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Come creare un blog di nicchia

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Questa è una domanda storica: come creare un blog di nicchia? Perché abbandonare l’idea di creare un blog dai grandi numeri per rincorrere il piccolo pubblico? D’altro canto siamo circondati di esempi che parlano di un mondo diverso: tutti si vantano dei numeri. Dei grandi numeri.

Tutti fanno sfoggio di grafici straripanti, statistiche effervescenti, picchi esorbitanti. Migliaia e migliaia di visite sul proprio account di Google Analytics: perché puntare verso questo obiettivo? Tu vuoi seguire la massa, vuoi creare un blog capace di diventare un riferimento mondiale. O nazionale.

Come creare un blog di nicchia

Ma ti conviene creare un blog di nicchia. Ti sembra assurdo, vero? Questa è la risposta per chi guarda dall’alto in basso la proliferazione infinita di blog tutti uguali, senza nerbo e senza gloria. Sì, è vero.

Però hanno ragione solo in parte. Inutile aprire un altro blog. Ma è inutile se alla base non c’è una strategia, se è l’ennesimo blog generalista che cerca di aumentare le visite senza obiettivi precisi. Io dico questo: prima di gettare la spugna punta su qualcosa di specifico. Punta su un blog di nicchia.

Cosa è un blog di nicchia?

Un blog capace di concentrare le sue attenzioni verso un obiettivo preciso, senza abbandonarsi al generalismo dilagante. Il focus è preciso, e si rivolge a un pubblico unito. Capace di apprezzare gli approfondimenti di un blog verticale. Un blog di nicchia può avere diversi vantaggi strategici.

Questi vantaggi riguardano soprattutto la capacità del blog di nicchia di parlare a un pubblico preciso, un pubblico che non vuole perdere tempo e che ha bisogno di informazioni precise, dettagliate, uniche. Questo punto è decisivo per guadagnare con il blog, per monetizzare la tua attività di web writer.

Attraverso l’attività di un blog di nicchia puoi concentrare la tua attenzione verso un traffico qualificato. Puoi creare una community intorno ai tuoi articoli, puoi riunire un pubblico composto da persone interessate a un argomento che tu conosci bene. E lo puoi fare con i social, ma anche con un buon lavoro di SEO copywriting puntando su un lavoro di longtail (più remunerative).

creare un blog di nicchia

Un blog di nicchia è un progetto capace di rimanere piccolo, ma al tempo stesso è in grado di portare un vantaggio competitivo all’azienda o al professionista che lo gestisce. Come creare un blog di nicchia? Perfetto, devi seguire alcuni passaggi decisivi per individuare il segmento utile.

Per approfondire: perché aprire un blog di nicchia?

Conoscenza dell’argomento

Il primo punto da rispettare: devi conoscere l’argomento, devi fare in modo che ogni articolo sia un concentrato di passione, esperienza, competenza. Devi raccontare ciò che vivi, devi mettere su carta digitale le tue conoscenze, il tuo essere professionista in un determinato settore.

Questo è il blog di nicchia: un blog che supera l’approccio generalista e abbraccia il contenuto verticale. Un contenuto capace di sviscerare ogni aspetto di un tema. Per questo che devi conoscere l’argomento. E devi comunicare le tue competenze al pubblico anche con una buona pagina about me.

Per creare un blog di nicchia devi essere sempre concentrato sul topic. Quindi ti consiglio di scegliere e organizzare con cura le fonti, e di seguire con attenzione i blogger più ferrati sull’argomento.

Prepara subito un file Excel e inizia a inserire tutti i dati legati ai blog che segui: commenti, condivisioni, link in ingresso, traffico. In questo modo avrai tutte le informazioni organizzate.

C’è interesse intorno al tema?

Un passaggio decisivo: devi capire se c’è interesse intorno all’argomento, se stai lavorando su una nicchia troppo piccola. In altre parole, devi interrogare il web per capire come si muove l’interesse del tuo pubblico. La tua nicchia è ancora in attesa di un blog di riferimento? Lo puoi scoprire in due modi.

