indifferente.

    E poi in casa propria ognuno fa quel che vuole 😉

  3. Io credo che se c’è chiarezza da parte tua e disponibilità da parte di chi vuole scrivere per te non ci dovrebbero essere problemi. Per me hai fatto la scelta giusta. Non si tratta di imporre condizioni, ma di fare in modo che entrambe le parti ottengano un vantaggio.

  4. Beh, innanzitutto ti ringrazio per il guest post che oggi hai scritto per me.
    Sai già cosa penso a riguardo: i guest post sono una risorsa che fa bene a tutti, contribuisce a fare rete e ci fa conoscere altri blogger interessanti.
    Certo, la qualità prima di tutto, anzi io credo non bisogna tradire soprattutto lo spirito del blog che ci ospita.
    Dato che hai riaperto la possibilità di guestbloggare, e dato che sono in debito con te, vedrò di proporti qualcosina 😀

    Moz-

  5. Anche se scrivi in chiaro le regole, non serve a molto, riceverai comunque spazzatura. A me contattano esordendo così: “Ciao, ho letto le tue linee guida e ti propongo questo guest post”. Non le hanno lette, invece, altrimenti non mi avrebbero scritto, visto che ho scritto che non accetto più guest post da sconosciuti.

    Ho visto che molti usano mettere link nofollow in firma, ma mi chiedo: perché? A me personalmente non interessa, il guest post deve portare traffico dall’articolo e basta. Io però lascio link buoni ai miei collaboratori.

    • Ciao Daniele,

      Il problema dei link nofollow nel mio caso dipende da un’impostazione che ho di base per tutti i link esterni. Ho preso questa precauzione dopo la penalizzazione che ho affrontato (ingiustamente). Secondo Google vendevo link, quindi…

      • In effetti è strana quella penalizzazione. Non si capisce bene come ragioni Google. Il problema maggiore è che non esiste confronto, a quanto ho capito: se chiedi spiegazioni dettagliate, non te le danno.
        Da questo punto di vista sono tranquillo, ho sempre linkato senza problemi.

        • Che ti posso dire, ancora non ho capito. Non ti aiutano perché ragionano in questo modo: tu sei colpevole. E quindi sai come risolvere il problema. Non è sempre così ma se ne fregano, ecco.

  6. Che dire !?!
    Concordo in pieno.

    Concordo soprattutto con la necessità di non chiudersi e di osare aprendo agli altri magari rischiando.
    Ma altrettanto chiaramente aprirsi e osare per puntare in alto, per cercare contenuti di qualità, per offrire contenuti di qualità sia per chi scrive che per chi ospita lo scritto.

    Concordo in pieno con la scelta.

    • I sistemi chiusi rischiano sempre di estinguersi, di impoverirsi e scomparire.

  7. Concordo in pieno ed apprezzo molto il fatto che riapri ai guest post. Ho un blog di cui non mi posso lamentare, ma non avevo mai accettato i guest post, sia per la scarsa qualità di alcuni che mi erano stati proposti, sia perchè mi dispiaceva non dare il dofollow in firma a persone che stimo e di cui apprezzo il lavoro.Mi sembrava di non essere riconoscente, ma Cutts imperversa e….farò come te. 🙂

  8. Innanzitutto, complimenti Riccardo per i contenuti sempre azzeccati.
    Tornando al tema del post, sicuramente l’apertura verso gli altri genera un effetto positivo verso i propri lettori. Ovviamente la qualità dei contenuti è un aspetto essenziale e imprescindibile: first things first!
    In secondo luogo, il fatto di riportare link no-follow può comunque contribuire al personal branding del guest blogger quando si parla di blog prestigiosi come MySocialWeb, quindi la vedrei comunque sempre come un’incredibile opportunità da cogliere.

    Complimenti ancora

    • Diciamo che il nofollow l’ho messo per evitare problemi con Google, non per un discorso di personal branding. La qualità del link deve essere definita a monte.

  9. Ciao Riccardo,
    ti seguo sempre con attenzione ed interesse.

    Replico a questa discussione solo oggi perché solo oggi mi sto ponendo le tue stesse domande in relazione al guest posting ed ai link “dofollow” / “nofollow”

    Da quando ho iniziato a scrivere articoli in un “certo modo” ossia puntando, come dici sempre tu, sulla qualità sono incominiciate ad arrivare anche le prime richieste di collaborazione.

    Spesso però si tratta di pura e semplice pubblicità che web writer fanno ad aziende e non di reali contenuti di qualità che potrebbero arricchire il mio blog.

    Credo quindi che anche io mi butterò su delle linee guida simili alle tue:

    Un (SOLO) link nofollow nella firma
    Niente link di clienti
    Massima qualità

    Ciao e Grazie
    Alessandro

    • Caro Etrusco, i link servono. Ma se offri una buona piattaforma ai tuoi guest blogger il link nofollow non sarà un problema. Io continuo a ospitare tanti blogger e a rifiutarne ancora di più. A volte la visibilità che puoi offrire è ancora più importante.

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