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Come scrivere un titolo per aumentare le visite

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Un buon titolo è meglio del coltellino svizzero: ti aiuta in mille occasioni. Anche a migliorare i click. Vuoi aumentare le visite del tuo blog? Mi sembra giusto, ogni blogger vuole aumentare le visite del proprio progetto. I click (spesso) si trasformano in qualcosa di più: commenti, condivisioni e magari anche conversioni. Perché questo è il tuo scopo, dico bene? Conquistare nuovi clienti.

Come scrivere un titolo

Il processo di inbound marketing segue questa linea: creo contenuti di qualità, li pubblico sul blog, li distribuisco e punto su una determinata nicchia. In questa nicchia ci sono i potenziali clienti, le persone da inviare sulle landing page. Sembra facile, vero? In realtà questo è un percorso a ostacoli.

Per raggiungere i risultati devi gestire il percorso indicato con attenzione, devi creare una strategia di content marketing ben calibrata. Tutto è importante. Anche l’headline che dai al tuo post: puoi ribaltare le sorti di un post con poche parole. Allora, come scrivere un post per aumentare le visite del blog?

Come scrivere un titolo per informare

Il primo passo per scrivere un titolo efficace: informare le persone. Il titolo serve a questo, a fare in modo che le persone individuino il succo del contenuto. Qual è l’argomento dell’articolo? Cosa trovo in questo post? Soprattutto, perché devo investire tempo prezioso per leggerlo e condividerlo?

Quando scrivo un titolo per il mio blog – o per quello dei miei clienti – cerco di rispondere a questa domanda: perché il lettore si dovrebbe fermare? Le persone hanno poco tempo per leggere, e ne dedicano ancora di meno alla selezione delle fonti. Leggono una percentuale minima degli articoli rispetto ai blog disponibili, e decidono subito se un contenuto merita o meno la propria attenzione.

In questo scenario entra in gioco il titolo. Un titolo che deve informare. Deve siglare una promessa con il lettore: “Tu clicca, io garantisco per questo articolo. Qui troverai quello che ti serve”. Un titolo può prendere spunto da mille modelli differenti, ma deve chiarire subito il topic affrontato nei paragrafi.

Come scrivere un titolo per informareSpesso i titoli cavalcano l’onda di un fatto di cronaca e abbandonano l’informazione. L’esempio che ho fatto anche sul libro Fare Blogging: la prima pagina de Il Mattino dopo il terremoto in Irpinia del 1980. FATE PRESTO.

Bellissimo, un titolo-capolavoro perfetto per comunicare la tragicità dell’evento. Inutile in un’ottica informativa. E quando lavori sul web, quando sai che gran parte delle visite e dei lead arrivano da articoli vecchi, devi scrivere un titolo capace di dire tutto. Nel minor tempo possibile. Il primo passo per creare una headline efficace: devi informare. Poi devi evitare qualsiasi forma di click baiting spinto. Un minimo di tensione è importante, ma non devi mai illudere il lettore. Devi anticipare, non svelare. Ma neanche ingannare il lettore.

Per approfondire: analisi semiseria di una headline perfetta.

Come scrivere un titolo per SEO e SMM

Il titolo deve informare. Quindi devi lavorare per gli uomini, e lo devi fare anche attraverso il filtro di Mountain View. Come scrivere un titolo per il tuo post? Rispettando le indicazioni lasciate da Google per creare una buona headline, una stringa di testo capace di trasformarsi in tag title e comunicare preziose informazioni al motore di ricerca più importante del web.

Su un blog WordPress, di default, scrivi un titolo e crei il tag title. Vale a dire uno degli elementi più importanti per definire l’argomento del post agli occhi di Goolge. Il principio è questo: le keyword che ti interessano devono essere presenti nel tag title, ed è meglio inerirle all’inizio. Come suggerisce Moz:

“The closer to the start of the title tag a keyword is, the more helpful it will be for ranking—and the more likely a user will be to click them in search results”.

Keyword: più sono vicine all’inizio del tag title, più possono influenzare il ranking della pagina. E influenzare – attenzione, questo passaggio è importante – il click del risultato nella serp. In un’ottica di continua economia dell’informazione, può essere utile dare subito le informazione utili al lettore. I consigli della guida Google per l’ottimizzazione SEO? Dovresti evitare di:

  • Scegliere un titolo scollegato con il contenuto della pagina.
  • Usare titoli automatici o vaghi come Home Page.
  • Scegliere un solo tag title per tutte le pagine del tuo sito (o per molte).
  • Inserire tag title troppo lunghi.
  • Riempire il titolo di parole chiave non necessarie.

Ricorda, il titolo deve informare ma non deve dire tutto. Deve sintetizzare e catturare l’attenzione. Per definire ci sono altri campi. Come, ad esempio, il tag description che appare sotto al tag title.

Come scrivere un titolo per aumentare le visite

Come scrivere un titolo: anche le foto sono importanti

Quindi, come scrivere un titolo per il tuo blog? Bella domanda. Non basta informare e soddisfare la SEO, devi anche pensare al social media marketing. Sì perché il titolo/tag title viene richiamato nella serp, nella scheda del browser ma anche sulle bacheca social di chi condivide il contenuto.

