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5 passi per monetizzare il tuo brand con un blog

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Il tuo blog ha bisogno di un brand (e viceversa)

Questo è un ottimo obiettivo quando decidi di aprire un blog: monetizzare il tuo brand, fare in modo che il tuo nome sia un faro nel buio per i potenziali clienti. E che sia un punto di riferimento per un pubblico ben preciso, per chi cerca un determinato prodotto o servizio.

Questo obiettivo rientra nelle strategie sostenibili per guadagnare con un blog. Niente formule magiche per incassare senza lavorare, niente segreti per trasformare il tuo blog in una miniera d’oro. Per monetizzare il tuo blog puoi scegliere tra due grandi soluzioni: metodi diretti e indiretti.

monetizzare il tuo brand

Vuoi guadagnare con i banner, con gli infoprodotti o sfruttando la logica dell’inbound marketing? Non fa differenza, non ora: per trovare nuovi clienti online devi fare in modo che il tuo brand diventi garanzia. Deve essere riconoscibile per una determinata nicchia, deve essere sinonimo di affidabilità.

Il percorso indicato da Marco Montemagno in questo video – 5 Lezioni che le Aziende dovrebbero imparare da PewDiePie – è interessante. Marco si concentra sulle aziende, ma puoi adattare la sua ricetta all’attività di blogging: come monetizzare il tuo brand online. Sei curioso? Vuoi scoprire come?

1. Quantità

Il tuo blog deve diventare un luogo ricco di contenuti. Deve diventare il centro per la tua community, una calamita per attirare persone che cercano informazioni legate a un topic. E per ottenere questo risultato non bastano poche settimane. Devi lavorare sulla quantità e pubblicare tanti contenuti.

Devi pubblicare un post al giorno? Non è una cattiva idea, ma il punto è un altro: devi pubblicare grandi contenuti con continuità. Senza mollare la presa. Questa è la differenza tra un blogger mediocre e un grande blogger, devi puntare verso un’attività costante. Continua nel tempo. Vuoi monetizzare il tuo blog dopo sei mesi di pubblicazioni? Mi dispiace, ci vuole tempo. Ci vogliono anni di lavoro.

Quanti blogger ce la fanno? Quanti blogger riescono a pubblicare articoli degni di questo nome con continuità? Ecco, puoi fare la differenza iniziando a essere costante. Diventando una presenza fissa.

Da leggere: è giusto scrivere tutti i giorni?

2. Qualità

Dove vai senza qualità? Nel mondo del blogging è impossibile ragionare solo sul numero di articoli da inserire nella tua strategia. Devi puntare sui contenuti di qualità, sui contenuti capaci di intercettare le esigenze delle persone. Ed ecco che su questa definizione si fonda una professione.

Affidabilità, competenza, autorevolezza: i contenuti che vogliono i lettori.

 Ovvero quella dei webwriter. Chi scrive contenuti online non deve solo combinare parole: deve essere in grado di individuare le esigenze dei potenziali lettori. Ma questa è solo una parte quadro. Il concetto di qualità non si limita a soddisfare le domande del pubblico: è importante, ma non sufficiente. Per monetizzare il tuo brand devi puntare all’autorevolezza. Devi pubblicare contenuti autorevoli.

Un contenuto autorevole, secondo le Search Quality Rating Guideline di Goolge, rispettano la logica EAT (expertise, authoritativeness, trustworthiness). Una logica che punta verso obiettivi chiari quando crei contenuti: devono essere affidabili, devono comunicare l’autorevolezza e la competenza dell’autore. Un autore che firma i contenuti. Mai più contenuti anonimi in un blog aziendale di qualità, grazie.

3. Formazione

Vuoi monetizzare il tuo brand? Devi gestire la situazione. Non puoi permetterti di essere superficiale, di ignorare i dettagli e le sbavature che rischiano di vanificare il lavoro. Essere amichevole con i lettori, accorciare le distanze con il pubblico, semplificare la scrittura: questi sono gli obiettivi del web writer.

Ma questo significa essere grezzi? Sporchi? Pieni di errori e di sbavature? Chiaro, tutti sbagliano. Ma i dettagli fanno la differenza. Non devi fissare un obiettivo statico, devi fare sempre di meglio. In modo automatico, senza sforzi e senza pensarci troppo. Devi abituarti a migliorare le tue pubblicazioni.

