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Caratteri speciali: piccola guida per scrivere meglio

Ci sono tante similitudini tra un web writer e un cuoco. Sono degli artisti, seguono una passione, venerano dei maestri. Soprattutto, dosano gli ingredienti per creare dei capolavori. Per scrivere bene, infatti, devi amalgamare una serie di elementi tenendo ben presente le esigenze del pubblico.

Caratteri speciali

C’è la grammatica, c’è la sintassi, c’è la leggibilità. Poi ci sono le figure retoriche e i micro contenuti che caratterizzano la scrittura online: titolo, sottotitolo, descrizioni varie, didascalie. Scrivere per il web è come cucinare: devi mescolare tutto, e lo devi fare nel miglior modo possibile.

In ogni grande ricetta c’è quell’ingrediente che sembra irrilevante. Ma che quando non c’è tutti si lamentano. Sai qual è l’ingrediente che devi sempre (ma dico sempre) curare nei tuoi articoli, nelle tue pagine, nei tuoi contenuti online? I caratteri speciali. Ecco perché sono importanti.

Come digitare caratteri speciali

Sai cosa sono i caratteri speciali? Lo dice il nome: sono caratteri che non trovi sulla tastiera. Simboli, lettere accentate, icone che si dissociano dall’alfabeto tradizionale: possono dare nuovo significato al testo. Oppure possono curare delle sfumature, dei dettagli che l’occhio attento nota sempre.

Io credo che l’autorevolezza di un blogger si celi anche dietro questo punto: l’attenzione per i dettagli. Vero, i contenuti di qualità sono importanti. Curare i dettagli è sinonimo di passione: un blogger che si occupa dei caratteri speciali comunica cura per il prodotto, per il suo articolo.

Ma come digitare caratteri speciali? Su Windows devi fare clic sul pulsante Start e digitare “Mappa caratteri” nella casella di ricerca. Su Mac devi cliccare sul Menu Composizione che si trova in alto a destra poi sull’opzione Mostra Visore Caratteri. Per velocizzare il tutto puoi combinare i tasti cmd+ctrl+spazio sulla tastiera e far apparire la finestra dei caratteri speciali.

caratteri speciali

I caratteri speciali di WordPress.

Per chi è abituato a scrivere sul CMS? WordPress ha un’opzione dedicata solo ai caratteri speciali: si trova nella seconda riga del visual editor e per attivarla devi cliccare sul simbolo dell’Omega. Dopo il click si apre una finestra con tutti i caratteri speciali che puoi inserire nel tuo articolo. Per inserire i caratteri speciali su WordPress puoi anche usare un plugin: HTML Special Characters Helper.

3 dettagli che fanno la differenza

Ok, ora sai come inserire caratteri speciali nei tuoi post. Puoi scrivere con un programma su piattaforma WordPress o su Mac, puoi anche usare il tuo CMS WordPress: la soluzione è a portata di mano. In quali occasioni i caratteri speciali fanno la differenza? La mia esperienza di webwriter è al tuo servizio: ecco 3 dettagli che devi sempre curare quando scrivi i tuoi articoli.

È maiuscola con accento

L’apostrofo non è sinonimo di accento. Questo vale anche quando inizi una frase con il verbo essere. Ora mi dirai: “Non c’è la e maiuscola con accento sulla tastiera”. Niente paura, si trova nei caratteri speciali. Molti non conoscono questa funzione, altri ignorano la differenza.

accento

Io ti suggerisco di osservare questa semplice (ma importante) regola. Bastano pochi secondi per dare valore al testo. Inoltre su Mac è ancora più semplice inserire la È: basta mantenere premuta la combinazione shift+e per far apparire una legenda con i vari accenti (vedi immagine). Digitando il numero appare la lettera che ti serve nell’editor.

Virgolette basse (caporali)

Le virgolette basse si usano poco. Con la diffusione dei principali editor negli anni Ottanta hanno perso rilevanza a favore delle virgolette alte. A cosa servono le virgolette basse? Includono le citazioni superiori alle 5 parole e le testate dei periodici. Soprattutto, aiutano a definire i discorsi diretti:

“Nel caso di inclusioni di virgolette all’interno di altri virgolettati la gerarchia vuole che i caporali siano seguiti dalle virgolette alte e successivamente dagli apici” (grammatica-italiana.it).