Come creare un blog di nicchia

In primo luogo analizzando le query, cercando di capire se le persone sono interessate al tema in questione. Poi devi capire se nelle community c’è un interesse altrettanto sviluppato. Senza dimenticare una buona analisi della concorrenza. Ecco i punti essenziali per creare un blog di nicchia.

Analisi delle query

L’analisi quantitativa è importante. Ti consente di capire quante persone cercano le query legate a un argomento. Interrogare Google Keyword Planner può essere utile in questo caso: puoi individuare le parole che hanno un maggior volume di ricerca, e che dovrebbero avere un pubblico più ampio.

Questo dato è parziale, inutile senza un’adeguata contestualizzazione. Per completare la ricerca puoi usare le ricerche correlate, le query collegate alla keyword principale. Per utilizzare nel miglior modo possibile le correlate puoi usare Ubersuggest o SuggestMrx.

Nelle ricerche correlate puoi trovare la tua nicchia. Ad esempio, puoi partire dall’analisi della keyword SEO e individuare una correlata interessante. Tipo SEO copywriter, SEO WordPress. E decidere di aprire un blog dedicato a questi argomenti. Sempre dopo aver analizzato il volume di ricerca.

Da leggere: come scegliere il nome del tuo blog.

Analisi delle community

La seconda fase riguarda l’analisi delle community, i luoghi in cui si ritrovano i lettori del tuo blog. Forum, pagine Facebook, blog collegati al tuo argomento: il lavoro non manca. Usa Google per fare una prima ricerca dei titoli da inserire nel tuo foglio Excel: devi monitorare questi luoghi.

E lo devi fare ogni giorno per capire se esiste un interesse intorno al topic che vuoi affrontare nel blog di nicchia. Questa fase è importante perché la potrai utilizzare per diversi scopi, anche per trovare nuovi lettori per il futuro blog. Ma ora devi raccogliere informazioni preziose. E devi rispondere a una domanda: le persone leggerebbero un blog dedicato a un argomento di nicchia? Cerca la risposta.

Cercala su Facebook, nei blog di settore. Ma fa’ anche comment marketing e chiedi alle persone opinioni precise. Ancora un consiglio: usa Mention per monitorare il web e ricevere gli alert che ti interessano. Qualcuno ha citato la keyword che ti interessa? Osserva, segui il tuo futuro lettore.

Cosa dice la concorrenza?

Un altro fattore che devi analizzare per aprire un blog di nicchia: analizzare la concorrenza. Devi capire se c’è già qualche blog che affronta l’argomento, e se ha un buon successo. Quindi devi capire se puoi inserirti anche tu nel settore portando il tuo contributo, i tuoi contenuti, il tuo punto di vista.

Tutto inizia con una buona ricerca su Google, operazione che hai già fatto per individuare le community. Ci sono blog che affrontano il tema? Bene, inseriscili nel tuo Feedly e inizia a seguirli.

Una prima osservazione dà risultati interessanti. Ci sono commenti? Gli account social sono attivi? Ci sono retweet e condivisioni degli aggiornamenti? La risposta a queste domande può influenzare la tua scelta, ma per avere una risposta precisa devi analizzare con cura i tuoi futuri colleghi.

analisi_concorrenza

Per svolgere questo lavoro hai bisogno di un tool per analizzare la concorrenza. Io in questi casi uso SEMrush per individuare dati interessanti. Come il traffico e le query con le quali vengono trovati i contenuti dei tuoi concorrenti. E tutto questo ti serve per capire se c’è pubblico.

Con un’analisi del genere puoi capire se c’è un reale interesse nei confronti di un sito che offre contenuti simili al tuo, e se i contenuti vengono trovati con ricerche che corrispondono a quelle che hai individuato nella prima parte dell’analisi. Puoi anche monitorare il posizionamento dei contenuti.

