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Le qualità vincenti di un freelance

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Che poi sarebbero qualità universali: ormai è inutile fare la distinzione tra freelance e dipendente. Il lavoro precario mette tutti sullo stesso piano, c’è una tale insicurezza che un dipendente deve ragionare come un libero professionista. Deve essere speciale, difficile da sostituire.

Quali sono le qualità vincenti di un freelance? Quali sono i punti indispensabili per chi lavora con partita IVA? Come sempre ho chiesto agli amici di Facebook è sono arrivati ottimi consigli: costanza, tenacia, cazzimma (che per i non napoletani dovrebbe essere un mix di cattiveria e furbizia).

Condivido tutto. Anche il principio della continua formazione. Un freelance deve essere sempre pronto a evolversi, a cambiare e a intraprendere percorsi di formazione per migliorare le proprie competenze. Deve essere sempre aggiornato, sempre pronto per una nuova avventura.

Le qualità vincenti di un freelance

Ma non basta. Non basta fare appello al buon senso, alla normale etica del lavoro. Essere competenti. Agguerriti. Affamati. Va bene, sono principi che hanno fatto breccia nella tua oratoria quotidiana dopo il primo giro di tasse. Il giorno prima sfilavi nelle manifestazioni studentesche, il giorno dopo sembravi un capitalista consumato. Colpa delle tasse: cambiano la prospettiva del lavoro.

Tutto questo, lo ripeto, non basta. Ci sono delle qualità profonde che oggi un freelance deve abbracciare per ottenere un buon successo. E le ho trovate nel libro “Quel Pollo di Icaro” di Seth Godin. Un passaggio ha colpito la mia attenzione: “I freelance e i liberi professionisti si sono accorti che offrire un buon servizio a un prezzo onesto non è più sufficiente per essere vincenti”.

Quante volte lo abbiamo detto: non vendi il tuo tempo, vendi le tue competenze. Vendi quello che sai fare, la somma di tutto il tempo speso a studiare e a fare esperienza. Seth Godin ha individuato i punti essenziali, le risorse che contano. Io le ho declinate in base alla mia esperienza.

Fiducia

Le persone hanno smesso di ascoltare gli slogan inflazionati, le promesse di ricchezza infinita e di successo inaspettato. Le persone raccolgono informazioni, decidono di ascoltare quello che stai raccontando alla platea. Ed è sempre più difficile essere presi in considerazione senza la fiducia.

Un bravo freelance deve lavorare su questo punto: deve diventare una persona autorevole, una figura capace di ispirare fiducia. In questo modo puoi catturare l’attenzione delle persone: ispirando competenza, autorevolezza, fiducia. Qualità impossibili da riprodurre con un computer.

Io sono contrario agli automatismi e suggerisco sempre di eliminare il collegamento tra Twitter e Facebook. Sembra strano, ma fa parte di questo ragionamento. Ispirare fiducia vuol dire essere umani, essere presenti con la propria manualità. Con le proprie competenze. Le puoi mettere in campo come preferisci – con un blog, con una Fan Page, con un forum – ma lo devi fare in prima persona.

Per approfondire: 6 consigli per diventare un blogger autorevole

Originalità

Rischiare, sperimentare, andare oltre quello che è già stato fatto. Oggi chi si conforma e chi rimane legato a quello che è sempre stato fatto perde. Un freelance non può ragionare in questo modo: non può allinearsi a quello che ha funzionato. Deve innovare, deve distinguersi e rischiare.

Le qualità vincenti di un freelance

Le meduse hanno cazzimma da vendere

Lo so, tutto questo è difficile. Però fa parte del gioco: fare bene un lavoro seguendo dei passaggi scritti sul manuale è facile. Troppo facile. Per questo molti criticano il sapere trasmesso dei libri: manca la magia, manca l’arte che quel professionista spalma su ogni passaggio elencato sul libro. Magari seguo gli stessi punti e non ottengo il risultato: perché? Il motivo sta nella tua capacità di innovare, di fare tuo un processo e renderlo speciale.

I libri hanno un compito, ed è quello di trasmettere una conoscenza. In qualche caso ti permettono di aprire la mente. In altri sono solo una buona compagnia. In ogni caso non puoi delegare tutto al libro o al blog o alla guida: devi essere tu a fare la differenza. Devi inventare qualcosa.

