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Come selezionare e organizzare le fonti del blog

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Hai un problema, lo stesso problema che hanno tutti i grandi blogger: le fonti. Devi organizzare le fonti. Il motivo è semplice: la cultura non si inventa, non nasce dal nulla. Deve fare riferimento a qualcosa che c’è stato in precedenza. Tutto ha una genesi, tutto ha una fonte. Anche le idee.

Esatto, quelle idee che arrivano all’improvviso mentre sei con la testa sott’acqua. Mentre stai camminando lungo un sentiero di montagna, o attraversi l’Italia sull’ennesimo Freccia Rossa in ritardo. Non sono frutto del nulla, ma della tua capacità di mettere insieme pensieri differenti. Fonti differenti.

Come selezionare e organizzare le fonti del blog

Questo vale anche per la tua attività di blogger, vale per la scrittura online. Anzi, in questo caso hai un obbligo ben preciso. Devi individuare e citare le fonti che ti permettono di portare a termine il tuo lavoro. Perché è solo grazie alle fonti che riesci a scrivere e pubblicare contenuti di qualità.

Perché è questo il tuo obiettivo, giusto? Creare un calendario editoriale ricco di contenuti straordinari. Questa guida l’ho creata per te, l’ho creata per chi vuole raffinare l’arte della ricerca delle fonti utili per fare blogging. Vieni a dare un’occhiata.

1. Perché devi citare la fonte

Prima di iniziare questo viaggio nel mondo delle fonti voglio definire cosa si nasconde alla base. Perché devi citare la fonte?

E come si cita la fonte? Il concetto è questo: chi ti offre il materiale utile per creare un contenuto ha un credito nei tuoi confronti. Anzi, tu hai un debito decisivo nei suoi.

Tu sei online grazie al suo contributo, hai creato un articolo solo perché ti ha dato la possibilità di farlo. O forse lo avresti scritto comunque, ma quella fonte ti ha permesso di inserire un grafico importante per il tuo pubblico. Ti ha dato la possibilità di rendere l’articolo più interessante. Le fonti danno vita a un articolo. Oppure lo migliorano. Lo rendono migliore agli occhi dei lettori, le persone che dovranno condividere e leggere l’articolo. Quindi sei in debito nei confronti della fonte, e la devi linkare. Non solo citare, devi dare la possibilità al lettore di raggiungere facilmente l’origine di quello che hai preso. Il motivo è semplice: citare le fonti vuol dire arricchire un contenuto.

Tu non hai in mano la conoscenza completa, non puoi soddisfare la sete di sapere del lettore. Hai bisogno di fonti in grado di rafforzare il tuo contenuto. Un articolo che approfondisce temi utili è un contenuto di qualità, ma per andare oltre hai bisogno di lasciare il testimonial ad altri contenuti.

Ecco perché il link alla fonte è un valore aggiunto, non qualcosa da evitare quando possibile. Il lettore deve essere messo in grado di capire il percorso che hai fatto per creare l’articolo.

Da leggere: come individuare e studiare i competitor.

2. Come citare una fonte

Inserendo dei link nella pagina web. Il link alla fonte è il metodo migliore per dare un riferimento chiaro. Come si inserisce il link? Con il pannello di WordPress. Ci sono delle regole da rispettare per muoversi nel miglior modo possibile? Io di solito cerco di linkare la fonte principale, quella più vicina al fatto, nel modo più chiaro possibile, usando come anchor text il nome del sito o della persona che mi ha fornito il materiale.

Il link precede la citazione, potrebbe venire anche subito dopo. L’importante è che sia riconducibile all’identità e al contenuto utilizzato. Questo vale per testo e immagini (creative commons), e volendo puoi inserire il title del link per dare ulteriori informazioni sulla pagina di atterraggio. Da rifiutare gli anchor text senza significato tipo “qui, vai, clicca”: non danno informazioni sulla pagina di destinazione.

link alla fonte

Come linkare una fonte.

Se la fonte è stata solo ispirazione, quindi non ha contribuito su un punto specifico, puoi mettere i link alla fine dell’articolo in una lista dedicata alle risorse utili. Attenzione però, uno dei consigli che devi seguire per avere sempre sotto controllo il tuo blog è la qualità dei link in uscita (outbound link).

Devi citare risorse di qualità, pagine che hanno una reale utilità per i tuoi lettori. Ma soprattutto devi scegliere della risorse sicure. Prima di linkare una pagina assicurati che esca nella serp con una query per titolo pagina o porzione di testo, che non abbia link e/o pubblicità tipo gambling.

