Spesso i lettori di My Social Web mi chiedono consigli per aumentare i commenti del blog, ma anche per coinvolgere i follower di un gruppo Facebook o i fan di una Fan Page. In altre parole, cercano la soluzione per creare una community di successo. Un concetto che si traduce, nella maggior parte dei casi, con il coinvolgimento delle persone che frequentano questi luoghi virtuali.

Come creare una community di successo

Quindi più commenti, più engagement, più interazione. Una community di successo è una community viva. Ma, nella maggior parte dei casi, tra i follower di una community si nasconde un pubblico di lurker. Individui che osservano, magari con interesse, senza partecipare. Come suggerisce Jakob Nielsen, la Participation Inequality è un problema che affligge tutto il web.

Devi partecipare alle conversazioni

Perché le persone si comportano in questo modo? Forse perché credono di non essere all’altezza di partecipare alla conversazione, forse perché osservare è gratis ma partecipare comporta uno sforzo cognitivo che nessuno vuole affrontare. O forse perché il padrone di casa non ha accolto il visitatore nel miglior modo possibile. Forse non hai fatto sentire a proprio agio i lettori e gli iscritti.

A volte è questo il motivo, sai? Per aumentare i commenti di un blog e, più in generale, l’interazione in una community non è necessario aumentare le visite o gli iscritti. Per fare la differenza basta individuare e coltivare una piccola cerchia di individui. Quello che per Nielsen è l’1% del pubblico.

La regola 90-9-1

Secondo Jackob Nielsen le community si possono descrivere attraverso una proporzione chiara. La maggior parte del pubblico rientra nella categoria dei lurker, poi c’è una piccola percentuale di contributori medi, e una percentuale ancora più piccola di utenti assidui. Ecco il modello 90-9-1:

  • 90% di lurker.
  • 9% di contributori medi.
  • 1% di contributori assidui.

La suddivisione riprende il principio di Pareto e suggerisce una inversione della piramide: il 90% dei commenti in una community arriva dall’1% dei visitatori, così come il 10% dei contributi è firmato dal 9% dei lettori. I lurker, invece, portano a casa lo 0% dei commenti dato che leggono e non partecipano. Cosa vuol dire questo secondo te? Come puoi creare una community di successo?

Come creare una community di successo
Participation Inequality secondo CoSchedule

In primo luogo devi agire sull’attività interna. Devi semplificare il processo che porta a commentare o interagire nella community, ma soprattutto devi dare una ricompensa alle persone che contribuiscono con maggior frequenza. In cosa consiste la ricompensa?

Da leggere: 17 regole per creare una community con i social

Devi investire nella community

Per creare una buona community devi essere un buon padrone di casa, e quando gli ospiti lasciano un commento devi intavolare una conversazione. Fanno una domanda? Lascia la miglior risposta possibile, trasforma il tuo commento in un guest post, in un contenuto ricco di informazioni e riferimenti.

Le persone arrivano sulla tua community e cosa trovano? Una distesa di commenti senza risposta, senza interazione: perché dovrebbero partecipare? Devi creare un ambiente favorevole e vivace. Devi giocare con gli inneschi e rilanciare con una domanda per creare una conversazione anche dai commenti meno brillanti. Le community avviate si alimentano da sole, ma all’inizio devi investire.

Devi creare contenuti di qualità. Ma non basta. All’inizio nessuno conosce la tua community, quindi devi rubare i lettori dei tuoi concorrenti. Sembra un’attività malsana, vero? In realtà si tratta solo di strategia. Devi presidiare le community dei tuoi concorrenti, individuare i nomi più attivi e creare delle relazioni virtuose: seguili sulla community, commenta gli interventi, aggiungili su Facebook e Twitter.

In questa fase del lavoro devi intercettare l’1% delle community, le persone più attive. Una volta individuate, le devi portare nella tua community. Ti devi far conoscere, devi fare in modo che le persone siano attratte dal tuo universo. Per approfondire: Come conquistare (rubare) i lettori dei tuoi concorrenti.

Il tuo contributo è decisivo

Tutto questo è utile per creare una community di successo. Però alla base di un buon lavoro c’è sempre il tuo contributo iniziale. Un contributo che si trasforma in esperienza da far confluire nella distribuzione delle conoscenze, nella gestione delle conversazioni che si sviluppano.

Cosa puoi dare in più rispetto al resto del web? Quello che stai per iniziare (blog, gruppo Facebook, forum) è già stato pensato e creato da altre persone. Quale sarà la differenza? Perché le persone devono scegliere te e investire tempo prezioso nella tua community? Perché dovrei lasciare un commento sul tuo blog, o sul tuo gruppo Facebook? La risposta è semplice: perché puoi dare qualcosa che altri ancora non riescono a donare.

[perfectpullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Perché le persone dovrebbero scegliere la tua community?[/perfectpullquote] Ad esempio la tua esperienza. Quando ho deciso di creare Blogging Coach ho puntato sulle mie conoscenze. Tu fai una domanda, io provo a dare una risposta insieme ad altre persone.

Ma alla base c’è sempre il tuo contributo, il valore che riesci a dare a una community di successo. Un buon lavoro riguarda la ricerca: prima di iniziare a lavorare sulla tua community devi studiare quello che si trova intorno a te, devi individuare i principali competitor e studiarne le caratteristiche. Quali sono i punti di forza? E le debolezze? Posso sfruttare queste falle?