Senza dimenticare, però, che queste sono proiezioni e non dati ufficiali. In ogni caso sono utili per capire cosa fa la concorrenza, cosa cercano le persone che vuoi raggiungere. E quali sono i tuoi potenziali colleghi. Sempre con piattaforme simili a SEMrush puoi fare un’analisi dei link in ingresso. E individuare i blog disposti a inserire collegamenti ipertestuali. Questo è un altro elemento per valutare il successo di un blog di nicchia.

Ma non solo. Avere una lista di link in ingresso ti permette di preparare una lista di potenziali blog ai quali chiedere la possibilità di collaborare con guest blogger. E dare visibilità a un progetto web appena nato attraverso link e traffico provenienti da una fonte specifica, con un pubblico segmentato.

Per approfondire: 8 consigli per commentare come un vero blogger.

La tua nicchia è un vicolo cieco

Come aprire un blog di nicchia? In primo luogo devi garantire un’esistenza al tuo blog. Dopo aver individuato il topic – dopo aver indagato sulla presenza di una richiesta sui motori di ricerca e nelle community – devi individuare il futuro del tuo progetto. Il destino dei blog verticali è sempre incerto.

Sì, incerto. Perché non è facile trovare sempre nuovi spunti e nuove idee da sviluppare in un blog di nicchia. Io di solito lavoro con le mappe mentali, strumenti sempre validi per sviluppare anche i topic più complicati. Basta mettere al centro l’argomento, e sviluppare i vari nodi con argomenti collegati.

mappa mentale per blog di nicchia

Le mappe mentali sono fondamentali per organizzare i contenuti del tuo blog. Attraverso questi strumenti puoi avere anche un’idea chiara di tag e categorie da creare per il tuo blog. Un consiglio: lavora bene sulle keyword correlate e cerca di garantire anche alle tassonomia un futuro radioso.

Da leggere: usa tag e categorie come un ninja.

Come creare un blog di nicchia: la tua opinione

Non è facile aprire un blog di nicchia. O meglio, non è facile individuare il topic giusto al primo colpo. Puoi riuscirci con una buona analisi, ma è meglio che ti prepari: dovrai modificare il calendario editoriale per aggiustare il tiro. Magari per ampliare o rimpicciolire ancora di più la nicchia.

Ecco perché il lavoro del blogger non finisce mai. Scrivere, pubblicare, distribuire e osservare ancora. Per applicare le giuste modifiche. Magari per ripensare il tuo progetto. Tu hai già affrontato la creazione di un blog di nicchia? Come è andata? Il tuo blog monetizza? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Ottimo articolo, utile come sempre.
    (E come previsto su Google+ 😉 …mi firmo con il mio pseudonimo, ma sono la Chiara che hai citato nell’ultimo commento).

    Ho apprezzato particolarmente lo spunto riguardante le mappe mentali: ho ignobilmente trascurato il mio blog nell’ultimo mese (sto lasciando finalmente il lavoro dipendente per aprire partita iva a fine gennaio), ma devo ripartire quanto prima perché deve diventare il fulcro della mia attività in rete.
    L’obiettivo è attestarmi sui 2-3 post settimanali.
    Non è facile, ma scrivere è una passione e sarà parte del mio lavoro, quindi lo ritengo un obiettivo plausibile e ogni spunto in tal senso è prezioso.

    Per quanto riguarda la nicchia per fortuna c’è, devo solo imparare ad analizzare meglio i bisogni espressi in rete 🙂
    Blog sull’eLearning in italiano ce ne sono pochi e sono una delle prime che sta provando a dare un taglio più “fresco” all’argomento, prendendo come esempio il tuo stile e quello di altri blogger molto attivi.
    Penso amplierò le tematiche anche all’inbound marketing, l’altro campo che sto studiando e in cui mi voglio specializzare, anche se la concorrenza è naturalmente maggiore.

    Sappi che sei uno dei miei pilastri formativi dall’anno scorso e grazie a te sto imparando moltissimo.