Ancora una domanda: le fonti devono avere il target_”blank”? Devono aprirsi in una nuova scheda? Le regole dell’usabilità suggeriscono di no, ma se vuoi fare in modo che il lettore non perda di vista la tua pagina puoi inserire questa caratteristica ai link in uscita. O almeno questa è la linea che seguo io.

I plugin utili per WordPress

Per citare una fonte su un blog basta inserire un link, come hai sempre fatto. Scegli un link di atterraggio, individui un anchor text e dai il giusto valore a chi ti ha aiutato nella creazione dei contenuti. In qualche caso, però può essere utile inserire delle fonti e degli approfondimenti nelle note a pie’ di pagina.

note wordpress

Questo soprattutto quando usi fonti cartacee. Ecco perché esistono dei plugin che ti permettono di creare delle footnotes. Ne ho individuati due, grazie anche al suggerimento di Domenico nei commenti: CM Footnotes e FD Footnotes Plugin. Per creare delle citazioni puoi usare Quote Shortcode.

Come citare una fonte cartacea

Facile linkare una pagina web, vero? Ma come si cita un libro o una rivista? Ci sono dei sistemi ben precisi per queste citazioni, i più comuni sono lo stile “Modern Language Association” (MLA) e lo stile “American Psychological Association” (APA). Quest’ultimo prevede che la citazione sia presente per intero all’interno del testo, magari con una nota a pie’ di pagina e nella bibliografia. Gli elementi:

  • Autore
  • Anno di pubblicazione
  • Titolo dell’opera
  • Luogo di pubblicazione
  • Casa editrice

Ricorda, la prima lettera del titolo e del sottotitolo sono in maiuscolo. Il metodo MLA si limita a indicare l’autore e la pagina (tra parentesi) nel testo relativa al passaggio citato. Ovviamente la citazione completa dell’opera deve essere inserita nella bibliografia.

Posso essere sicuro di citare una buona fonte?

La certezza te la può dare solo un’attenta analisi SEO, ma già un primo sguardo ti può dire se il sito puzza. Per avere qualche informazione in più puoi fare una scansione con questo tool di Google scoperto grazie ad Angelo: devi solo sostituire Google.com alla fine con l’URL che ti interessa.

3. Come citare una fonte social

Non solo le pagine web, ma anche gli aggiornamenti sui social possono essere citati. In questo caso puoi optare per un link all’URL dello status (per ottenerlo devi cliccare sulla data) o per uno screenshot. Io però preferisco usare sempre una strada diretta e funzionale: inserisco il codice embedded.

Questa soluzione è utile per le notizie. Voglio dare luce alla pubblicazione del nuovo libro di Riccardo Esposito? Inserisco nella pagina il tweet che ha annunciato l’uscita nelle librerie. E se voglio lavorare sull’ego baiting, sul sentimento che spinge le persone a crogiolarsi nei propri successi, posso citare nel mio status l’account del tweet citato: “Ho usato un tuo tweet nel mio ultimo post”.

Da leggere: le nuove frontiere del blogging.

4. Dove trovare le fonti migliori

Per il tuo blog vuoi le fonti migliori, le fonti che riescono a soddisfare le esigenze della tua attività. Hai bisogno di fonti di qualità, di articoli che riescano a stimolare la tua attenzione e quella dei lettori. Hai bisogno, però, anche di immagini, video, statistiche, report. La chiave del tuo successo nel mondo delle fonti è questo: non fermarti al testo. Ci sono anche i dati, come quelli che puoi trovare sulla Google’s public data directory.

In questo post troverai gli strumenti utili per cercare fonti di qualità, ma prima di iniziare con la lista devi individuare il tool più utile: la cernita manuale. Con Google cerchi le fonti, ed è questo il punto d’inizio. Poi ti iscrivi ai feed, segui gli account Twitter delle persone valide e poi le pagine Facebook. Alla base di tutto c’è sempre la tua abilità, la tua capacità di scegliere al meglio per il tuo progetto.

Google

La prima fonte utile? Google. Attraverso una buona ricerca sul motore preferito dal web puoi trovare tutto quello che ti serve. Come? Basta usare le query giuste, basta inserire il topic che ti interessa con la parola blog. E per raffinare il tutto puoi usare gli operatori di ricerca.

