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Foto profilo Facebook: l’immagine fa il monaco

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L’abito non fa il monaco. C’è un po’ di ipocrisia in tutto questo, soprattutto se proponi una filosofia essenzialista mentre lucidi in continuazione la tua immagine. Il mio punto di vista? La tecnica serve, le competenze devono esserci. Ma anche l’immagine conta. Soprattutto per la foto profilo Facebook.

Foto profilo Facebook

Perché l’immagine è parte del tutto, soddisfa quella necessità di riassumere in un unico stimolo l’essenza della persona. Il mondo è un inferno, un groviglio di segnali da interpretare e trappole da evitare. Per questo hai bisogno dello stereotipo, del luogo comune, della buona impressione.

Hai bisogno di scorciatoie cognitive, artifici in grado di aggirare la complessità del mondo per giungere a una conclusione non impegnativa. Capace di confermare le idee sedimentate nel tempo.

Il tuo professionista ideale indossa giacca e cravatta? La tua scelta probabilmente cadrà su un individuo che propone un’immagine simile. Anche nella foto profilo Facebook.

Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta – Oscar Wilde

Le persone ti valutano anche dall’avatar. Certo, è assurdo. ma è così. Non puoi evitare tutto questo. Hai un profilo pubblico? I tuoi potenziali clienti cercheranno il tuo canale Facebook, e lo faranno anche i colleghi, i superiori, i datori di lavoro.

Tutti guarderanno il tuo profilo. E arriveranno a una conclusione. Giusta? Sbagliata? Non puoi influenzare la decisione a posteriori. Ma lo puoi fare a priori.

Questo significa che puoi influenzare la prima impressione con una buona foto profilo Facebook. Come? Prima di continuare però voglio chiarire il mio punto di vista: l’apparenza è solo un pezzo del progetto. Puoi fare personal branding con Facebook, ma non puoi basare tutto sull’apparenza. La sostanza è indispensabile, la sostanza ti permette di avere sempre dati osservabili.

Per approfondire: dove trovare immagini gratuite per il tuo blog.

Però l’immagine conta

Certo che conta. I piani alti di LinkedIn conoscono l’influenza dell’immagine nel curriculum digitale, quindi hanno pubblicato una lista di consigli per ottimizzare la foto personale. E quando ho deciso di cambiare finalmente l’avatar, ho utilizzare questi punti per migliorare la foto profilo Facebook.

Ormai quella foto in bianco e nero non mi rispecchiava più. Quante volte, durante gli eventi, le persone non mi hanno riconosciuto? Non ero io, era una rappresentazione asettica del mio essere, della mia personalità. Per questo ho deciso di seguire questi parametri essenziali per una buona foto.

1. Usa uno sfondo omogeneo

Utilizzando uno sfondo omogeneo come una parete bianca in ufficio, puoi garantire l’attenzione sul tuo viso e non su ciò che si trova dietro. Assicurarti che il muro sia pulito, e che non ci siano dettagli che catturino l’attenzione. Ricorda inoltre che Facebook comprime le immagini senza pietà, quindi la foto deve avere una grande qualità in fase di upload.

2. Sfrutta la luce naturale

Ma presta sempre attenzione alla forza del sole: non lasciare che illumini direttamente il tuo volto, al tempo stesso fa’ attenzione alle ombre. La luce naturale è utile per le tue foto, meglio evitare luci artificiali improvvisate.

3. Scegli la giusta macchina fotografica

Inutile scendere nei dettagli: una macchina fotografica di qualità ti può dare dei risultati impossibili da raggiungere in altro modo. Con un cavalletto puoi fare anche a meno del fotografo, anche se la mano del professionista ti aiuta a incrociare il momento giusto. E  a scegliere l’angolo.

4. Cura l’angolo

Appunto. Non puoi scattare una foto piatta, senza un’angolazione che valorizzi il tuo viso. Non siamo tutti uguali, abbiamo bisogno di attenzioni individuali. Ecco, il fotografo professionista ti aiuta a curare questi dettagli. Che dettagli non sono.

