Nessuno è nato imparato, così si dice dalle mie parti. Nessuno può iniziare un percorso professionale senza una sana e dignitosa gavetta. Non è solo questo, però. Anche un professionista affermato può aver bisogno di fare esperienza in un determinato campo.

Oppure può aver bisogno di una mano, di una precisazione, di un confronto. Ecco, la verità è questa: non puoi mai abbassare la guardia. Devi essere sempre disposto ad accettare il tuo essere incompleto.

Quindi devi saper chiedere aiuto alla persona giusta.

blogging coach

Per molti la persona giusta sono io. Ogni giorno ricevo richieste di aiuto. I lettori mi chiedono consigli, idee, informazioni. Ed è normale che sia così: ho basato la mia attività di blogging su questo meccanismo (comunicare le mie competenze). Il pubblico mi vede come un esperto del settore.

Quindi rispondo sempre con piacere. Perché è un aspetto del mio lavoro, fa parte della mia professionalità: devo essere un punto di riferimento per la mia nicchia. E lo devo essere in pubblico.

Ma anche nella comunicazione privata.

Cerco sempre di dare una mano. Però i tempi sono stretti, perdo sempre di vista le conversazioni che si disperdono su mille piattaforme. Spesso il consiglio diventa una richiesta di consulenza gratuita. Così ho deciso di creare un nuovo ramo di My Social Web: Blogging Coach, un gruppo Facebook.

Cosa è Blogging Coach?

Un gruppo Facebook nel quale cercherò di aiutare le persone che lasciano domande legate al mondo del blogging. Anzi, cercheremo di aiutare: il gruppo è aperto anche alle tue risposte.

L’idea mi è venuta dopo aver visto un video di Marco Montemagno: stessa situazione, decine di richieste di aiuto al giorno. Forse io ne ricevo di meno, però la riflessione è la stessa: perché non far fruttare questo flusso, e trasformare queste richieste di informazioni in comunicazione?

Se Mi Vuoi…Qui tutte le info: http://marcomontemagno.it/se-mi-vuoiOgni giorno ricevo centinaia di email di richieste di ogni tipo ma che in genere suonano così:”Monty (è il mio soprannome..) come posso districarmi nel caos del web, social media, digital, tech che cambia ogni nano secondo?!? Cosa pensi della mia nuova idea di business online?Come posso migliorarmi per trovare lavoro/crearmi un lavoro/migliorare la mia attitudine/_di tutto di +_?Mi dai un parere su questa idea/progetto/prodotto/servizio/startup/_ecc?”Nonostante dedichi diverse ore a settimana per aiutare tutti il più possibile producendo anche una tonnellata di contenuti gratuiti, rispondere a tutti è semplicemente impossibile…:(Per risolvere questo problema abbiamo creato un Gruppo Privato ed Esclusivo su Facebook – collegato alla Guru Academy, che è la mia online school dove, una volta all’anno, aiuto le persone a diventare il riferimento del proprio settore facendo leva sul digital – dove ogni settimana partecipo personalmente ed è il modo più semplice – e economico – per avermi nel tuo team.Qui tutte le info: http://marcomontemagno.it/se-mi-vuoi

Posted by Marco Monty Montemagno on Martedì 12 maggio 2015

 

In realtà le domande dei lettori danno già frutti gustosi. In primo luogo perché – come anticipato prima – mi permettono di rafforzare lo status in un determinato settore. In più mi consentono di creare buoni rapporti con i lettori: te li devi guadagnare uno a uno, con continue gentilezze e attenzioni.

C’è anche un aspetto strategico dietro questo botta e risposta: la possibilità di trovare nuove idee per i tuoi post. Ci sono curiosità e domande che non avresti scoperto senza la domanda di un lettore.

Io uso spesso le domande che arrivano su Facebook per creare nuovi articoli. Magari faccio delle ricerche legate alla domanda per capire se è un caso isolato, ma se noto che c’è una ricorrenza – che questa domanda viene spesso posta sul web – creo un articolo. E lo creo in modo da dare una risposta completa. Così completa da superare i principali risultati già online.

Ancora un dettaglio da non sottovalutare. Un lettore ti fa una domanda, tu scrivi un articolo per rispondere. Cosa è questa? Io credo che sia una buona strategia di fidelizzazione: avere un blogger al proprio servizio che dedica un post, non è il massimo? Io credo do sì.

Perché ho creato questo gruppo

Ecco, le domande dei lettori sono molto utili. Per questo ho creato il gruppo Blogging Coach. Per raccogliere in un unico luogo tutte le domande dei lettori. Cercheremo la risposta giusta, aiuteremo le persone che muovono i primi passi in questo settore. Ma anche chi fa domande avanzate. E se non riusciremo a dare una risposta adeguata? Scriverò un post su My Social Web.

[perfectpullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]La cultura è bella quando viene condivisa.[/perfectpullquote] La mia idea è questa, creare un luogo condiviso per rispondere alle domande. E trovare nuove idee da sviluppare, il tutto con un unico scopo: aiutare chi ha bisogno di informazioni. Ci sono regole da rispettare? Certo, come in ogni gruppo Facebook c’è una policy che vieta di condividere link nei post. Puoi pubblicare solo domande, niente link.

Nelle risposte i link sono ammessi. Perché possono essere utili alla risposta, possono sintetizzare dei punti già presenti online. Queste regole valgono per me ma anche per chi è iscritto al gruppo.

Blogging Coach su Facebook: partecipa anche tu

Questa è l’idea che si cela dietro il gruppo Facebook di Blogging Coach. Ti piace? Secondo te può aiutare i blogger a trovare la risposta giusta ai propri problemi? Lascia la tua opinione nei commenti, fammi sapere cosa ne pensi. E, ovviamente, iscriviti al gruppo: ho bisogno anche del tuo contributo: www.facebook.com/groups/685570481579763/

8 COMMENTI

  1. In pratica in queste ore entrambi sbarchiamo su Fb!! 😀
    L’idea mi sembra ottima, dopotutto se hai molte richieste in merito il flusso va sfruttato. Mi sono segnato anche io… nonostante abbia un modo tutto mio di fare blogging, non si sa mai!! 🙂

    Moz-

  2. Ottima idea !!!! Veramente ottima… del resto (come ha già detto MikiMoz) se hai le richieste perché no sfruttarle con una soluzione WIN-WIN ?

    Io ho fatto una cosa del genere con la rubrica Help WordPress nata dal casino della Cookie-Law. Sicuramente aderirò a questo gruppo.

        • Bene, mi fa piacere. Le rubriche sul blog sono sempre difficili da gestire. Perché spesso gli argomenti finiscono, colpa dei contenuti verticali (ne ho parlato qui http://blog.serverplan.com/2015/10/29/conviene-puntare-su-un-blog-verticale/). Anche se con WordPress vai sul sicuro: difficile finire gli argomenti 🙂

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