    • L’inbound marketing è il futuro. Per affrontare questo tema c’è bisogno di una buona base teorica, di tanta pratica e conoscenza concreta. ma oggi possiamo fare molto grazie a questo percorso.

      Ti ringrazio per i complimenti 🙂

  2. Ho sempre visto un gran potenziale nelle nicchie.
    Rispetto ad argomenti generalisti, ogni volta che ho lavorato con una nicchia ho trovato una maggiore disposizione all’interazione e approfondimento, della serie “pochi ma buoni” 🙂 Grazie, ottimi consigli Riccardo!

  3. Poni delle belle questioni nel tuo articolo, Riccardo.
    Non è facile lavorare con blog di nicchia, soprattutto per le difficoltà connesse al raggiungimento del tuo pubblico. Un pubblico che consta di piccoli numeri spesso.
    Anche io come Kya sto lavorando a un blog di nicchia, legato più alla passione che alle reali possibilità di guadagnarci. Il target potenziale c’è, ora bisogna solo raggiungerlo.
    Importante è il punto sulla serietà delle fonti e sulla conoscenza dell’argomento.
    La penso come te. Non si può prescindere da uno studio approfondito degli argomenti. Ci mettiamo in campo, la buona volontà c’è, la voglia di imparare anche e le dritte che dai sono sempre un aiuto!

    • E come lo raggiungi? Hai già una strategia per intercettare il tuo pubblico di nicchia?

  4. Bravo Riccardo, ottimo articolo.
    Finalmente un articolo chiaro e approfondito che tratta dei blog di nicchia. Io sono contento di scrivere articoli sul mio blog per una ristretta cerchia di persone che mi danno tante soddisfazioni ripagandomi per l’impegno messo. A distanza di sei anni sono molto soddisfatto del mio blog “non da grandi numeri” e per pochi, grazie al quale ho potuto anche costruire il mio Personal Branding (per dirla in termini moderni) e pubblicare il mio primo libro.

    Ciao e Grazie per i contenuti.
    Antonio.

    • I numeri non portano il piatto a tavola. I clienti di qualità sono il nostro pane, e il blog professionale ha questo obiettivo: io non scrivo articoli per aumentare le metriche pure e semplici. Io scrivo articoli per raggiungere i miei clienti.

  5. Ciao! Provo a porre anche qui una domanda. Riccardo, mi sono imbattuta nei tuoi post solo recentemente e trovo tutto molto interessante, soprattutto perché è un mondo questo che mi affascina e allo stesso tempo preoccupa un pò. Premetto che la questione risulterà banale a chi vedo già essere esperto navigatore e timoniere nel web.
    Vorrei sapere qual è la differenza tra avere un blog e gestire una rubrica su un sito altrui. Sono alla ricerca di opinioni, di esperienze di chi è attivo con l’uno e l’altro e possa darmi una visione pratica della questione.
    Mi occupo di psicologia sportiva, al momento scrivo per una rivista cartacea destinata ad un pubblico di sportivi e mi è stato proposto di tenere una rubrica su un sito sui temi di psicologia e sport.
    Premesso che mi piacerebbe molto avere un mio spazio per coniugare questi ambiti e nell’ottica di far conoscere il mio operato visto che lavoro in maniera libero professionale, sto cercando di capire come impostare il discorso, quali sono le domande da farmi per avviare questa opportunità nel modo più professionale e meno improvvisato possibile. Incentivata da questo post, che stringe il focus sulla qualità di destinatari, mi sembra che la mia domanda possa trovare qui degli interlocutori adatti, Grazie in anticipo a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui e a chi mi vorrà rispondere! 🙂

  6. Ciao, grazie per questi suggerimenti pratici, a livello di ricerca keyword e di valutazioni, su come aprire un blog che possa intercettare una nicchia relativamente consistente. Con il crescere progressivo dei blogger c’è bisogno di qualcuno che spieghi loro come assicurarsi di produrre contenuti nuovi e soprattutto utili per una certa cerchia di persone. A presto!

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