Per farlo hai bisogno di formazione. Hai bisogno di teoria ed esperienza. A volte devi ritornare a fare la gavetta e a lavorare gratis. Sì, hai capito bene. Soprattutto quando puoi imparare dal migliore.

Da seguire: corso di blogging con My Social Web.

4. Il messaggio

Se non hai niente da dire rischi di fare un buco nell’acqua. Vuoi monetizzare il tuo brand? Vuoi farlo sul serio? Perfetto, trova un modo per essere diverso dalla massa. Per differenziarti da colleghi e competitor. Non entrare in competizione diretta, ma crea un oceano blu nel quale muoverti in libertà.

Devi trovare la tua voce, il tuo stile. E osservare gli altri, non copiare. Nel mondo del blogging non è difficile trovare professionisti che riprendono deliberatamente stile, idee, contenuti. A questo punto meglio il silenzio: come suggerisce David Ogilvy, il pubblico non è stupido. Non puoi prenderlo in giro.

5. Pricing

Prima costruisci il brand, poi monetizzi: questa è la chiave di tutto. Non puoi guadagnare dopo due settimane che fai blogging. Ricevo tante domande simili: “Ho appena aperto un blog, come monetizzo? Come posso guadagnare con il blog?”. Mi dispiace, la risposta è semplice: devi farti il mazzo a tarallo.

E te lo devi fare per anni, non mesi. Anni. Certo, puoi avere un colpo di fortuna. Ma c’è una differenza tra guadagnare e lavorare sul pricing. Un blogger che monetizza il suo brand può vendere il servizio a un prezzo superiore perché è lui a offrirlo. E perché dietro al suo brand c’è un’esperienza riconosciuta.

Le persone conoscono il brand. Lo affiancano a valori positivi. Si fidano. Sanno che quel prezzo è sinonimo di qualità. In questo modo non vendi il tuo tempo ma l’esperienza maturata con il brand.

Per approfondire: come guadagnare di più.

Monetizzare il tuo brand: come ti muovi?

Sai perché ho scelto la foto dei cornetti? Monetizzare il tuo brand vuol dire questo: far crescere un progetto nel tempo. Lentamente. Senza fretta. Lavorando sulla quantità. Ma anche sulla qualità. Soprattutto su una qualità intrinseca dei contenuti che ti permetta di guadagnare autorevolezza.

I lettori devono fidarsi di te. Devono fidarsi del tuo nome, e per ottenere questo risultato devi lavorare su tanti tipi di contenuti: articoli, video, infografiche, e-book, comment marketing. Tu come ti muovi? Segui il percorso che ho definito in questo articolo? Lascia la tua opinione nei commenti, come sempre.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. Come al solito gran bell’articolo 🙂 Penso che la cosa più difficile da fare agli inizi sia continuare ad alimentare la propria passione verso un progetto, verso la propria creazione, nonostante non si veda un ritorno, un risultato immediato. Io mi trovo proprio in questa fase, ho iniziato da un mesetto un mio nuovo progetto mathone.it e sto sperimentando sulla mia pelle questa voglia di avere TUTTO E SUBITO. Tuttavia quella che hai descritto nell’articolo è l’unica strada possibile, l’unica cosa da fare all’inizio è farsi il mazzo, fregarsene in parte del ritorno che si ha dai propri sforzi e persistere 🙂

    • I lettori capiscono subito se scrivi per passione o solo per monetizzare. E indovina un po’? Preferiscono sempre chi scrive per passione, chi si muove con genuinità.

  2. Ciao, grazie per questo articolo, per aver posto l’attenzione sul discorso della continuità più che sulla quantità (e attraverso la costanza e la regolarità che si raggiunge un volume di contenuti soddisfacenti per la propria nicchia) e per aver spiegato che dopo tempo e un’adeguata formazione si può diventare dei blogger di valore. A presto!

    • Non si diventa blogger da un giorno all’altro. Questa è una delle idee peggiori per chi si avvicina al nostro mondo: pensare di poter prendere tutto senza dare niente. Insomma, qui stiamo scrivendo dal 2008… 😀

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