Operatore A cosa serve
site: Solo i risultati relativi a siti o a domini specifici.
intitle: Parola nel title della pagina.
intext: Parola nel testo della pagina.
filetype: Ricerca per formato file.
Keyword1 OR Keyword2 Avrà una parola o l’altra.
link: Per trovare pagine che rimandano a una pagina specifica.
related: Per trovare siti simili a un indirizzo web che conosci.
OR Per trovare pagine in cui potrebbe essere utilizzata una delle parole.
info: Consente di ricevere informazioni su un indirizzo web.
cache: L’aspetto di una pagina in occasione dell’ultima visita del sito da parte di Google.
- Per escludere dai risultati i siti contenenti l’informazione in questione.
" Per trovare una parola o una frase esatta.
* Aggiungi un asterisco come segnaposto per tutti i termini sconosciuti.

Una delle soluzioni più interessanti per trovare fonti affidabili è Google Scholar, la sezione del motore di ricerca dedicata ai contenuti accademici. Qui puoi individuare articoli approfonditi, studi universitari, rapporti tecnici, tesi di laurea, documenti ricchi di spunti. Con Google Scholar puoi:

  • Creare degli alert.
  • Cercare per data.
  • Cercare per intervallo specifico.
  • Includere brevetti.
  • Cercare per autore.
  • Creare una libreria personale.

In ogni caso puoi utilizzare la ricerca avanzata di Google Scholar per migliorare i risultati. Un altro strumento per trovare fonti interessanti è la ricerca temporale con la keyword “report”. Se cerchi dei dati legati al mondo social puoi usare la query [“social media marketing” report] riducendo i risultati agli ultimi 12 mesi per avere a disposizione dati freschi.

Per approfondire: 10 modi alternativi per usare le ricerche di Google.

Twitter

Una miniera d’oro per cercare fonti utili. Questo social network è ideale per chi ha bisogno di riferimenti chiari da inserire nei propri post, e per chi cerca grandi idee per sviluppare gli articoli. Per ottimizzare la tua attività su Twitter hai bisogno delle liste: quando hai individuato un contatto utile per la tua attività lo inserisci in una lista che puoi monitorare con Hootsuite.

Io ti consiglio di utilizzare una lista per ogni argomento. Se le liste sono troppe la soluzione è semplice: dedica un tool solo al monitoraggio delle liste. Ad esempio, puoi usare Hootsuite per le interazioni e Tweetdeck per le liste. Con Hootsuite puoi fare anche una selezione degli hashtag ma la mia esperienza è questa: troppo caos. Io preferisco le liste che di solito suddivido diversi stream.

  • Canali ufficiali (Google, Hootsuite…).
  • Influencer.
  • Giornalisti.
  • Colleghi blogger.

Questo per ricreare una sorta di piramide informativa: in alto ci sono le fonti ufficiali, poi le opinioni dei blogger più in vista, poi quelle dei giornalisti del settore e poi gli articoli dei pari. In base al singolo progetto puoi decidere di monitorare un’altra lista: quella delle aziende.

Per selezionare articoli interessanti su Twitter puoi usare la funzione “preferiti” e dare una stellina ai contenuti utili per ritrovarli nella pagina dedicata. Stessa cosa anche con Facebook, ma in questo caso hai il “salva link” nel menu a destra.

Google Alert/Mention

Con questo tool di Mountain View puoi avere delle notifiche via email legate alla pubblicazione di pagine web con la query che indichi nel pannello di controllo. Puoi usare tutti gli operatori di ricerca per ottimizzare i report, e definire la qualità dei risultati attraverso le opzioni che vedi in basso:

google alert

Le sezioni di Google Alert.

Google Alert è un punto di riferimento per ottimizzare le fonti e le parole chiave che ti interessano, tipo quelle legate al tuo brand oltre che ai tuoi interessi. Per avere dei risultati più precisi puoi utilizzare Mention. Ovvero un tool di real time media monitoring che ti permette di ricevere degli avvisi ogni volta che la parola chiave viene menzionata, ma anche di creare dei report.

Mention ti permette di scegliere le fonti (forum, blog, social, video, immagini, news…) e la lingua, poi ti ti consente di creare dei report da inviare a un contatto email. Il pannello di controllo ti consente di agire su tutte le menzioni, e di individuare quelle che sono state effettuate da account influenti grazie a una segnalazione con bandiera rossa. Per approfondire:

Facebook

Grazie alla ricerca effettuata all’inizio puoi seguire le fonti anche su Facebook, creare delle liste di interesse personalizzate per mostrare solo gli aggiornamenti di determinate persone o pagine. E scegliere di ricevere le notizie di determinate fonti in evidenza.

mostra per primi

Clicca su “mostra per primi” per ricevere le notizie in evidenza.

