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Come diventare copywriter per una startup

Vuoi diventare copywriter per una startup? Perfetto, questo è l’articolo che fa al caso tuo. Quando lavori in una startup è facile perdere di vista la comunicazione: tutto finisce per ruotare intorno al prodotto, alle funzionalità, alla crescita, al supporto clienti. Dimenticando la comunicazione.

E invece la comunicazione è uno dei principali punti di forza di una startup.

Comunicare bene e in modo efficace può fare la differenza tra un successo clamoroso e un disastro. Pensaci. Stai costruendo un prodotto nuovo, qualcosa che nessun altro ha fatto prima. Oppure stai proponendo una soluzione a un problema che le persone non sanno ancora di avere: dovresti, prima di tutto, preoccuparti che le persone capiscano l’argomento.

Come diventare copywriter per una startup

Molte startup, focalizzandosi soprattutto sulla crescita, dimenticano di comunicare in modo adeguato e di educare i propri clienti. In molti casi hanno un prodotto perfetto ma poco chiaro. Oppure sfoderano un sito spettacolare che non spiega il servizio che stanno offrendo.

Prima di assumere un copywriter, ci siamo interrogati a lungo sui motivi della nostra decisione e sulle potenzialità della persona che stavamo cercando. Ecco una lista di consigli e caratteristiche che, a mio avviso, non possono mancare a chi vuole diventare copywriter per una startup.

Sfodera la tua curiosità

La prima caratteristica che dovresti avere, quando scrivi per una startup, è la voglia di imparare ed esplorare un campo nuovo. Certo, la curiosità fa parte delle skill di ogni buon copywriter, ma mai come in questo caso è una dote imprescindibile. Soprattutto all’inizio dovrai affrontare un argomento nuovo, un argomento che non conosci e che spesso è oscuro anche al tuo pubblico.

Il passaggio più difficile: spiegare funzioni complesse in modo semplice e comprensibile per un mercato in crescita. Quindi devi approfondire ogni aspetto del prodotto, del mercato e dell’azienda.

[pullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Il copywriter deve imparare tutto della startup.[/pullquote]Imparare tutto del prodotto significa concentrarsi su come funziona e che problema risolve, significa esplorare il percorso che un utente compie per usarlo al meglio e dove potrebbe bloccarsi. Questo ti aiuterà a scrivere testi efficaci. E, magari, a individuare dei punti di frizione o dei colli di bottiglia che generano frustrazione nel percorso del cliente.

Studiare il mercato significa, soprattutto, esplorare le soluzioni proposte dagli altri, analizzare il modo in cui comunicano e come gestiscono i clienti. Soprattutto, significa comprendere quali canali di comunicazione usano e trovarne di nuovi. Devi anche comprendere i processi interni.

Una startup non è una grande azienda (non ancora almeno). Quindi dovrai sforzarti di comprendere prima di tutto come comunicare tra i membri del team e, nel caso, lavorare per ottimizzare gli scambi.

Per approfondire: come diventare copywriter.

Sviluppa la tua empatia

L’empatia è la caratteristica che distingue un buon copywriter da un ottimo copywriter. La capacità di uscire da se stessi e sentire gli altri, infatti, ti consente di abbandonare il tuo stile personale per abbracciare i bisogni e i gusti del pubblico. Vuoi diventare copywriter per una startup?

Prima di iniziare scrivere chiediti: a chi sto scrivendo? Cosa voglio ottenere con questo copy?

Stai cercando di aumentare le vendite? Di costruire relazioni con i clienti? Stai descrivendo nuove funzionalità? Ogni volta che cominci a lavorare dovresti sapere con certezza per chi stai scrivendo. Essere copywriter per una startup vuol dire entrare in contatto con il tuo cliente ideale.

Come diventare copywriter per una startup

Elaborare un cliente ideale ti consente di individuare il tone of voice da utilizzare. Cosa può piacergli? Che tipo di call to action può attrarlo? Che tipo di testo può convincerlo e quale può confonderlo?

Se saprai identificare e immedesimarti con il tuo cliente ideale, avrai ottime possibilità di rendere i tuoi testi piacevoli ed efficaci. È molto più semplice focalizzarsi sulle esigenze di una sola persona.

Non devi accontentare tutti.

Un esercizio utile: cerca di visualizzare il tuo utente ideale seduto accanto a te mentre scrivi. Rileggi ad alta voce quello che hai creato come se glielo stessi dicendo, e immagina la reazione.

Da leggere: caro copywriter, attento alla rilettura.

Devi essere versatile

Difficilmente una startup ti assume solo per scrivere la newsletter e i post del blog aziendale. O i testi del sito web. Dovrai fare molte cose nello stesso momento. Qualche esempio:

  • Scrivere i testi per i social.
  • Aggiornare il blog.
  • Scrivere newsletter.
  • Aggiornare/integrare le FAQ.
  • Aggiornare i testi del sito web.
  • Aggiustare il copy delle mail di assistenza tecnica.
  • Gestire rapporti con la stampa.

Per questo devi essere capace di affrontare molti argomenti e, soprattutto, gestire più canali nello stesso momento. Scrivere una newsletter è molto diverso dal contattare un blogger, o dallo scrivere la risposta standard per un pagamento fallito. Ma per tutte queste evenienze un copywriter può offrire una marcia in più, rendendo più efficaci i messaggi.

Lavorare in una startup è una grande scommessa, ma ti dà la possibilità di diventare un professionista sotto molti punti di vista. Cerca di prendere questa occasione sul serio e sfruttala per affrontare una grande varietà di linguaggi, di registri e di mezzi. Essere copywriter per una startup è una sfida.