5. Usa la regola dei terzi

Una regola che punta l’attenzione su consigli semplici: “Dividendo l’immagine in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica (…), ma armonica al tempo stesso (Wikipedia)”. Non scattare fototessere, ecco. Quelle le usi per la carta d’identità.

6. Attenzione all’abbigliamento

Fa parte della tua immagine, soprattutto dalle spalle in poi. Non sottovalutare l’importanza dei dettagli: se vuoi dare una buona immagine di te stesso devi ottimizzare anche abbigliamento, accessori, dettagli personali tipo barba, baffi, capelli, basette.

7. No ai selfie

Duckface, Fishlips, foto sul letto, in bagno, al ristorante, in palestra. Questi sono i selfie che non trovano posto sul tuo profilo Facebook? Mostra il tuo volto naturale, senza smorfie. Prova un paio di espressioni diverse, sorridi con sincerità e segui i consigli del fotografo. Puoi aggiungere anche le regole del buon senso: non usare foto di feste e situazioni sconvenienti, scegli immagini di buona qualità ed evita avatar di fantasia.

Vale solo per la foto profilo Facebook?

Questi sono i consigli utili per scegliere una buona foto profilo Facebook. Alla base c’è il bisogno di mostrare il tuo essere persona, il tuo guardare negli occhi il contatto con naturalezza. Senza veli e senza doppi fini. Se vuoi usare Facebook per fare personal branding questa è la strada da seguire. Se per te è solo uno strumento per mantenere i contatti con amici e parenti non ci sono problemi: fa’ come credi. Però ricorda che il resto del mondo lo usa anche per farsi un’idea di te.

riccardo esposito

La foto che ho scelto, scatto di Davide Esposito

Ecco perché tutto questo non vale solo per il profilo Facebook, ma anche per LinkedIn e Twitter, per Google Plus e per Gravatar, per le foto della pagina about me e per le interviste che ti chiedono gli altri blogger. Vale sempre e per qualsiasi ambito. Devi essere protagonista del processo che porta alla creazione della tua immagine online. Scegli una foto di qualità, ma soprattutto che rappresenti il tuo essere professionista ama anche individuo.

Per approfondire: come fare personal branding con il blog.

La tua opinione

Lavorare sulla foto profilo Facebook è difficile, soprattutto se non conosci un buon fotografo. D’altra parte può essere un investimento utile avere un album di immagini professionali da usare in qualsiasi occasione, per il profilo Facebook o per il blog. Ma anche per materiale offline.

Chiara, semplice, professionale ma al tempo stesso spensierata e leggera. Questa è la mia idea di foto profilo Facebook per un professionista. Secondo te è una buona soluzione? Tu quale hai scelto? Secondo te è giusto ragionare su questo dettaglio? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. La prima impressione è quella che conta. Ce lo dicono sempre ai colloqui. Normalmente io mi ricordo di più i visi che i nomi (a volte ci metto ore a coniugare nome – faccia). Quindi sono d’accordo con te che una buona foto, fatta da un professionista, sia milioni volte meglio che un selfie fatto in un momento morto della giornata.
    Non a caso a settembre toccherà pure a me, fare delle foto un po più professionali.

    • Ciao Lisa,

      Come vedi ascolto i consigli di chi mi legge. Le persone non mi riconoscevano, quella foto era pessima. Non era divertente e creava confusione. L’immagine che gli altri si fanno di noi passa anche dall’estetica.

  2. Complimenti per la nuova foto, Riccardo. Effettivamente ti valorizza molto di più. Mi permetto di aggiungere che per una buona foto professionale é bene investire su un professionista e non chiamare il cugino che ha la reflex 🙂

    • Ciao Mila,

      Hai ragione, un fotografo professionista ti dà una qualità superiore. Infatti io ho chiesto il supporto di una persona competente per ottenere un buon risultato.

  3. Beh, non lamentiamoci se poi il mondo sceglie la superficialità. Se già nella vita reale la gente si ferma all’apparenza, pensare che ciò avvenga anche nei social network è quanto di più triste e ridicolo ci possa essere. Se poi la gente sceglie “Il grande fratello” invece di scoprire cosa sta accadendo nel mondo, non sorprendiamoci! Parte tutto dal basso, sempre

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