Vai sul pulsante “mi piace” di una pagina – o “segui già” di una persona – e clicca su “mostra per primi”. Se segui la pagina de Il Post, e credi che sia utile alla mia attività, gli aggiornamenti saranno in evidenza rispetto a quelli di altre fonti meno interessanti. Inoltre, per avere sempre il polso della situazione nel tuo settore ti consiglio di seguire la vita delle community.

Qui, nei gruppi Facebook, si sviluppano discussioni e si condividono contenuti interessanti.

Hai un lavoro da svolgere: scoprire e selezionare. Tutto ciò che non serve o che rappresenta una perdita di tempo deve essere eliminato. Non aver paura: questa è un’altra regola fondamentale per gestire le fonti. Per approfondire:

Una delle novità più interessanti sarà l’introduzione di Facebook Signal, il Google Trend di Mark Zuckerberg: uno strumento per i giornalisti che mostra gli argomenti più seguiti sul social in un determinato momento. In altre parole, Signal consente di individuare i temi più trattati su Facebook e cercare contenuti legati agli argomenti in ordine cronologico.

Per ora Facebook Signal è disponibile solo negli Stati Uniti ma presto (così dicono) sarà disponibile ovunque e faciliterà il lavoro della raccolta e analisi delle fonti grazie a ricerca delle notizie a partire da località o hashtag, possibilità di individuare i profili più menzionati in un determinato momento.

Google Plus

Tutto quello che ho anticipato per Facebook vale anche per Google Plus, anche se in questo caso hai una marcia in più: le cerchie. Attraverso le cerchie puoi racchiudere tutte le persone che ritieni valide in un settore. Quando vuoi, nella home page, puoi selezionare il link della cerchia e ricevere gli aggiornamenti solo di quella cerchia: notizie selezionate da te.

Altre due grandi occasioni di Google Plus: le raccolte e le community. Dopo un buon lavoro di selezione puoi decidere di seguire determinati canali per avere nuove fonti a disposizione. Per scoprire nuove risorse su Google Plus ti consiglio di usare la ricerca, oppure di esplorare i contenuti attraverso gli hashtag. Per analizzare nuovi profili in base agli argomenti, invece, puoi utilizzare un tool valido come Circlecount. Per approfondire:

Altre soluzioni

Ci sono decine di luoghi dove scovare fonti. Impossibile approfondire tutti i canali, ma prima di chiudere questa sezione dell’articolo voglio fare una lista di piattaforme che devi conoscere.

  • Pinterest – Contenuti visual.
  • Youtube e Vimeo – Contenuti video.
  • Slideshare – Presentazioni e report.
  • Issuu e Scribd – Documenti, case study, report.

Due realtà da tenere d’occhio: Scoop.it e LinkedIn Pulse. Nel primo caso puoi accedere a pagine che raccolgono articoli e risorse dedicate a un unico argomento, e ti basta una ricerca per individuare i primi risultati utili. Nel secondo invece hai articoli di professionisti pubblicati sull’account LinkedIn. Per approfondire:

5. Come organizzare le fonti

Ora hai trovato le fonti migliori, però devi organizzarle. Ovvero devi trovare il modo per smistarle ed evitare che si presenti il classico problema di chi ha trovato troppo e non riesce a ottimizzare le ricerche: non puoi trascorrere tutto il tempo a leggere articoli, giusto? Nel caso dei social puoi affidarti agli strumenti interni (Twitter List, cerchie e liste d’interesse) per ottimizzare lo stream, ma non bastano. Ecco gli strumenti indispensabili per organizzare post e pagine web che ti interessano.

Feedly

Il feed reader è lo strumento decisivo per organizzare fonti. Attraverso questo strumento puoi mettere ordine tra gli aggiornamenti dei blog. Hai individuato le fonti utili per la tua avventura? Bene, adesso iscriviti ai feed rss e mettili in ordine nelle cartelle del feed reader. Io uso Feedly in due modi differenti:

  • Una cartella per ogni argomento se curo solo un blog.
  • Una cartella per ogni progetto se curo diversi blog.