Lavorare su un’analisi SWOT in questo caso non sarebbe una cattiva idea: prima di iniziare la tua avventura devi conoscere i punti sui quali puoi fare leva, devi rafforzare i punti deboli e trasformare le minacce in opportunità. Prova il modello proposto da Luigi Centenaro: io lo uso sempre.

Per approfondire: ottimizza i commenti del blog per creare una community

Community di successo: la tua esperienza

Non è facile gestire una community. La maggior parte dei visitatori è rappresentato da lurker, persone che leggono ma non commentano. Non partecipano alla conversazione. Il tuo compito è semplice: diminuire la percentuale dei lurker trasformando la conversazione in un’esperienza unica. Partecipare alla tua community deve diventare un momento di confronto e arricchimento.

In questo articolo ho individuato i punti essenziali per creare una community di successo. Sono sicuro, però, che la tua esperienza nel mondo del blogging e del social media marketing può dare molto a questo post. Hai qualche idea? Qualche consiglio? Lascia la tua esperienza nei commenti.

8 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, sono la persona che poco tempo fa ti ha fatto i complimenti per un articolo da Te scritto su webhouseit.com, l’articolo in questione era: Scrivere per il web: ma è veramente così difficile? Avevo commentato il tuo articolo attraverso un mio profilo su Disqus il cui il mio user name e’ Videogoltoday ( un mio vecchio blog che e’ ancora online ma non seguo da piu’ di due anni ) Come puoi constatare i miei complimenti non erano i classici complimenti fatti tanto per farli ma erano cosi’ sinceri che da li ad arrivare al tuo sito, e’ stato un passaggio che ho fatto inserendo il pilota automatico. Sono bastati pochi passi nel tuo mondo per capire che; trovarti e’ stata “una bella botta di fortuna” per non dire altro, capire chi sei “sesto senso e abitudine a guardare oltre l’orizzonte”, decidere di seguirti fino a casa “una logica conseguenza ma anche una scelta azzeccata”. l’articolo di oggi ( lo stesso giorno della mia prima visita) e’ “Un segno del destino” Mi credi o no sono un masochista che come di solito, deve avere a che fare con fare 7/8 progetti contemporaneamente per sentirsi soddisfatto ( ma anche cosi’ stanco che alle volte alla sera quando vado a dormire, non mi addormento, svengo nel letto ! Da due settimane a questa parte pero’, la situazione e’ per me abbastanza anomala, perche’di comune accordo con il mio socio, abbiamo deciso di dedicare la maggior parte del nostro tempo ad un solo progetto che abbiamo iniziato per gioco, ma nel giro di una settimana, dopo la prima analisi dei risultati, e’ immediatamente balzato in cima alla lista delle priorita’. Secondo te di che progertto si tratta ? La creazione di un gruppo su FB. Di cosa parla l’articolo che hai postato oggi, ovvero il giorno che finalmente ho avuto il tempo di venire a sbirciare in casa tua ? Come creare una community di successo….dimmi te se questo non e’ un segnale ! Tra l’altro mi e’ bastato dare un occhiata veloce ai topic ecc. ecc per notare immediatamente che i primi 2/3 concetti base che ho letto, coincidono esattamente con il mio pensiero ! Mi sono subito detto “cavoli allora non sono cosi’ pirla come penso” Ti mando i miei piu’ sinceri saluti dalla Thailandia ( dove vivo da oltre 25 anni ) e ti avviso che probabilmente ti scrivero’ cosi’ tante volte che alla fine, malidirai il giorno che hai deciso di scrivere quell’articolo su http://www.webhouseit.com ! Ciao e Buona giornata !

    • Ciao Enzo, a volte la vita è strana. E le coincidenze sono spettacolari. Non potrei mai maledire l’aver pubblicato un post che ti ha portato a scrivere questo commento che un po’ mi lusinga. Se hai qualche domanda sul mondo delle community lascia pure altri commenti!

  2. Lurker: allora esiste una parola per definire questi “fruitori passivi” 🙂
    Purtroppo noto che anche negli spazi web più frequentati, a fronte di condivisioni a 2-3 cifre, i commenti non sono mai moltissimi.
    Ultimamente, ho notato che molti – me compreso – ricorrono ad una via alternativa per commentare, ovvero aggiungendo una piccola introduzione al contenuto condiviso/retwittato, ecc.; il feedback positivo fa sempre piacere, ma in questo modo costruire una community diventa difficile…

  3. Io ho dovuto attuare una strategia per abbassare il numero di commenti XD
    Però come community credo che quella attorno al mio blog sia sempre molto attiva… in fondo, ho sempre immaginato il Moz O’Clock come l’estensione della mia cameretta, quindi ho sempre lasciato la porta aperta.
    Da oggi, non solo cameretta ma anche cucina, come puoi vedere 😉

    Moz-

      • Pubblicare più spesso: così i lettori hanno più scelta, leggono davvero solo quello che vogliono, si evitano commenti di rituale saluto (anche se a me erano pochissimi, però succedeva in qualche post davvero di nicchia), e i commenti si spalmano su più argomenti.
        Così anche io mi stresso di meno e sicuramente riesco a rispondere ancora a tutti 😉

        Moz-

          • Te lo spiego: purtroppo non riesco piu a star dietro a ogni commento, e voglio comunque rispondere a tutti, sempre. Quindi meglio qualche commento in meno, o spalmato su post diverso con argomenti diverso, che duecento messaggi in un unico topic 😉

            Moz-

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here