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7 statistiche che cambieranno il tuo modo di fare blogging

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Fare blogging. Facile? Difficile? Ci sono opinioni differenti. Per me l’attività del blogger è un lavoro a tempo pieno che può portare a risultati in termini di lead generation, conversioni, brand awareness. In altre parole, c’è chi guadagna con il blog grazie a una buona attività di inbound marketing.

In ogni caso è un mondo complesso, difficile da decifrare senza un’analisi approfondita. Non puoi dare giudizi affrettati sul mondo del blogging, non puoi valutare il mondo di chi ha trasformato la scrittura online in un lavoro. E magari sminuire il lavoro del blogger come semplice pubblicazione.

blogging

Il blogger scrive. Ma pianifica anche. E condivide. E crea relazioni. Fa tutto questo cercando di mantenere il giusto equilibro tra esigenze tecniche e fidelizzazione del pubblico. Arricchendo il tutto con qualche aggiornamento preso dal feed reader per aggiustare il tiro e ottenere il massimo.

Io sono un grande sostenitore del feed rss come strumento per aggiornare le competenze del blogger. Durante le mie letture quotidiane incrocio dati e statistiche interessanti per chi lavora ogni giorno nel settore blogging. Talmente interessanti da farti cambiare modo di lavorare. Vuoi scommettere?

1. La meta description è importante

Ma così importante che il 43,2% delle persone che legge il risultato della serp prende una decisione leggendo la meta description (fonte www.iacquire.com). Ti sembra poco? Voglio dire, sai qual è l’equivalente del 43,2% in termini assoluti? Io ti do un consiglio: usa uno strumento per monitorare il CTR dei risultati e inizia a migliorare le tue meta description. Ma lo devi fare ora. Subito.

2. Le immagini volano

Soprattutto se sono belle, di qualità e ottimizzate lato SEO. Le immagini vengono processate dal tuo cervello con una velocità 60.000 volte superiore rispetto al testo. Un contenuto dia qualità è fatto di scrittura, di buona scrittura. Ma anche di immagini capaci di comunicare nel miglior modo possibile con il tuo pubblico: ecco una serie di siti per scegliere le migliori immagini online.

3. La velocità è tutto

E non solo per un ecommerce. Anche un blog deve curare la velocità di caricamento delle proprie pagine. Non è facile, lo so. Devi ottimizzare le immagini, devi sceglier e un buon hosting e migliorare il codice. Ma conviene, sai? Secondo Kissmetrics, il 47% dei clienti si aspetta che la pagina web si carichi in 2 secondi. E ogni secondo di ritardo corrisponde a un meno 7% delle conversioni.

4. I vecchi post sono importanti

Da anni propongo ai blogger di creare un buon programma di adattamento e rivalutazione dei vecchi contenuti. Oggi arriva anche la conferma di Hubspot: il 76% delle visualizzazioni mensili del blog arriva da post pubblicati in passato. E tutto diventa ancora più interessante quando noti che il 92% dei lead mensili è frutto dei vecchi post. Allora, riscriviamo?

5. La gente legge e condivide da mobile

Pensa che, secondo la ricerca di Sharethis, il 52% delle azioni social sharing (condivisioni di contenuti di qualsiasi genere) è stato effettuato da mobile. Quindi da smartphone e da tablet. Pura follia non avere un blog non ottimizzato per il mobile e dei tasti di social share difficili da utilizzare. Ah, anche un pulsante per condividere su Whatsapp potrebbe far comodo.

6. L’headline è sempre decisiva

L’headline è decisiva per il successo del post. Le persone, spesso, condividono il titolo e non il post. Ripubblicano sui propri social l’articolo in base all’headline. E poi leggono l’articolo. Anzi, a volte non lo leggono proprio. Secondo Copyblogger, 8 persone su 10 leggono l’headline ma solo 2 persone su 10 leggeranno l’articolo. Quindi è meglio investire in questa stringa di testo.

  • 8 persone su 10 leggono l’headline, 2 persone su 10 leggono l’articolo (condividi su Twitter).

7. I contenuti corposi valgono

Meglio un articolo lungo o breve? Meglio un tutorial articolato e denso o un post semplice e snello? La mia risposta è politically correct: dipende. Non c’è una soluzione giusta. Però Neil Patel ha fatto delle prove ed è arrivato a una conclusione: il long copy converte meglio del 40,54%. Certo, ci sono ottimi esempi di conversione con post brevi. Però il campione parla chiaro.

Il valore di queste statistiche? Relativo. Non racchiudono la verità assoluta ma solo uno spaccato relativo al campione preso in esame (ci sono i link di approfondimento). Nel frattempo puoi sfruttare questi numeri per migliorare la tua attività di blogger e fare dei test per ottenere dei dati utili.

Questa soluzione funziona? Come reagiscono i lettori? Questa headline funziona? E questi button?

Secondo te queste percentuali possono cambiare il tuo modo di fare blogging?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

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