Se c’è un blog interessante o utile devi usare il must read che ti inserisce gli aggiornamenti nella sezione stellata, e se hai qualcosa da ricordare puoi utilizzare la funzione read later che ti inserisce il contenuto in una sezione separata. Già questo dovrebbe bastare per farti innamorare di Feedly ma non è così: c’è altro ancora da scoprire.

Feedly ti permette non solo di archiviare blog ma anche di scoprire nuove fonti. Quando visiti uno dei feed inseriti ti vengono mostrati, a destra, i blog che potrebbero interessare il lettore.

feedly

Gli hashtag di Feedly.

Ogni blog viene archiviato con 3 hashtag che ti permettono di raggiungere le collezioni di fonti legate all’argomento. La vera risorsa, però, sono le collezioni curate da esperti del settore. Leggeresti i blog selezionati da Seth Godin? Basta andare nella sezione dedicata al marketing. Puoi creare anche tu una selezione di feed ma per ora questa funzione è a pagamento. Per approfondire Feedly:

Evernote

Un grande aiuto per chi deve gestire le fonti: Evernote è uno strumento indispensabile. Evernote consente di registrare su taccuini virtuali tutto ciò che trovi sul web. C’è un articolo che ti interessa? Una pagina con informazioni utili? Salva nel taccuino con un click. In linea di massima puoi organizzare Evernote come il feed reader: un taccuino per progetto o uno per argomento.

Come funziona Evernote? Semplice, puoi creare un taccuino dedicato a un argomento o a un progetto, e puoi aiutare a organizzare l’archivio con dei tag. Vuoi facilitare il compito di Evernote? Installa l’add on per il tuo browser, in questo modo tutto diventa più semplice: clicca sull’icona e inserisci il contenuto nel taccuino. Per approfondire:

Le app dedicate alle fonti

Per organizzare le fonti del tuo blog ci sono diversi strumenti online, ma sai bene che spesso questo lavoro si svolge attraverso un buon uso del mobile. Perché puoi gestire le fonti dal telefonino o dal tablet quando sei in viaggio o quando vai a lavoro. Basta avere l’app giusta. Io consiglio di utilizzare:

  • Pocket – Una delle migliori applicazioni per posticipare una lettura interessante. C’è qualcosa che ha catturato la tua attenzione? Archivia tutto su Pocket: può essere utilizzato anche offline, perfetto per chi viaggia e si trova spesso senza connessione.
  • Flipboard – Questa app ti permette di creare un social magazine, ovvero un prodotto editoriale organizzato con le fonti che preferisci. Basta indicare gli argomenti di interesse per suggerire all’applicazione le fonti utili che andranno a creare una rivista digitale.

Ecco, questa è la lista indispensabile. Poi ovviamente ci sono le applicazioni delle diverse piattaforme social tipo Twitter e Facebook, senza dimenticare Hootsuite per monitorare le liste e i già citati nomi di Feedly ed Evernote, praticamente sempre presenti sui miei dispositivi.

6. Il metodo per gestire le fonti

Hai individuato le fonti, le hai organizzate. Qual è il metodo migliore per gestirle? Ti suggerisco di ottimizzare le risorse. Non seguire fonti uguali su canali differenti: se un autore si limita a condividere il feed su G+ è inutile seguire entrambi i canali. Ecco alcune domande utili alle quali devi rispondere, con sincerità, prima di aggiungere link:

  • L’autore è riconoscibile? Ti fideresti di mister X?
  • L’autore è conosciuto nel suo campo? Ha un curriculum online?
  • L’autore cita le fonti oppure cita dati senza dare riferimenti chiari?
  • L’articolo è credibile? Mantiene la promessa lasciata nel titolo?
  • L’articolo ha una data? Le informazioni sono ancora valide?
  • L’articolo è pieno di pubblicità poco chiare?
  • L’articolo è oggettivo oppure porta acqua al suo mulino?

La cura delle fonti deve tener presente tutte le esigenze, sia delle fonti ufficiali che delle elaborazioni di influencer, giornalisti e blogger. Ma tutto questo deve seguire una regola fondamentale: tagliare i rami secchi. Quello che non serve deve essere eliminato perché nelle fonti non c’è spazio per i pesi morti.

7. La tua esperienza

In questo articolo dedicato alle fonti ho racchiuso la mia esperienza. Le fonti sono indispensabili per il blogger e devono essere scelte con cura. E linkate con altrettanta attenzione. Il motivo è semplice: le fonti determinano la qualità del contenuto, quindi devi affrontare questo argomento con cura.