Per approfondire: la libertà creativa del copywriter è un’utopia.

Espandi la tua creatività

Il tuo copy può fare la differenza tra il rendere gli utenti entusiasti per il tuo prodotto e farli sentire del tutto fuori luogo. Tra le tue responsabilità, infatti, c’è quella di scrivere titoli, landing page, pay off.

La vera sfida? Dovranno essere originali.

Una delle differenze più importanti tra una startup e una normale PMI è la comunicazione: cerca di essere frizzante, scrivi per le persone che si appassionano al prodotto e cerca di rompere lo schema. In fondo, con la tua azienda stai già facendo qualcosa che nessuno ha mai fatto prima.

Cerca di provocare curiosità nei tuoi utenti: l’obiettivo di ogni titolo che scrivi dovrebbe essere quello di spingere l’utente ad andare al paragrafo successivo. Da qui, dovrai portarlo a leggere tutta la pagina e a iscriversi alla tua newsletter.

Cerca di usare lo stesso linguaggio dei tuoi utenti, ma crea qualcosa che non si aspettano.

Sfrutta la multimedialità: GIF, immagini, video e audio non devono per forza essere un’alternativa al testo, né si limitano a esserne l’orpello. Possono diventare un vero e proprio valore aggiunto per i tuoi testi. Esplora nuove soluzioni e prova a farle funzionare: inventa, testa, crea. Sai perché tutto questo è fantastico? Sei un copywriter per startup, quindi ti pagano per farlo.

Affina il tuo spirito di collaborazione

Se lavori come copywriter per una startup puoi collaborare con professionalità diverse dalla tua: sviluppatori, responsabili vendite o grafici. Ognuno ha una funzione specifica, per quanto ampia possa essere. Tu devi imparare a comunicare con loro e, soprattutto, per loro.

Ti può capitare di discutere con il programmatore del testo da inserire all’interno di un pop-up, o con il grafico di come gestire il testo e la dimensione all’interno di un pulsante. Non è facile, la pazienza sarà messe a dura prova. Ma ricordati sempre che state lavorando alla realizzazione di qualcosa mai fatto prima, è normale che ci siano opinioni diverse su come realizzarlo.

Tu sei il copywriter, tu sei il comunicatore. Non devi mediare, devi seguire la chiarezza.

Se una funzione è comunicata male, o ha una descrizione confusa, la crescita si ferma. Se il pricing non è scritto in modo chiaro il customer care perde tempo. Se una grafica non spinge gli utenti a compiere l’azione desiderata può rovinare la tua campagna pubblicitaria.

Cerca di entrare in sintonia e non in contrasto con i tuoi colleghi. Il team di una startup deve essere sempre ben oliato e funzionare come una serie di ingranaggi di cui tu sei uno dei punti di snodo. Insomma, cerca di andare d’accordo con tutti, ma fatti sempre valere.

Copywriter per una startup: sei pronto?

Diventare copywriter per una startup non è un’impresa per tutti. Si tratta di una scommessa: non è detto che l’azienda incontri le esigenze del mercato e non è sicuro che riesca a sfondare. L’unica cosa certa che avrai sono le tue capacità, la tua voglia di fare e un team con il quale collaborare e dal quale imparare tutto quello che puoi. Sei pronto ad accettare la sfida?

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Federico Simonetti

Federico Simonetti CMO di Voverc (www.voverc.com). Esperto di marketing e comunicazione, ha collaborato per molti anni con agenzie, istituzioni culturali, piccole, medie e grandi aziende. Tra i suoi interessi ci sono la filosofia francese, i fumetti americani, le serie TV inglesi e la pizza napoletana.

7 Comments

  1. Aggiungo che scrivere il copy per una startup ti permette di sperimentare e immediatamente raccogliere i frutti del proprio lavoro. La continua ricerca del testo più performante (ehi, misuri le metriche giuste no?) è uno stimolo affascinante e coinvolgente.

    • Grazie del commento Leonardo: senza A/B test non vai da nessuna parte, specie considerando le scarse risorse di cui dispone una startup.

    • Devo essere sincero: non ho mai scritto per un’azienda simile, mi piacerebbe provare. Tu hai avuto esperienza di copywriting per una startup, Leonardo?

  2. Concordo su tutti i punti, soprattutto quello della collaborazione. Molti colleghi spesso affermano che la condizione ideale sarebbe quella di avere carta bianca. Certo, essere responsabili “in toto” della comunicazione di una startup è affascinante, ma vuol dire anche assumersi la piena responsabilità di ciò che si fa, il che è abbastanza rischioso in un campo che talvolta non si conosce (paradossalmente, maggiore è l’innovazione, minore è la conoscenza). Collaborare col team significa anche avere una guida, un binario sul quale viaggiare. E a volte sì, bisogna scendere a compromessi, anche a costo di sacrificare la creatività (purtroppo).
    Comunque gran post, bella Fede! 😀

    • Io sono stato fortunato. Prima di iniziare come copywriter freelance ho lavorato in agenzia. E ho imparato a ragionare insieme a un team di persone che portano avanti idee e concetti differenti. L’egocentrismo professionale è il male…

  3. Complimenti! Dopo questa lettura mi sembra di aver bevuto una bevanda energetica e scommetterò con il mio lavoro e con maggior determinazione in una startup innovativa… consapevole che in ogni caso non sarà facile e che bisognerà armarsi di molta pazienza per iniziare a vedere i risultati. Bell’articolo!

    • Grazie Elisa: non è affatto facile, ma rimboccandosi le maniche si riesce a portare a casa dei risultati. E, soprattutto, a essere soddisfatti del lavoro di team!

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