Un buon lavoro narrativo, quindi, ha bisogno delle virgolette basse. Questi simboli ti permettono di includere citazioni all’interno di discorsi diretti. E di preservare la coerenza del discorso. Attenzione, il punto fermo va fuori dalle virgolette, anche se all’interno c’è un punto interrogativo.

Simboli

La scrittura sul web è fatta anche di innovazione. Certo, le regole devono essere rispettate. Ma quando lavori sul blog o sui social puoi utilizzare i simboli che si trovano nei caratteri speciali per dare nuovi significati alla comunicazione. Ad esempio, quando pubblichi un aggiornamento su Facebook puoi sfruttare le frecce per indicare al lettore il link da cliccare.

Caratteri speciali

Io uso i simboli dei caratteri speciali per formattare meglio i post dei social. Quando voglio creare delle liste puntate su Facebook, Twitter e Google Plus, ad esempio, uso dei dot per indicare le varie opzioni. E i caratteri speciali mi offrono diverse soluzioni: dal semplice punto (•) alla spunta (✓). Senza dimenticare che con i social è possibile lavorare con le emoji, simili alle emoticon ma più articolati.

Una risorsa per digitare caratteri speciali

Ho scoperto questo sito web: www.notengoenie.com. Si tratta di una tastiera che ti permette di copiare e incollare i caratteri speciali. La puoi salvare nei preferiti, e quando devi digitare una E maiuscola con accento o un altro carattere non ordinario puoi usare questa keyboard virtuale.

caratteri_speciali

Aspetto interessante: può ridursi anche a dimensione sidebar, e può passare dai caratteri speciali standard a quelli IPA. Ovvero i caratteri dell’alfabeto fonetico internazionale.

Caratteri speciali: li usi sempre?

Fai attenzione ai caratteri speciali quando scrivi i tuoi articoli? Ricorda che per pubblicare un contenuto non hai bisogno della laurea, ma per fare la differenza devi curare ogni dettaglio. Ogni singola sfumatura. La differenza tra l’eccellenza e la mediocrità si deduce anche dai caratteri speciali.

Sei d’accordo con questo punto di vista? Hai qualche dubbio sull’uso dei caratteri speciali? Tu come li usi? Lascia la tua opinione nei commenti, affrontiamo insieme questo argomento.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. C’è anche da dire che alcuni programmi di scrittura, come anche l’editor di WordPress, non mettono il vero apostrofo, ma un apice. Io scrivo con Writer di OpenOffice e, quando finisco di scrivere, con il Cerca e sostituisci inserisco l’apice e incollo il vero apostrofo, che trovo nella finestra dei caratteri speciali. Quindi faccio la sostituzione.
    C’è quindi differenza, per esempio, fra l’articolo e lʼarticolo. Nel primo caso si vede un apice, nel secondo un apostrofo. L’ho scoperto mesi fa in un blog e da allora uso il vero apostrofo.

    • Vero, hai ragione. C’è anche una differenza tra apice e apostrofo. E i caratteri speciali aiutano a scegliere. Grazie per questa precisazione, Daniele. Dovresti trovare una scorciatoia sulla tastiera per inserire l’apostrofo.

  2. Sono un fanatico nel cercare di usare al meglio i caratteri speciali. Le “caporali” (virgolette basse) la fanno da protagonista sia sul mio blog per le citazioni e anche per il dialogato delle mie storie. Io scrivo solitamente con word e non ho problemi di sorta, poi copio incollo dove mie serve.

    • Non hai problemi copiando e incollando il testo di Word? In importa tutta la formattazione creando pasticci con il codice HTML?

    • Ciao Samuele,

      Figurati, piacere mio. A volte i dettagli (proprio come i caratteri speciali) possono fare la differenza in un testo di qualità. Ovviamente alla base c’è sempre la sostanza 🙂

  3. Questo articolo è per me molto utile, perché io attualmente non utilizzo i caratteri speciali.

    Spesso evitavo di iniziare la frase con la È maiuscola perché sulla tastiera non è presente.

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