Se riuscirai a individuare le fonti giuste potrai ottenere grandi vantaggi dalla tua attività. Questa guida, però, ha bisogno anche del tuo contributo. Il lavoro che ho elencato può essere arricchito grazie al tuo contributo: lascialo nei commenti e aiutami ad ampliare questa guida dedicata alle fonti per blogger.

Scarica il PDF

Vuoi leggere questo articolo con calma? Lo vuoi portare offline e stampare? Vuoi distribuirlo al tuo staff e renderlo disponibile ovunque? Scarica il PDF con un tweet e porta a casa la mia esperienza.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 Comments

  1. Ciao Riccardo,
    grazie mille per tutti questi suggerimenti (mai visti così tanti insieme! ^_^).
    A strumenti come Feedly e Google Alert avevo già pensato, ma hai avuto anche l’ottima idea degli operatori di Google. Fantastico come sempre!

  2. Gran bell’articolo Riccardo.. Una miniera di informazioni.. Essendo nuovo cercherò di applicarne il più possibile. Evernote, Feedly e Salva Link di Fb li utilizzo già, in più utilizzo anche Pocket..

    Una sola domanda.. Che plugin hai usato per creare il “Menù dell’articolo”?

  3. Complimenti Riccardo,
    un articolo utilissimo e super-denso di suggerimenti e strumenti… roba che scotta 🙂
    La lista delle fonti dove attingere potrebbe in effetti essere interminabile, io ritengo utile per i dati mobile anche questa https://think.withgoogle.com/mobileplanet/it/
    Intanto mi rimetto a lavoro: con te non si smette mai di imparare! Grazie

  4. Veramente un articolONE! Apprezzabile sia la completezza delle linformazioni che la loro organizzazione. Come al solito molto UTILE! GRAZIE!

  5. Bell’articolo! magari qualche riferimento a qualche plugin per la gestione delle fonti su WordPress non sarebbe guastato 😀 Io utilizzo footnotes e ne sto cercando qualcuno per gestire le fonti sulle immagini. Ne conosci qualcuno ?

    • Ciao Domenico, ti ringrazio per il commento: ho aggiunto il tuo suggerimento. Conosci altri plugin per integrare questa lista? Io in realtà ho preferito inserire solo quelli che vedi.

      • Ciao, si però dipende molto dal tipo di dettaglio che si vuole raggiungere. Un altro molto bello è KCite, però ti ripeto ognuno è quasi un mondo a se dipende molto dal tipo di citazione che si vuole utilizzare.

  6. Ciao Riccardo, leggendo il tuo post mi hai fatto tornare ai tempi dell’Università quando “Come scrivere una tesi di laurea” di Umberto Eco era uno dei “must” che dovevi aver letto. Quindi innanzitutto grazie per avermi fatto tornare giovane e con i capelli! Detto questo il tuo articolo è veramente fatto bene, soprattutto importante è stato sottolineare la verifica delle fonti (bello il tool di Google, complimenti ad Angelo). Credo che nel web regno della superficialità sia fondamentale scrivere con cognizione di causa, cosa che implica metodo di lavoro e professionalità! Grazie ancora.

  7. Ciao Riccardo, nonostante ho dedicato una 10 di min alla lettura del post, ammetto che ne è valsa la pena. Articolo ben sviluppato e pieno di contenuti utili e soprattutto pronti all’uso.
    Personalmente uso quotidianamente gli strumenti quali Pocket (lo adoro) e Feedly che ho installato nel mio smartphone (prima usavo parallelamente anche Flipboard, ma per l’usabilità e l’interfaccia utente preferisco di gran lunga Feedly). Sto usando da una settimana circa Google Alert per tenermi aggiornato su un determinato topic e devo dire che è uno strumento interessante.
    In merito al tanto acclamato Evernote, non riesco ancora a sfruttare il suo potenziale e rimane sempre un pò ai margini, in quanto utilizzo molto di più tool come Keep per appuntare idee o OneNote.

    Buona giornata e buon lavoro.

  8. Ciao Riccardo,
    ottimo post, dettagliato e pieno di ispirazione.
    Un tool che utilizzo al posto di Feedly è Inoreader: l’ho trovato molto avanzato ed economico nello stesso tempo! Permette un’organizzazione articolata di tag, cartelle, argomenti e permette l’uso di regole avanzate per cercare-trovare-condividere informazioni.
    Un saluto,
    RobDesideri.

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