Leadership

Collegato al punto precedente. La leadership non è semplice controllo. Non è gestione del quotidiano. Tutti lo sanno fare, basta leggere il libretto d’uso e manutenzione. Il freelance deve essere leader, non manager. Non deve gestire, deve guidare la sua attività verso terre sconosciute.

Lo so, sembra un ragionamento romanzato. Però chi viene da un’esperienza in azienda capisce. Ad un certo punto, anche quando ti trovi nell’ambiente più frizzante del mondo, rischi di appiattire la tue attività. Svolgi delle operazioni come in una catena di montaggio. Gestisci tutte le operazioni, hai mille tool che ti organizzano la giornata: tutto è in ordine, tutto è schematizzato.

Le qualità vincenti di un freelance

Esci dalla tua comfort zone – Fonte immagine

E la creatività? Hai schematizzato anche quella? Devi andare oltre, e per farlo hai bisogno di una leadership. Di una gestione capace di andare oltre la comfort zone. Non puoi più tirarti indietro. Devi proseguire nel tuo percorso innovativi, e lo devi fare raccontando grandi storie. Storie virali.

Umanità

Disponibilità e convenienza per un lavoro fatto bene. Un lavoro accettabile. Scendere a compromessi per dare il minimo indispensabile. Le persone sono ancora attratte da queste offerte: ci sono e ci saranno sempre clienti che cercano lo sconto. E sono disposti a rinunciare a qualcosa.

Cerca di rendere il tuo servizio umano.

 Ma tu vuoi questo? Disponibilità e convenienza non rappresentano più un vantaggio concorrenziale: ovunque trovi persone che fanno un lavoro a un costo minore. Se vuoi battere la concorrenza sul prezzo sei fregato: il cuggino vincerà sempre. Cerca di rendere il tuo servizio umano.

Non è la convenienza il vero vantaggio, ma la possibilità di vedere nell’altro uno di noi. La possibilità di creare un rapporto umano, questo fa la differenza. Social, blog, community, forum: a cosa servono questi strumenti? A spammare? A spingere link senza pietà? Ad aumentare le visite? Servono a creare un rapporto diretto tra brand e cliente, tra azienda e consumatore.

Da scaricare: lavoro freelance, il nuovo e-book di My Social Web.

La tua esperienza, le tue qualità di freelance

Dietro a tutto questo ci sono le basi. C’è la professionalità, c’è la costanza, c’è il fiuto per gli affari e per i clienti. C’è anche la capacità di rifiutare chi non fa parte del tuo business. Devi essere spietato, non coi sono giri di parole. Non puoi fare beneficenza e sopportare la pressione fiscale italiana.

Però io credo che i punti elencati siano utili. Anzi, credo che siano fondamentali perché ti permettono di gestire gli aspetti quotidiani dell’attività freelance, ma soprattutto di impostare una strategia vincente. Sei d’accordo? Secondo te questi punti sono attuabili per un freelance? Aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Tutti punti fondamentali, assolutamente.
    Personalmente io aggiungerei anche l’empatia, i clienti spesso non masticano la nostra stessa “lingua” e trovo essenziale estrapolare la loro vera esigenza dalla semplice richiesta…
    Grazie per lo spunto di riflessione (come sempre ottimo)

    • Ciao Samuele, grazie a te per il commento.

      Empatia. Giusto, elemento decisivo anche nella scrittura [http://www.mysocialweb.it/2013/03/05/empatia/] di un blog. Mettersi nei panni della persona che hai di fronte dovrebbe essere un dovere per un freelance, grazie per il tuo commento.

    • Condivido. Bisognerebbe mettersi sullo stesso piano del cliente – sin dall’inizio – e spiegar loro per filo e per segno obiettivi e azioni da intraprendere. Per esperienza, so che questo non è sempre facilissimo, ma bisogna provarci 😀

  2. Direi che è tutto giusto. Al giorno d’oggi penso che la fiducia e l’empatia siano gli aspetti più importanti. Sapersi vendere senza essere un venditore. Saper vendere prodotti tecnologicamente avanzati e dinamiche complesse in modo semplice e lineare. Un cliente acquista ciò che capisce.

    • Un cliente acquista anche in base a un’empatia, un’affinità. poi devi dare tutto ciò che serve per lavorare in modo fruttuoso (professionalità, tempistica, supporto). ma l’umanità è decisiva oggi.

  3. Articolo interessante e buoni spunti di riflessione ! Io aggiungerei l’intelligenza emotiva (che comprende l’empatia) e soprattutto l’ascolto attivo dei propri potenziali clienti.

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