I profili Facebook richiamano il tag title, le Twitter card anche. Stesso discorso vale per Google Plus. Quando scrivi un titolo, in realtà, stai influenzano i click sui social. Questo avviene anche grazie ad altri elementi che compongono la preview dei link condivisi sui social. Tipo l’immagine (guarda statistiche di Kissmetrics), o la description che viene richiamata e inserita sotto al titolo.

Nel caso di Facebook ci sono altri due elementi che possono influenzare i click sul link: la presenza del tag per inserire il dominio del blog, e quello per far apparire il link al profilo autore. Questi elementi sono indispensabili per dare al tuo contenuto un’aura di autorevolezza. Ti fidi del tuo blogger preferito, vero? Il titolo è accattivante, va bene, ma tu confidi delle persone. Non delle parole.

Come scrivere un titolo per aumentare le visite

Il pannello WordPress SEO di Yoast

Il titolo che pubblichi sui social può essere differente da quello che usi sul blog. Come? Puoi usare le opzioni social del modulo WordPress SEO by Yoast e scegliere un titolo diverso. Magari creando un rudimentale (ma valido) test A/B come suggerisce questo post di Buffer.

Per approfondire: 4 parole da evitare nella tua headline.

Come scrivere un titolo per emozionare

Scrivere un titolo non è semplice. Devi rispettare diversi punti. I primi due: ottimizzare l’informazione e il binomio SEO/SMM. Poi? Come scrivere un titolo capace di smuovere il click verso i tuoi risultati? Devi aggiungere l’ingrediente magico: l’emozione. Informare è giusto ma non basta.

Il titolo deve emozionare. Il titolo deve smuovere l’interesse. In un luogo competitivo come la serp devi riuscire a catturare lo sguardo delle persone che vuoi raggiungere. In che modo? Devi inserire un elemento (un avverbio, un aggettivo, un numero) capace di parlare con i desideri del lettore.

headline

Questo modello proposto da Neil Patel chiarisce il processo: numero o trigger word, aggettivo, keyword, promessa. Ad esempio, 10 incredibili soluzioni per diventare copywriter. In questo equilibrio puoi inserire delle leve psicologiche per creare il titolo perfetto. Quali sono queste leve?

Un esempio: principio di scarsità. Poco tempo, pochi soldi, poche risorse.

Quindi, un titolo che ti promette di ottenere un determinato risultato con spese zero o in tempi minimi ha buone speranze. Se ci metti anche il fattore legato ai numeri sei sulla buona strada. I numeri, infatti, hanno sempre un gran successo nelle headline. Soprattutto quando fanno parte delle liste puntate.

headline

Come puoi ben vedere da questo grafico, le liste rappresentano la soluzione ideale per gran parte degli intervistati chiamati in causa dalla ricerca di Conductor. Le liste sono perfette per la tua headline: soddisfano subito la curiosità del lettore, sintetizzano informazioni, danno indicazioni precise sul contenuto. Mettono ordine in un mondo di caos. Ricorda: non sempre funzionano.

Un piccolo test per i tuoi titoli

Vai nella home della Search Console, raggiungi la pagina dedicata alle analisi delle ricerche e ordina i risultati per click. Aggiungi i segmenti dedicati alle impressioni, quante volte il risultato è apparso in una ricerca e poi spunta il CTR. Ovvero il rapporto tra click e impressioni. Non ti piace quello che vedi?

Credi che il CTR (click through rate) debba essere migliorato? Cambia i tuoi titoli. Migliora i tag title dei post. Fai delle prove, monitora questa sezione della Search Console. E agisci di conseguenza quando vedi evoluzioni del click through rate e della posizione media del risultato nella serp.

E tu come crei le tue headline migliori?

Queste sono le principali indicazioni per scrivere una buona headline, per creare un titolo efficace. E che spinga le persone a cliccare sui link e sui risultati Google. Per ottenere questo risultato devi puntare sull’informazioni, sulle regole SEO/SEM e sul potere delle emozioni, dei dubbi, della curiosità.

Le social headline hanno bisogno del curiosity gap (vedi slide), nei motori di ricerca devi ragionare intorno alle esigenze SEO. Ma la vera risorsa per scrivere titoli di qualità per i tuoi post: l’esperienza. Scrivere, scrivere e ancora scrive. Anche diverse headline per post. Poi scegli quella che preferisci.

Oppure fai scegliere a qualche amico. Vuoi aggiungere qualcosa? La tua esperienza è importante. Lascia la tua opinione nei commenti, aiutami a creare la guida perfetta per scrivere un grande titolo.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

2 Comments

  1. Ciao Riccardo,

    condivido praticamente tutto quello che hai scritto in questo articolo.

    Proprio ultimamente sto diventando matto con dei miei clienti che si ostinano a cercare sempre il titolo ad effetto, mentre la maggior parte delle volte bisognerebbe limitarsi a fare un titolo per informare.

    Spesso vedo dei titoli che non dicono nulla, che hanno un significato implicito per chi scrive ma non per chi legge. Con il risultato che magari hai fatto un articolo bellissimo ma nessuno lo saprà mai perché hai voluto giocare a fare il poeta a tutti i costi.

    Personalmente (lavoro nel giornalismo) cerco di fare titoli semplici, informativi e il più breve possibile. Il titolo deve catturare l’attenzione del lettore (ovviamente senza fare clink baiting), non far vedere quanto sono acculturato io che scrivo!

    • L’ideale dovrebbe essere la fusione: informare e persuadere. Ma te lo dico nel modo più chiaro possibile: non rinuncerò mai alla prima caratteristica.

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